L'escursione alla Vordere Rotspitze rappresenta un'esperienza alpina di notevole interesse, attraversando il suggestivo Parco Nazionale dello Stelvio e offrendo una prospettiva straordinaria dalla sua vetta. Il percorso si snoda attraverso un paesaggio glaciale, dominato dalla maestosità delle cime Venezia, e in parte segue un nuovo percorso didattico dedicato ai ghiacciai.

Descrizione del Percorso e del Paesaggio
Una volta raggiunta la cima, gli escursionisti vengono ricompensati con un panorama a 360 gradi che abbraccia vette iconiche come il Cevedale, la Punta König, l'Ortles e si estende fino al gruppo della Brenta. Questa escursione, descritta come "super bella" con una "vista da sogno", inizia solitamente dopo una sostanziosa colazione al Rifugio Martello, che permette di partire ben rinvigoriti.
Il sentiero ha inizio dietro il rifugio, seguendo il sentiero n. 37/A, per poi svoltare a destra in direzione della morena e salire lungo il sentiero n. 37. Il percorso prosegue con lievi saliscendi attraverso un paesaggio plasmato dai ghiacciai, costeggiando due laghi glaciali prima di condurre direttamente alla vetta. L'ultimo tratto presenta una canalina attrezzata con una corda, piuttosto ripida, ma che culmina nell'agognata cima.
La vetta, situata sopra i 3000 metri, offre una vista mozzafiato sui ghiacciai circostanti, rendendo ogni sforzo profuso degno di nota. Dopo una pausa rigenerante, si intraprende il cammino di ritorno verso il parcheggio dove era stata lasciata l'auto il giorno precedente. Per la discesa, si può optare per il percorso diretto, che in parte ripercorre la via di salita, per poi deviare a destra seguendo il sentiero n. 31. La discesa è caratterizzata da una pendenza notevole, con quasi 1000 metri di dislivello.

Accessibilità e Trasporti
Per raggiungere la Val Martello, esistono diverse opzioni di trasporto. È possibile prendere il treno da Merano fino a Goldrain, e da lì proseguire con l'autobus (operativo solo durante la stagione estiva) fino al capolinea, il parcheggio di Hintermartell. In alternativa, da Merano si può dirigere verso il Passo Resia; a Goldrain si svolta a sinistra per la Val Martello. La strada della Val Martello va risalita interamente fino al suo termine, dove si trova un ampio parcheggio a pagamento.
Un'ulteriore opzione di accesso, soprattutto per chi desidera includere elementi di risalita, prevede l'utilizzo della cabinovia da San Valentino alla Muta che porta a Malga San Valentino (Haider Alm). Questa località, nota area sciistica in inverno, offre al mattino una vista panoramica sulla Val Venosta, con il Lago di Resia e il Lago di San Valentino alla Muta.
Itinerari Alternativi e Collegamenti
Il materiale fornito descrive anche un itinerario che parte dal parcheggio alla fine della strada della Val Martello, presso il Rifugio Genziana (2050 m). Da qui, si segue il segnavia n. 31, inizialmente affiancato da altri sentieri che conducono al Rifugio Martello. Superati i sentieri a quota 2270 m, si prosegue seguendo esclusivamente il n. 31, che si inerpica tra gli ultimi larici e zone umide. La pendenza aumenta progressivamente fino alla vetta.
Un itinerario ad anello consigliato per la discesa prevede di tornare alla base del pendio detritico sommitale e proseguire verso sud seguendo una marcata traccia di sentiero. Questo percorso, con alcuni saliscendi non eccessivamente faticosi, conduce ai laghi glaciali a circa 2800 m, originati dal ghiacciaio della Punta di Martello. Successivamente, si percorre il lungo crinale di un'antica morena rossastra fino a un bivio: proseguendo a sinistra si raggiunge il Rifugio Martello (2610 m), mentre andando a destra si scende verso un piccolo laghetto e poi al pianoro sottostante, dove si trova uno sbarramento artificiale del torrente Martello. Attraversando la diga, si prosegue in discesa verso valle fino al Rifugio Nino Corsi.
Un altro tour descritto parte dalla stazione a monte della funivia di Malga San Valentino (2151 m s.l.m.) e imbocca il sentiero n. 16. Dopo una breve strada forestale, il sentiero svolta a destra seguendo la pista da sci fino a una piccola sella. Il percorso scende leggermente per poi risalire verso il Lago Verde (Grüner See), raggiungibile dopo circa un'ora. Si sottolinea che esistono diversi "Laghi Verdi" in Alto Adige, ma questo specifico si trova nell'area del Sesvenna, nelle Alpi della Val Müstair.

