Escursioni con le ciaspole offrono occasioni uniche per immergersi completamente nella pace e nella tranquillità dell'inverno in montagna. Ci sono numerosi percorsi da esplorare, che permettono di godere dei paesaggi innevati dell'Alta Valtellina.
Percorsi per ciaspole a Isolaccia
Isolaccia, situata nella Valdidentro, offre diverse opzioni per gli amanti delle ciaspole, adatte a vari livelli di esperienza e a tutte le stagioni, a condizione che la quantità di neve sia sufficiente.
Itinerario alla Radura di Tadè
Un itinerario molto breve, senza grosse pendenze, conduce attraverso boschi di peccio, larice e cembro alla radura di Tadè. Questa località si trova in una bellissima posizione panoramica da cui la vista domina la conca di Bormio, sovrastata dalla costiera dolomitica della Cima di Reit, e raggiunge le alte vette ghiacciate della Valfurva, dove spicca la mole possente del Gran Zebrù. Le foto di questo percorso sono di Luca Pedrana ed Emanuela Santelli.

Percorso da San Carlo alla Decauville
Questo tracciato è considerato impegnativo per dislivello e per la pendenza di alcuni suoi tratti. Il percorso risale da San Carlo fino a congiungersi alla Decauville. La difficoltà del percorso è interamente ripagata dal pregio di una strada che si sviluppa interamente nel bosco. Il ritorno avviene ad anello scendendo dalla Decauville lungo la vecchia mulattiera passando per La Tea, Pian del Beppo e Teola.

Giro ad anello per famiglie
Si tratta di un breve giro ad anello, adatto a tutti che può essere intrapreso in qualsiasi periodo dell’anno. Si parte lungo la strada più larga che sale a tornanti. È importante prestare sempre attenzione agli scialpinisti che si potrebbero incrociare sul medesimo percorso. Uscito dal bosco, in prossimità di una graziosa baitella in pietra, si potrà già rendersi conto della bellezza del panorama. Il percorso rientra nel bosco e dopo un breve tratto si riaffaccia su un largo spiazzo. Qui i cartelli si perdono un po’ e le tracce degli sci non aiutano a comprendere la direzione corretta. Per la prima opzione, è consigliato mantenersi sul percorso di sinistra dedicato alle ciaspole che, dopo qualche tornante in discesa, si ricongiungerà con il sentiero dell’andata fino al parcheggio. Per la Malga invece, si consiglia di seguire le indicazioni verso destra e proseguire in salita. La traccia è battuta e segnalata, ma purtroppo si intreccia spesso con la pista da sci.

Itinerario da Isolaccia alla Malga di San Colombano
Se un’oretta di cammino non soddisfa, è possibile proseguire fino alla Malga di San Colombano. Questo itinerario è adatto a tutti e si presta per ogni stagione, ma se la quantità di neve lo consente, è meglio utilizzare le ciaspole per non sprofondare. La temperatura può essere molto fredda, perciò è consigliato indossare una maglia termica come primo strato e l’abbigliamento adeguato traspirante.
Percorso lungo il torrente Viola
Questo tracciato è quasi completamente pianeggiante e percorre le due sponde del torrente Viola. È particolarmente adatto ai bambini. Si parte dalla località Zardin di Isolaccia e nella prima parte si risale la strada che d'estate conduce attraverso la località Pezzel alla Madonnina di Prescendont e da lì, dopo aver imboccato la val di Borron, alla località Ciuk. Da qui parte il percorso che, con pendenza minima e regolare, porta ad attraversare i pascoli delle Pone e i stupendi boschi di cembro.

Escursione verso le Baite di Fochin
Dalla località Tres, dove si trova un parcheggio con un numero limitato di posti auto, si sale verso Via dell’Artigianato, passando a lato della ciclabile e dei capannoni presenti, per poi imboccare il sentiero N282 poco sopra. Questo sentiero, addentrandosi nel bosco, porta verso le Baite di Fochin. Il percorso, con un dislivello complessivo di circa 700 metri, si snoda all'interno del bosco, con alcuni scorci panoramici sul versante opposto. Nel tratto terminale si lambisce un brevissimo tratto della pista da sci, pertanto è richiesta la massima prudenza. Il percorso termina all'arrivo della cabinovia nei pressi del Ristoro Conca Bianca.

Itinerario da Arnoga alla Malga Caricc
Ad Arnoga, dal parcheggio presso Baita Viola si prende il sentiero basso N201.1, il naturale proseguimento della Decauville che, fino poco prima del bivio con la strada per Verva, si presenta prevalentemente pianeggiante e all'interno del bosco. Una volta raggiunta la fine del piano, ci si collega al sentiero N293 presente poco più sopra che porta in direzione Caricc. Si tratta di un sentiero nel bosco, in salita non troppo accentuata, e che conduce verso la presa dell'acqua. Una volta superato il passaggio vicino alla presa ci si congiunge con la strada che porta nei pressi dell’Agriturismo Caricc. Questo tracciato, molto dolce, nella parte centrale offre due percorsi alternativi e conduce attraverso boschi di peccio, larice e cembro alla radura di malga Caricc, in posizione incantevole sotto le cime del gruppo Dosdé - Viola e i loro ghiacciai.

Percorso verso le Baite Cagnol
Punto di partenza del tracciato è il parcheggio alto di Arnoga, a Valdidentro. Il percorso, immerso nella natura, porta direttamente alle Baite Cagnol, da dove si procede nel bosco seguendo il sentiero e salendo in quota in direzione Sattarona. È consigliato portare con sé l'attrezzatura di autosoccorso obbligatoria: pala, ARTVA e sonda.

Consigli per le escursioni con le ciaspole
Per godere appieno delle escursioni con le ciaspole è importante essere ben equipaggiati. Oltre all'abbigliamento adeguato, che deve essere traspirante e caldo, è fondamentale portare con sé l'attrezzatura di autosoccorso, specialmente su tracciati più impegnativi o in zone remote. Le Guide Alpine sono pronte ogni settimana ad accompagnare gli utenti e a proporre loro diverse escursioni lungo i bianchi sentieri dell'Alta Valtellina, offrendo un'esperienza sicura e guidata.
AUTOSOCCORSO IN VALANGA - ESTRAZIONE MATERIALE
Altre attività e novità
Per chi desidera esplorare ulteriormente la zona, ci sono le ciaspolate nella vicina Santa Caterina Valfurva e percorsi particolari come quello che da Santa Caterina porta alle malghe dell'Ables. Inoltre, per gli appassionati di arrampicata, è disponibile una palestra di roccia pronta ad accogliere per nuove sfide. Una grande novità per l'inverno 2025-2026 è l'introduzione di un servizio per raggiungere l'Alta Valle senza dover usare l'auto, con l'obiettivo di migliorare la mobilità sostenibile.

