Sci alpino: la combinata alpina e la combinata a squadre

La combinata alpina è una specialità dello sci alpino che combina una prova di velocità con una prova tecnica. Gli atleti devono partecipare a entrambe le discipline, e la classifica finale si determina sommando i tempi delle singole gare o convertendoli in punteggi.

Nel corso della storia dello sci, la combinata ha assunto diverse formule di gara e denominazioni. Tra queste figurano la "combinata classica" o semplicemente "combinata" (sigla: K oppure KB), la "supercombinata" (sigla: SC) e, più recentemente, la "combinata alpina" (sigla: AC).

Fino ai primi anni '90, i tempi ottenuti nelle diverse prove venivano convertiti in punti, con punteggi maggiori per distacchi più ampi dal primo classificato. Il vincitore era lo sciatore con il punteggio totale più basso. Successivamente, a partire dai XVII Giochi olimpici invernali di Lillehammer nel 1994, la conversione in punti è stata sostituita dalla semplice somma dei tempi.

Schema che illustra la struttura della combinata alpina, mostrando le due discipline (velocità e tecnica) e il metodo di calcolo del punteggio finale.

Evoluzione della Supercombinata e della Combinata Alpina

La supercombinata, introdotta nei primi anni 2000, prevede una manche di discesa libera o, più frequentemente, di supergigante, seguita da una manche di slalom speciale. Anche in questo caso, la classifica si basa sulla somma dei tempi. A partire dai primi anni 2020, la supercombinata, pur mantenendo le stesse regole, è stata ridenominata combinata alpina.

La combinata alpina è stata una tappa fondamentale in numerose classiche dello sci alpino, come l'Arlberg-Kandahar, la 3-Tre, la Coupe Émile Allais, la Hahnenkamm, la Lauberhorn, le SDS-Rennen, il Grand Prix Feminine e la Coppa Foemina. Anche dopo l'introduzione della Coppa del Mondo nel 1967, la specialità ha mantenuto la sua importanza, sebbene nelle prime stagioni il nuovo circuito non assegnasse punti specifici per le gare di combinata, nonostante queste si svolgessero in concomitanza con le gare di discesa libera e slalom speciale.

Le gare di combinata sono state integrate nel circuito di Coppa del Mondo a partire dalla stagione 1975 (con alcune assenze nel 1978). La stagione 1985-1986 ha registrato il maggior numero di eventi di combinata in una singola stagione, con 7 gare maschili e 5 femminili.

Nella stagione 2004-2005, la combinata classica, che aveva visto una riduzione a una o due gare stagionali dalla metà degli anni '90, è stata affiancata dalla supercombinata. Le stagioni 2006-2007 e 2007-2008 hanno visto il maggior numero di supercombinate, con 4 gare maschili e 3 femminili in ciascuna. La stagione 2012-2013 è stata l'ultima a includere almeno una combinata classica. Successivamente, nella stagione 2014-2015, la supercombinata è stata ridenominata combinata alpina, e la stagione 2019-2020 ha segnato l'ultima apparizione delle combinate nel calendario.

La Combinata nelle Competizioni Internazionali

A livello iridato, la combinata ha assegnato medaglie fin dalla seconda edizione dei Campionati Mondiali, tenutasi a Cortina d'Ampezzo nel 1932. In ambito olimpico, la specialità è entrata nel programma fin dalla prima edizione in cui lo sci alpino è stato presente, a Garmisch-Partenkirchen nel 1936. Le gare dei V Giochi olimpici invernali di Sankt Moritz nel 1948 sono state valide anche per i Campionati Mondiali. Tuttavia, i successivi Mondiali di Aspen nel 1950 e i VI Giochi olimpici invernali di Oslo nel 1952 non hanno assegnato il titolo di combinata.

La specialità è tornata nel programma dei Mondiali da Åre nel 1954, rimanendovi ininterrottamente fino ai Mondiali di Courchevel/Méribel nel 2023, adottando la formula della supercombinata/combinata alpina a partire da Åre 2007. I Giochi olimpici invernali sono stati validi anche come Campionati mondiali dal 1956 (Cortina d'Ampezzo) al 1980 (Lake Placid), ma in questi casi la combinata ha assegnato solo il titolo iridato, non quello olimpico.

