La Seggiovia Vallon è uno degli impianti di risalita più amati e celebri dell'Alta Badia. Nonostante non sia un impianto moderno, veloce o potente, offre un'esperienza unica, trasportando i visitatori in una dimensione parallela fatta di ampie distese di neve, maestose rocce e un susseguirsi di pareti verticali e dolci pendii, dove è possibile osservare le tracce degli animali.

Caratteristiche Tecniche della Seggiovia Vallon
Si tratta di una seggiovia biposto ad agganciamento fisso, una costruzione Leitner. La sua velocità è di 2,50 metri al secondo, con un tempo di risalita di circa 8 minuti. L'impianto, il cui ultimo aggiornamento risale al 2003, è dotato di seggiole biposto senza carenatura e si distingue per non essere particolarmente potente, nonostante la quota elevata. La seggiovia Vallon si trova pochi metri più in quota rispetto alla cabinovia Boè, il principale impianto di Corvara in Badia per chi desidera raggiungere il Sella o Arabba.
Posizione e Accessibilità
La seggiovia Vallon è situata in prossimità del comprensorio sciistico, con le seguenti distanze dai centri abitati più vicini:
- Corvara in Badia: 0,4 km
- La Villa (Stern): 0,5 km
- Badia (Abtei): 0,5 km
- Colfosco (Kolfuschg): 0,3 km
- San Cassiano (St. Kassian): 0,3 km
- Armentarola: 0,1 km
Accesso alla Ferrata e al Piz Boè
È possibile raggiungere l'attacco della ferrata partendo da Corvara. Da qui, si utilizza la cabinovia Boè che conduce al Rifugio Crep de Mont (2.198 m). Successivamente, la seggiovia Vallon porta fino alla conca del Vallon, a 2.553 m.
In alternativa, provenendo da Arabba, si può raggiungere la stazione a valle della seggiovia Vallon dal Passo di Campolongo (1.875 m) tramite il sentiero n. 638.

Descrizione dell'Itinerario per il Piz Boè
Dalla stazione a monte della seggiovia Vallon, si prosegue verso destra in direzione delle ferrate Vallon e Piz da Lech de Boè. Al successivo bivio, si prende il sentiero a sinistra, mentre quello di destra conduce all'inizio della ferrata del Piz da Lech.
La Ferrata Vallon
La ferrata inizia con un primo tratto in diagonale, caratterizzato da gradoni e accompagnato da un cavo metallico che funge da comodità aggiunta. Seguendo il cavo metallico, si giunge a una balconata panoramica da cui ammirare il paesaggio dolomitico. Più in alto, sulla sinistra, si nota una cascata. L'itinerario prosegue con un ponticello in aste metalliche e culmina con un tratto verticale di 15 metri, facilmente superabile grazie a molteplici e comodi appigli.
La ferrata Vallon è classificata come EEA (percorso con via ferrata), di difficoltà tecnica moderata per esperti. Presenta spesso cavo lasco e alcuni fittoni saltati, richiedendo un'attenta valutazione dei singoli passaggi e una solida esperienza su questo tipo di itinerari. Anche la discesa presenta tratti attrezzati e saltini rocciosi che necessitano di attenzione e assenza di vertigini. Il tratto di avvicinamento alla ferrata e quello dalla sua fine all'incrocio con il sentiero 672 sono segnati con bolli a tratti sbiaditi, rendendo necessaria l'attenzione per non perdere la traccia.

Alternative e Proseguimento verso il Piz Boè
Una prima alternativa prevede di girare a sinistra prendendo il sentiero n. 638. La seconda alternativa, più lunga e panoramica, attraversa un'affilata cresta (Cresta Strenta) e conduce alla cima del Piz Boè (3152 m), dove si trova il rifugio Capanna Fassa. Da qui, si aprono numerose altre possibilità.
Il Piz Boè, confine tra le Provincie di Bolzano, Trento e Belluno, è un punto d'incontro per diversi percorsi, tra cui il sentiero n. 638, il sentiero n. 672 (ferrata per il Vallon) e sentieri più semplici (in parte attrezzati) per il Sass Pordoi, da cui una funivia scende al Passo Pordoi.
Notte sul PIZ BOÈ nel vecchio locale invernale di Capanna Fassa | Dolomiti [4K]
Descrizione Dettagliata dell'Escursione sul Piz Boè (dal punto di vista dell'escursionista)
In una calda giornata d'agosto, si decide di intraprendere l'ascesa. Da Corvara, si sale con la cabinovia Boè a quota 2.200 m, per poi proseguire con la seggiovia Vallon fino a 2.500 m s.l.m. Ci si ritrova direttamente sotto le pareti del Gruppo del Sella e si imbocca il percorso n. 638 in direzione sudovest, passando vicino al Rifugio Franz Kostner.
Il sentiero, con una leggera e costante salita, aggira le rocce fino a raggiungere un ghiaione. La salita su questo tratto, a causa della scivolosità dei sassi, richiede un certo sforzo e la capacità di aggrapparsi. Superato questo ostacolo con un po' di concentrazione, la stabilità del terreno migliora decisamente e la salita prosegue. I panorami si trasformano, offrendo splendide vedute sulle Dolomiti tra l'Alta Badia, Alleghe, la Val di Fassa e l'Alpe di Siusi, includendo le Cime Fanis, la Marmolada con la Punta di Penia, fino al Catinaccio e il Sassolungo.
Dopo circa 2,5 ore, si raggiunge la vetta, dove decine di escursionisti si dividono lo spazio disponibile tra la croce e la piccola Capanna di Fassa per ammirare il paesaggio. Successivamente, si decide di iniziare la discesa.
Informazioni Utili per l'Itinerario
Autore: AT
Difficoltà: Difficile (con vetta via ferrata)
Punto di partenza: Stazione a monte Vallon (raggiungibile da Corvara con la Cabinovia Boe)
Tempo totale di percorrenza: 03:30 h
Lunghezza totale: 16,9 km
Altitudine: tra 2.497 e 3.152 m s.l.m.
Dislivello complessivo (salite | discese): +851 m | -851 m
Segnaletica: 638
Destinazione: Piz Boé
Punti di ristoro: Ütia Franz Kostner al Valun, Capanna Fassa
Periodo consigliato: Gen, Feb, Mar, Apr, Mag, Giu, Lug, Ago, Set, Ott, Nov, Dic
È fondamentale informarsi in anticipo e in loco sulle condizioni meteorologiche e dello stato dell'itinerario prima di intraprendere questa escursione.
Annotazioni aggiuntive: È consigliabile verificare i periodi di apertura degli impianti di risalita e del Rifugio Franz Kostner. È possibile evitare la via ferrata salendo e scendendo per il sentiero Lichtenfels, che tuttavia presenta alcuni tratti attrezzati che richiedono attenzione ed equipaggiamento adeguato. Volendo, dal Piz da Lech Dlacè è possibile proseguire sulla Cresta Strenta verso la vetta del Piz Boè, affrontando diversi tratti esposti, a tratti attrezzati ed altri senza protezioni.
Si consiglia vivamente di scegliere una giornata con buona visibilità, sia per ragioni di sicurezza e orientamento, sia per godere appieno degli splendidi panorami. Durante la progressione lungo la ferrata, soprattutto con più persone, è importante prestare attenzione alla possibile caduta di sassi in alcuni punti.
