In località Rio Gere, lungo la Strada Statale 48 delle Dolomiti, sono in corso lavori di adeguamento idraulico e costruzione di un nuovo ponte sul Ru de ra Graes. Questi interventi, iniziati nell'estate precedente, sono considerati cruciali per mitigare i rischi legati alle esondazioni, particolarmente in un'area nota per la sua delicatezza idrogeologica.
La situazione attuale prevede una deviazione temporanea del traffico veicolare per un tratto di circa duecento metri, con l'utilizzo di viabilità provvisoria. Questa misura sarà in vigore per sei mesi, fino al 15 novembre, a causa dell'interdizione totale al transito necessaria per la prosecuzione dei lavori di costruzione del nuovo ponte. L'adeguamento idraulico è ripreso con l'arrivo della bella stagione, dopo la pausa invernale.

Contesto storico e criticità dell'area
Il manufatto sul Ru de ra Graes è strategicamente importante, situato in uno dei tre punti più critici per l'intersezione della strada con i corsi d'acqua, specialmente dopo le disastrose esondazioni degli anni passati. Un evento particolarmente tragico si verificò nella notte del 5 agosto 2017, quando un'onda di piena, composta da acqua e fango, causò la morte di Carla Catturani proprio in questo punto.
Un altro punto critico identificato nel piano di mitigazione del rischio idrogeologico è il vecchio ponte adiacente al Lago Scin. La sua limitata capacità di deflusso per i corsi d'acqua in piena ha reso necessaria la sua sostituzione con un nuovo ponte, che avrà una lunghezza di 13 metri e un costo previsto di 850.000 euro.
La zona di Rio Gere riveste anche un'importanza turistica e sportiva, soprattutto durante la stagione invernale. Il piazzale è un nodo cruciale che collega i comprensori sciistici del Cristallo e del Faloria, ospitando le stazioni di partenza di due seggiovie. La pericolosità della strada statale, anche a causa del traffico intenso durante i periodi turistici, ha portato alla progettazione di un sottopasso pedonale.
Dettagli del nuovo progetto e benefici
Il nuovo manufatto sorgerà pochi metri a monte di quello esistente. È già stato realizzato il terrapieno per la nuova linea stradale, che sarà posizionata ad un livello superiore rispetto all'attuale. Questo incremento di quota mira ad aumentare significativamente il franco idraulico, ovvero lo spazio tra il livello dell'acqua e il livello di piena considerato pericoloso.
Il progetto tiene conto delle attività turistiche e sportive della zona, includendo un sottopasso pedonale. Questo permetterà a sciatori ed escursionisti di raggiungere in sicurezza la stazione a valle della seggiovia del Cristallo, evitando l'attraversamento della trafficata strada.

Aspetti legati ai corsi d'acqua e eventi passati
Sotto il vecchio ponticello confluiscono due corsi d'acqua: il Ru de ra Graes, che scende dalle pendici del monte Cristallo, e un altro rio che discende da forcella Sonforcia. Sebbene questi corsi d'acqua siano spesso in secca, possono trasformarsi in torrenti impetuosi in condizioni meteorologiche particolari, come durante i forti scrosci estivi, capaci di generare colate detritiche devastanti.
Un esempio significativo di questi eventi si è verificato il 22 agosto 2009, quando un elicottero Falco, impiegato per una ricognizione su una frana, precipitò causando la morte dei quattro membri dell'equipaggio. Un altro tragico evento è accaduto il 5 agosto 2017, poco prima di mezzanotte, quando un'onda di piena travolse la strada, colpendo l'utilitaria della dottoressa Carla Catturani e trascinandola per centinaia di metri nel greto del torrente Bigontina.
Percorsi escursionistici e naturalistici
Oltre agli interventi infrastrutturali, la zona offre una rete di percorsi escursionistici che permettono di esplorare la realtà naturalistica e storico-culturale del territorio. Molti di questi sentieri sono concatenabili e adatti anche a mountain bike o e-bike, offrendo la possibilità di escursioni di poche ore o di un'intera giornata.
Tra i percorsi segnalati vi sono:
- Il sentiero botanico "la Veuva"
- Il Vallone del Cross
- Il lago Terrasole
- La Via Romana e Lu Viasol
Questi sentieri sono generalmente segnalati da cartelli in legno con la scritta "Lu Viasol" e da tacche di colore giallo-verde. In alcuni casi, i sentieri possono essere indicati da tacche rosse a livello stradale, che rappresentano i vecchi segnavia provinciali.