Foto d'archivio di una gara di sci alpino di combinata, con atleti impegnati in discesa libera o slalom.

La Combinata a Squadre: una Nuova Formula

Una delle evoluzioni più recenti nello sci alpino è la combinata a squadre. Questa disciplina, introdotta come novità assoluta, prevede la partecipazione di squadre composte da due atleti per nazione. Un atleta disputa una manche di discesa libera, mentre l'altro compete in una manche di slalom. La classifica finale viene stilata sommando i tempi delle due prove, e la squadra con il tempo totale inferiore vince la medaglia.

La combinata a squadre è stata inclusa nel programma di eventi importanti, come i Mondiali di sci alpino. Ad esempio, ai Mondiali di Saalbach, è stata prevista la prova maschile, con la partecipazione di numerose nazioni, tra cui Italia, Austria, Francia e Svizzera, ciascuna schierante quattro coppie di atleti. L'ordine di partenza della discesa è stabilito tramite sorteggio, mentre per lo slalom viene invertito l'ordine delle migliori trenta coppie dopo la discesa.

Per l'Italia, la combinata a squadre maschile rappresenta un'opportunità di successo, con coppie di atleti che possono puntare al podio. Dominik Paris e Alex Vinatzer sono considerati tra i favoriti, grazie alla forma crescente del velocista e alle ottime prestazioni dello slalomista. Altre coppie italiane, come Mattia Casse e Stefano Gross, o Florian Schieder e Tobias Kastlunger, possono rivelarsi competitive.

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Favoriti e Partecipanti nella Combinata a Squadre

Nella combinata a squadre, diverse nazioni si presentano come favorite per la vittoria. Oltre alla coppia italiana Paris-Vinatzer, spiccano squadre come quella norvegese, con Sejersted (bronzo in superG) in coppia con Haugan (uno dei migliori slalomisti). La Svizzera schiera squadre competitive come Murisier (discesa) con Yule (slalom), e Rogentin con Rochat. Anche la Francia, con Allegre-Noel, e l'Austria, con Kriechmayr (argento in discesa) e Feller (slalom), puntano all'oro. Altre solide coppie svizzere includono Von Allmen (oro in discesa) con Loic Meillard, mentre l'Austria può contare anche su Babinsky e Schwarz.

Le atlete esprimono entusiasmo per la nuova formula. Breezy Johnson, campionessa del mondo di discesa libera e combinata a squadre, sottolinea l'importanza di fare squadra e la novità di competere con specialisti di altre discipline. La compagna di squadra Lauren Macuga, medaglia di bronzo in super G, condivide l'entusiasmo, pur ammettendo un tipo diverso di nervosismo quando il risultato dipende anche da un compagno.

Ryan Cochran-Siegle, medaglia d'argento olimpica in super G, ritiene che la combinata a squadre rafforzi lo spirito di squadra, offrendo un'esperienza condivisa in uno sport altrimenti molto individuale. Bryce Bennett, specialista della discesa libera, preferisce la combinata a squadre al formato individuale, potendo così concentrarsi sulla propria disciplina e affidarsi a uno specialista dello slalom.

La Svizzera si conferma una nazione altamente competitiva sia in campo maschile che femminile, con atlete come Lara Gut-Behrami, Wendy Holdener, Corinne Suter e Malorie Blanc. La Norvegia è particolarmente forte nel settore maschile, mentre l'Austria vanta una solida tradizione nella velocità con atleti come Vincent Kriechmayr, Raphael Haaser e Daniel Hemetsberger, e atlete di spicco come Mirjam Puchner, Stephanie Venier e Cornelia Hütter.

La Combinata a Squadre alle Olimpiadi Invernali

La combinata a squadre è stata introdotta come una novità assoluta nel programma dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L'appuntamento per la gara maschile è previsto per lunedì 9 febbraio sulla pista Stelvio di Bormio, mentre martedì 10 febbraio toccherà alle donne sulla pista Olympia delle Tofane a Cortina d’Ampezzo.

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