Il pattinaggio di velocità è uno degli sport invernali più antichi, con origini che risalgono alla fine del 1600, quando nei Paesi Bassi i pattini venivano utilizzati come mezzo di trasporto su laghi e canali ghiacciati.
Le Competizioni di Pattinaggio di Velocità
Le gare di pattinaggio di velocità si disputano su un ovale ghiacciato artificialmente, con una pista lunga 400 metri e due corsie larghe tra i 3 e i 4 metri ciascuna.
Regolamento delle Gare Individuali
Nelle competizioni individuali, ad eccezione della mass start, gareggiano due atleti per turno, uno per corsia. Ogni pattinatore percorre la distanza una sola volta e vince chi impiega il minor tempo. Per garantire equità, chi parte nella corsia esterna nel rettilineo opposto a quello del traguardo si sposta in quella interna e viceversa, assicurando che entrambi gli atleti coprano la stessa distanza per giro.
Tecnologia e Attrezzatura
La scarpa è collegata alla lamina del pattino tramite una cerniera, un'innovazione che permette di sollevare il tallone in curva e durante la spinta, migliorando l'efficienza e la manovrabilità.

Programma Olimpico
A Milano Cortina 2026, il programma prevede gare sui 500, 1.000, 1.500 e 5.000 metri per entrambi i sessi. Le donne gareggeranno anche sui 3.000 metri, mentre gli uomini sui 10.000 metri. Inoltre, sono previsti gli inseguimenti a squadre, competizione che vede tre pattinatori per nazione sfidarsi in testa a testa fino alla finale per l'oro, e le mass start, dove sedici atleti partono contemporaneamente per percorrere un totale di 4 km.
Il Pattinaggio di Velocità nei Paesi Bassi: Una Cultura Nazionale
Il pattinaggio di velocità è considerato lo sport nazionale dei Paesi Bassi, dove esiste una vera e propria cultura legata a questa disciplina. L'Olanda è la nazione che ha prodotto più talenti nella storia, vantando 133 medaglie ai Giochi Olimpici Invernali.
Talenti Olandesi di Rilievo
La campionessa olandese più celebre è Ireen Wüst, capace di vincere ben 13 medaglie olimpiche. L'unico azzurro ad aver ottenuto un titolo olimpico nel pattinaggio di velocità è stato Enrico Fabris, vincitore nei 1.500 metri a Torino 2006, che fu anche protagonista del successo italiano nell'inseguimento a squadre nella stessa edizione.

Storia e Tradizione del Pattinaggio Olandese
Nei Paesi Bassi, il pattinaggio su ghiaccio è estremamente popolare, sia come attività ricreativa che come pratica sportiva. Come per altre forme di locomozione su neve o ghiaccio, non è chiara l'origine esatta del pattinaggio, ma nei Paesi Bassi, il pattinaggio su ghiaccio (il cui nome olandese "schaats" potrebbe derivare dall'uso di ossa per le prime lame) era diffuso già nel Medioevo, quando le lame erano perlopiù in legno. Si ritiene che i primi pattini con lame in ferro siano arrivati intorno al XV secolo.
L'Elfstedentocht: La Leggendaria Gara
Forse già nell'inverno del 1740 fu organizzata la prima versione dell'Elfstedentocht, una leggendaria e attesissima gara di pattinaggio lungo quasi 200 chilometri di canali ghiacciati. L'Elfstedentocht, che significa "giro delle undici città", la cui prima edizione ufficiale si tenne nel 1909, attraversa undici città della Frisia, provincia dei Paesi Bassi dove l'entusiasmo per il pattinaggio è particolarmente intenso.
Affinché l'Elfstedentocht possa svolgersi in sicurezza, sono necessari diversi centimetri di ghiaccio, il che spiega perché la gara ha avuto solo 15 edizioni, l'ultima nel 1997. Esiste il timore che, a causa del riscaldamento globale, non se ne terranno più. Anche senza l'Elfstedentocht, quando l'inverno lo permette, molti olandesi continuano a praticare il natuurijs, il pattinaggio sul ghiaccio naturale di laghi o canali, considerato un passatempo tradizionale irrinunciabile.

Il Pattinaggio su Ghiaccio Artificiale e la Popolarità Moderna
Anche senza l'Elfstedentocht, il pattinaggio su ghiaccio artificiale, sia all'aperto che al coperto, rimane molto praticato nei Paesi Bassi. Nonostante l'aumento dei costi energetici, le piste hanno riaperto dopo le chiusure dovute alla pandemia. Si stima che quasi un olandese su due pratichi il pattinaggio su ghiaccio almeno occasionalmente.
La Federazione Nazionale e le Società Sportive
La KNSB, la federazione nazionale fondata nel 1822, conta più di 40.000 iscritti, affiliati a oltre 600 società sportive. In questo contesto, alcune decine di atleti riescono a vivere di pattinaggio, grazie anche ai premi assegnati in numerosi eventi nazionali seguitissimi.
Il Dominio Olandese nelle Competizioni Internazionali
Grazie a importanti investimenti statali e a una solida tradizione, gli olandesi sono tra i migliori al mondo in diverse discipline del pattinaggio. Detengono i record mondiali di distanza percorsa in un'ora su ghiaccio naturale (oltre 32 km per le donne e 36 km per gli uomini) e il record di velocità su ghiaccio naturale, stabilito da Kjeld Nuis nel 2022, che ha raggiunto i 103 chilometri orari.

Short Track e Speed Skating
Nelle discipline indoor, gli olandesi si distinguono nello short track, una disciplina su piste più corte, ma sono nettamente i migliori nel pattinaggio di velocità (speed skating). Nella storia della Coppa del Mondo, i Paesi Bassi hanno vinto più del doppio delle medaglie d'oro rispetto agli Stati Uniti, secondi nel medagliere totale. Anche nel medagliere olimpico del pattinaggio di velocità, i Paesi Bassi sono al primo posto, con 6 ori, 4 bronzi e 2 argenti.
Il dominio olandese sembra destinato a continuare, nonostante la crescente competitività di altre nazioni, tra cui l'Italia, che ha visto successi recenti nella Coppa del Mondo grazie a Davide Ghiotto e Andrea Giovannini.
L'Elfstedentocht: Dettagli e Storia
L'Elfstedentocht (in frisone Alvestêdetocht, "tour delle undici città") è la più lunga gara al mondo di pattinaggio di velocità e il tour più lungo e partecipato di pattinaggio su ghiaccio. La sua cadenza è irregolare a causa della necessità di uno spessore minimo di 15 centimetri di ghiaccio lungo tutto il percorso.
Origini e Pionieri
Nel passato, pattinare lungo i canali ghiacciati era il modo più veloce per spostarsi tra le città durante l'inverno. Nel 1890-1891, un centinaio di persone organizzarono spontaneamente un tour delle undici città, tra cui Willem (Pim) Mulier, pioniere dello sport olandese. Mindert Evert Hepkema, intuendo il potenziale della maratona di pattinaggio, fondò nel 1909 la Vereniging de Friesche Elf Steden (Associazione delle Undici Città della Frisia) per promuovere la disciplina e organizzare il tour.
Edizioni Storiche e Sfide
Dal 1909, l'Elfstedentocht si è tenuto quindici volte, l'ultima nel 1997. L'edizione del 1912 vide la partecipazione di 61 persone, tra cui Jikke Gaastra, la prima donna a completare il tour. Gli inverni particolarmente rigidi tra il 1939 e il 1942 permisero la gara per tre anni consecutivi, nonostante la guerra. Nel 1956, cinque pattinatori di testa decisero di tagliare il traguardo insieme. L'edizione del 1963, nota come "l'inferno del '63", fu estremamente dura a causa del freddo intenso (−18 °C), del vento e della neve, con soli 127 arrivati su 9862 partecipanti. Reinier Paping fu acclamato eroe nazionale per aver completato la gara in 10 ore e 59 minuti.
Tra il 1963 e il 1985, ci furono notevoli miglioramenti nell'abbigliamento, nei pattini e nelle tecniche di allenamento. L'edizione del 1985 vide oltre 15.000 partecipanti. Nel 1986, partecipò anche l'allora principe Guglielmo Alessandro, con lo pseudonimo W.A. van Buren, completando la corsa e ricevendo la croce delle undici città.

Regolamento e Premi
Per garantire la sicurezza, il tour può svolgersi solo con uno spessore minimo di 15 centimetri di ghiaccio, richiedendo temperature di almeno −10 °C per diversi giorni. Il percorso parte e si conclude a Leeuwarden, toccando altre dieci città storiche. Tutti i pattinatori devono essere membri della Koninklijke Vereniging de Friesche Elf Steden. Durante il percorso, i partecipanti devono raccogliere timbri in ogni città e in punti di controllo segreti. Chi taglia il traguardo entro il tempo limite riceve la croce delle undici città, una medaglia speciale. I primi undici uomini e le prime cinque donne ricevono inoltre una medaglia aggiuntiva.
Le donne furono ammesse alla gara vera e propria solo dal 1985. Le prime a tagliare il traguardo in quell'anno fu Lenie van der Hoorn, seguita da Tineke Dijkshoorn e Klasina Seinstra nelle edizioni successive.
Il Segreto del Successo Olandese nello Speed Skating
La domanda ricorrente nei Paesi Bassi è: perché i loro atleti sono quasi imbattibili nello speed skating? La risposta risiede in un intreccio di storia, cultura popolare e organizzazione moderna.
Una Tradizione Nata sui Canali
Per secoli, pattinare è stato il modo più rapido per spostarsi. I canali ghiacciati diventavano strade, e l'abitudine quotidiana ha creato un immaginario collettivo potente, con l'Elfstedentocht come sua icona. Imparare a stare sui pattini fin da bambini rende l'equilibrio, la postura e la spinta istintivi.
Dal Ghiaccio Naturale al Laboratorio
La base popolare incontra la scienza, con l'epicentro a Thialf di Heerenveen, considerato il tempio mondiale della disciplina. Ogni dettaglio, dall'aerodinamica alla frequenza di pattinata, viene misurato e ottimizzato, trasformando una cultura popolare in un'industria della prestazione.

La Pressione che Seleziona i Migliori
In un paese di 17,5 milioni di abitanti, il pattinaggio è uno sport nazionale. Le piste sono affollate, le gare interne attirano pubblico e sponsor, e il livello medio è altissimo. Chi arriva alle competizioni internazionali è già temprato dalla forte concorrenza interna, avendo imparato a convivere con aspettative enormi e l'idea che vincere sia la normalità.
Tradizione, scienza e concorrenza sono i pilastri del dominio olandese, un percorso costruito nel tempo, dalle lame rudimentali medievali agli impianti ultramoderni.
Squadre e Risultati di Rilievo
Le squadre di pattinaggio di velocità olandesi vantano atleti di altissimo livello. Ad esempio, nella competizione di inseguimento a squadre femminile, atlete come Joy Beune, Bente Kerkhoff, Marijke GroeneWoud, Antoinette Rijpma-de Jong e Merel Conijn rappresentano l'eccellenza olandese.
Doppietta Olandese nei 1000 metri femminili
Ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la gara dei 1000 metri femminili di speed skating ha visto una straordinaria doppietta olandese. Jutta Leerdam ha conquistato il suo primo oro olimpico con un nuovo record olimpico (1'12"31), battendo la connazionale Femke Kok, che aveva precedentemente stabilito il record olimpico (1'12"59). Questo successo ha interrotto un digiuno per i Paesi Bassi in questi Giochi, dimostrando ancora una volta la loro forza nella disciplina.
