Il Parco del Monviso e il Parc Régional du Queyras offrono un terreno di gioco eccezionale per gli amanti della montagna, accogliendo sia gli alpinisti più esperti che coloro che si avvicinano per la prima volta al trekking di più giorni. Le possibilità sono innumerevoli, spaziando da percorsi classici come il Giro di Viso, un anello di tre giorni con pernottamenti in quota, adattabile a diverse preparazioni fisiche, a escursioni più brevi in alta valle.
Attività all'aria aperta nella Valle Varaita
Per chi si trova in alta valle, sono disponibili numerosi sentieri che permettono di scoprire la bellezza del territorio. Tra questi spiccano il sentiero Crotto, che collega Chianale e Pontechianale, il giro del lago di Castello, una passeggiata immersa nel suggestivo bosco dell’Alevè, e l'esplorazione delle pittoresche borgate di Bellino.
Arrampicata e Alpinismo
Gli appassionati di arrampicata troveranno pane per i loro denti nelle falesie della bassa valle Po, ma anche in valle Varaita, con aree specifiche a Brossasco, Frassino (Cup de Rure) e Chianale (Placche nere). Per chi è interessato all'alpinismo su ghiaccio, la valle offre opportunità uniche. Romeo Isaia, gestore del Rifugio Savigliano a Pontechianale, è una risorsa preziosa per chi desidera approcciarsi al ghiaccio della valle, avendo fatto parte della prima cordata che salì la Ciucchinel (a Bellino) il 18 dicembre 1977.

Scialpinismo e ciaspolate
La valle Varaita è un vero paradiso per lo scialpinismo, con oltre 100 itinerari che soddisfano ogni condizione meteorologica e livello di preparazione, offrendo numerosi metri di dislivello. In primavera, è possibile cimentarsi con traversate intervallive e percorsi di più giorni, tra cui spicca il giro del Monviso, con la possibilità di affrontare canali ripidi o percorsi classici, pernottando nei locali invernali dei rifugi. Anche gli amanti delle racchette da neve troveranno una vasta gamma di itinerari. Il bosco dell’Alevè è una meta imperdibile, ma non mancano percorsi panoramici e in quota.
Mountain bike
Per gli amanti della mountain bike, la valle offre oltre 50 km di strade bianche in cresta, anelli facili, discese tecniche, single track tra le betulle e traversate transfrontaliere. Le ruote tassellate permetteranno di scoprire gli angoli più nascosti della valle. Numerose strutture ricettive sono marchiate VéloViso, garantendo un'accoglienza su misura per i ciclisti.
Escursioni specifiche: Pan di Zucchero e Rocca Bianca
La Valle Varaita offre anche percorsi di grande fascino per raggiungere cime significative. Tra queste, il Pan di Zucchero, un tremila facilmente raggiungibile, rappresenta un'ottima meta per famiglie, come dimostra l'esperienza di un genitore che ha accompagnato il proprio figlio di 9 anni sulla cima a 3208 metri. La partenza dal colle dell’Agnello (circa 2700 m) rende il dislivello minimo e alla portata di tutti.
Salita al Pan di Zucchero
Per raggiungere il Pan di Zucchero, è necessario salire al Colle dell’Agnello, accessibile dalla strada che parte da Saluzzo. Un comodo parcheggio gratuito si trova sul versante francese del colle, attrezzato con tavolini e bagni, ma privo di servizi di carico/scarico e corrente elettrica. Il sentiero ben segnato porta al Colle dell’Agnello. Poco sotto il colle, un sentiero a sinistra conduce al “Vecchio colle dell’Agnello”. Da qui, seguendo la “via normale”, si esegue un traverso su pietraia, perdendo leggermente quota sul versante nord-occidentale, per poi risalire. È importante prestare attenzione alle diverse vie possibili, tutte segnalate da ometti e/o segni rossi, e attenersi alla via normale per una salita più agevole. La discesa ripercorre il sentiero di salita fino al vecchio colle dell’Agnello, per poi scendere al Colle Vieux.

