Monte Gabler: Guida Completa allo Scialpinismo e Informazioni

Introduzione al Monte Gabler

Il Monte Gabler, noto anche come Monte Forca Grande, è una delle cime più panoramiche della zona sciistica e turistica di La Plose - Passo delle Erbe. Questa montagna rappresenta un'eccezionale meta per gli amanti dello scialpinismo e delle escursioni, offrendo itinerari adatti a diversi livelli di preparazione e un panorama mozzafiato sulle Dolomiti altoatesine, in particolare sulle Odle e sul Sass da Putia.

Panoramica del Monte Gabler in inverno con neve

Accesso e Itinerari Principali

L'accesso al Monte Gabler è possibile da diversi punti, con itinerari che variano in base alla preparazione e al tempo a disposizione. Un itinerario comune parte dal parcheggio Eistillboden. Da qui, si segue inizialmente un sentiero lungo un piccolo rio in direzione del rifugio Halslhütte. Successivamente, si sale a destra fino a raggiungere il sentiero che conduce al Rifugio Grenziana/Enzianhütte (attualmente chiuso).

Una volta sul sentiero, si prosegue a sinistra per un tratto, per poi deviare a destra attraverso i pendii del Monte Gabler fino a raggiungere la cima. La discesa avviene generalmente sul pendio sud-ovest, in direzione della baita Schatzer.

Itinerario da Val di Funes

Per chi proviene dalla Val d'Isarco, l'itinerario prevede di raggiungere Chiusa, proseguire nella Val di Funes fino a S. Pietro, e da lì imboccare la strada verso il Passo delle Erbe. Da questo punto, si possono intraprendere diverse vie per raggiungere la vetta.

Itinerario da La Plose (SkiHutte)

Un'altra opzione comune è lasciare l'auto nei pressi della zona alberghiera chiamata "SkiHutte", situata a circa 1900 metri di quota. Alla fine del parcheggio, parte una stradina forestale, spesso battuta dalle motoslitte. Seguendo questa traccia e scegliendo la via migliore, si salgono i circa 600 metri di crinale aperto del Monte Gabler. Se le condizioni della neve lo permettono, questo percorso consente discese con curve ad alta velocità e in totale sicurezza.

Itinerario con utilizzo degli impianti

Per chi dispone di meno tempo o desidera un'ascesa più agevole, è possibile sfruttare gli impianti di risalita. Partendo dalla stazione di monte degli impianti del Monte Fana, si percorre la facile cresta che conduce a una forcella. Da qui, con gli sci in spalla e prestando attenzione, si sale un ripido pendio che in pochi minuti porta direttamente in vetta.

Mappa topografica del Monte Gabler con percorsi scialpinistici

Caratteristiche della Gita e del Manto Nevoso

Il Monte Gabler è descritto come un'ottima meta per una "facile classica", essendo la massima sommità della Plose e l'unica non interessata dagli impianti sciistici. L'esposizione solare, la pendenza mai eccessivamente dura e i dolci avvallamenti rendono la ciaspolata o lo sci di fondo divertenti e accessibili, con numerose varianti possibili. Gli unici fattori che possono rappresentare una sfida sono l'eventuale nebbia o un vento impetuoso.

Il manto nevoso può presentare diverse condizioni. Nella parte superiore, la neve è spesso ancora buona e portante. Nella parte centrale, tuttavia, si possono incontrare "sfondoni" e la sciata può trasformarsi in una "pura sopravvivenza". Più in basso, la neve tende a migliorare nuovamente, avvicinandosi a un firn leggermente cotto. La stradina a lievi gobbe è particolarmente divertente.

Descrizione del Percorso e Consigli

Partendo dal parcheggio, si imbocca una stradina forestale che, con una lieve discesa, cala all'impluvio del Schnatzgraben per poi risalire verso la dorsale sud-ovest del Gabler. Usciti dal bosco e prima che la stradina scenda verso la Schatzer Hutte, la si abbandona per seguire le tracce che iniziano a risalire la dorsale. Questa procede dapprima con una lunga diagonale verso est, per poi rientrare verso ovest.

A causa del mancato rigelo, la neve può risultare fradicia, rendendo l'ascesa faticosa sia con le ciaspole che con gli sci, dove a volte si sfonda. Una serie di dolci pendii ("mammelloni") conduce lentamente verso il culmine, dove si trova un delizioso bivacco in legno, ideale per proteggersi dal vento.

Nell'ultimo tratto, è facile incontrare chi sale dalla zona degli impianti sciistici della Plose. Dalla vetta, la discesa può seguire un percorso ad anello verso est, aggirando una spaccatura che divide il grande pendio sud del Monte Gabler. Esistono ampi margini per evitare i tratti ripidi che contornano la spaccatura, permettendo una discesa in massima sicurezza con buona visibilità. Anche la parte est del pendio è considerata tranquilla.

Nella zona bassa, si incontrano numerosi sentieri e stradette, anche battute. A questo punto, è importante consultare una cartina (cartacea o caricata su GPS) per scegliere il percorso di rientro al parcheggio.

SKYWAY del Monte Bianco: La FUNIVIA più bella d'Italia

Caratteristiche Panoramiche

Il Gabler (Monte Forca Grande) è uno straordinario balcone panoramico. Dalla sua cima si gode di una vista eccezionale sulle Dolomiti altoatesine, con particolare enfasi sulle Odle e sul Sass da Putia. La discesa, soprattutto nella parte alta, è magnifica: il primo tratto è super panoramico e facile, mentre il secondo tratto diventa più bello e pendente.

Post popolari: