Il Palaghiaccio di Feltre, noto anche come "Drio le Rive", è stato al centro di importanti interventi di ristrutturazione e riqualificazione volti a garantirne la sicurezza, l'efficienza e l'adeguamento alle normative vigenti, con l'obiettivo di preservare e potenziare il suo ruolo di polo sportivo e attrattivo per il territorio.
Stato iniziale e prime preoccupazioni
In passato, la struttura ha affrontato problematiche legate alla sicurezza dei puntoni in legno che sostengono il tetto. Per comprendere appieno la gravità della situazione e pianificare gli interventi necessari, il Comune di Feltre ha commissionato una perizia alla ditta Ri-legno di Rovereto. Questa valutazione era attesa con trepidazione dalle società sportive e dai genitori degli atleti, preoccupati per la possibile interruzione delle attività e l'aumento dei costi dovuti alla necessità di allenarsi in altre sedi, come Alleghe.
Nel frattempo, i vertici della Cooperativa Feltreghiaccio si sono incontrati con i tecnici della ditta Rubner Holzbau, incaricata della manutenzione dell'impianto. È emersa la possibilità di un intervento tampone per consentire l'apertura dello stadio a settembre, rimandando i lavori più consistenti alla primavera del 2017. Tuttavia, l'esito della perizia era considerato cruciale per determinare la fattibilità di tali ipotesi.
La gestione delle notizie relative alla pericolosità del sito ha suscitato critiche da parte dell'opposizione in consiglio comunale. Si è contestata la leggerezza con cui l'amministrazione comunale avrebbe gestito le informazioni, permettendo lo svolgimento di manifestazioni pubbliche prima dell'emanazione dell'ordinanza di inagibilità. Date significative come il 30 marzo e il 5 luglio, in cui furono presentate la relazione annuale della ditta Holzbau e il verbale del sopralluogo dei tecnici comunali, rispettivamente, avevano già segnalato il rischio.
Nonostante le relazioni sullo stato dell'arte, né il sindaco Paolo Perenzin né l'assessore ai lavori pubblici Adis Zatta erano entrati nel merito della questione. Zatta ha spiegato che la scelta di un approccio "soft" era volta a evitare polemiche, privilegiando la risoluzione del problema del tetto in modo soddisfacente per tutti. Si attendeva una "ricetta" per risolvere la situazione in tempi brevi.
Inoltre, gli orari del pattinaggio pubblico nei fine settimana e durante le festività natalizie rappresentavano una fonte di introiti significativa per la cooperativa.

Interventi di riqualificazione e finanziamenti
Un importante stanziamento di 2,25 milioni di euro, finanziato dal Fondo Comuni Confinanti e da un contributo regionale, è stato destinato all'adeguamento del Palaghiaccio "Drio le Rive". La Giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per questi lavori.
La sindaca Viviana Fusaro ha sottolineato l'importanza del Palaghiaccio "Drio le Rive" come impianto di eccellenza per il territorio, capace di ospitare eventi sportivi di alto livello e migliaia di utenti durante la stagione invernale, fungendo da polo attrattivo per tutto il Veneto e generando un indotto significativo per la città.
Il progetto prevede la costruzione di un nuovo edificio, quasi completamente interrato, destinato a spogliatoi e locali di servizio, rispondendo alle mutate esigenze degli atleti. La struttura, con una pianta rettangolare di circa 20x40 metri, è stata progettata per minimizzare l'impatto visivo e integrarsi nel paesaggio.
Particolare attenzione è stata dedicata all'organizzazione dei percorsi, con accessi distinti per atleti, arbitri, staff, pattinatori e spettatori, al fine di migliorare sicurezza e funzionalità. L'intervento include:
- Quattro spogliatoi principali, ciascuno dimensionato per 24 persone (giocatori, allenatori, staff).
- Due ambienti più piccoli per arbitri o pattinaggio artistico.
- Spazi per uffici.
- Piena accessibilità per persone con disabilità.
- Locale di primo soccorso con accesso esterno.
- Spazio dedicato ai controlli antidoping, conforme alle normative.
Il costo totale dell'opera ammonta a 2 milioni e 250 mila euro. Di questi, 2 milioni provengono dal Fondo Comuni Confinanti (suddivisi tra le annualità 2019-2024 e 2019-2027), mentre 250 mila euro sono un contributo regionale per impianti sportivi di eccellenza.
L'assessore allo sport Maurizio Zatta ha evidenziato come l'approvazione del progetto e la disponibilità delle risorse rappresentino un passo avanti concreto per il miglioramento dell'impianto, rafforzandone funzionalità, accessibilità e capacità di rispondere alle esigenze di atleti e comunità.
L'assessore ai lavori pubblici Andrea Bona ha osservato che l'intervento rientra nel programma triennale delle opere pubbliche, dimostrando un percorso di investimenti progressivamente concretizzato.

