Gianluigi Quinzi: dall'olimpo junior al ritiro a 25 anni

Gianluigi Quinzi, considerato da molti un grande talento tennistico internazionale, ha raggiunto l'apice della sua carriera giovanile nel gennaio 2013, quando è diventato N°1 nel ranking ITF Junior. La sua carriera professionistica è stata caratterizzata dalla vittoria di due titoli dell'ATP Challenger Tour, ma è culminata con un inaspettato ritiro all'età di 25 anni, a causa di una crescente pressione e della perdita di motivazione.

Gli inizi e l'ascesa nel circuito junior

Inizialmente avvicinatosi allo sci alpino, Quinzi ha presto scoperto la sua vocazione per il tennis all'età di sette anni. Un anno dopo, a soli otto anni, è entrato nell'accademia di Nick Bollettieri negli Stati Uniti, un trampolino di lancio per molti futuri campioni. La sua precoce bravura è stata subito evidente quando ha vinto in Florida il prestigioso torneo Little Mo, riservato agli Under-10, un albo d'oro che vanta nomi illustri come Serena Williams e Andy Roddick.

Il 1º gennaio 2013 ha segnato una pietra miliare: Quinzi ha raggiunto per la prima volta la vetta del ranking mondiale ITF junior. Nonostante un'ottima preparazione, ha incontrato difficoltà nei tornei del Grande Slam junior, venendo eliminato ai quarti di finale sia all'Australian Open che al Roland Garros. Tuttavia, ha riscattato queste sconfitte con un trionfo memorabile al Wimbledon Junior il 7 luglio 2013, aggiudicandosi il titolo senza perdere un set e battendo in successione Samm Butler, Johannes Haerteis e Johan Tatlot.

Illustrazione delle vittorie di Gianluigi Quinzi nel circuito junior, con enfasi sul titolo di Wimbledon.

L'esordio nel professionismo e le prime sfide

Il percorso di Quinzi nel circuito professionistico è iniziato nel settembre 2011 con la sua prima vittoria in un match ITF a Mazatlán, battendo lo svizzero Luca Margaroli. L'anno successivo ha raggiunto la sua prima semifinale Futures a Manzanillo e la sua prima finale Futures nella Copa Curicó in Cile. Dopo aver perso due finali nel 2013 a Bogotà e Sharm el-Sheikh, ha conquistato il suo primo titolo Futures a Casablanca il 1º giugno, sconfiggendo il padrone di casa Lamine Ouahab.

Nel luglio 2013, Quinzi ha ottenuto la sua prima vittoria nell'ATP Challenger Tour a Recanati, battendo Stefano Travaglia. Il suo tentativo di qualificarsi per un torneo ATP è avvenuto al PBZ Zagreb Indoors 2014 di Zagabria, dove ha superato il primo turno ma si è fermato al secondo. La primavera dello stesso anno lo ha visto vincere un torneo Futures in Romania e due in Marocco, mentre nel 2015 ha conquistato solo due titoli Futures negli USA e nei Paesi Bassi. La sua partecipazione a tre tornei ATP, inclusi i Masters 1000 di Miami e Roma, si è conclusa nelle qualificazioni, con una sola vittoria a Buenos Aires.

Nel 2016, Quinzi ha ottenuto la sua prima vittoria contro un giocatore top 100, lo slovacco Lukáš Lacko, al primo turno del Challenger Israel Open. Ha poi vinto un Futures in Ungheria e un altro in Bosnia ed Erzegovina. Raggiungendo la semifinale nel Challenger di Cordenons, è entrato per la prima volta tra i primi 300 del ranking ATP.

Grafico che mostra la progressione del ranking ATP di Gianluigi Quinzi nei primi anni della sua carriera professionistica.

L'allenatore, le nuove opportunità e gli infortuni

Nel marzo 2017, Quinzi ha scelto Fabio Gorietti come suo allenatore, il settimo da quando aveva vinto Wimbledon ragazzi nel 2013. Il mese successivo, ha fatto il suo debutto nel tabellone principale di un torneo ATP al Grand Prix Hassan II di Marrakesh. Altri risultati significativi in questo periodo includono gli ottavi di finale al Kunming Open, i quarti al Roma Open e alla Venice Challenge Save Cup, e la semifinale nella prima edizione del Lisboa Belém Open. Nel maggio 2017, ha migliorato il suo best ranking, raggiungendo la 226ª posizione. A distanza di quattro anni dal suo trionfo junior, Quinzi è tornato a Wimbledon, ma è stato eliminato al primo turno delle qualificazioni. Il resto della stagione è stato segnato da infortuni che lo hanno tenuto spesso lontano dai campi.

