L'itinerario che conduce allo Zinalrothorn da Cabane Arpitettetta rappresenta una grande avventura in un ambiente glaciale grandioso, all'ombra di imponenti vette come il Weisshorn e lo stesso Zinalrothorn. Questo percorso racchiude tutto ciò che si può desiderare da un itinerario di alta montagna: un contesto spettacolare, una salita alpinistica non banale e una discesa su un ghiacciaio ripido e molto crepacciato, che in alcuni tratti può richiedere calate in doppia o assicurazioni.
Descrizione dell'itinerario
Salita al Rifugio Arpitettetta
Per raggiungere la zona, si supera l'abitato di Zinal, proseguendo fino al fondo della strada sterrata a quota 1675 m. In alternativa, se la strada è aperta, si può proseguire fino a quota 2000 m. Da qui, si imbocca la sterrata sulla sinistra orografica, passando per l'alpe Vichiesso, fino a raggiungere un ponte a quota 1907 m.
Attraversato il ponte, ci si dirige verso Est, entrando nella valle dell'Ar Pitetta. La salita prosegue lungo un canale situato tra la morena e una barriera di rocce. In condizioni di scarso innevamento, è consigliabile seguire il sentiero estivo che parte dal ponte a quota 1907 m. In alternativa, si segue il sentiero estivo fino a quando esso passa sulla sinistra orografica. A circa 1900 m, dove il sentiero attraversa il fiume, si prosegue seguendo il fondo valle fino a raggiungere il ghiacciaio, che si risale senza particolari problemi fino a circa 2700 m.
Descrizione salita al rifugio: si segue il sentiero estivo fino a quando esso passa sulla sinistra orografica. A circa 1900 m, quando il sentiero attraversa il fiume, si prosegue seguendo il fondo valle fino a raggiungere il ghiacciaio che si segue senza problemi fino a 2700 m circa.
La Cabane de l'Arpitetta, situata a circa 2786 m, è un piccolo rifugio quasi sempre custodito nel periodo primaverile, posto sotto la grandiosa e pericolosa parete Ovest del Weisshorn.

Salita alla Spalla dello Zinalrothorn
Dal rifugio, ci si porta sul ghiacciaio del Moming, dirigendosi verso Sud e scendendo fino a circa 2700 m. Da questo punto, si risale il ghiacciaio con una leggera diagonale verso destra (Ovest), avvicinandosi alla parete Est del Besso, fino a circa 3000 m.
Si prosegue verso Est, portandosi al centro del ghiacciaio e puntando all'ampia sella del Col du Mountet (3614 m), situata sulla cresta tra il Blanc de Moming e lo Zinalrothorn.
Descrizione salita alla spalla dello Zinalrothorn: si segue il pendio dietro al rifugio in direzione Nord-Nord-Est, rimanendo a sinistra della morena, che si raggiunge e scavalca a circa 3200 m. Arrivati a circa 3750 m, si tolgono gli sci, li si carica sullo zaino e si prosegue a piedi.
Il nome Zinalrothorn non si presta a grandi interpretazioni. Poiché nelle Alpi, e anche nei dintorni di Zermatt, ci sono parecchi Rothörner, per una migliore comprensione è stato posto il prefisso Zinal. Questa montagna notevole merita senz'altro il suffisso "Horn". Si tratta di un dente roccioso che si alza intrepido contro il cielo.

La Cresta Finale e la Vetta
La cresta finale è raggiungibile nel punto più basso (3732 m) o anche più in alto (circa 3800 m). La cresta, da percorrere a piedi, è molto estetica ed esposta, affilata, principalmente nevosa, con qualche roccetta nella parte finale (chiodo presente). Il panorama dalla vetta è incredibile, con vista sul Weisshorn, Obergabelhorn, Cervino, Dent Heres e Dent Blanche.
Dalla vetta si può scendere seguendo uno speroncino di rocce rotto per circa 50 metri, per poi calzare nuovamente gli sci sul ghiacciaio sottostante.
Discesa
Opzione 1: Itinerario di Salita
La discesa può essere effettuata ripercorrendo a ritroso l'itinerario di salita.
Opzione 2: Versante Est
In alternativa, si può scendere per il versante Est (40°, con difficoltà valutata 4.2E1), tornando sul ghiacciaio a circa 3000 m. Da qui, si lasciano le tracce della salita per proseguire sulla sinistra orografica del ghiacciaio, allontanandosi progressivamente dalla parete Est del Besso. A circa 2500 m, si piega a destra per un passaggio che evita le rocce e porta direttamente nel vallone dell'Ar Pitetta.
Discesa: per l’itinerario di salita o per il versante E (40°, 4.2E1) tornare sul ghiacciaio alla quota di 3000 m circa. Poi lasciare le tracce della salita, per continuare sulla sinistra orografica del ghiacciaio, allontanandosi progressivamente dalla parete est del Besso. A circa 2500 m piegare a dx per il solo passaggio che evita le rocce, e che porta direttamente sul vallone dell’Ar Pitetta.
Descrizione Dettagliata della Discesa
Dal plateau sottostante la vetta, si scende tenendosi prevalentemente al centro o leggermente a sinistra, facendo attenzione a un salto che precipita per circa 600 metri sul sottostante ghiacciaio del Moming. Il percorso va ricercato in funzione delle condizioni di innevamento e dei numerosi e enormi crepacci. A circa 3650 m inizia un complesso di crepacci e seracchi che scende per circa 250 metri sul plateau sottostante. Da qui, si segue senza problemi il bellissimo plateau che, con pendenza moderata, conduce sotto le vette del Blanc de Moming e del Besso. Arrivati sotto quest'ultimo, ci si tiene tutto a sinistra, seguendo il ghiacciaio, ora più ripido ma sciabilissimo, fino a raggiungere due morene che si originano a circa 2500 m.

