Il Ticino, con i suoi paesaggi incantevoli e la sua natura incontaminata, offre numerose opportunità per vivere esperienze indimenticabili all'aria aperta, specialmente durante la stagione invernale quando la neve trasforma il territorio in un vero e proprio paradiso per gli amanti delle ciaspole. Le escursioni organizzate con le racchette da neve in Ticino permettono di scoprire angoli nascosti e panorami mozzafiato, combinando l'attività fisica con la scoperta del patrimonio naturale e culturale della regione.
Itinerari suggestivi e variegati
Le proposte di escursioni organizzate con le ciaspole in Ticino sono molteplici e si adattano a tutti i livelli di preparazione. Si spazia da percorsi facili e panoramici, ideali per chi desidera godersi la tranquillità della natura, a itinerari più impegnativi che esplorano valli remote e cime innevate.
Escursioni nel Mendrisiotto e dintorni
Un'escursione facile e molto scenografica permette di riscoprire angoli del Mendrisiotto. Partendo dalla stazione di Stabio, si attraversa Genestrerio e Rancate per poi intraprendere una breve salita verso Besazio. Il percorso continua in collina in direzione di San Pietro di Stabio, attraversa il bosco dei cippi e scende verso il confine di Stabio Gaggiolo. Un'altra suggestiva camminata parte da Muggio, scende verso la Breggia attraversando il ponte di Lentano, per poi risalire lungo la stretta valle fino a Scudellate. Da qui, un breve tratto pianeggiante conduce all'abitato di Erbonne, noto per essere stato in passato un'enclave svizzera in territorio italiano.
Partendo da Castel San Pietro, si prosegue verso Obino e si sale lungo l'antica mulattiera acciottolata fino all'Alpe di Caviano e Dosso Bello, da dove si ammira uno splendido scenario della piana del Mendrisiotto, della valle di Muggio e del Monte Generoso. La discesa avviene in direzione di Cragno e Salorino, attraversando faggete, boschi di acero e pascoli.
Avventure nelle Centovalli
Le Centovalli offrono un'esperienza unica con un passo lento nel cuore di antichi sentieri che uniscono piccoli paesi di montagna, storie di emigrazione e nuovi sogni di ritorno alla terra. Partendo dal fondo valle, si sale a Rasa, un villaggio del XVI secolo, senza auto, sospeso su una terrazza di luce, dove il tempo sembra essersi fermato. Le pietre delle case, le viuzze, la chiesa con l'elegante campanile dedicata a Sant'Anna e i prati circostanti raccontano una vita di emigrazione, fatica e devozione. Da Rasa si prosegue verso Terra Vecchia, l'antico nucleo oggi rinato come luogo di contemplazione e comunità, un santuario tra boschi e muretti a secco, da cui lo sguardo abbraccia la diga di Palagnedra e la vetta del Gridone.
Si raggiunge poi Bordei, un piccolo villaggio dal nucleo ben conservato, dove convivono arte, spiritualità e cucina vegetariana. Qui il progetto di Pietro Leemann ha dato vita a un ecovillaggio e a un ristorante che intrecciano natura, ospitalità e ricerca interiore. L'escursione si conclude scendendo a Palagnedra, con il suo nucleo raccolto e la chiesa di San Michele del XIII secolo, scrigno di affreschi di fine '400 di Antonio da Tradate. Poco sopra il villaggio si apre la Riserva forestale di Palagnedra, apprezzata per la straordinaria varietà del substrato geologico e degli ambienti forestali, un paesaggio di selvaggia bellezza.
Il rientro avviene con il treno Centovallina, che attraversa ponti e gole, collegando Locarno al Piemonte.

Escursioni nella Capriasca
La Capriasca propone un'escursione tranquilla e poco frequentata, in una regione collinosa caratterizzata da meravigliosi paesaggi, tranquillità e boschi di betulle, faggi e castagni. Per valorizzare gli alpeggi e le capanne, è stata sviluppata "La via dei sapori in Capriasca", un percorso che permette di scoprire il tesoro naturalistico della regione e i suoi sapori, con formaggi, salumi e prodotti a km 0.