Esempi di percorsi dettagliati
Percorso per il Vallone di Ceresole
L'accesso al Vallone di Ceresole avviene tramite una strada asfaltata che si stacca dalla Statale 20 in prossimità della Cappella di Loreto. Dopo un ripido tratto in salita, si supera la linea ferroviaria e si incontra una deviazione (LuVias - sentiero di Napoleone) sulla destra, che segna l'inizio del sentiero principale. Il percorso prosegue attraverso un fitto sottobosco, con tratti alternati di salita e discesa, fino a un bivio. Si tralascia la traccia di destra per il vallone di San Bernardo e si prosegue sul ripido sentiero che risale il filo di cresta.
Percorso del sentiero botanico la Veuva
Partendo da Piazza Risorgimento, si sottopassa la ferrovia e si prosegue a sinistra verso Parco Murin. Si prende una larga strada forestale in salita, tralasciando il bivio per la palestra di roccia e proseguendo a sinistra. Dopo aver ignorato la deviazione per la Roccia Murin, si raggiunge la prima edicola botanica del sentiero. Seguendo le tacche giallo-verde, si attraversa un ripido pendio e si giunge alle caratteristiche baite dei Tetti Veuva. Il sentiero prosegue nel fitto bosco fino ai Tetti Gallin.
Percorso attraverso i sentieri degli impianti di risalita
Una strada sterrata di servizio degli impianti (3 km a piedi - 1 ora) permette di raggiungere le Maire Gavel. Attraversato il fiume su un ponte di legno, si percorre il ramo di sinistra su strada asfaltata, tralasciando due deviazioni a sinistra per raggiungere prima i Casali Braia e poi le Maire Gavel con una serie di tornanti.
Il Sentiero degli Astegian (3 km a piedi - 1 ora) prevede l'attraversamento del fiume sul ponte di legno e la percorrenza del ramo di destra che si inserisce nell'Anello del Maneggio. Si prosegue su strada serrata fino ai tetti Astegian.
Percorso da Maire Gavel a Maire Savoia
Da Maire Gavel (40 minuti a piedi) si raggiunge Maire Savoia (40 minuti a piedi). Lasciato l'ex rifugio, si sale su una piccola sella e si passa sotto il costone roccioso del Crest, raggiungendo le Maire Savoia.
Percorso da Capanna Chiara al monte Jurin
Da Capanna Chiara si raggiunge la Conca del Cros e si imbocca la mulattiera che sale verso il monte Jurin. Al punto di incontro con la rotabile sterrata, si segue il ramo di destra fino al bivio sotto il costone che divide la Conca del Cros. Si prosegue sulla pista dell'impianto di seggiovia fino alla cima, nei pressi dei resti della stazione terminale dello Skilift Marmorera.
Percorso dal Vallone di San Giovanni
Il percorso si avvicina al versante destro idrografico del Vallone di San Giovanni, raggiungendo il ripido pendio di Bec La Bucera. Trascurata la diramazione verso il torrente, si prosegue in piano fino alle Maire Valletta. Si scende verso Limone fino alle Maire Bulagnin, per poi imboccare un'ampia traccia di sentiero a sinistra che conduce al Lago Secco. Si risale la valletta fino alla rotabile di servizio degli impianti di risalita del Sole.
Percorso dalla Punta Buffe al rientro a Limone
Proseguendo in discesa sulla sterrata dalla rotabile di servizio degli impianti, si raggiunge la dorsale pianeggiante della Punta Buffe. Il rientro a Limone avviene attraverso il sentiero nel bosco chiamato La Tirela.
Percorso da Limone ai Casali Brick
Dal centro di Limone si raggiunge il Maneggio su strada asfaltata. Poco prima della Scuola Sci Limone, una strada in ripida salita conduce ai Casali Milliborgo. Proseguendo sul percorso di cresta, si raggiungono i Casali Brick. Per le mountain bike, si consiglia di raggiungere questo punto tramite la strada asfaltata che passa vicino alla Cappella di San Giovanni.
Percorso verso gli impianti della Punta Feit
Proseguendo sulla forestale che si addentra nell'alto vallone San Giovanni, si toccano le Maire Rocca Rossa, ai piedi del Bec Castellaccio. La mulattiera conduce alle Maire Bulagnin. Il Pian del Sole è raggiungibile utilizzando il sentiero del lago secco.
Percorsi alternativi di rientro da Limone
- La Tirela: 30 minuti a piedi per raggiungere i Casali Brick.
- Sentiero dei ripetitori: 40 minuti su strada sterrata per la Grogia.
- Chalet la Grogia: 20 minuti per la Grogia.
Itinerari combinati da Limone
- Limone - Maire Valletta - Sentiero Lago Secco: 6.4 km (2 ore a piedi / 1.30 ore in Mtb). Si segue l'itinerario 6 per raggiungere la rotabile di servizio degli impianti.
- Limone - Casali Brick - La Tirela - Lago Terrasole: 5.5 km (1.40 ore a piedi). Si segue l'itinerario 5 fino ai Casali Brick, si prende il sentiero a destra che raggiunge il rio e risale il faggeto fino al Pian del Sole.