Ampliamento e adeguamento normativo
Ulteriori interventi hanno riguardato la riqualificazione delle aree esterne, dei parcheggi e della palazzina del palaghiaccio, con un ampliamento necessario per la realizzazione dei nuovi spogliatoi. Questi lavori sono propedeutici all'adeguamento della struttura alle normative CONI, un passo fondamentale per poter ambire ad ospitare le Paralimpiadi a Feltre.
Negli anni, la struttura ha beneficiato di diversi interventi, tra cui il rifacimento della copertura e l'installazione di nuove balaustre.
Con un residuo di circa 300 mila euro dalla precedente programmazione del Fondo Comuni Confinanti, è stato previsto il ripristino delle aree esterne circostanti la struttura e del parcheggio adiacente a viale Marconi. È stata inoltre realizzata una pensilina di collegamento tra gli spogliatoi e il campo da gioco per proteggere gli utenti dalle intemperie.
La nuova scheda del Fondo Comuni di Confine di area vasta, con una dotazione di un milione di euro, ha destinato risorse primariamente all'adeguamento del Palaghiaccio alle normative CONI. Il presidente del consiglio Ennio Trento ha spiegato che il CONI ha standard specifici per l'omologazione delle piste per partite ufficiali, e l'obiettivo è rendere la struttura conforme per offrirle nuove opportunità di crescita, in vista anche del 2026.
Il secondo progetto previsto dalla nuova scheda riguarda la riqualificazione della palazzina e la realizzazione dei nuovi spogliatoi. L'assessore Bona ha descritto un ampliamento verso nord per spogliatoi più spaziosi e funzionali, essenziali per ospitare tornei importanti con numerose squadre, superando i limiti attuali. È prevista inoltre la riqualificazione dell'intera palazzina, considerata obsoleta ed energivora, con un'attenzione particolare all'efficientamento energetico, alla sostituzione degli infissi e all'isolamento.

Potenziale e utilizzo della struttura
Il Palaghiaccio è una struttura molto utilizzata, con circa 12 mila presenze registrate solo durante le ultime festività natalizie, attirando utenti da Feltre, Belluno e dall'alta Trevigiana. Durante il periodo estivo, la struttura viene impiegata per concerti e iniziative, ma il suo potenziale potrebbe essere sfruttato maggiormente, anche per accrescere l'attività in assenza di ghiaccio e favorire la crescita del centro storico.
Il PalaFeltre offre diverse esperienze sportive e ricreative:
- Hockey: Campo d'elezione dell'Hockey Club Feltre, è teatro di partite caratterizzate da velocità, strategia e passione agonistica.
- Pattinaggio artistico: Uno sport che combina atletismo e grazia, trasformando il ghiaccio in un palcoscenico.
- Pattinaggio libero: Un momento di libertà per tutti, con turni mattutini, pomeridiani e serate a tema con musica.
Il Palafeltre è descritto come un'arena dove sport, divertimento e adrenalina si incontrano quotidianamente.
Il sogno Paralimpico del 2026
Feltre aspira ad ospitare nel 2026 le gare di Sledge Hockey, una delle discipline più spettacolari dei giochi paralimpici. Il palaghiaccio "Drio le Rive", con i lavori di ristrutturazione terminati, è già a norma e adatto ad accogliere atleti diversamente abili, essendo una delle poche strutture omologate in Italia.
Il sindaco di Feltre, Paolo Perenzin, ha espresso la volontà di coltivare questo sogno, evidenziando che molti passi sono già stati compiuti. Il palaghiaccio si presenta in ottime condizioni grazie a un'opera di sistemazione in quattro fasi, che ha incluso il rifacimento completo della copertura, interventi sull'impiantistica, la realizzazione di una nuova scala di esodo e vie di fuga perimetrali, oltre a una nuova apertura di sicurezza sulla balaustra.
I prossimi passi includono la realizzazione dei nuovi spogliatoi, della palazzina medica e di servizio. L'assessore Zatta ha sottolineato la necessità di trovare fondi per cofinanziare quest'ultimo stralcio, ma ha confermato che il palaghiaccio è già totalmente fruibile.
In attesa del completamento degli ultimi interventi di rifinitura esterna e dell'acquisizione delle omologazioni tecniche e sportive, il palaghiaccio è stato riaperto per gli allenamenti agonistici su richiesta delle associazioni sportive. Questo rappresenta un primo passo verso una nuova gestione sportiva dell'intera area.
Nonostante l'incertezza legata alla pandemia, che limita gli ingressi del pubblico, la Cooperativa Elementa ha avviato le operazioni per la formazione del ghiaccio il 16 agosto, garantendo l'utilizzo della pista in anticipo rispetto alla tradizionale apertura autunnale.

Nuovo volto al Palaghiaccio: progettazione e ammodernamento
Con la determina del Comune di Feltre del 13 ottobre 2025, è stato avviato l'iter di ristrutturazione del PalaFeltre, con l'incarico a uno studio di progettazione per il suo ammodernamento. La struttura, che ha superato i 40 anni di età, necessita di interventi significativi per un valore di 2 milioni e 250 mila euro, fondi già disponibili grazie al Fondo Comuni Confinanti e alla Regione Veneto.
Dopo una gara conclusasi il 26 agosto, il Raggruppamento temporaneo di professionisti Pool Engineering, con sedi a Mareno di Piave, Pieve di Soligo e Feltre, è stato selezionato per curare il progetto di ammodernamento. Questi interventi mirano a migliorare la fruibilità della struttura anche per le persone con disabilità, sia negli accessi che nelle aree dedicate all'attività agonistica.
