La Doganaccia si presenta come una destinazione versatile, capace di accogliere ogni tipologia di visitatore. La struttura offre una vasta gamma di sistemazioni, che spaziano dall'hotel dallo stile montano tipico, al bed&breakfast, fino al rifugio accogliente.

La Storia e la Famiglia Ceccarelli
La Doganaccia è un'azienda a conduzione familiare, gestita dalla famiglia Ceccarelli. Fin dagli anni '90, alle pendici del passo della Croce Arcana, nell'Appennino Tosco Emiliano, la famiglia si dedica con passione ad accogliere i visitatori e a garantire loro un'esperienza indimenticabile.
Sergio Ceccarelli, il capostipite, vanta oltre 35 anni di esperienza nella sala comandi della funivia Cutigliano-Doganaccia. Insieme al fratello Marco, Sergio è una figura centrale nella Doganaccia. Ronny, un altro membro della famiglia, è uno specialista degli impianti e si impegna a garantire che ogni soggiorno sia piacevole e privo di inconvenienti.

Attività e Servizi Offerti
La Doganaccia propone un'introduzione teorica al set-up, seguita da discese sui tracciati con soste mirate all'analisi della tecnica individuale e alla formulazione di consigli per il miglioramento.
Per chi cerca refrigerio durante i mesi estivi, la Doganaccia offre un'aria buona e fresca, in netto contrasto con il caldo delle pianure, garantendo un sollievo immediato.
Itinerari Escursionistici dalla Funivia
Dalla stazione di arrivo della funivia della Doganaccia, è possibile intraprendere diversi percorsi escursionistici. Un itinerario classico, considerato uno dei più significativi dell'Appennino Tosco-Emiliano, parte dalla chiesetta adiacente alla stazione di arrivo. Da qui, si imbocca il sentiero segnato bianco-rosso. Dopo aver transitato sotto il ponte della pista da sci, si prosegue sul sentiero M.P.T. per risalire verso la Croce Arcana, sfiorando il suggestivo "faggio di Maria".
Una volta raggiunto il passo della Croce Arcana, si devia a sinistra per prendere il sentiero 00. Questo percorso di crinale è caratterizzato da un paesaggio estremamente vario e panoramico, offrendo splendide vedute sulle vallate del Pistoiese e del Modenese. Sebbene non presenti particolari difficoltà tecniche, l'itinerario è piuttosto lungo.

Percorso verso l'Abetone
Dalla Doganaccia, attraversando la Cima Tauffi, il monte Lancino, il Libro Aperto e il monte Maiori, si può raggiungere l'Abetone in circa 5 ore di cammino.
Luoghi d'Interesse Storico e Toponomastico
Lungo i percorsi, si incontrano luoghi di notevole interesse storico e toponomastico, tra cui il monte Maiori (1541 m. s.l.m.), il monte Libro Aperto (1937 m. s.l.m.) e il monte Cervinara (1716 m. s.l.m.).
Consigli per l'Escursione
È fondamentale portare con sé la macchina fotografica e il binocolo per godere appieno dei panorami. Si raccomanda inoltre l'uso di scarponcini robusti e di un K-way, data la variabilità del tempo in montagna.
Itinerario per le Roncacce
Un altro percorso parte dal piazzale della Funivia della Doganaccia. Da qui, si imbocca Via dei Cacciatori in direzione del Melo. Dopo aver superato il "Parco Avventura" presso il Rifugio del Viandante e raggiunto l'area picnic delle panche, si prende il sentiero sulla destra che conduce alle Roncacce. Si prosegue fino a una sbarra metallica della Comunità Montana, seguendo poi il sentiero n.8 del CAI (bianco/rosso).
Il sentiero si snoda attraverso boschi di faggio e radure, dove è possibile ammirare genziane e orchidee. Con un po' di fortuna, si potrebbe avvistare una marmotta. Il percorso aggira il poggio dei Cristalli sulla sinistra e, dopo circa mezz'ora, conduce alla fonte del Capitano, rinomata per la freschezza della sua acqua.
Continuando la salita, si raggiunge una radura ai piedi della dorsale appenninica. Da questo punto, in circa trenta minuti, si arriva alla mezza-costa di Monte Lancino.
Accesso al Passo della Croce Arcana
Nei pressi del piazzale della Funivia della Doganaccia, una strada sterrata di circa 2 chilometri conduce al Passo della Croce Arcana (m.1675). Da qui, il percorso scende nel versante modenese fino a Fanano.
L'itinerario che parte dalla chiesetta vicino alla stazione di arrivo della funivia prevede l'imbocco del sentiero segnato bianco-rosso. Dopo aver passato sotto il ponte della pista da sci, si sale ripidamente a destra (mentre a sinistra si trova il sentiero M.P.T.). Si incrocia la strada sterrata nei pressi di un fosso; attraversandola, si prosegue sul sentiero che taglia il versante meridionale di monte Spigolino.
Dopo aver raggiunto una sorgente (ideale per riempire le borracce), si continua la salita fino a raggiungere il sentiero n. [numero del sentiero non specificato nel testo originale].
