Il Race Future Club 2025, organizzato da Race Ski Magazine nell’aprile 2025 sulle piste del Faloria in collaborazione con Fondazione Cortina, FISI e col supporto di Podhio e Uvex, è stato un’occasione per trenta Allievi di allenarsi con tecnici della Nazionale italiana. Un successo, anche secondo gli allenatori dei vari sci club coinvolti. Con alcuni dei ragazzi partecipanti siamo riusciti a scambiare due chiacchiere, arrivando a compilare il primo identikit della loro giovane carriera di atleti.
Le prime esperienze e le aspirazioni di un giovane sciatore
Interrogato sulle sue origini nel mondo dello sci, Michele Vivalda risponde che i suoi genitori sono stati i primi ad insegnargli, e che poi la passione è cresciuta gradualmente. Quando gli si chiede a cosa pensi mentre scii, la sua risposta rivela un approccio concentrato e consapevole: "Difficile da dire, di solito penso un po’ a cosa dicono i coach. Anche perché se ho la testa tra le nuvole vengo sgamato subito," ammette con una risata.
Per quanto riguarda i ricordi legati allo sci visto in televisione, Michele non ne ha di particolarmente vividi. Tuttavia, sottolinea l'entusiasmo generale per questo sport: "Però dello sci è tutto bellissimo, sempre divertente fare nuove esperienze."
Il Trofeo "Pinocchio sugli Sci": un momento decisivo
Il risultato più soddisfacente nella sua giovane carriera finora è stato il Trofeo "Pinocchio sugli Sci" di quest'anno. Sebbene sia stato squalificato, Michele dichiara: "È vero che sono uscito, però le mie prestazioni lì mi hanno tolto un po’ di pensieri. Mi hanno tolto un po’ il dubbio che avevo riguardo all’essere pronto a lottare coi migliori o meno."

Sportività e integrità: il gesto che ha fatto la differenza
È mercoledì 2 aprile 2025. Siamo nel cuore delle finali nazionali della 43ª edizione del Trofeo “Pinocchio sugli Sci”, una delle competizioni più prestigiose per i giovani talenti dello sci. Michele Vivalda, 15 anni, cuneese e tesserato per lo Sci Club Sestriere, sta scendendo nella seconda manche dello slalom speciale, categoria Allievi. È velocissimo, aggressivo ma pulito, elegante ma determinato. Taglia il traguardo col miglior tempo, risultando il più forte in quel momento.
Tuttavia, qualcosa lo tormenta. Un'immagine gli torna in mente, precisa come un flash: quella porta presa male, quell'imprecisione impercettibile ma cruciale. Le condizioni meteo sono proibitive, con nebbia fitta e visibilità scarsa. Il giudice di porta non ha visto nulla, ma Michele sì. Anche il suo allenatore, Alessandro Giordano, ha notato l'irregolarità. Dopo aver riguardato insieme il video, la decisione è chiara.
Michele si avvicina al tavolo della giuria e racconta tutto, chiedendo la propria squalifica. Nessuno lo obbliga, nessuno se ne sarebbe accorto, ma lui sente di doverlo fare. "Sapevo che era la cosa giusta da fare," ha affermato Michele. "Non volevo una vittoria macchiata." Parole semplici, ma immense, che dimostrano un ragazzo che ha rinunciato al successo per affermare un valore fondamentale: la verità, anche quando comporta un costo. Ha dimostrato che l'onestà non è debolezza, ma una forza rara che merita rispetto.

Il riconoscimento ufficiale e il futuro con Officine Mattio
Il suo gesto è stato accolto con stupore e ammirazione. Il giorno seguente, una lettera ufficiale del presidente della FISI, Flavio Roda, indirizzata al presidente dello Sci Club Sestriere, Alessandro Garrone, ha espresso profonda stima: "Le chiedo di tributare all’atleta e al suo allenatore un’attestazione di stima per questo straordinario gesto di sportività, perfettamente in linea coi principi di onestà e di fair play. Siamo certi che i valori promossi all’interno del vostro sodalizio sportivo siano volti non solo a formare campioni nello sport, ma anche persone con solidi principi di lealtà e correttezza."
