Ciaspolate: Guida completa all'escursionismo sulla neve

Se desideri esplorare le montagne innevate in inverno, imparare a usare le ciaspole (o ciaspe) è il primo passo per farlo in modo sicuro e confortevole.

In passato, coloro che avanzavano a fatica nel paesaggio innevato con ai piedi ingombranti ciaspe che impedivano di sprofondare nella candida coltre, erano soprattutto cacciatori e contadini. Le ciaspe erano costituite da un telaio di legno ovale o circolare, con strisce di canapa o cuoio legate tra loro. Una cinghia non troppo stretta legava le scarpe a questo dispositivo.

Negli ultimi anni, però, le escursioni sulla neve sono ritornate di moda. Anche se non le hai mai utilizzate, ti accorgerai che è davvero semplice usare le ciaspe, e con pochi accorgimenti potrai goderti una giornata in mezzo alla neve.

Illustrazione di ciaspole antiche in legno e cuoio

Cosa sono le ciaspole?

Le ciaspole, chiamate anche “ciaspe” o, più correttamente, “racchette da neve”, sono attrezzi che si agganciano alle scarpe e consentono di camminare agevolmente sulla neve senza sprofondare.

Le racchette da neve moderne sono realizzate con uno stampo di plastica, oppure dispongono di un telaio in alluminio con la superficie d’appoggio in neoprene o poliuretano. Le ciaspole moderne sono leggere, ergonomiche e regolabili, adatte a ogni tipo di escursionista.

Come scegliere le ciaspole

La scelta delle ciaspole deve tenere conto delle specifiche esigenze di chi le utilizza. Sul mercato sono disponibili numerosi modelli di racchette da neve, che si distinguono per:

  • il prezzo;
  • i materiali impiegati;
  • il tipo di ramponatura;
  • il sistema di attacco basculante.

Che misura devono avere le ciaspole?

La taglia delle ciaspole non dipende dalla misura del piede, poiché gli attacchi sono universali e regolabili per diverse lunghezze. La taglia delle racchette si esprime solitamente in pollici e indica la loro lunghezza. Ogni taglia corrisponde a una fascia di peso dell’utilizzatore, generalmente seguendo questa scala:

  • 22″ (circa 56 cm) / fino a 70 kg
  • 25″ (circa 63 cm) / da 70 kg a 100 kg
  • 30″ (circa 76 cm) / oltre i 100 kg

È importante considerare che, nella scelta della taglia, bisogna includere anche il peso dello zaino. Considera inoltre che le ciaspe più grandi permettono di sprofondare meno sulla neve polverosa, ma sono più pesanti ed ingombranti.

Per scegliere il modello giusto, considera il tuo peso, il tipo di terreno e le condizioni della neve. Più la neve è morbida, più grandi dovrebbero essere le ciaspole.

Quali scarpe usare con le ciaspole?

Le scarpe ideali per le ciaspole sono gli scarponi da trekking invernale o le pedule. Le scarpe per le ciaspe devono essere preferibilmente alte per proteggere la caviglia e dotate di suole relativamente rigide. Devono essere impermeabili, per mantenere i piedi asciutti sulla neve. Se soffri il freddo, scegli modelli con isolamento termico.

Evitare doposci e MoonBoot, poiché non entrano nell’attacco delle ciaspole.

Anche scarponcini più leggeri ma sufficientemente impermeabili possono andare bene per brevi percorsi.

Vista ravvicinata di scarponi da trekking invernali adatti per le ciaspole

Come si usano le ciaspole?

Iniziare a camminare con questi strani attrezzi ai piedi richiede un po’ di pratica, ma non è difficile. Il movimento naturale è simile a quello della camminata normale, ma con un po’ più di sforzo iniziale.

Aggancio delle ciaspole

Generalmente, le ciaspole si differenziano in sinistra e destra dalla fibbia di chiusura, che deve sempre rimanere all’esterno. La punta della scarpa deve posizionarsi in modo tale che si trovi sopra il rampone anteriore, presente nella maggior parte dei tipi di ciaspola.

Stringi bene i cinturini o il sistema di chiusura, assicurandoti che il piede sia stabile ma senza costrizioni. Indossa le ciaspole in modo che siano ben fissate ai tuoi scarponi. Di solito, le ciaspole hanno un sistema di chiusura che può essere regolato per adattarsi alla tua scarpa.