Partendo da Tendrasca, si raggiunge Viona e si percorre un tratto del suggestivo percorso storico-culturale che porta ai Monti di Lego, da cui si gode una magnifica vista panoramica su Locarno e il Delta della Maggia.
Itinerari nella Valle Verzasca
La Valle Verzasca offre un'escursione tra tre villaggi caratteristici: si parte da Mergoscia, si attraversano boschi e nuclei caratteristici con panorami sul lago di Vogorno, fino a raggiungere Corippo, uno dei borghi meglio conservati del Ticino. Si prosegue poi fino a Lavertezzo, attraversando il Ponte dei Salti.
Un altro itinerario parte da Oviga, frazione di Lavertezzo, e sale a Rancone, passando per Verzuolo, Cognera e Forno per poi arrivare ad Agro.
Percorsi tematici in Valle di Blenio
Partendo da Campo Blenio, si segue un interessante percorso tematico illustrato da diversi pannelli. A Malvaglia si prende la filovia per salire a Dagro, una delle cinque Ville posizionate su un terrazzo molto solivo e panoramico. Da qui inizia la camminata su un bel sentiero, prima tra i pascoli di Dagro e poi nel bosco di larici e pini, fino ad arrivare al Monte Monda. Passando per Ticiallo, si raggiunge l'antico nucleo di Germanionico, considerato di importanza nazionale, con i suoi stabili tipici in legno.
Il percorso parte dal paese di Carì e si snoda in mezzo a un meraviglioso bosco di conifere seguendo un percorso didattico. Per il pranzo è prevista una sosta in un ristorante locale.

Escursioni invernali ad Airolo e dintorni
Anche quando in Ticino non c'è più neve da tempo, sul versante ombreggiato di Airolo si apre un paesaggio invernale sorprendente. La regione sciistica più settentrionale del Ticino, con la maggior sicurezza di innevamento, offre la possibilità di escursioni con le ciaspole.
Il tour inizia a Nante, per poi imboccare il sentiero per escursionismo invernale fino alla stazione intermedia di Pesciüm. Si sale lungo una stradina a ovest fino all'agglomerato di Culiscio, proseguendo nella stessa direzione passando sotto la funivia e sulla strada forestale attraverso il bosco. Si attraversa il fosso del Riale dei Sassi e, dopo un tornante, si raggiunge l'estesa terrazza panoramica di Pesciüm. L'itinerario svolta a destra sul sentiero per escursionismo invernale che segue il crinale a ovest, ovvero il Sentiero degli Alpi, offrendo una splendida vista su Passo del San Gottardo, Pizzo Lucendro, Pizzo Rotondo e Chüebodenhorn. Infine, il sentiero devia decisamente in Val Pozzuolo sotto le imponenti pareti del Poncione di Vespero, per poi tornare al bivio.
Il percorso lungo la Val Pozzuolo si snoda perlopiù lontano dalle piste da sci e non presenta grandi dislivelli. Da Pesciüm, stazione a monte della funivia, si prosegue lungo la larga pista per principianti verso ovest, abbandonando presto l'area sciistica. Il sentiero, preparato con l'ausilio del gatto delle nevi, è indicato da pali viola e pannelli rosa vivo. Attraversa la campagna, prosegue nel bosco e conduce all'alpe Cascina Nuova, per poi scendere leggermente verso la pineta e addentrarsi nella Val Pozzuolo su un cammino forestale, da cui si gode una vista maestosa sulla regione del San Gottardo. Un piccolo giro ad anello forma l'estremità del percorso.
Il sentiero sopra Airolo ha il vantaggio (che può rivelarsi anche uno svantaggio) di essere situato all'ombra di alte montagne, garantendo un'ottima copertura nevosa. In pieno inverno, è praticamente mai esposto al sole; solamente a partire da metà gennaio i primi raggi fanno capolino a Pesciüm un attimo prima di mezzogiorno.
