Ciaspolata al Villaggio Cocco: Un'immersione nella natura incontaminata dell'Alpe di Ugovizza

Per coloro che amano la natura incontaminata e il silenzio del bosco dopo una nevicata, ma allo stesso tempo non possiedono la preparazione tecnica e fisica che lo sci alpinismo richiede, gli itinerari per ciaspole sull’Alpe di Ugovizza rappresentano la soluzione ideale.

Alcuni dei percorsi descritti fanno parte del sentiero estivo Puanina Tour, un tracciato ad anello che collega l’abitato di Ugovizza agli alpeggi sovrastanti, toccando i punti di ristoro per poi ridiscendere a valle. Durante il periodo invernale, il Puanina Tour cambia abito, si tinge di bianco ed è percorribile, in parte, con le ciaspole.

Panoramica dell'Alpe di Ugovizza coperta di neve, con boschi e prati innevati

L'itinerario verso il Villaggio Cocco

L'escursione al Villaggio Cocco parte nei pressi del Rifugio Gortani a Ugovizza. Per raggiungerlo da Udine, è necessario guidare in direzione Nord verso Tarvisio. Utilizzando l'autostrada A23, l'uscita di riferimento è Pontebba. Raggiunta Pontebba, si prosegue verso Tarvisio, oltrepassando il paese di Malborghetto e la galleria immediatamente successiva. Una volta ad Ugovizza, poco dopo la farmacia, si trova sulla sinistra Via Uque e le indicazioni per il Rifugio Gortani. Si prosegue fino ad arrivare ad un bivio in corrispondenza di uno spiazzo largo e si prende la strada a sinistra che conduce al parcheggio Val Rauna.

Importante: La strada viene pulita anche in caso di neve, ma è necessario avere gomme invernali per raggiungere il parcheggio in modo agevole.

Il tempo totale stimato per l'escursione è di circa 3 ore, con un dislivello di circa 500 metri e una lunghezza di circa 9 km. La difficoltà è classificata come E+ (escursionistica più impegnativa) e non è presente un sentiero CAI segnalato. I punti d'appoggio includono il Rifugio Gortani.

Mappa GPX del percorso dell'escursione al Villaggio Cocco e Rifugio Gortani

Prima tappa: Dal parcheggio al Rifugio Gortani

Si inizia l'avventura imboccando la strada forestale nei pressi del parcheggio della Val Rauna a 1090 metri. Dopo circa un'ora e mezza di cammino fra i boschi di larici e abeti carichi di neve, ci si può concedere una breve pausa nel terrazzo della bellissima Malga Priu, a circa 1250 metri di altezza. Qui è possibile consumare la merenda al sacco ammirando la vista mozzafiato sul monte Lussari.

Un'altra opzione di partenza è lasciare l'auto al parcheggio sottostante l’Osteria al Camoscio (1130 mslm) e dirigersi verso la struttura. A questo punto, si calzano sci o ciaspole e si segue il sentiero che sale nel bosco con alcuni tornanti.

Dopo circa 200 metri dal parcheggio, si arriva ad un bivio, al cui centro è posizionata una statua in legno raffigurante un bambino che suona il piano. Si tiene la destra e si procede verso il Rifugio Gortani. La strada, inizialmente sgombra dalla neve, è costeggiata da tante adorabili baite. Dopo qualche centinaio di metri, si incontra il Rifugio Gortani sulla destra.

Il Villaggio Cocco: un tuffo nella storia mineraria

Proseguendo oltre il Rifugio Gortani, in corrispondenza dell’ultima casa, termina il lavoro dello spazzaneve ed è il momento di indossare le ciaspole. La salita verso il Villaggio Cocco si presenta inizialmente costante, per poi diventare più repentina con stretti tornanti che fanno guadagnare velocemente metri di dislivello. Attorno, il bosco, addobbato a festa dalle recenti nevicate, lascia intravedere qualche scorcio sul panorama circostante.

Si arriva ad un bivio e finalmente ad un cartello: per il Villaggio Cocco si va a destra. Il tratto di sentiero che segue è forse il più complicato, con qualche albero caduto e restringimenti, ma è breve. In men che non si dica, si continua la ciaspolata su una comoda strada forestale che, con pendenza moderata, accompagna fino al Villaggio Cocco.

Forse sarebbe più accurato dire "ex Villaggio Cocco", perché del villaggio non rimane che un unico massiccio edificio in pietra. Documenti storici certificano che l'attività estrattiva del ferro e del manganese venisse praticata già nel 1500. L'apice si raggiunse nel periodo asburgico fino al completamento del villaggio negli anni '40. Tutte le attività vennero bloccate durante la Seconda Guerra Mondiale e non furono più riprese. Le foto estive del Villaggio Cocco, oltre all'edificio principale, mostrano solo qualche muretto in pietra tra l'erba. La neve, purtroppo, toglie anche quel misero appiglio per lavorare di fantasia, ma la natura si riprenderà tutto.