Nel novembre 2017, Quinzi ha partecipato alle Next Generation ATP Finals dopo aver vinto il torneo di qualificazione. Tuttavia, ha perso tutti e tre gli incontri del round robin. Tra gennaio e febbraio 2018, ha vinto due Futures in Turchia ed Egitto prima di rientrare nel circuito ATP Challenger. Ha raggiunto gli ottavi agli Internazionali di Tennis di Bergamo e il 29 aprile ha conquistato il suo primo titolo Challenger agli Internazionali di Tennis d'Abruzzo, battendo in finale Casper Ruud. La settimana successiva, ha raggiunto gli ottavi a Vicenza, migliorando il suo best ranking e attestandosi in 200ª posizione.

Nel giugno 2018, ha raggiunto i quarti al torneo dell'Aquila e gli ottavi al Milano ATP Challenger. In luglio, ha raggiunto la sua terza finale Challenger agli Internazionali di Tennis Città di Perugia, dove è stato sconfitto da Ulises Blanch. Al termine del torneo, ha raggiunto il suo nuovo best ranking piazzandosi al 167º posto ed entrando per la prima volta tra i migliori 10 tennisti italiani.

Foto di Gianluigi Quinzi durante una partita del circuito Challenger.

La lotta per la continuità e la decisione del ritiro

Nonostante i successi nel circuito Challenger, Quinzi ha attraversato un periodo di scarsi risultati, inclusa la partecipazione alle qualificazioni degli US Open per la prima volta da professionista. Ha raggiunto i quarti di finale a Stettino, tornando a migliorare il suo best ranking, e gli ottavi di finale della Firenze Tennis Cup. Nelle qualificazioni dell'ATP 250 Maharashtra Open di Pune, ha eliminato Sasi Kumar Mukund ma è stato sconfitto da Félix Auger-Aliassime. Al suo debutto da professionista nelle qualificazioni degli Australian Open, è stato sconfitto da Miomir Kecmanović.

Nel Challenger di Punta del Este ha raggiunto i quarti di finale e nel febbraio successivo è uscito al turno decisivo delle qualificazioni all'ATP 250 di Còrdoba. Ha poi raggiunto gli ottavi di finale al Challenger DCNS de Cherbourg e i quarti agli Internazionali di Tennis di Bergamo, dove è stato eliminato da Jannik Sinner. Nelle qualificazioni del Masters 1000 di Indian Wells è stato eliminato al primo turno, e al termine della trasferta negli Stati Uniti ha interrotto la collaborazione con Fabio Gorietti.

Nell'aprile 2019, Quinzi è uscito agli ottavi all'Open Barletta, migliorando il suo best ranking fino alla 142ª posizione. Ha poi partecipato per la prima volta al Roland Garros, ma non è andato oltre il secondo turno di qualificazione. In luglio, ha raggiunto i quarti di finale al Challenger di Perugia. Con una classifica deficitaria, Quinzi è tornato a concentrarsi sui tornei ITF, vincendo il titolo all'ITF M25 di Weston in Florida. Non ha ottenuto altri risultati di rilievo fino al blocco del circuito a marzo per la pandemia di COVID-19.

Durante questo periodo, Quinzi ha annunciato che il suo nuovo coach sarebbe stato Massimo Sartori. Dopo la ripresa delle attività in agosto, ha raggiunto i quarti in un torneo ITF in Austria e la finale in un altro torneo ITF in Repubblica Ceca. Ha poi terminato il rapporto con Sartori e negli ultimi tornei stagionali non è andato oltre i quarti in un Futures spagnolo.

Capri Watch Cup, ATP Challenger Napoli - Day 3, intervista a Gianluigi Quinzi

Il 1º luglio 2021, Quinzi ha annunciato il suo ritiro dal tennis. La decisione è stata motivata dalla scarsa motivazione e dall'elevato stress provocato dalle aspettative sulle sue performance. In un'intervista alla Nuova Sardegna, ha dichiarato: "Entrare in campo era diventato un dovere, una sofferenza. Non c'erano più passione e divertimento." Ha aggiunto che, nel momento in cui si è reso conto di non riuscire a entrare nei primi 100, ha capito che doveva riflettere. "Avevo troppe aspettative, non riuscivo a gestire l'ansia, non riuscivo a resettare e a ricominciare con entusiasmo. Quando vinci tanto da giovane, perdere diventa una tragedia. E per me è stato così. Mi è mancata la sicurezza a lungo termine e dopo 20 anni di sacrifici non ero più convinto dei miei obiettivi."

La decisione di ritirarsi è stata presa nel novembre 2020, ma è stata ufficializzata solo successivamente. Quinzi ha anche menzionato un infortunio alla caviglia subito durante il Challenger di Phoenix, che lo ha costretto al ritiro da un match. A soli 25 anni, Quinzi ha deciso di dedicarsi a nuovi percorsi, studiando Scienze motorie con indirizzo Management dello Sport, con l'obiettivo di diventare un manager sportivo. Nel frattempo, per mantenersi, lavora come coach.

Immagine che simboleggia il passaggio di carriera di Gianluigi Quinzi dal tennis al management sportivo.

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