Ciaspolata nell'Oasi Zegna
Escursioni in Val Lavizzara
La Val Lavizzara offre un itinerario di media difficoltà che segue secolari sentieri alpini in quota, offrendo una splendida vista sul selvaggio fondovalle. L'itinerario parte dalla fermata dell'AutoPostale "Mogno, Colonia Pazzalino", seguendo le paline rosa a est attraverso il piccolo comprensorio sciistico. Si svolta verso il paese, dove spicca la chiesa di Mario Botta. Superata la chiesa, si imbocca il sentiero a destra. Dopo le case di Mogno, il percorso per ciaspole segue una strada rurale attraverso il bosco, salendo per Vacarisc di Dentro fino ai rustici di Vacarisc di Fuori. Gli edifici alpestri si trovano un po' più in alto rispetto alla quota del tour estivo del Lago di Mognòla. Tornando indietro per lo stesso sentiero, nei pressi del Ri di Vacarisc vicino a Pir di Sopra, si imbocca il sentiero superiore per Mogno.
Escursioni in Leventina
In Leventina, le escursioni con le ciaspole sono possibili grazie al carattere alpino delle zone più elevate della valle. Il Val Piumogna offre un percorso ad anello interessante e vario. L'escursione inizia a Dalpe, un piccolo villaggio situato su un'ampia piana soleggiata, e segue un sentiero segnalato che porta al bosco di larici di Boscobello. Da lì, si sale dolcemente, prevalentemente nel bosco, fino all'Alp Piumogna, dove si attraversa il fiume omonimo. Proseguendo a valle, il percorso si snoda in piano per poi affrontare una breve ma ripida discesa verso Vallascia.
Escursioni sul Passo della Furka
Anche se non strettamente in Ticino, ma nelle immediate vicinanze e meta apprezzata, la strada del Passo della Furka, chiusa al traffico automobilistico in inverno, diventa un percorso ideale per escursioni con le ciaspole. L'escursione inizia presso la chiesa di Realp. Si prosegue sulla strada del passo, che sale dolcemente e costantemente, offrendo un'ampia e magnifica vista sul retro dell'Urserental. Il sentiero, battuto a macchina, è eccezionalmente largo. Si raggiunge il punto più alto dell'escursione nel borgo di Tiefenbach, composto da un hotel di montagna, una cappella e alcuni alpeggi. Il ritorno avviene lungo lo stesso itinerario di salita.

Attrezzatura necessaria
Per affrontare queste escursioni in sicurezza e comfort, è fondamentale disporre dell'attrezzatura adeguata:
- Racchette da neve e bastoncini con rondelle invernali (possibilità di noleggio sul posto).
- Scarponi da montagna o da neve con calze da trekking calde.
- Abbigliamento da montagna invernale impermeabile e a strati.
- Accessori come cuffia, guanti, occhiali da sole e protezione solare.
Organizzazione e supporto
Alcune organizzazioni offrono esperienze di escursionismo con le ciaspole, focalizzandosi sulla creazione di contenuti di marketing unici e sulla valorizzazione delle competenze acquisite nella pianificazione di avventure in terre remote. Questi gruppi operano in piccoli gruppi di massimo 8 partecipanti per garantire maggiore flessibilità, un'atmosfera familiare e gruppi armoniosi.
Viene data importanza alla selezione dei partecipanti con aspettative e capacità simili, e per ogni partecipante vengono piantati diversi alberi come compensazione CO2.
Paesaggi da favola
Le valli della regione di Ascona-Locarno e le montagne che circondano il Lago Maggiore, spolverate di neve, trasformano il paesaggio in uno scenario da favola invernale. A Bosco Gurin, il villaggio più alto del Ticino, si trovano il sentiero circolare Ferder e il sentiero di Bosco Gurin. Il villaggio Walser incanta con il suo charme e le sue leggende. In inverno, grazie alla sua altitudine e posizione geografica favorevole, è un luogo dove si è quasi sempre sicuri di trovare neve.
Non lontano, in Valle Rovana, si trova l'itinerario di Campo Vallemaggia, dove le casette sembrano funghi che spuntano dalla neve. Cardada Cimetta, la montagna locale di Locarno, è ideale per un'escursione nella neve fresca con un'incredibile panorama sul Lago Maggiore.
Storia delle racchette da neve
L'origine delle racchette da neve risale al tempo prima di Cristo. Quasi tutti i popoli indigeni nordici utilizzavano racchette da neve per muoversi agevolmente sulla neve. I materiali più comuni includevano cuoio, legno e corde intrecciate. Le racchette da neve sono adatte a ogni età e a ogni livello sportivo, purché il tour sia pianificato in modo ottimale.
