Saslong: La Pista Leggendaria della Val Gardena e le Sue Gare

La Coppa del Mondo di Sci Alpino in Val Gardena rappresenta una tradizione consolidata, con gare organizzate nell'area sciistica fin dal 1969. Includendo i Campionati Mondiali di Sci del 1970, la Val Gardena ha ospitato oltre 66 competizioni internazionali, sia maschili che femminili, sulle piste Cir, Ciampinoi, Ronc e Saslong. Nel corso degli anni, la discesa libera ha visto trionfare atleti da ogni angolo del mondo, tra cui plurivincitori del calibro di Kristian Ghedina, Michael Walchhofer, Peter Müller e Rob Boyd. Anche nel Super-G si sono affermati nomi di spicco come l'atleta locale Werner Heel, Didier Cuche e Lasse Kjus. Il primo Super-G sulla pista Saslong si è disputato nel 1983, con la vittoria dello svizzero Pirmin Zurbriggen.

Galleria immagini Saslong Classic - FIS Alpine Ski World Cup Gardena

La Pista Saslong: Storia e Caratteristiche Tecniche

La pista Saslong, il cui nome in ladino significa "Sassolungo", è un tracciato sciistico situato a Santa Cristina Valgardena, in Italia. Fa parte del prestigioso comprensorio Dolomiti Superski. Il percorso ha origine dalla località Ciampinoi, alle pendici del Sassolungo, e scende fino a Santa Cristina, collegata al circuito sciistico del Gardena Ronda tramite un'omonima funicolare. La pista Saslong è stata realizzata nel 1968 in previsione dei Campionati Mondiali di Sci Alpino del 1970, ospitati dalla Val Gardena, e da allora è diventata una delle gare classiche del circuito di Coppa del Mondo di sci alpino.

Su questa mitica pista hanno conquistato la vittoria numerosi dei più grandi discesisti della storia dello sci, tra cui Bernhard Russi, Peter Müller, Franz Klammer, Pirmin Zurbriggen, Kristian Ghedina, Aksel Lund Svindal e Aleksander Aamodt Kilde. La Saslong parte dai 2.249 metri sul livello del mare della località Ciampinoi e termina, dopo 3.446 metri, a Santa Cristina Valgardena, nella zona Cësa Ruacia a 1.410 metri, con un dislivello totale di 839 metri.

Diagramma altimetrico della pista Saslong con indicazione dei punti chiave

I Tratti Salienti della Saslong

Subito dopo il cancelletto di partenza delle gare, si affronta un ripido tratto al 50% che conduce al salto dello Spinel, il punto più ripido della Saslong con una pendenza del 56,9%. Segue una compressione e un tratto in leggera salita che porta al Saut dl Moro e al salto del Looping, quest'ultimo ridimensionato rispetto al passato a causa delle numerose cadute. Successivamente, un lungo tratto di scorrimento di circa 500 metri a bassa pendenza, spesso decisivo per l'esito della gara, conduce al salto del Sochers. Dopo l'atterraggio dal salto, una combinazione di curve sinistra-destra-sinistra porta ai Muri di Sochers (55,95%), che immettono in un ulteriore tratto di scorrimento, dove si raggiungono velocità di punta intorno ai 130 km/h.

Il punto più celebre e spettacolare della Saslong sono le "Gobbe del Cammello" (Kamelbuckel in ladino), una sequenza di tre dossi consecutivi che possono proiettare gli sciatori fino a 60 metri. Questo tratto è tra i più temuti e amati, richiedendo precisione e coraggio. Dopo la fondamentale "Curva del Lago" (See-Kurve), si accede ai Prati di Ciaslat (Ciaslat-Wiese), un segmento caratterizzato da un fondo ondulato e quattro curve molto impegnative in rapida successione. La pista prosegue con il salto di Nucia e il tratto finale di puro scorrimento, che include il "salto del Tunnel" (Tunnelsprung) e lo schuss finale.

Infografica che illustra i dossi e le curve tecniche della pista Saslong

La pista è molto ampia e separata dal bosco da una rete di protezione. Tuttavia, la difficoltà e l'affluenza possono causare la formazione di gobbe e lastre di ghiaccio, specialmente nelle ore più tarde della giornata. La parte finale del tracciato, con una svolta a sinistra seguita da una a destra, è particolarmente stretta e tecnica. Questo tratto conclusivo può risultare impegnativo a causa della ridotta larghezza e del conseguente affollamento, che può portare a inevitabili rallentamenti.

Accesso e Organizzazione delle Gare

Per raggiungere la Saslong, è possibile partire da Santa Cristina utilizzando la telecabina Saslong, seguita dalla seggiovia esaposto coperta Sochers-Ciampinoi, che porta fino a 2254 metri di altitudine. La pista inizia alla sinistra della stazione di arrivo della seggiovia. In alternativa, si può accedere alla Saslong da Selva tramite l'impianto Ciampinoi #29. La partenza della discesa libera si trova 250 metri più in alto rispetto a quella del Super-G.

