Traversata del Col del Vant: Un Tesoro Nascosto dello Sci Alpinismo

Introduzione alla Traversata

La traversata del Col del Vant, pur non essendo una cima imponente, offre un'esperienza di sci alpinismo di grande valore, spesso trascurata a favore di mete più note come la vicina e frequentata Forcella delle Sasse. Questo itinerario, sebbene meno appariscente, regala una traversata splendida, un vero e proprio piccolo tesoro nascosto, che la più alta forcella non può offrire, godendo inoltre di un'esposizione più favorevole.

Panorama delle montagne del gruppo del Civetta in una giornata di sole invernale

Descrizione dell'Itinerario

Partenza e Risalita Iniziale

L'avventura inizia dal piazzale di Pecol, permettendo di sfruttare le piste ormai chiuse per calzare subito gli sci. L'innevamento è abbondante anche al di fuori delle piste battute. Un percorso misto, in parte lungo la Lendina e in parte attraverso il bosco, conduce al Ristoro Baita Civetta (attualmente chiuso). Poco oltre, sulla destra, si imbocca il solco della Val di Pecol, un percorso a tratti infossato ma generalmente comodo.

Verso la Forcella e il Col del Vant

Presto si raggiunge la Forcella della Grava. Aggirando sulla destra la sovrastante Crepa Tonda, seguendo il percorso che porta alla Forcella delle Sasse, si prosegue poco sopra traversando a sinistra verso il solco successivo, addossato all'altura che si intende raggiungere. Inizialmente la salita è un po' ripida, per poi diventare più agevole, puntando prima alla Moiazzatta della Grava e successivamente, sulla sua sinistra, si raggiunge la selletta del Col del Vant. I pochi metri rimanenti per raggiungere il culmine, sulla sinistra, sono davvero minimi.

Mappa topografica schematica del percorso di sci alpinismo

La Discesa e le Opzioni

Dopo una sosta e con il sole ormai calante, il gruppo si divide. Alcuni, seguendo le tracce di un solitario avvistato in precedenza scendere dal Vant della Moiazzetta della Grava, intraprendono un traverso in leggera discesa che porta sotto le Crepe delle Moiazzetta (una delle quali potrebbe essere salibile con un'ottima preparazione sci alpinistica). Successivamente, ci si lancia giù per splendide pendenze per oltre 600 metri di dislivello del Vant, fino a raggiungere il pianoro a quota 1672 metri in Val della Grava. Qui è previsto un ripellaggio per una breve risalita di poco più di 100 metri di dislivello fino a una forcella.

Altri, reputando migliore la qualità della neve sul percorso di salita, decidono di scendere lungo quest'ultimo.

Condizioni del Manto Nevoso e Esperienza di Sciata

Nella parte alta dell'itinerario, l'ultima nevicata non si è ancora completamente trasformata, rendendo la sciata un po' controllata, anche a causa di una visibilità non ottimale. Successivamente, le condizioni migliorano progressivamente, offrendo un firn sempre più esaltante. L'inverno in questa zona è tipicamente molto nevoso, come spesso accade da queste parti.

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L'Ascesa alla Forcella delle Sasse

Eva, da tempo desiderosa di esplorare la Forcella delle Sasse nel gruppo del Civetta, trova finalmente le condizioni ideali per questa classica gita di sci alpinismo, osservabile anche dalle piste sciistiche sopra Pecol. Nonostante la frequente nevicata, che rende a volte difficile trovare condizioni di neve stabile e buona, la giornata si presenta propizia.

Preparazione e Tracciamento

La mattina inizia con la presa della prima corsa dell'ovovia di Pecol per risparmiare dislivello. Una rapida discesa in un bel boschetto conferma la qualità della neve. Una volta giunti al punto di inizio salita, si procede alla preparazione degli scarponi e all'applicazione delle pelli sotto gli sci. La necessità di tracciare il percorso, poiché nessuno è ancora salito, aggiunge un elemento di avventura, specialmente in presenza di abbondante neve, che in questi luoghi incute un sano timore.

Salita Panoramica e Prudenza

La giornata è limpida e fredda, anche in pieno sole. La neve si rivela fantastica, e la salita, nonostante la fatica, è molto piacevole, con l'ambiente circostante che incanta. Eva procede bene, e in breve tempo si raggiunge una quota elevata. Una breve pausa per rifocillarsi precede la continuazione della salita. In questa fase, è necessario prestare particolare attenzione alla stabilità del manto nevoso, procedendo distanziati per garantire la massima sicurezza. Le condizioni generali sono giudicate molto buone, ma la prudenza rimane una priorità.

Sci alpinisti che salgono su un pendio innevato con vista sulle montagne

Raggiungimento della Forcella

Superato l'ultimo pendio ripido, la forcella è ormai vicina. Un ultimo strappo porta al traguardo. Da qui si apre la vista sul Van delle Sasse dall'altra parte, e il sole, che si era temporaneamente nascosto, torna a illuminare il paesaggio. Eva, con ancora energie, prosegue la salita fin dove possibile, sopra la forcella, godendosi un meritato riposo e un momento di pura magia immersi nel silenzio bianco, lontani dalle piste sottostanti.

La Discesa da Favola

Inizio Controllato nel Canalino

L'inizio della discesa avviene in un canalino, con il primo sciatore che testa la stabilità della neve. Le condizioni si confermano perfette. Eva viene fatta scendere per prima, dimostrando grande abilità nell'affrontare l'ingresso stretto e ripido.

Gioia sulla Neve Polverosa

Una volta su campo aperto, la discesa si trasforma in pura gioia, con neve polverosa perfetta che rende la sciata un vero e proprio ballo. La vista delle serpentine perfette sulla neve non passa inosservata a chi osserva dalle piste sottostanti, ma è difficile far comprendere appieno ciò che si sta vivendo.

Il Bosco e il Ritorno in Pista

L'arrivo nel bosco non diminuisce il piacere della discesa, che rimane spettacolare. Il ritorno in pista segna la fine di un'esperienza indimenticabile, sebbene accompagnato da un pizzico di rammarico per la sua conclusione.

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Relax Post-Discesa

Dopo la discesa, si prende la seggiovia della Grava per tornare a gustarsi il percorso appena compiuto dalla terrazza del rifugio Su’n Paradis, accompagnando il tutto con una birra e un piatto di pasta, celebrando la performance di Eva.

Alternativa: Vant della Moiazzetta della Grava

Un'altra opzione descritta parte dalla casa Le Vare, passando per la Casera della Grava e puntando al Vant della Moiazzetta della Grava. In questo caso, la neve si presenta come polvere alternata a tratti di lastrone abbastanza soffice, essendo la zona in ombra. La salita prosegue fino a quando le rocce lo permettono, dopodiché si tolgono le pelli per la discesa.

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