Importante: ciaspola destra e sinistra non sono uguali. Per distinguerle è sufficiente osservare la chiusura delle cinghie o dei cinturini: le clip o le fibbie devono essere sempre rivolte verso l’esterno.

L’attacco delle ciaspole è regolabile e si adatta a tutti i tipi di scarpone, è sufficiente inserire la punta del piede nell’apposito alloggiamento e regolare la parte mobile su cui poggia il tallone. Una volta che il piede è in posizione, è opportuno stringere le cinghie della punta e stringere la chiusura che assicura il tallone passando per il collo del piede.

Durante la camminata in piano e in salita, gli attacchi basculanti delle ciaspole devono rimanere sganciati per essere liberi di muoversi seguendo il naturale movimento del piede.

Schema che illustra come agganciare correttamente le ciaspole agli scarponi

Tecniche di camminata

Sfrutta i bastoncini per l’equilibrio, soprattutto in salita o in discesa. I bastoncini sono fondamentali per mantenere l’equilibrio e aiutarsi nei movimenti, migliorando inoltre il ritmo della camminata.

Salita

Quando la neve è molto dura, la salita deve essere affrontata sulla massima pendenza, così da far lavorare il rampone che si trova applicato sotto la ciaspa. Per affrontare un pendio in salita è molto utile usare l’alzatacco, se le ciaspole ne sono provviste.

Discesa

Allarga leggermente i piedi e mantieni un baricentro basso per evitare di scivolare. È importante affrontare la discesa con piccoli passi sulla massima pendenza, in questo modo si fa lavorare il rampone e la punta della racchetta non rimane imprigionata nella neve.

Se la discesa diventa più ripida e si tende a scivolare, si deve ricorrere alla tecnica del telemark, e non a quella dello sci classico. Sempre sulla massima pendenza, appena la racchetta comincia a scivolare, con movimento rapido e deciso si deve abbassare molto il baricentro, ottenendo così molta più stabilità ed equilibrio. Il movimento è determinato da un leggero piegamento in avanti del ginocchio della gamba che avanza, mentre il ginocchio della gamba posteriore si abbassa molto, quasi a toccare la racchetta. Appena terminata la scivolata, con movimento rapido e deciso si continua con il passo successivo. Le braccia, molto aperte e avanzate, assumono un ruolo importante per il mantenimento dell’equilibrio.

Se le condizioni della superficie lo permettono, puoi anche utilizzare le racchette da neve come degli sci piegando le ginocchia e spostando il peso all’indietro.

Diagonale

A volte bisogna affrontare delle diagonali o dei traversi per poter cambiare direzione. Se la neve è soffice non sussistono problemi, ma con neve compattata e dura si devono adottare le seguenti accortezze.

Neve profonda

Procedere nella neve fresca è più faticoso. Mantieni un ritmo lento e costante, concentrandoti sulla respirazione. Evita passi troppo lunghi, preferendo movimenti brevi e controllati per ridurre lo sforzo e mantenere l’equilibrio.

Ciaspolare però è un po' più impegnativo di una classica camminata estiva. In media si parla di uno sforzo del 40/50% superiore rispetto a un’escursione su percorsi non innevati. In genere, dunque, se affronti senza problemi in estate un dislivello di 700/800 metri, non avrai difficoltà ad affrontarne uno di 500 metri sulla neve.

Trekking invernale senza ciaspole

Abbigliamento e attrezzatura

Come vestirsi per andare con le ciaspole?

Andare con le ciaspole, come fare sci alpinismo, comporta un certo sforzo fisico e si suda molto. Il trucco fondamentale è quello di vestirsi a cipolla, indossando diversi strati per adeguarsi alle diverse condizioni esterne e allo sforzo fisico.

  • Strato intimo: evitare magliette in cotone, poiché è una fibra idrofila che trattiene il sudore. Un buon intimo termico porta il sudore corporeo verso l'esterno.
  • Strati intermedi: permettono di regolare la temperatura corporea.
  • Guscio: capo indispensabile in inverno per la protezione dal freddo e dal vento.
  • Piumino: utile avere con sé un piumino leggero da aggiungere agli altri strati, specialmente in alta montagna.

È consigliato dotarsi di pantaloni impermeabili e traspiranti. Le ghette, tubolari di tela impermeabile che si legano intorno al polpaccio, proteggono la parte anteriore dello scarpone dalla neve e dall’acqua.

