Funivie Urbane in Italia: Un'Alternativa di Mobilità Sostenibile

L'idea di implementare funivie urbane in Italia sta guadagnando terreno come soluzione innovativa per migliorare la mobilità sostenibile nelle città, in particolare in contesti orograficamente complessi come Genova. Questo concetto, già diffuso in diverse metropoli internazionali, offre una prospettiva promettente per affrontare le sfide del traffico e dell'inquinamento.

Il Modello di Riferimento: Il Câble C1 di Parigi

Un esempio significativo di funivia urbana di successo è il Câble C1 nell'area metropolitana di Parigi. Inaugurato nel dicembre 2025, questo impianto rappresenta la funivia urbana più lunga d'Europa, operando da pochi mesi. La definizione di "cabinovia" si riferisce a un tipo di funivia che utilizza più di due cabine per il trasporto passeggeri. A differenza di altre cabinovie urbane, quella parigina è definita "orizzontale" poiché non presenta grandi dislivelli e svolge una funzione analoga a quella di un mezzo di trasporto pubblico a terra, come tram o metropolitana.

Schema del percorso della funivia Câble C1 di Parigi

Caratteristiche e Funzionamento del Câble C1

Il Câble C1 attraversa quattro comuni nel dipartimento francese Val-de-Marne, con cinque stazioni distribuite su un tracciato di 4,5 chilometri. Le stazioni sono distanziate tra 500 e 1.800 metri, con un interscambio cruciale presso la stazione Pont du Lac, collegata alla linea M8 della metropolitana di Parigi. L'impianto serve un'area abitata da circa 20.000 persone, offrendo un tempo di percorrenza di 18 minuti, notevolmente inferiore ai 40 minuti richiesti dall'autobus.

Sui cavi scorrono continuamente 105 cabine, ciascuna con 10 posti a sedere, progettate per accogliere anche carrozzine e passeggini. La cabinovia è stata concepita per operare anche in condizioni di vento, con diversi livelli di servizio. L'autorità dei trasporti Île-de-France Mobilités ha stabilito che la velocità delle cabine sarà ridotta in presenza di raffiche di vento a partire da 70 km/h. In caso di tempesta con raffiche superiori a 90 km/h, l'impianto viene fermato e vengono attivati bus sostitutivi.

La scelta della tecnologia a cavo singolo per il Câble C1 è stata influenzata dalla scarsa incidenza di forti venti nella regione. Questa tecnologia limita l'impronta delle infrastrutture ed è particolarmente adatta ad aree con venti moderati. Il costo totale del Câble C1, inclusi i veicoli, è stato di 138 milioni di euro, finanziato congiuntamente dallo Stato, dall'Unione Europea, dalla Regione e dal Dipartimento.

Alternative e Proteste

Tra le alternative considerate per questo progetto vi era anche un'estensione della metropolitana, ma l'elevato costo del tracciato sotterraneo ne ha impedito la realizzazione. La scelta finale è ricaduta sul sistema a fune sopraelevato, data la natura leggermente collinare del territorio e la presenza di strade e ferrovie con intersezioni complesse. Non sono mancate, tuttavia, proteste relative all'impatto visivo dei piloni (30 tralicci alti fino a 45 metri) e al sorvolo di alcune aree residenziali. I lavori di costruzione sono iniziati a marzo 2022 e sono durati poco più di tre anni e mezzo.

Piloni della funivia Câble C1 di Parigi

La Situazione in Italia: Genova e Altre Città

Il progetto di funivia urbana a Genova, sebbene ancora in fase di definizione, presenta interessanti parallelismi e differenze rispetto al modello parigino. La cabinovia parigina è stata costruita da Spie Batignolles ed Egis Rail, con materiale rotabile fornito da Doppelmayr, la stessa azienda che si era aggiudicata la precedente gara per la funivia del Lagaccio a Genova. La gestione del Câble C1 è affidata a Transdev, una società con legami storici con il trasporto pubblico genovese.

Confronto con Progetti Italiani e Alternativi

Il dibattito sulla mobilità in Val Bisagno, Genova, ha visto il superamento del progetto Skymetro in favore di una possibile cabinovia urbana. Lo Skymetro, concepito come un'estensione sopraelevata della metropolitana, avrebbe garantito una capacità di oltre 3.000 posti all'ora per direzione e tempi di percorrenza di 10-11 minuti su una distanza di circa 7 chilometri. Tuttavia, la cabinovia potrebbe offrire una soluzione alternativa efficace.

Il progetto originario degli "assi di forza" prevedeva un transito ogni 3 minuti con vetture da 18 metri capaci di trasportare fino a 130 persone, con una capacità teorica di 2.600 posti all'ora, il doppio della cabinovia di Parigi. Attualmente, il tragitto Molassana-Brignole viene coperto in 30 minuti nell'ora di punta mattutina con corsie preferenziali.

