Carlotta Rossignoli: Il caso della laurea anticipata in Medicina

La vicenda di Carlotta Rossignoli, la 23enne veronese che ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia all'Università Vita Salute San Raffaele di Milano in un tempo record, ha destato notevole interesse e acceso dibattiti, soprattutto sui social media. Dopo che alcuni compagni di corso avevano sollevato dubbi sul suo percorso accademico, sostenendo che la possibilità di laurearsi in anticipo non fosse garantita a tutti e ipotizzando esami sostenuti a porte chiuse, la questione sembra aver trovato una sua conclusione grazie agli interventi del virologo e docente del San Raffaele, Roberto Burioni, e a un comunicato ufficiale dell'ateneo, supportato dai compagni di corso della studentessa.

La ricostruzione ufficiale e le verifiche

Roberto Burioni ha dichiarato: "Chiudiamo definitivamente la questione Rossignoli". Ha spiegato che gli studenti hanno avuto modo di visionare i libretti della ragazza, constatando la regolarità del suo percorso di studi. Carlotta Rossignoli avrebbe sostenuto tutti gli esami nelle date regolari di appello, insieme agli altri colleghi, smentendo così l'ipotesi di "esami a porte chiuse". Burioni ha inoltre sottolineato come in passato ci siano state altre lauree anticipate in Medicina, anche in diversi atenei, senza che ciò abbia suscitato particolari polemiche, invitando a riflettere sul perché questa volta sia emerso un tale clamore.

A sostegno di questa versione, è stato pubblicato un comunicato redatto dai compagni di corso della 23enne. Secondo la loro ricostruzione, che coincide con quanto già comunicato dall'ateneo, al termine del primo semestre del V anno, Carlotta Rossignoli, venuta meno l'intenzione di effettuare un "additional project", chiese di valutare la possibilità di conseguire la laurea non appena avesse accumulato tutti i Crediti Formativi Universitari (CFU) e i titoli necessari, anticipatamente rispetto alla sessione utile normalmente prevista. Il Magnifico Rettore, di fronte a questa richiesta ritenuta atipica, chiese un parere formale al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), fornendo tutta la documentazione relativa al piano degli studi e al percorso curriculare della studentessa a fine marzo 2022.

Illustrazione schematica del percorso di studi universitario con evidenziata la possibilità di laurea anticipata

I compagni di corso hanno confermato di aver avuto la possibilità di "verificare" il libretto della 23enne, ammettendo la regolarità formale del suo percorso di studi presso l'UniSR. Hanno chiarito che, avendo seguito a norma di legge e regolamenti i percorsi necessari e completato l'ultimo tirocinio abilitante entro il primo mese del VI anno, la studentessa Carlotta Rossignoli ha discusso la tesi di laurea il 26 ottobre 2022, conseguendo il titolo di medico chirurgo con abilitazione alla professione. L'ex-studentessa ha pagato la prima delle tre rate previste per il sesto anno accademico 2022-2023, non avendo usufruito di alcun servizio da parte dell'ateneo per la restante parte del tempo.

La regolarità del percorso anticipato

I rappresentanti degli studenti hanno ulteriormente precisato che, nel sistema universitario nazionale, non si tratta del primo caso di conseguimento anticipato di laurea in Medicina e Chirurgia. Esistono infatti svariati precedenti, tutti legittimati da preventiva autorizzazione ministeriale, come avvenuto in questa occasione. Previo consenso da parte della dottoressa Rossignoli, i rappresentanti presenti hanno potuto prendere visione del suo libretto, potendo constatare la regolarità formale del suo percorso di studi in UniSR.

Roberto Burioni, docente di Microbiologia e Virologia proprio all'Università del San Raffaele, aveva già espresso la sua posizione a difesa della studentessa e della regolarità dell'operato dell'ateneo. Ribadendo sui propri canali social ufficiali che gli studenti hanno potuto constatare la regolarità del percorso di studi di Rossignoli e che ha sostenuto tutti gli esami nelle date regolari di appello insieme ad altri colleghi, il virologo ha sottolineato un ulteriore aspetto: la 23enne veronese "non avrà alcun vantaggio da questo anticipo, visto che comunque farà l'esame di specializzazione a luglio come chi conseguirà regolarmente la laurea a giugno".