Le gare sono accompagnate da un ricco programma di contorno. Il tracciato di gara scende dalla stazione a monte della Funivia del Ciampinoi, passando sotto il maestoso Gruppo del Sassolungo, verso Santa Cristina.

Bode Miller on one ski Bormio 2005 HQ

Candidatura ai Mondiali e Sostenibilità

Nei dossier per la candidatura della Val Gardena ai Mondiali del 2029 sono previste piste già esistenti, senza la costruzione di nuovi tracciati. La discesa libera e il Super-G si terranno sulla pista Saslong di Selva, mentre le gare di slalom e slalom gigante si svolgeranno sulla pista Ciampinoi 3. Le piste dell'area Piz Sella/Plan de Gralba, Dantercepies, Cir e Ria, e la pista Alpha sul Mont Sëura saranno utilizzate come piste di allenamento. La pista 4 del Ciampinoi sarà rinnovata per diventare un'ulteriore pista di allenamento e competizione per future gare FIS.

Gli organizzatori della Coppa del Mondo pongono un'attenzione particolare alla sostenibilità. In collaborazione con aziende leader nell'industria sciistica e nell'innevamento, gli impianti di risalita sono stati aggiornati con tecnologie innovative, permettendo di produrre la stessa quantità di neve con un minore impiego di acqua ed energia. L'intenzione è quella di collaborare strettamente con altre aziende altoatesine per organizzare un eventuale Mondiale all'avanguardia in termini di innovazione e sostenibilità.

Le Star Gardenesi e le Olimpiadi

Le star dello sci locale hanno sostenuto con successo la candidatura della Val Gardena a sede dei Mondiali di sci alpino del 2031. Il Saslong Classic Club nutre speranze per Nicol e Nadia Delago e Alex Vinatzer in vista dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 si apriranno ufficialmente il 6 febbraio. Tre atleti gardenesi gareggeranno: le sorelle Nicol e Nadia Delago, specialiste delle discipline veloci, e Alex Vinatzer, specialista delle discipline tecniche. La discesa libera olimpica si terrà l'8 febbraio a Cortina d’Ampezzo, dove Nadia Delago dovrà difendere il bronzo olimpico. Per Alex Vinatzer, la prima gara sarà la combinata a squadre maschile il 9 febbraio a Bormio. Altri impegni per le sorelle Delago includono la combinata a squadre (10 febbraio) e il Super-G (12 febbraio). Alex Vinatzer gareggerà nello slalom gigante il 14 febbraio e nello slalom speciale il 16 febbraio.

Risultati Recenti e Gare di Coppa del Mondo

Le recenti competizioni sulla Saslong hanno offerto spettacolo. In una due-giorni di gare mozzafiato, il Super G ha visto protagonista Giovanni Franzoni, classe 2001, che ha conquistato il suo primo podio in Coppa del Mondo con un terzo posto. La gara è stata vinta dal ceco Jan Zabystran, con Marco Odermatt che si è classificato secondo. Tra gli altri atleti in evidenza, Christof Innerhofer ha ottenuto un sesto posto, seguito dai francesi Nils Allegre e Mathieu Bailet.

In un'altra competizione, la discesa libera ha visto una doppietta svizzera con Franjo von Allmen vincitore e Marco Odermatt secondo. Terzo posto per l'italiano Florian Schieder, che è tornato sul podio dopo quasi due anni. Dominik Paris si è piazzato sesto, Mattia Casse ottavo e Giovanni Franzoni dodicesimo.

Per quanto riguarda lo slalom, la gara di Alta Badia ha visto la vittoria di Atle Lie McGrath, che ha superato Clément Noël nella seconda manche. Il podio è stato completato da Loïc Meillard. Alex Vinatzer ha concluso al decimo posto, mentre Tommy Sala è risalito dal 26° al 14° posto.

Foto di archivio di una gara di sci alpino sulla pista Saslong

I favoriti per le gare di slalom includono i norvegesi Henrik Kristoffersen, Atle Lie McGrath e Timon Haugan, i francesi Clement Noel e Paco Rassat, il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen e l'austriaco Fabio Gstrein. L'Italia punta su Alex Vinatzer, Tommaso Sala, Tobias Kastlunger, Matteo Canins, Simon Maurberger e Tommaso Saccardi.

La pista Saslong è dotata di un sistema di innevamento artificiale, che garantisce condizioni ottimali durante tutta la stagione sciistica. Gli sciatori esperti possono vivere l'esperienza unica di partire dalla casetta di partenza della Coppa del Mondo, accanto alla stazione a monte dell'impianto Ciampinoi, e seguire le orme dei campioni.

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