La Cima Piatta Alta rappresenta una delle mete più interessanti per gli appassionati di alpinismo e sci alpinismo nel gruppo dolomitico dei Rondoi-Baranci, situato in Val Pusteria. Questa cima offre un eccezionale punto panoramico, da cui è possibile ammirare un vasto panorama che spazia dall'antistante gruppo Cima Nove di Dobbiaco-Cime Ganda-Rocca dei Baranci, ai più distanti gruppi dei Tre Scarperi, Croda dei Toni, Tre Cime di Lavaredo e Monte Paterno.

Accesso e Itinerario di Salita
L'accesso alla Cima Piatta Alta parte dal Rifugio Tre Scarperi (m 1626). Da qui, seguendo il ben tracciato sentiero segnavia 8, si sale per circa 2 ore e 45 minuti - 3 ore lungo la Kohlalpental - Val Pra Brusà, dirigendosi verso la Birkenscharte - Forcella dei Baranci (q. 2540 m), situata tra le valli Pra Brusà e Baranci.
Quasi al termine della valle, prima di raggiungere la forcella, è necessario deviare a sinistra verso un ampio e evidente vallone detritico. Questo vallone è incassato tra la Mittlerebenkofel - Cima Piatta di Mezzo e le due Birkentuerme - Torri dei Baranci. Sopra la parete rocciosa che delimita il vallone, si nota un'ampia terrazza ghiaiosa che conduce verso la cima.
Dal bordo inferiore di questa terrazza, scende una colata d'acqua scura verso gli sfasciumi del vallone. Portandosi a sinistra del piede della colata, si sale per facili rocce gradinate fino a raggiungere una cengia. Attraversando questa cengia verso destra, in un tratto esposto e potenzialmente bagnato con passaggi di I+, si giunge alla terrazza. Da qui, proseguendo per ghiaie, si raggiunge il canalone che continua la colata verso sinistra. Tenendosi sulla destra del canalone, tramite roccette si giunge sulla sella tra la Cima Piatta di Mezzo e la sua anticima, dove si incrocia la via normale della Cima Piatta Alta, segnalata.

Descrizione della Discesa
La soluzione più consigliata per la discesa consiste nello percorrere la via normale. Questo itinerario presenta un tratto esposto di I grado, ma generalmente facile e attrezzato con una fune metallica, che conduce alla Lueckelescharte - Forcella del Lago (q. 2545 m). Questa è un'ampia e panoramica sella situata tra la Cima Piatta Alta e la Nordliche Bullkopf - Cima Bulla Nord.
Note sull'Itinerario e Condizioni
La Cima Piatta Alta offre una traversata alpinistica lunga e fisicamente impegnativa. Questo itinerario consente di approcciare una cima importante da un versante meno conosciuto e frequentato, rendendola un'esperienza particolarmente gratificante per chi cerca solitudine e avventura.
Per affrontare alcuni passaggi, specialmente per chi non ha molta esperienza, può essere utile portare uno spezzone di corda e alcuni moschettoni.
L'itinerario di sci alpinismo, in particolare, inizia seguendo una lunga stradina nel bosco che, in circa 1 ora, porta al Rifugio Tre Scarperi (m 1626). Dopo aver attraversato la conca pianeggiante, tenendo la destra, si risale un breve tratto boscoso. Proseguendo, si piega progressivamente verso destra (NW), risalendo la valletta. Verso i 1900 metri, l'itinerario vira decisamente più a destra (W), lasciando sulla sinistra un altro vallone.
Le pendenze diventano più sostenute, superando un primo canalino, breve ma ripido, che porta a un piccolo pianoro. Un successivo tratto ripido, sempre in direzione W, conduce a un dosso pianeggiante. Superato questo, si arriva a un altro breve pendio ripido. Successivamente, dopo un tratto pianeggiante e una brevissima discesa, si affronta un pendio con pendenze sostenute che si supera spostandosi progressivamente a sinistra e infine tornando sulla destra. Si giunge così sul plateau finale, da cui si scorge la stazione meteo e l'enorme costruzione trigonometrica che indica la vetta.
Questo itinerario, dopo una prima parte considerata abbastanza noiosa (circa 1 ora e 30 minuti) lungo la strada e dopo il rifugio Tre Scarperi, si svolge in un ambiente spettacolare, selvaggio e solitario, circondato da imponenti pareti rocciose e con un panorama costante sulle 3 Cime di Lavaredo (visibili alle spalle durante la salita).
Le pendenze, soprattutto dai 1900 metri in su, offrono una stupenda sciata, spesso con neve polverosa grazie all'esposizione a Est-Nord-Est. Il tratto finale per raggiungere la vetta è breve ma può risultare impegnativo in presenza di molta neve. Si segnala che l'esposizione è prevalentemente a Nord fino a circa una certa quota.

Informazioni Pratiche e Servizi
Per raggiungere il punto di partenza, dal Berghotel si può prendere l'auto o un bus verso San Candido per circa 4 km. Dopo la Vecchia Segheria/Ristorante Klaus, si gira a sinistra in Val Campo di Dentro fino al primo parcheggio.
L'ascesa inizia con una lieve salita lungo la strada (pista slittino) che porta al Rifugio Tre Scarperi (aperto anche d'inverno), m 1626. Da qui si prosegue su terreni pianeggianti all'interno della valle (piste da fondo). Alla biforcazione della valle, si piega a destra in direzione ovest e si sale con pendenza variabile per la lunga valletta del Hangenalpltal. Al di sotto della Forcella del Lago, si prosegue in direzione nord verso un'erta, cercando un punto favorevole per attaccarla, poiché spesso c'è poca neve.
Il Rifugio Tre Scarperi (m 1626) è un punto di ristoro utile lungo il percorso. È consigliabile partire presto la mattina, poiché i pendii sono prevalentemente esposti a sud.
In condizioni di partenza con il termometro a -9°C, si procede lungo la stradina ben innevata (leggera salita) fino al Rifugio Tre Scarperi, raggiungibile in meno di un'ora. Qui si apre una piana che rappresenta l'unico piccolo ostacolo per la discesa. Superata la piana, a quota 1700m, si svolta nettamente verso W imboccando la magnifica vallata che conduce alla vetta. Superato un breve tratto nel bosco, la pendenza si fa più sostenuta, raggiungendo il suo massimo tra quota 2600m e 2800m. Ciononostante, la neve è generalmente ottima e si sale senza particolari problemi, sempre con gli sci ai piedi.
La discesa risulta a tratti entusiasmante, con ottima neve polverosa (salvo rari casi) fino alla piana nei pressi del Rifugio Tre Scarperi. L'esposizione è ad Est, ma data la conformazione della vallata, il sole è presente per poche ore.
Alla biforcazione della valle, si piega a destra in direzione ovest e si sale con pendenza variabile per la lunga valletta del Hangenalptal. Al di sotto della Forcella del Lago, si prosegue in direzione nord verso un'erta, cercando un punto favorevole per attaccarla (spesso c'è poca neve). Lungo la stessa, in alcuni impegnativi zig zag.