Dalla vetta del Pan di Zucchero, il panorama è mozzafiato. Ci si trova all'interno del parco geologico delle Alpi Cozie Meridionali, dove si possono osservare gli effetti dei movimenti geologici che hanno formato le Alpi.
Dove dormire e sostare
Sul colle dell’Agnello è presente il Rifugio Col Agnel, dotato di dormitori e aperto quasi tutto l'anno (verificare la chiusura in media stagione). In alternativa, è possibile trovare un bivacco gratuito sempre aperto fuori dal rifugio. Sul versante italiano, il piccolo Rifugio Alpini è accessibile ai soci A.N.A. Per chi viaggia in camper, è disponibile un parcheggio gratuito sul versante italiano del colle.
Rocca Bianca: un'altra meta ambita
La Rocca Bianca (3064 m) è un'altra cima significativa raggiungibile dalla Valle Varaita. L'itinerario classico prevede la partenza dal parcheggio nei pressi del ponte lungo la strada per il Colle dell’Agnello, seguendo una mulattiera segnata da tacche bianco/rosse che risale la valle di Saint Véran. Si attraversano ampi pendii erbosi, gias e abbeveratoi con mandrie al pascolo. La salita finale avviene su rocce articolate e placche fino alla croce di vetta della cima sud-ovest. La montagna presenta due cime: la NE (3014 m) e la SO (3064 m). In condizioni di innevamento o dopo le prime nevicate autunnali, la salita può richiedere attrezzatura specifica come piccozza e ramponi.
Un'alternativa per un giro ad anello, consigliata per chi scende dalla Rocca Bianca, è proseguire verso il Colle Biancetta (2897 m). Da qui si scende nel vallone sottostante, seguendo un bellissimo sentiero che attraversa i prati sotto le pendici della Rocca del Nigro, raggiungendo il sentiero proveniente dal Col Longet e il Lago Bleu.

Boulder e arrampicata a Chianale
Chianale e i suoi dintorni offrono anche aree eccezionali per il boulder, situate ad altitudini elevate, spesso intorno ai 2500 metri. Queste aree sono ideali per sfuggire al caldo della pianura durante l'estate.
L'area boulder di Chianale
L'area boulder, situata a Chianale, è stata esplorata e valorizzata nel corso degli anni. Si estende su pianori erbosi e segue il corso d'acqua che scende dalle cascate. I massi sono spesso alti e la caduta è generalmente buona, ma l'uso di crashpad è consigliato, soprattutto se si scala in gruppo. La roccia è un serpentino molto tagliente e abrasivo, che può variare da liscio a rugoso e ricco di concrezioni a seconda del lato del masso.
L'accesso all'area boulder richiede circa un'ora e un quarto di cammino dal parcheggio situato dopo Chianale, seguendo il sentiero U19 per il colle di St. Veran, e poi deviando verso il ricovero Carlo Emanuele III. È importante seguire il sentiero indicato per evitare salti di roccia non visibili e pericolosi. Si consiglia di portare molta acqua, dato che l'avvicinamento è esposto al sole.

Consigli pratici per il boulder a Chianale
L'area è prevalentemente estiva, con la stagione migliore che va da fine giugno a inizio luglio in avanti. Le condizioni possono variare notevolmente a seconda delle temperature, dell'aria e della presenza di neve. L'inesperienza può portare a giornate fredde anche in piena estate, data l'altitudine di 2500 metri. È un luogo per intenditori, dove la ricerca e la pulizia delle linee richiedono tempo e motivazione. La presenza di una buona ricezione telefonica è un vantaggio.
Per chi desidera pernottare, è possibile campeggiare tra i massi, sebbene sia consigliabile mimetizzare la tenda. L'area camper vicino a Chianale è gratuita ma può essere congestionata nei fine settimana estivi. Il Rifugio Alevè, poco prima di Pontechianale, è un luogo consigliato per una sosta caffè o una crostata.
La flora cambia mese dopo mese, con prati colorati di genzianella, timo e fiordalisi, oltre a una notevole fioritura di stelle alpine. La preservazione di questi luoghi incontaminati è fondamentale.
Informazioni Utili e Logistica
Per raggiungere la zona, da Cuneo si segue la statale per la Val Varaita, passando per Piasco, Melle, Pontechianale e Chianale, in direzione del Colle dell’Agnello. Dopo Chianale, si supera l'abitato e si parcheggia nello spiazzo sterrato sulla sinistra della strada, attraversato il ponte sul torrente Varaita. Si prosegue a piedi lungo la stradina asfaltata (divieto di transito) che porta al ponte con i cartelli segnaletici per il Colle Longet e il Colle di Saint Veran.
L'accesso all'area boulder avviene seguendo le indicazioni per il ricovero Carlo Emanuele III e poi i bollini bianchi e rossi per il colle di St. Veran. Si consiglia di non tagliare per i prati per raggiungere i massi, ma di seguire il sentiero indicato per evitare salti di roccia pericolosi. L'avvicinamento richiede circa un'ora e un quarto di cammino in leggera salita.
La stagione ideale per frequentare l'area boulder è da fine giugno/inizio luglio in avanti. L'inverno può rendere la strada per il colle dell'Agnello impraticabile, e fino a metà giugno potrebbe esserci molta acqua dovuta allo scioglimento della neve. A settembre le condizioni possono essere molto buone, ma è sempre bene monitorare le previsioni meteo.
Per chi cerca un alloggio, oltre all'area camper, è possibile soggiornare presso strutture ricettive segnalate dal marchio VéloViso. A Chianale si narra di un ristorante-museo, Le Montagnard, rinomato per la sua cucina.