Dal Lago Verde, si prosegue verso ovest, a tratti senza un sentiero ben definito, seguendo le tracce dei pastori per mantenersi alla stessa altitudine. Il percorso sale verso una sella e, con alcuni saliscendi, conduce al Lago di Rasass (2700 m), situato sotto la Cima di Rasass. Da qui, la vista si apre sulle Alpi Venoste. Per il ritorno, si consiglia di seguire i sentieri dei pastori fino a una baita, da cui il percorso prosegue a sinistra per tornare a Malga San Valentino, l'unico punto di ristoro dell'escursione, noto per le specialità regionali.
Informazioni Tecniche e Consigli Utili
L'escursione fino al Lago Verde è considerata facile, ma per proseguire verso il Lago di Rasass sono necessari dati GPX o un buon orientamento. Trattandosi di un tour d'alta quota, è classificato come difficile. Si raccomanda vivamente di consultare le previsioni meteo alpine prima di intraprendere il percorso.
Dettagli Tecnici (Itinerario Lago Verde e Lago di Rasass):
- Punto di partenza: Stazione a monte Malga San Valentino alla Muta (2.151 m s.l.m.)
- Tempo totale di percorrenza: 04:00 h (escluse pause)
- Lunghezza totale: 13,0 km
- Altitudine: tra 2.151 e 2.705 m s.l.m.
- Dislivello complessivo (salite | discese): +937 m | -937 m
- Segnaletica: 16, sentieri dei pastori (senza indicazioni specifiche)
- Destinazione: Lago Rasass nella Valle di Zerz (2.705 m s.l.m.)
- Punti di ristoro: Malga San Valentino alla Muta
- Periodo consigliato: Da giugno a ottobre
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Un altro itinerario descrive la salita alla Vordere Rotspitze (3033 m) partendo dai parcheggi nel fondovalle di Martello. Si segue l'indicazione "Rotspitze" e il sentiero 31, trascurando altre deviazioni. Il percorso inizia su una stradina pianeggiante per poi proseguire sul sentiero (sempre il 31) verso sud-est nel bosco. In alta quota, si attraversano pendii erbosi, si sale su detriti e si supera un ripido canalone con l'ausilio di corde metalliche, per poi raggiungere la vetta in circa 3 ore e 30 minuti.
La discesa dalla Vordere Rotspitze può avvenire tramite l'itinerario di salita, sebbene sia piuttosto faticoso a causa della ripidezza di alcuni tratti. In alternativa, si può optare per un giro più lungo ma gratificante. Dalla vetta, si scende lungo lo Schranferner (con pochi crepacci), puntando verso il ripido canalone tra lo Schran Spitze e la Vordere Rotspitze. Si prosegue su bellissimi pendii, costantemente ripidi, fino a raggiungere l'inizio di un boschetto finale. Attraversato il fiume su un ponticello di legno, si ritorna al punto di partenza. Questo tour è apprezzato per la sua grandiosità ambientale e offre una delle discese più belle della Val Martello, grazie all'esposizione a nord che conserva a lungo la neve polverosa.
È importante notare che il tempo totale di percorrenza indicato esclude le pause. Per chiunque desideri intraprendere queste escursioni, si raccomanda di informarsi preventivamente, sia online che in loco, sulle condizioni meteorologiche e dello stato dell'itinerario.