L'unico edificio rimasto del Villaggio Cocco, un massiccio fabbricato in pietra

Verso il Monte Cocco e Cima Bella

Proseguendo oltre il villaggio, ci si riaddentra nel bosco. L'obiettivo è incrociare la strada forestale che sale al Monte Cocco dalla locanda al camoscio. Da qui, la spiegazione del percorso diventa più difficile, persino le tracce degli sci alpinisti si fanno più confuse. Aiutandosi con il GPS, si risalgono tratti di sentiero e di strada forestale fino a raggiungere l'ampia vallata da cui si può salire al Monte Cocco e Cima Bella.

La salita alla sella tra i due monti (circa 1814 mslm) si fa sentire in termini di pendenza, ma affrontandola a tornanti non presenta particolari problemi. Un ultimo traverso in piano porta alla sella. Volendo salire al Monte Cocco, dalla sella si prende sulla sinistra. La salita è la stessa che si affronta in autunno, ma con le ciaspole richiede qualche accortezza per l'orientamento.

Dalla cima di Cima Bella - Schonwipfel (1911 mslm), il panorama è mozzafiato. Verso nord, il Glossknocker domina le Alpi austriache. Guardando a sud-ovest, la vista sulla successione di Cavallo di Pontebba, Creta di Pricot, e più su, Creta di Aip, invoglia a gite più impegnative. La scialpinistica a Cima Bella è considerata classica, facile e frequentata.

Vista panoramica dalle cime del Monte Cocco e Cima Bella con le Alpi Giulie sullo sfondo

Il rientro ad anello: Val Rauna e Puanina Tour

È possibile tornare a valle seguendo la via di salita, ma in genere si scende per una variante che permette di effettuare un parziale anello. Appena possibile, si scendono i pendii sulla sinistra, sciando o ciaspolando abbastanza verso il limite del bosco. Qui si incontra sulla destra Rosic, l'agriturismo spartano e sempre aperto che ha sostituito l'Osteria del Camoscio come punto d'appoggio in zona.

La discesa lungo la strada forestale è rapida e facilitata dalla neve fresca. Si oltrepassa una baita meravigliosa, in corrispondenza della quale la strada si trasforma in un pratone spazioso ricoperto di neve, ideale per divertirsi senza troppi pericoli. Si scende il pendio velocemente, arrivando in prossimità di alcune baite, vicino alle quali si ritrova una strada ben tracciata.

Si arriva così al Rio Uqua e quindi alla Locanda Al Camoscio. L'agriturismo, così come quello vicino chiamato Rosič, è aperto e offre la possibilità di fare una pausa.

Per qualche centinaio di metri si trascinano le ciaspole fino a raggiungere un ponte e intersecare parte del Puanina Tour. Attraversando il primo ponte sulla destra, ci si riporta lungo il percorso del Puanina Tour. Da qui, trovare il Rifugio Gortani è molto semplice poiché è ben segnalato.

Si ritorna così all'Alpe di Ugovizza, dove i prati imbiancati costellati di baite sono forse ancora più belli della Val Bartolo. Prima di ritornare alla macchina, una pausa al Rifugio Gortani è d’obbligo, magari per gustare un pezzo di torta e fare qualche coccola ai tanti cani e gatti che abitano il locale.

Malga Rauna con neve e ciaspole - Valbruna

Perché scegliere la ciaspolata al Villaggio Cocco?

Nonostante sia frequentato da molti scialpinisti, questa camminata sulla neve in Friuli Venezia Giulia è ancora abbastanza selvaggia. È l'ideale per chi ama vagare nella natura incontaminata, magari perdendosi un po' nei propri pensieri.

L'escursione al Villaggio Cocco non è tecnicamente difficile, nemmeno con le ciaspole, e non ci sono tratti esposti. Tuttavia, è consigliata ad escursionisti esperti poiché ci sono pochi punti di riferimento, che diminuiscono con la neve. Per questa escursione è particolarmente raccomandato il supporto di un'applicazione con GPS.

Dove mangiare nei dintorni di Ugovizza:

Se la camminata ha aperto l'appetito, nei dintorni di Ugovizza c'è l'imbarazzo della scelta:

  • Agriturismo Rosič: cibo e ambiente rustici, ottimo rapporto qualità-prezzo. Si gustano i tipici piatti friulani in un'atmosfera casalinga.
  • Ristorante Rio Argento: situato subito dopo la galleria menzionata in precedenza. Parecchi pareri positivi ne confermano la bontà.
  • I dolci di Irma (Valbruna): torte fatte in casa e oggettistica da chalet di montagna. Una vera chicca nel centro di Valbruna.
  • Dawit Haus: sulla rotonda che porta alla Funivia del Lussari.

Post popolari: