Lo sguardo spazia lontano. Un mare di nebbia si estende davanti a te, lasciando intravedere frammenti di formazioni rocciose. Un mondo di roccia e neve, a 3152 m di altitudine. Il nostro viaggio nel regno delle vette incappucciate di neve inizia alla stazione a monte della seggiovia Vallon, raggiungibile con la cabinovia Boè.

Itinerario di Ascesa al Piz Boè
Dalla seggiovia più elevata si scende lungo la pista ed si entra a destra nella conca. Si procede alle pendici delle pareti orientali del Sella, sotto al Rifugio Franz Kostner, fino a raggiungere il bacino della Gran Valacia. Mantenendo la destra, si avanza per 120 m attraverso la Rissa di Pigolerz, tra le pareti rocciose, raggiungendo l'altopiano superiore. Da quassù si scorge già, sul lato sinistro, la cima del Piz Boè.
Si continua lungo la dorsale relativamente pianeggiante scendendo fino all'ampio pendio orientale, quindi si procede in obliquo a sinistra, dietro una breve erta, in direzione del dorso sudorientale. La cima non è lontana, anche se occorre ancora superare un ultimo tratto in forte pendenza. Sulla vetta ti attende un panorama mozzafiato.

Descrizione dettagliata del percorso
Dalla seggiovia si scende brevissimamente lungo la pista a sinistra ed si entra a destra nella conca. Sotto il Rifugio Franz Kostner (2500 m) si attraversa in piano sotto le pareti orientali del Sella portandosi, in direzione sud, nel catino della Gran Valacia (ca. 3⁄4 d’ora).
Usciti dal catino si sale al pianoro sovrastante passando sulla destra per 120 m tra le pareti rocciose della cosiddetta Rissa di Pigolerz. Da lassù si vede in lontananza sulla sinistra la cima del Piz Boè. Per dossi poco pronunciati in direzione sudovest si raggiunge la base del grande pendio orientale. Si attraversa in obliquo a sinistra sotto lo stesso e si supera poi una breve erta in direzione del dorso di sudest.
Durante la salita, la seggiovia Vallon ci aiuta un po'. Solo alla sua stazione a monte inizia davvero il tour. Da lì si prosegue verso il Conca Gran Valacia. Quando avrete lasciato la conca alle spalle, attraverserete la Canalone Pigolerz e vi muoverete verso l'altopiano superiore. Successivamente, vi avvicinerete al ripido versante est del Piz Boè. Leggermente sotto in direzione sud, vi aspetta la larga cresta sud-est con alcuni tornanti. La scalerete su un tratto non troppo ripido fino alla vetta, dove vi attendono una croce di vetta e un piccolo rifugio (Rifugio Capanna-Fassa) con poche possibilità di pernottamento.
Prima che vi chiediate - la struttura tecnica che sporge in alto è un riflettore telefonico. Per la discesa, vi muoverete a sinistra di questo, scenderete lungo un pendio ripido protetto da pali, fino a raggiungere una spalla rocciosa.
Discesa dal Piz Boè
Dal pilone si scende fino ad una stanga: da qui è consigliato procedere a piedi in diagonale, sulla destra, raggiungendo una forcella dove è situato un segnavia. Non scendere mai prima della forcella a sinistra! Si scende ancora, con molta cautela, lungo il ripido pendio, fino ad una spalla, e poi - se sufficientemente innevato - lungo il canalone.
A destra della spalla rocciosa c'è un canale che potete attraversare se c'è abbastanza neve. Se non è il caso, vi muoverete verso le corde di sicurezza poco più in basso, che portano alla parte inferiore del canale. Questo è l'inizio del Val Mesdi.

La Val Mesdì
Il percorso è ripido, non troppo largo e a tratti piuttosto ghiacciato. Tuttavia, la bellezza della valle ripaga ogni difficoltà - vale la pena lottare per scendere qui. L'ultimo tratto passa attraverso una gola ripida, poi lungo un torrente e lungo un sentiero escursionistico e una pista da sci di fondo.
In compenso, il paesaggio è davvero impressionante e spettacolare.
Informazioni Generali e Consigli
Il Piz Boé nel gruppo del Sella, alto 3.152 m, è una delle vette oltre i tremila metri più accessibili e per questo molto ambita dagli escursionisti. Dovrai tenere comunque presente che l'ascesa da Corvara e il rientro verso passo Gardena proposti in questo itinerario sono di livello impegnativo: non è obbligatorio l'utilizzo di attrezzatura da arrampicata, tuttavia passo sicuro ed esperienza di montagna sono fondamentali requisiti per affrontare quest’escursione.
Il percorso si sviluppa prevalentemente su terreno roccioso e a tratti su ghiaione o su sentiero attrezzato, offrendo panorami che cambiano via via che si sale, con bellissime viste sulle cime dolomitiche più note come la Marmolada, il Civetta, il Catinaccio e il Sassolungo.
Una volta raggiunta la vetta, troverai il piccolo rifugio Capanna Piz Fassa, presso il quale è possibile pernottare, ma soprattutto si aprirà davanti a te la fantastica vista che solo gli oltre 3000 m di altitudine possono regalare.
Dal Sass Pordoi al Piz Boé: giro sulle Dolomiti della Val di Fassa #sasspordoi #trentinodascoprire
Sicurezza nello Sci-alpinismo
Le gite in sci richiedono conoscenza, esperienza, forma fisica, una buona pianificazione e l'attrezzatura adeguata. Si prega di informarsi sulla valutazione attuale del pericolo valanghe prima di ogni gita in sci e di tenere conto del "Stop or Go Risikomanagement" di Michael Larcher e la guida alpina Robert Purtscheller, raccomandato dal Club Alpino Austriaco (ÖAV).
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