Monte Collerin: informazioni per lo scialpinismo

Il Monte Collerin, abbinato alla discesa del Canale delle Capre, rappresenta una delle classiche ascensioni scialpinistiche delle Valli di Lanzo. Questo itinerario offre un'esperienza alpinistica di rilievo, richiedendo buone capacità tecniche e una solida preparazione fisica.

Accesso e punto di partenza

L'escursione ha inizio dal Pian della Mussa, situato in provincia di Torino a quota 1800 metri. Per raggiungere il Pian della Mussa, si segue l'uscita della tangenziale di Venaria a Torino, proseguendo poi in direzione di Ala di Stura. Dopo aver attraversato Mondrone e Balme, si raggiunge la fine della strada asfaltata, che conduce al punto di partenza.

Dal parcheggio a pagamento di Pian della Mussa, dove si trova il Rifugio Ciriè, l'itinerario si snoda attraverso diversi percorsi alternativi, che convergono verso l'obiettivo finale.

Mappa del percorso scialpinistico verso il Monte Collerin partendo dal Pian della Mussa

Itinerari di salita

Itinerario principale: via Pian del Gias

Dal Pian della Mussa, si sale sul Pian del Gias. Si percorre dolcemente tutto il vallone del Pian del Gias, lasciando sulla destra l'Uja di Ciamarella. Si procede in direzione dell'ampia depressione a quota 3.327 metri, situata tra il Monte Collerin e la Punta Chalanson. Successivamente, si piega verso sinistra fino a raggiungere la Sella dell'Albaron.

Itinerario alternativo: via Canale delle Capre

Dalla fine della strada del Pian della Mussa, invece di salire al Rifugio Ciriè, si prende a sinistra la strada sterrata che, attraversando un ponte, conduce a una baita e a un grosso masso. Da qui è possibile salire prendendo il sentiero estivo per il Rifugio Gastaldi, oppure direttamente sul pendio innevato del Canale delle Capre.

Nel caso si scelga il sentiero estivo, si possono incontrare tratti ghiacciati, pertanto è necessario prestare attenzione ed eventualmente utilizzare i ramponi. Percorrendo il pendio della ex teleferica che conduce al Rifugio Gastaldi, si piega a destra a quota 2.100 metri. Dopo alcuni traversi alternati a pendii ripidi, si accede a Pian Gias, un tratto pianeggiante che apre la visuale sull'Uja di Ciamarella, la Piccola Ciamarella, il Cialanson e, in fondo, il Canale del Passo Collerin.

Da Pian Gias, si piega a destra per risalire il ghiacciaio del Collerin, che diventa progressivamente più ripido. Sulla sinistra, inizia a delinearsi la sagoma del Monte Collerin.

Rifugi e punti di appoggio

È possibile pernottare al Rifugio Gastaldi, situato a quota 2659 metri. Questo rifugio, proprietà del CAI sezione di Torino, si trova nel comune di Balme (TO). Il rifugio Gastaldi è raggiungibile in circa 2 ore e 30 minuti / 3 ore dal Pian della Mussa.

Vista del Rifugio Gastaldi con le montagne circostanti

La salita alla vetta

Una volta raggiunto il passo di Chalanson (3350 m), è possibile valutare la cresta per la salita finale. In breve, percorrendo a piedi, si può raggiungere facilmente la Madonnina di vetta del Monte Collerin.

In alternativa, per raggiungere la vetta dell'Albaron di Savoia, dopo essere ritornati al deposito sci, si percorre la cresta sud-est con ramponi e piccozza, prevalentemente sul filo. La cresta, composta da neve e rocce, è in parte affilata ed esposta. In circa 45 minuti si giunge sull'ampia spianata della vetta.

Discesa

In discesa, si segue l'itinerario di salita fino a quota 2.600 metri. Da qui, si può scegliere di ripercorrere a ritroso la via di salita, oppure piegare a sinistra fino a imboccare lo stretto passaggio del Canale delle Capre.

Il Canale delle Capre è una discesa incassata tra le rocce che successivamente si allarga, pur mantenendo una notevole pendenza. È fondamentale valutare attentamente la consistenza della neve, poiché sotto di essa scorre un torrente, rendendo il canale potenzialmente pericoloso in caso di scarso innevamento o neve marcia.

Il Canale delle Capre riflette perfettamente le condizioni stagionali: in basso, la neve può essere scarsa e bagnata. Dalla vetta, anziché scendere sui propri passi, si effettuano alcune curve sul versante francese, fino a quando le pendenze non si attenuano. Successivamente, si volta lo spigolo verso sud, dove le difficoltà e la sicurezza richiedono particolare attenzione.

Il canale che si diparte da questo passo appare piuttosto ripido, sebbene breve. Con neve abbondante e ben assestata, la sciata è molto confortevole; tuttavia, in condizioni di neve dura o ghiacciata, è necessaria una notevole padronanza tecnica e sicurezza.

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Informazioni tecniche e consigli

  • Dislivello: circa 1700 metri.
  • Difficoltà: OSA (Ottimi sciatori o snowboarder alpinisti).
  • Tempo di salita: 3-4 ore.
  • Periodo consigliato: Aprile-Maggio, quando la strada per il Pian della Mussa è solitamente aperta.
  • Attrezzatura: Attrezzatura da scialpinismo o snowboard alpinismo, ramponi, eventualmente piccozza.
  • Cartografia: Istituto Geografico Centrale - Carta dei sentieri e dei rifugi scala 1:50.000 n. 10.

L'escursione al Monte Collerin, soprattutto se abbinata alla discesa del Canale delle Capre, richiede una valutazione accurata delle condizioni ambientali e nivologiche. In particolare, il canale sottostante al passo può presentare pericoli legati al sottostante corso d'acqua, specialmente con neve marcia o insufficiente.

La bellezza del paesaggio, la solitudine e l'ambiente incontaminato rendono questa meta un'esperienza indimenticabile per gli amanti della montagna e dello scialpinismo.

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