Critiche e reazioni sui social media

Nonostante le rassicurazioni, la storia di Carlotta Rossignoli, definita medico-modella-influencer, ha generato numerose critiche sui social media, con commenti che hanno definito la vicenda una "narrazione tossica". Alcuni utenti hanno sollevato dubbi sull'attività social della giovane, chiedendosi come questa potesse conciliarsi con un percorso di studi così intenso. Altri hanno messo in discussione la validità dei tirocini e la possibilità di completare sei anni di corso in cinque, citando specifici regolamenti universitari.

Carlotta Rossignoli, in seguito alla vicenda e alla chiusura del suo profilo Instagram, non ha rilasciato dichiarazioni, rifiutandosi di alimentare ulteriormente il clamore. In un'intervista precedente al Corriere, la giovane aveva spiegato il suo successo attribuendolo a determinazione, organizzazione, una tabella di marcia rispettata senza distrazioni, il supporto familiare, la capacità di dormire poco ("il sonno è tempo perso") e una buona memoria, oltre a una "gran voglia di fare".

Infografica che confronta la durata standard del corso di laurea in Medicina con il percorso anticipato di Carlotta Rossignoli

Selvaggia Lucarelli, in un articolo su "Domani", ha criticato la celebrazione della studentessa, definendola un "equivoco tra merito e privilegio". Ha sostenuto che la narrazione del "miracolo Carlotta Rossignoli" non tenga conto degli strumenti e delle condizioni di partenza della studentessa, definendo la sua una "narrazione tossica". Tra i commenti ai suoi post, si leggevano critiche come: "Ci sono ragazze e ragazzi laureati come te che provengono da umili famiglie e che si sono fatti il culo studiando e lavorando la notte, ma di quelli non parla nessuno vero?". Alcuni hanno paragonato le accuse a richieste di analisi del sangue per dimostrare la non tossicodipendenza, intimando alla Rossignoli di rendere pubblici i libretti per discolparsi.

La posizione ufficiale dell'Università Vita-Salute San Raffaele

L'Università Vita-Salute San Raffaele (UniSR) ha emesso un comunicato per precisare la propria posizione, affermando che la rappresentazione della vicenda apparsa su alcuni organi di stampa non corrisponde al vero. L'ateneo ha spiegato che la studentessa ha conseguito il diploma di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia nel corso del primo semestre del sesto anno, anziché al termine dello stesso. Questa opzione, ha precisato l'UniSR, è un diritto di ogni studente dell'ateneo, a patto di aver conseguito tutti i crediti formativi previsti e di aver svolto i tirocini obbligatori anticipatamente.

In data 29 marzo 2022, l'UniSR aveva richiesto un chiarimento aggiuntivo al Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) circa la possibilità di conferire il Diploma di Laurea Magistrale nel corso del primo semestre del sesto anno. Nel chiarimento rilasciato dalla Direzione Generale degli ordinamenti della formazione superiore e del diritto allo studio del MUR, in data 25 luglio 2022, si legge che "il titolo di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia abilitante alla professione di medico chirurgo, in via del tutto eccezionale, possa essere conseguito anticipatamente nel corso del primo semestre del sesto anno (in particolare, dopo il primo mese del primo semestre del sesto anno), esclusivamente laddove lo studente abbia conseguito tutti i crediti formativi previsti ed abbia svolto i tirocini obbligatori, fermo restando il rispetto del numero minimo di ore di insegnamento teorico e pratico previsto dalla normativa europea". Il conseguimento anticipato del titolo abilitante all'esercizio di medico chirurgo deve dunque necessariamente presupporre il soddisfacimento dei predetti requisiti.

Il virologo Roberto Burioni, pur definendosi "contrarissimo ad abbreviare la durata dei corsi di studi" e affermando che, se Carlotta gli avesse chiesto un consiglio, le avrebbe suggerito di concludere il suo corso di studi nei tempi regolari, ha ribadito la regolarità del suo percorso. Questo concetto è stato ulteriormente ribadito dai rappresentanti degli studenti, che hanno evidenziato come "a oggi l'ateneo sconsiglia strenuamente anticipazioni del conseguimento di un titolo", ritenendo la durata già prevista necessaria per un completo percorso di crescita nozionistica, professionale e umana.

Roberto Burioni e i passi avanti nelle cure per il cancro | Che tempo che fa

Quando le viene chiesto se l'attività social le rubi tempo prezioso per lo studio, Carlotta Rossignoli risponde che si diverte, ma che si tratta di cose fatte "al volo", senza cura, spesso realizzate dalla madre o dagli amici. Sottolinea che fare la blogger non è il suo lavoro.

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