- Chalet La Grogia - Lago Terrasole: 3 km (1.10 ore a piedi). Dallo chalet, si percorre un ripido sentiero nel bosco fino al Pian del Sole.
- Baita 2000 - Capanna Nicolin - Lago Terrasole: 2 km (30 minuti a piedi / 20 minuti in Mtb). Dallo Chalet Le Marmotte, si percorre la strada militare Limone - Monesi fino a Baita 2000.
Percorso da Piazza Risorgimento alla Cappella di San Giovanni
Da Piazza Risorgimento, si sottopassa la ferrovia, si gira a sinistra verso Parco Murin e si prosegue dritto sulla sterrata fino al bivio per la Roccia del Murin. Prendendo la diramazione a destra, si prosegue sul sentiero per raggiungere il rio Amellina. Si risale leggermente la strada asfaltata per imboccare la sterrata verso Capanna Chiara, attraversando il bosco. Si raggiungono i Tetti Astegiani e il Ponte di Leru, continuando verso la cappella di San Giovanni fino ai Casali Brick.
Percorso verso gli impianti della Punta Feit (1285 mt)
Proseguendo oltre i Casali Brick verso gli impianti di risalita della Punta Feit, si scende verso i Tetti Maschetta e si raggiunge il centro sportivo del Fantino (2.40 ore totali).
Percorso dalla Via Romana alla Cappella di S.Anna
Dal centro di Limone, si percorre il primo tratto della Via Romana fino ai tetti Mecci, per raggiungere la mulattiera e prendere la traccia di sinistra per la cappella di S.Anna (eretta nel 1754). Da qui è possibile raggiungere il centro di Limone o proseguire verso la sommità del costone.
Percorso verso il Garp del Camilla (1310 mt)
Proseguendo in salita fino a Tetti Ziton, si raggiunge l'ampio piano erboso Garp del Camilla.
Percorso dalla vecchia Mineraria alla Cappella di San Maurizio
Dal Piazzale Nord, si prende il ripido sentiero a fianco della vecchia Mineraria per raggiungere la strada serrata in regione Meani. Si prosegue verso la cava di silice abbandonata e poi sul sentiero nel bosco per inserirsi nella mulattiera che conduce alla Cappella di San Maurizio.
Percorso verso Passo delle Colette
Dalla Cappella di San Maurizio, si imbocca la strada serrata in salita e, dopo circa mezz'ora, si raggiungono i ruderi del tetto Falabrin, procedendo verso Passo delle Colette (1397 mt) fino alla radura al Colletto di Cagera (1583 mt).
Percorso ad anello da Piazza San Sebastiano
Da Piazza San Sebastiano, si segue la strada pedonale attraverso i giardini pubblici fino ai tetti Mecci. Si prosegue sulla Strada Romana fino al 3° tornante verso Limonetto, raggiungendo l'abitato (4 km - 1.10 ore). Il percorso prosegue attraverso il bosco, con costante salita, fino ai prati S.
Percorso dal cimitero di Limonetto alla sommità del costone
Dal piazzale del cimitero di Limonetto, si imbocca la rotabile asfaltata dietro il centro storico del paese, guadagnando la sommità del costone (20 minuti).
Percorso fino ai Tetti Cortassa (1446 mt)
Trascorsa la diramazione sinistra, si prosegue dritto per i Tetti Virulò fino ai Tetti Cortassa.
Percorso fino alla Cappella di S.Anna (1154 mt)
Si prende il ripido sentiero di destra che raggiunge i Tetti Matlas. Con un lungo traversone, si giunge alla conca erbosa dei Tetti Catalin, fino alla Cappella di S.Anna. Da qui è possibile raggiungere il paese o proseguire nel percorso 9.
Percorso dalla passerella di legno alla Via Romana
Proseguendo in discesa fino alla statale 20, si risale per alcune centinaia di metri fino a una passerella di legno che attraversa il fiume e si inserisce nella Via Romana.
Itinerari brevi e accessibili
- Cascata di Limonetto: 1.60 km (20 minuti a piedi / 15 minuti in Mtb). Una piacevole passeggiata nel bosco che raggiunge la partenza della nuova seggiovia di Limonetto e un ponte in legno.
- Via Romana: 2.5 km (40 minuti a piedi / 20 minuti in Mtb).
- Tetti Brunda: 3.4 km (50 minuti a piedi / 30 minuti in Mtb). Dal cimitero di Limonetto, si imbocca la rotabile asfaltata per i tetti Virulà, si abbandona la rotabile per un sentiero in salita e si gira a sinistra al bivio fino ai Tetti Brunda.
- L’antico cammino tra le betulle del Morel: 3.5 km (50 minuti a piedi). Poco prima di Limonetto, si percorre un sentiero che si eleva a destra nel bosco della Serra Conche.