Il Comune di Genova, dopo lo stop allo Skymetro, ha affidato uno studio al Politecnico di Milano per analizzare dati aggiornati sulla mobilità e proporre soluzioni innovative. Tra le ipotesi, spicca una cabinovia urbana ispirata al Câble C1 francese. Questo progetto, lungo 4,5 chilometri con cinque stazioni e un investimento di 132 milioni di euro, collega Créteil a Villeneuve-Saint-Georges, dimostrando la fattibilità di un sistema a fune in contesti urbani complessi.

Trieste e Altre Prospettive

A Trieste, la gara per una cabinovia urbana è stata aggiudicata alla Leitner, un'azienda altoatesina specializzata in impianti a fune. Questo impianto, il primo del suo genere in Italia in un contesto urbano, sarà composto da 100 cabine piccole con una portata oraria di 1800 persone per senso di marcia. La lunghezza totale sarà di quasi 5 chilometri, suddivisa in due sezioni, una in dislivello e una orizzontale, con un costo previsto di circa 56,9 milioni di euro, finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Cabinovia di Trieste, l'arrivo in piazza della Borsa del prototipo di cabina

In Italia, le funivie sono state tradizionalmente associate a contesti montani. Tuttavia, l'interesse per le funivie urbane sta crescendo a livello globale come sistema di mobilità sostenibile a basso impatto ambientale, con relativa facilità di progettazione e costi di realizzazione contenuti. Esempi di tentativi di implementazione in Italia includono progetti a Roma e Verona, sebbene non tutti siano stati realizzati.

Vantaggi delle Funivie Urbane

Le funivie urbane offrono numerosi vantaggi che le rendono una soluzione attraente per il trasporto pubblico:

  • Rapidità di installazione: Richiedono tempi di realizzazione nettamente inferiori rispetto a linee ferrotranviarie.
  • Sicurezza: Gli impianti moderni sono dotati di sistemi di controllo avanzati e le cabine si fermano nelle stazioni sganciandosi momentaneamente senza interrompere il flusso della linea, facilitando l'accesso a persone con disabilità.
  • Rispetto dell'ambiente: Essendo ad azionamento elettrico, le funivie hanno un basso impatto ambientale e il consumo energetico può essere ottimizzato.
  • Costi contenuti: Presentano costi di investimento iniziale e di gestione relativamente bassi rispetto ad altri sistemi di trasporto.
  • Regolarità del servizio: La via di transito aerea, ad uso esclusivo, assicura tempi di percorrenza regolari, indipendenti dal traffico stradale.
  • Accessibilità: La salita e la discesa dalle cabine avvengono senza barriere (level-walk-in) e la velocità ridotta nelle stazioni consente un accesso agevole. La tecnologia "Stop and Go" permette di arrestare completamente le cabine.
  • Esperienza panoramica: Offrono ai passeggeri una vista unica sul paesaggio urbano.
Schema dei vantaggi della funivia urbana

Il Caso di Roma: La Cabinovia di Monte Mario

A Roma, è stato proposto un progetto per una cabinovia che collegherebbe i quartieri di Monte Mario, Balduina, Prati e Flaminio. Questo progetto, incluso nel Piano Urbano Mobilità Sostenibile (PUMS), prevede un tracciato di circa 1.500 metri con quattro fermate e una capacità di quasi 2.400 persone all'ora. Il costo stimato è tra i 15 e i 20 milioni di euro, con una realizzazione prevista in circa 12 mesi.

Nonostante il parere positivo dell'Agenzia per la Mobilità, il progetto non è ancora una priorità per l'amministrazione comunale. L'ideatore, Francesco La Vigna, ha lanciato una raccolta firme per promuovere la sua realizzazione, sottolineando i benefici in termini di alleggerimento del traffico, riduzione dell'impatto ambientale, attrazione turistica e integrazione con la rete di trasporto pubblico.

L'ex sindaca di Roma, Virginia Raggi, aveva approvato un progetto simile chiamato 'Gondolina', volto a collegare la città con l'aeroporto, ma la giunta successiva ha cancellato il progetto, sostituendolo con una linea di bus express. L'assessore capitolino alla mobilità Eugenio Patanè ha dichiarato che il progetto non è più previsto nelle pianificazioni né a livello comunale né ministeriale.

Il Futuro delle Funivie Urbane in Italia

L'interesse per le funivie urbane in Italia è in crescita, con diverse città che esplorano questa opzione per migliorare la connettività e la sostenibilità dei trasporti. La tecnologia italiana, rappresentata da aziende come LEITNER, gioca un ruolo fondamentale in questo scenario, con realizzazioni di successo in tutto il mondo. La capacità di superare ostacoli geografici e di integrarsi con le infrastrutture esistenti rende le funivie urbane una soluzione promettente per il futuro della mobilità nelle città italiane.

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