Escursione a Malga Maggiasone e dintorni

L'escursione a Malga Maggiasone e ai suoi dintorni offre un'esperienza immersiva nella natura e nelle tradizioni alpine, un percorso che combina panorami mozzafiato, cascate spettacolari e la genuinità dei prodotti locali.

Come raggiungere l'area

Per iniziare questa avventura, è necessario raggiungere Breguzzo, situato ai piedi dell'omonima valle. L'accesso avviene tramite la SS237 del Caffaro, percorribile sia da nord (provenendo da Trento) che da sud (da Brescia). Una volta giunti a Breguzzo, si risale la Valle di Breguzzo, seguendo il corso del torrente Arnò. Giunti in località Limes, si seguono le indicazioni per "Malghe", proseguendo lungo la valle. Ad un secondo bivio, si continua a sinistra, seguendo le indicazioni per la malga, segnalate da un cartello Bianco/Rosso. Dopo aver superato il torrente tramite un ponte, la strada attraversa una zona attrezzata, nei pressi di una chiesetta e della grande baita degli alpini di Breguzzo. Si prosegue fino ad un vicino bivio, dove si sale a sinistra con dei tornanti. La strada, inizialmente asfaltata, diventa poi pavimentata con due strisce di pietre cementate, conducendo alla malga visibile dall'avvicinamento.

Mappa stradale per raggiungere Breguzzo e l'area delle malghe

Descrizione dell'itinerario da Malga Arnò

L'itinerario dettagliato parte dal parcheggio di Malga Arnò. Percorrendo una facile strada sterrata, si giunge inizialmente alla cascata di Campel e successivamente, tramite un sentiero, alla spettacolare cascata della Cravatta. Non si può non fare tappa a Malga d’Arnò, dove il tempo sembra essersi fermato alle vecchie tradizioni contadine.

Tappe principali dell'escursione:

  1. Dal parcheggio imboccare e seguire la Valle d'Arnò (indicazioni Malga D-Arnò).
  2. Al primo bivio, proseguire dritti, evitando la deviazione a sinistra per Malga Maggiasone e Passo del Frate.
  3. Giunti a Malga d'Arnò (1558m), tagliare in direzione Nord-Est per portarsi in fondo alla valle presso il caratteristico anfiteatro, rimanendo sulla destra del torrente Roldone (sinistra orografica).
  4. Risalire i pendii di destra (faccia a monte) fino a superare un tratto ripido esposto a Sud, Sud-Ovest.
  5. Quando il terreno si fa più dolce, portarsi verso il centro della valle a catino, seguendo il solco vallivo formato dall'emissario dei Laghi Neri e raggiungere i laghi a quota 2588m.
  6. Proseguire oltre su terreno più ripido per rimontare la visibile pala che conduce alla cima (2849m).
Panoramica della Valle d'Arnò con indicazioni del percorso

Malga d'Arnò: un tuffo nel passato

A Malga d'Arnò, le mucche vengono condotte per pascolare liberamente per tutta l'estate, proprio come avveniva in passato. Qui è possibile fare merenda con i formaggi d'alpeggio appena fatti. In un angolo, sul tavolo sgocciolatoio, si trovano le forme di formaggio appena prodotte, avvolte nelle tele e pressate da una grossa pietra. Il casaro produce un formaggio nostrano di malga magro, secondo l'usanza locale che prevede la messa in affioramento di tutto il latte, sia quello della sera che quello della mattina. Nei tempi passati, il burro era un prodotto di grande valore e molto utilizzato, motivo per cui il formaggio non veniva prodotto tutti i giorni.

Dettaglio delle forme di formaggio fresco in lavorazione a Malga d'Arnò

L'ascesa verso Malga Maggiasone e il Passo del Frate

Arrivando a Malga d'Arnò, si incontra prima lo stallone e poi la casera, che include anche i locali di stagionatura e l'abitazione per il personale. Prima di entrare, è possibile ammirare i monti circostanti appartenenti al Gruppo dell’Adamello: i Monti Benna e Corona, separati dal Passo del Frate, insieme al Monte La Uzza e alla Cima Valbona. Un'altra malga, dove vengono condotte delle manze, si trova sotto il Passo del Frate: è Malga Maggiasone.

La strada asfaltata termina a 1.550 m s.l.m., nei pressi dei prati sotto la Malga di Arnò. Da qui si sale lungo il sentiero n. 262B attraverso il bosco, fino ai prati alpini della malga. Dopo circa un chilometro, un segnavia indica un sentiero che conduce ai prati di Malga Maggiasone. Il sentiero n. 262, che corrisponde a un tratto del Sentiero della Pace, attraversa un terreno ripido. Lande e prati si alternano in salita fino alle rocce calcaree sotto il Passo del Frate. L'ultimo tratto fino al passo si supera grazie a cavi e alcuni gradini di ferro, richiedendo una certa esperienza nell'arrampicata.

Vista panoramica dal sentiero verso Malga Maggiasone

Il Passo del Frate

Il Passo del Frate prende il nome da una torre di pietra che da lontano ricorda la figura di un frate. All'inizio dell'estate, questo tratto è caratterizzato da una ricca flora, tipica di un paesaggio composto da rocce calcaree. Impressionanti le rocce bizzarre dei dintorni e la vista panoramica.

La particolare formazione rocciosa che dà il nome al Passo del Frate

Informazioni sull'itinerario

L'itinerario di ritorno segue lo stesso sentiero dell'andata. Purtroppo, non ci sono punti di ristoro lungo il percorso, ma è possibile acquistare latticini e formaggi di produzione propria presso la Malga di Arnò.

Dettagli tecnici dell'escursione:

  • Autore: AT
  • Difficoltà: Media
  • Punto di partenza: Breguzzo, Malga Arnò (parcheggio)
  • Tempo totale di percorrenza: 3 ore e 25 minuti
  • Lunghezza totale: 9,8 km
  • Altitudine: tra 1.538 e 2.228 m s.l.m.
  • Dislivello complessivo (salite | discese): +691 m | -691 m
  • Itinerario: Malga Arnò - Malga Maggiasone - Passo del Frate
  • Segnaletica: n. 262B, 262, Sentiero della Pace
  • Destinazione: Passo del Frate
  • Periodo consigliato: Tutto l'anno, ma con particolare attenzione alle condizioni meteo e dell'innevamento in inverno.

FOTO=Filmanto 22 FEB 2026 Malga Ces

Se desideri intraprendere questa escursione, si consiglia di informarsi in anticipo e in loco circa le condizioni meteo e dell’itinerario.

Il prezzo dell'accompagnamento, se richiesto, comprende l'assistenza da parte di una Guida Mountain Bike riconosciuta dal Coni e un Accompagnatore di media montagna professionale certificato, regolarmente iscritto all’elenco speciale del Collegio Guide Alpine del Trentino.

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