Plus Ultra allo Spallone dei Massodi: Una Nuova Via nelle Dolomiti di Brenta

La via Plus Ultra allo Spallone dei Massodi, situata nelle Dolomiti di Brenta, rappresenta una linea diretta che affronta le ripide placche nere della parte inferiore e prosegue verso la parete dorata del grande diedro giallo. Questo itinerario incrocia la via del Diedro Nero (aperta da A. Zanetti e F. Sartori), sfruttandone una sosta, e aggira il diedro presente nella parte alta della via Friedrichsen, per poi uscire in placca.

Vista panoramica dello Spallone dei Massodi nelle Dolomiti di Brenta con la linea della via Plus Ultra evidenziata

Descrizione dell'Itinerario

La via si sviluppa su diversi tiri, ognuno con caratteristiche e difficoltà specifiche:

Tiri L1-L4: La Parte Inferiore e il Grande Diedro Giallo

  • L1: Salita verticale lungo i punti più facili della parete, con sosta in un diedro. Lunghezza: 60 metri; Difficoltà: IV+, III.
  • L2: Dalla sosta, proseguire verticalmente puntando a una comoda cengia situata sotto una fessura nera strapiombante. Lunghezza: 45 metri; Difficoltà: IV (sosta con 1 chiodo).
  • L3: Superamento della fessura strapiombante, ben proteggibile, per poi proseguire verticalmente fino alla sosta. Lunghezza: 30 metri; Difficoltà: VI, IV+ (sosta su spuntone).
  • L4: Salita verticale attraverso una serie di piccoli strapiombi neri, proseguendo lungo una placca nera abbattuta. Si aggira un tetto sul suo margine sinistro e si continua verticalmente fino alla sosta su una piccola cengia. Lunghezza: 55 metri; Difficoltà: VI- (sosta con 1 chiodo).
Sezione della via con placche nere e un piccolo tetto

Tiri L5-L8: L'Ascesa verso la Vetta

  • L5: Obliquare verso destra, puntando allo spigolo giallo più esterno. Lunghezza: 40 metri; Difficoltà: V+ (sosta sulla via del diedro nero su 2 spit).
  • L6: Traversata decisa verso destra, salendo verso l'evidente diedro giallo. Lunghezza: 30 metri; Difficoltà: IV+ (sosta su spuntone).
  • L7: Salita dritta sopra la sosta, per poi affrontare una placca (1 chiodo) e una rampa obliqua verso destra che conduce al diedro. Risalire il diedro fino a un tettino con roccia friabile, per poi uscire a destra su una cengia comoda alla base del secondo diedro. Lunghezza: 50 metri; Difficoltà: VI.
  • L8: Risalire inizialmente un diedrino, spostarsi a sinistra per percorrere una cengia (chiodo), quindi salire una placca rossa obliquando verso sinistra fino a un pulpito. Superare uno strapiombo a sinistra e raggiungere la sosta.
Il grande diedro giallo, caratteristica distintiva della via

Apertura della Via e Considerazioni

La via "Plus Ultra" (VI, 380m) è stata aperta il 7 settembre 2024 da Daniele Bolognani, Davide Dallago e Walter Endrizzi sullo Spallone dei Massodi nelle Dolomiti di Brenta. Gli apritori hanno notato la quasi totale assenza di segni di passaggio, suggerendo che la via fosse stata poco o per nulla percorsa prima della loro ascensione. La parte bassa della via è stata descritta come liscia e veloce, con roccia di eccellente qualità e lavorata.

È emersa una certa incertezza riguardo alle informazioni reperibili sulle guide locali, con discrepanze tra le descrizioni delle Guide del Brenta, gli schizzi di Buscaini e la guida del Cappellari. La presenza di un vecchio chiodo arrugginito a bassa quota nel grande diedro giallo ha sollevato interrogativi su eventuali tentativi precedenti, ma non sono state trovate risposte definitive.

Gli apritori hanno deciso di mantenere una linea indipendente, evitando di seguire il diedro della via Friedrichsen, nonostante la presenza di un chiodo più in alto su quest'ultima. Hanno optato per l'uscita su una placca rossa e poi verticalmente, superando uno strapiombo finale che conduce fuori dalle difficoltà.

Dettaglio di un tiro di corda con roccia lavorata e protezioni

Accesso e Discesa

Accesso

L'accesso alla via parte dal Rifugio Tosa. Da qui, si percorre il sentiero Orsi, si supera la cima Brenta Alta e i campanili degli Armi. Arrivati in vista del vallone dove il sentiero inizia a salire, si abbandona il sentiero, si gira a sinistra verso un ometto e si punta allo Spallone, ben visibile dal sentiero.

Discesa

La discesa può essere effettuata dal sentiero attrezzato delle Bocchette fino alla Bocca dello Spallone, per poi scendere il canale nevoso con 4 doppie attrezzate a fix. La prima calata si trova a circa venti metri dalla forcella, scendendo sulla destra; le restanti si trovano sulla sinistra e sono lunghe circa 60 metri ciascuna, riportando alla base.

Informazioni Logistiche e Bibliografiche

Per chi intende raggiungere la zona, si consiglia di consultare le seguenti indicazioni stradali da Sant’Antonio di Mavignola:

  1. Imboccare il bivio sulla destra per la strada della Val Brenta dopo la fontana del paese e il ponticello.
  2. Proseguire per circa 500 metri e al bivio successivo prendere la strada di sinistra che prosegue per circa 2 km.
  3. Ad un ulteriore bivio, seguire la strada asfaltata in discesa (destra) per un tratto simile.
  4. Giunti al termine della discesa e al bivio successivo, tenere la sinistra (attenzione al ghiaccio in inverno).
  5. Superare un ponte e risalire per un paio di tornanti fino a giungere a un maso (ex Vivaio Brenta, ora B&B Pra de la Casa).
  6. Da qui, rientrare in un rado bosco e salire in traverso verso Est fino al termine degli alberi.

Si segnala che lo "Spallone dei Massodi" in realtà si riferisce alla Punta Massari. Per chi non è esperto della zona, è consigliabile affidarsi a una Guida Alpina.

Di seguito un elenco di guide e pubblicazioni che potrebbero essere utili per approfondire la conoscenza delle Dolomiti di Brenta e delle vie di arrampicata:

  • Valli di Primiero, San Martino, Pale di S. (320 pp.)
  • Dolomiti di Sesto (vol. F. Cammelli, P. 352 pp.)
  • Escursionismo invernale - Vol. F. Carrer, L. 336 pp.
  • IV grado Dolomiti Occidentali - Vol. E. 240 pp.
  • IV grado in Dolomiti - Vol. E. 340 pp.

GIRO DEI LASTERI (Cima Sophia). Documentario di un'avventura dispersi nelle Dolomiti di Brenta.

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