Ora che la stagione invernale si è conclusa, Michele si prepara a continuare la sua crescita atletica in un ambiente altrettanto naturale per lui: la montagna vista dalla sella di una bicicletta. Si allenerà infatti su una Officine Mattio, con la speciale livrea “Serpentinite Roccia del Monviso”, un omaggio alle sue radici, al paesaggio che lo ha forgiato e al carattere che lo accompagna: solido, autentico, inconfondibile.
In sella alla sua OM, Michele ritrova quell'equilibrio tra forza e grazia che ha già dimostrato sulle piste. E proprio come accade nel team OM.cc, di cui incarna i valori più puri, Michele dimostra che sportività, rispetto per l’avversario ed eleganza ad ampio raggio non sono solo parole, ma scelte quotidiane. Ha vinto l'ammirazione di chi crede ancora nei valori, una storia da raccontare e il diritto di guardarsi allo specchio con orgoglio. All’Abetone, quella settimana, non ha vinto solo lo sci, ha vinto lo sport.
Ulteriori dettagli sulla competizione e il gesto di sportività
All’Abetone, mercoledì 2 aprile 2025, durante le fasi finali nazionali del 43° Trofeo “Pinocchio sugli Sci”, Michele Vivalda, atleta classe 2009 dello Sci Club Sestriere, si è distinto non solo per le sue prestazioni sportive ma anche per un eccezionale atto di sportività. Nella seconda manche del Gigante della categoria Allievi, Michele ha realizzato il miglior tempo. Tuttavia, a causa delle difficili condizioni meteo, che non hanno consentito ai guardiaporte di accertare il mancato superamento di una porta, solo una prova video avrebbe potuto dirimere la questione. Nonostante ciò, Michele e il suo allenatore hanno scelto di autodenunciarsi alla giuria di gara, segnalando la propria squalifica.
Questo gesto ha riscosso il plauso ufficiale del Presidente della FISI, Flavio Roda, che ha inviato una lettera al presidente dello Sci Club Sestriere, Alessandro Garrone, esprimendo stima per questo straordinario esempio di sportività, perfettamente in linea con i principi di onestà e fair play. Roda ha sottolineato come i valori promossi dal sodalizio sportivo mirino a formare non solo campioni, ma anche persone con solidi principi di lealtà e correttezza.
La stessa settimana, all'Abetone, si è tenuta la cerimonia di apertura delle fasi internazionali del “Pinocchio”: più di 30 squadre in rappresentanza di 26 nazioni hanno preso parte alla sfilata d'apertura. Alla cerimonia erano presenti numerose autorità, tra cui il presidente dello Sci club Pinocchio di Pescia Franco Giachini, il sindaco di Abetone Cutigliano Gabriele Bacci, il delegato tecnico della FIS Armengol Francesce e il delegato tecnico FIS Gabriele Dedone, oltre a Janez Dekleva e Giampiero Danti in rappresentanza della Saf. La cerimonia è stata suggellata dal tradizionale alzabandiera e dall'accensione della piramide a cura di Niccolò Castri, giovane promessa dello sci italiano.
Le riflessioni di Michele sulla sua carriera
Riflettendo sulla cosa più bella e quella più brutta nel mondo dello sci, Michele Vivalda individua nella prima l'elemento della novità e della scoperta: "La cosa più bella e quella più brutta nel mondo dello sci: La più brutta credo che sia il non poter prevedere le condizioni. Non sai che condizioni ci saranno, dovrai sempre adattarti a meteo e neve."
Per quanto riguarda il posto in cui vive, Michele, originario di Cuneo e residente a Sestriere, vede aspetti positivi e negativi: "La cosa più bella e la più brutta legata al posto in cui vivi: Io sono di Cuneo, ora abito a Sestriere. La cosa peggiore forse è essere lontano dalla famiglia. Appena finisce la stagione, ogni weekend torno giù da loro. Sestriere però è un gran bel posto, c’è fresco e spesso tanta neve."