Attenzione però: è indispensabile proteggere sempre le estremità. Guanti e berretto permettono di non disperdere calore dalle mani o dalla testa. Sciarpa o collare proteggeranno la gola, e occhiali da sole proteggeranno dagli abbagliamenti sulla neve.

Cosa portare nello zaino?

Lo zaino è un must per portarsi sempre dietro cambi, snack, bevande e accessori per ogni evenienza. Soprattutto se si tratta di una gita in famiglia, è utile avere con sé quanto necessario per i bambini.

È fondamentale controllare che nello zaino ci sia tutto il necessario per affrontare una giornata invernale in montagna, anche per escursioni facili. Non si deve partire senza il kit di autosoccorso in valanga: pala, ARTVA e sonda sono OBBLIGATORI laddove sussistano rischi di valanga.

Lo zaino può essere utile anche per trasportare le ciaspole nei tratti in cui non c’è neve: basta accoppiare le racchette da neve rivolgendo le parti inferiori a contatto tra loro e fissarle alla parte esterna dello zaino con cinghie regolabili o elastici, orientandole in posizione verticale.

Zaino da escursione invernale aperto, con attrezzatura essenziale visibile (ARTVA, pala, sonda, abbigliamento a strati, snack)

Sicurezza e consigli

Andare in montagna d’inverno senza l’aiuto di una guida può essere un’attività sportiva rischiosa se non si hanno le conoscenze sufficienti. Chi intende fare escursioni serie e senza guida deve:

  • conoscere bene il territorio o saper leggere una cartina topografica, e sapere come usare altimetro e bussola;
  • informarsi sulle condizioni meteo e saper pianificare la gita in base alle proprie capacità;
  • preparare l’itinerario in anticipo.

Camminare con le racchette da neve è la prosecuzione dell’escursionismo estivo. Su percorsi semplici e sicuri è un’attività alla portata di tutti, anche dei bambini.

Rischi e precauzioni

La montagna in inverno presenta maggiori rischi rispetto all’estate:

  • Mancanza di orientamento: la neve fresca copre sentieri e segnaletica, rendendo facile perdersi.
  • Basse temperature e poche ore di luce: rappresentano una minaccia importante.
  • Rischio valanghe: è fondamentale essere informati e preparati. L’ARTVA (Apparecchio di Ricerca Travolti in Valanga), pala e sonda sono strumenti essenziali in caso di rischio. Le Guide Alpine organizzano corsi per aggiornare e allenare queste competenze.

Camminare sulla neve comporta alcuni rischi da tenere in considerazione durante un trekking invernale, uno su tutti il rischio di slavine o valanghe. Anche seguendo tutte le precauzioni, può capitare di trovarsi in una situazione di emergenza. In questi casi è fondamentale avere con sé l’ARTVA, un dispositivo realizzato appositamente per ricevere ed emettere segnali quando un escursionista viene travolto da una slavina. Un altro rischio durante le escursioni invernali è la perdita dell’orientamento, infatti la neve può coprire i sentieri e la segnaletica rendendo difficile capire quale direzione prendere.

Dove fare ciaspolate

Le Dolomiti offrono infinite possibilità per escursioni con le ciaspole. Cortina d’Ampezzo, con i suoi panorami mozzafiato e la varietà di sentieri, è un luogo ideale per avventurarsi nella neve.

In Lombardia e in Trentino, ciaspolare è un modo alternativo per esplorare le montagne imbiancate. Da non perdere la “Caspolada al chiaro di luna” a Pontedilegno-Tonale, un evento che combina sapori locali, divertimento e paesaggi incantati.

L’Alpe di Siusi, in Alto Adige, offre 60 km di itinerari escursionistici invernali e 50 km di percorsi marcati per le escursioni con le ciaspole nel Parco Naturale Sciliar-Catinaccio.

Il Trentino propone numerosi percorsi facili, con vista sulle Dolomiti, sul Lagorai o sul lago di Garda. Tra questi, l'escursione al Passo 5 Croci, la ciaspolata di media difficoltà con partenza da San Martino di Castrozza con vista sulle Pale di San Martino, la piana delle Viote ai piedi delle Tre Cime, e l'escursione ad anello tra la Val Brenta e Vallesinella.

Panoramica mozzafiato delle Dolomiti innevate, ideale per escursioni con le ciaspole

Curiosità storiche

La ciaspola più antica è stata ritrovata nel 2016 sulle Dolomiti e risale al 3800 a.C. In passato, erano realizzate in legno curvato a cui venivano intrecciate corde in cuoio.

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