Giovanni Franzoni e Dominik Paris: Trionfi Italiani nella Discesa Libera di Kitzbühel

La Coppa del Mondo maschile di sci alpino ha vissuto uno dei suoi momenti più iconici con la tradizionale discesa libera di Kitzbühel, un appuntamento che ogni stagione rappresenta uno snodo tecnico ed emotivo del calendario. La pista Streif, considerata la più impegnativa e pericolosa del circuito professionistico, è stata teatro di imprese memorabili, e quest'anno ha visto brillare gli sciatori italiani, in particolare Giovanni Franzoni e Dominik Paris.

Giovanni Franzoni, l'Eroe Inatteso sulla Streif

Il giovane Giovanni Franzoni, 24 anni, ha scritto una nuova pagina di storia per lo sci italiano conquistando la prestigiosa discesa libera di Kitzbühel. Partito con il pettorale numero due, Franzoni ha interpretato il tracciato alla perfezione, mostrando un atteggiamento aggressivo fin dalla partenza. La sua performance è stata caratterizzata da una linea stretta nei passaggi più insidiosi e da una gestione impeccabile delle curve tecniche, mantenendo una velocità elevata.

Franzoni ha siglato la sua seconda vittoria in Coppa del Mondo con il tempo di 1'52''31, precedendo di soli 7 centesimi di secondo il favorito svizzero Marco Odermatt (1'52''38). Questo risultato ha rappresentato una sorpresa, battendo il leader della classifica di discesa libera su una delle piste più temute del circuito. Il giovane azzurro ha dimostrato continuità di rendimento, qualità nella parte alta del tracciato e grande efficacia nel tratto finale, interpretando la pista con sicurezza e senza apparenti punti deboli, come confermato anche nelle prove cronometrate.

All'arrivo, un emozionato Franzoni ha dichiarato: "È un sogno, sto tremando dall’emozione. Il risultato del super-G di ieri mi ha sgravato di un po’ di pressione ed oggi ero particolarmente carico. Prima della stradina forse ho fatto qualche sbavatura ma, così come in prova, da lì in poi ho sciato da paura. È stata una giornata un po’ speciale perché in partenza avevo in mente Matteo Franzoso, con cui l’anno scorso condividevo la camera. Sapevo che Odermatt voleva fare la gara perché qui non aveva mai vinto ma quando sono arrivato in fondo con quel vantaggio mi sono detto che avevo fatto qualcosa di grande. Sapevo che per starmi davanti aveva bisogno di un ampio margine a metà pista. Questa volta il gioco dei centesimi per fortuna è stato dalla mia parte".

Con questa vittoria, Franzoni si è iscritto nell'albo d'oro degli italiani vincitori sulla mitica Streif, affiancando nomi come Kristian Ghedina, Dominik Paris e Peter Fill. Il suo totale di podi stagionali sale a quattro, tutti ottenuti in quest'annata olimpica, includendo anche due terzi posti in Val Gardena e Wengen.

Giovanni Franzoni esulta dopo la vittoria sulla Streif di Kitzbühel

Dominik Paris: La Leggenda Continua sulla Streif

Accanto al trionfo di Franzoni, la discesa delle finali di Coppa del Mondo ha visto protagonista anche Dominik Paris, che ha dimostrato ancora una volta la sua maestria sulla pista austriaca. Con una gara capolavoro, Domme ha raccolto il suo 25° successo in Coppa del Mondo, superando il leggendario Gustav Thoeni (24) e consolidando il suo secondo posto nella classifica degli sciatori italiani più vincenti in Coppa del Mondo.

Paris, che compirà 37 anni il 14 aprile, ha dimostrato una forma eccezionale, vincendo una gara che esalta i discesisti puri, caratterizzata da alta velocità, salti e ampie curve da affrontare senza paura. Ha chiuso la sua discesa in 1'45"37, dimostrando di poter ancora competere ai massimi livelli.

Con questo risultato, Dominik Paris è risalito sul podio di specialità, anche se la coppa era già stata assegnata a Marco Odermatt. Paris si conferma tra i grandissimi della specialità con la sua ventesima vittoria in discesa, superando Peter Mueller (19) e posizionandosi al secondo posto nella classifica dei plurivincitori, dietro solo a Franz Klammer con 25 successi.

"Ho cercato di far correre gli sci," ha spiegato Paris ai microfoni Rai, "mi sentivo sicuro e veloce, vedere il miglior tempo alla fine è stato bellissimo". La sua performance è stata ulteriormente impreziosita dalla presenza degli amici e della madre a Kvitfjell, dove si è svolta la gara.

Dominik Paris in azione sulla pista Streif di Kitzbühel

La Pista Streif: Un Campo di Battaglia Leggendario

La pista Streif di Kitzbühel è rinomata per essere una delle più difficili e spettacolari del Circo Bianco. Partendo da 1.665 metri di altitudine, il tracciato si sviluppa per 3.312 metri, con un dislivello di 860 metri. La sua unicità risiede nelle caratteristiche estreme: pendenze elevate, salti insidiosi e curve in contropendenza che mettono a dura prova il coraggio e la tecnica degli sciatori.

La parte iniziale, con il primo salto denominato Mausefalle ("trappola per topi"), raggiunge una pendenza dell'85%. A metà tracciato, la sponda Hausberg presenta una sciata diagonale che è stata teatro di alcuni degli incidenti più famosi nella storia dello sci. L'austriaco Franz Klammer, vincitore per quattro volte sulla Streif, la descrisse come "tuffarsi nell’acqua gelida senza saper nuotare".

La storia della Streif è costellata di imprese leggendarie e di atleti che hanno lasciato il segno. Tra gli italiani, oltre a Franzoni e Paris, hanno vinto sulla Streif anche Kristian Ghedina (1998), Peter Fill (2016). La competizione sulla Hahnenkamm, organizzata dallo sci club di Kitzbühel fin dal 1931, è parte integrante della Coppa del Mondo fin dalla sua prima edizione nel 1967.

Profilo altimetrico e sezioni chiave della pista Streif di Kitzbühel

Gli Altri Azzurri in Gara

Oltre ai due protagonisti principali, altri atleti italiani si sono distinti nella discesa di Kitzbühel:

  • Florian Schieder ha conquistato un eccellente quarto posto, dimostrando ancora una volta la sua abilità sul tracciato austriaco, dove era già stato secondo nel 2023 e 2024.
  • Mattia Casse si è classificato all'undicesimo posto, fornendo un riscontro incoraggiante.
  • Dominik Paris ha chiuso al settimo posto, confermando la sua presenza costante ai vertici.
  • Altri azzurri come Benjamin Alliod (ottavo), Christof Innerhofer (28°), Guglielmo Bosca (40°), Benjamin Jacques Alliod (41°) e Marco Abbruzzese (50°) hanno completato la partecipazione italiana, mostrando la profondità del movimento sciistico nazionale.

La gara ha visto anche la partecipazione di altri atleti di rilievo, tra cui lo svizzero Franjo Von Allmen, secondo in SuperG e nella classifica di specialità, e il padrone di casa Vincent Kriechmayr, sempre pericoloso su tracciati tecnici e selettivi.

Sci alpino: Paris pennella la Streif, sua la discesa di Kitzbuhel

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