Informazioni Aggiuntive e Commenti sulla Gita
Questo itinerario è considerato un'escursione difficile, che richiede un ottimo allenamento, passo sicuro, calzature robuste ed esperienza alpinistica. Alcuni segmenti del percorso presentano un terreno molto tecnico, insidioso o difficile, richiedendo attrezzatura specifica ed esperienza pregressa.
Commento gita: Spettacolare itinerario scialpinistico al cospetto dei 4000 che circondano la Val d'Anniviers. Sicuramente meno famoso della Haute Route Chamonix-Zermatt, ma certamente più solitario e altrettanto grandioso. L'abbiamo percorso nel senso nord-sud, su iniziativa di Giulia e con la guida di Claudio. Oltre alla grande fortuna di un tempo perfetto, abbiamo trovato condizioni di neve ottimali (tranne che nella salita al Bishorn), con firn o neve ammorbidita nelle esposizioni Sud e neve farinosa dove il sole non aveva lavorato nel lungo periodo di bel tempo precedente. Si è dato da fare molto invece il vento sulle creste e cime, dando un aspetto quasi pre-estivo alle vette. Rifugi accoglienti, gestione gentile (per lo più femminile), mangiare buono, contrariamente a pregiudizi o esperienze riportate spesso negative sui rifugi svizzeri.
Esposizione: L'esposizione prevalente in salita verso il rifugio è Nord, poi Ovest. Se i ripidi pendii (30°) sotto il rifugio non sono in condizione, è consigliabile fare il giro largo sul ghiacciaio del Durand.
Contesto Geografico e Montagne Circostanti: Vegliata dal Weisshorn, dallo Zinalrothorn e dal Besso, questa capanna alpina rimodernata colpisce per l'impressionante ambiente alpino d'alta quota all'estremità della Val d'Anniviers. Tutte le ascensioni hanno carattere d'alta montagna, mentre la terrazza della capanna invita ad ammirare nella quiete il paesaggio glaciale. Con la Cabane du Grand Mountet e la Rothornhütte, lo Zinalrothorn è ben servito. Va citata anche la Cabane de l'Arpitetta, che rappresenta un ottimo punto di partenza per la parete Nord.
Lo Zinalrothorn, con l'Obergabelhorn e il Weisshorn, forma un impressionante trio roccioso che segue una linea retta (Nord-Nord-Est). Sulla cresta Nord-Ovest dello Zinalrothorn è presente un punto geodetico chiamato Epaule du Rothorn (4016 m). A partire da questa spalla, la cresta si biforca verso Ovest per poi riprendere a Nord-Ovest fino al Blanc de Moming e al Besso, due altre importanti montagne.
Il gneiss d'Arolla dello Zinalrothorn è solido e offre magnifici passaggi di arrampicata plaisir su tutti gli itinerari descritti. Si tratta veramente di una meta molto gratificante. Ciò è ben conosciuto nella cerchia degli alpinisti e quindi è estremamente raro essere soli su questa montagna. Succede piuttosto spesso che un gran numero di cordate sia presente sugli itinerari principali.
Scialpinismo Forcella Cadorin
Punti di Passaggio e Suggerimenti
- Seguire il sentiero verso Cabane du Tracuit ma dirigersi a Est verso il Torrent du Barmé.
- Stupendo prato dove fermarsi, fare uno spuntino e rinfrescarsi nel ruscello.
- Suggerimento di vista verso le cime e la baita. L'escursione fino a questa località è di sola andata, non ci sono anelli.
- Una graziosa baita situata ad oltre 2700 m di altitudine, ai piedi del Weisshorn. La cabina è proprio di fronte al ghiacciaio, quindi si può osservarlo da vicino.
- Il Lago Arpitettaz è un piccolo lago di montagna sulla strada per Cabane d’Arpitettaz.
- Il fiume La Navisence è alimentato dalle acque del ghiacciaio Zinal.
Ultimo aggiornamento: 14 agosto 2024
Suggerimenti: Include segmenti che potrebbero essere pericolosi. Parti di questo percorso presentano terreno molto tecnico, insidioso o difficile. Sono richieste attrezzatura specifica ed esperienza pregressa.
