Piste ciclabili e itinerari in Canavese: un viaggio tra storia e natura

Il Canavese, con la sua ricca storia e i suoi paesaggi suggestivi, offre un'esperienza unica per cicloturisti e appassionati di cammini storici. L'itinerario segue lo sviluppo della Dora Baltea, percorrendo il fondovalle centrale della Valle d'Aosta da Aosta sino ad Ivrea. Si svolge prevalentemente su belle piste ciclabili e strade a bassa intensità di traffico.

Ivrea: il cuore industriale e storico del Canavese

Ivrea, città ricca di storia, rappresenta il 'capoluogo' del Canavese. Oggi Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, visitare Ivrea è l’occasione per conoscere un pezzo di storia del nostro Paese. La Piazza di Ivrea, ufficialmente conosciuta come Piazza Ferruccio Nazionale, è la piazza storica più importante di Ivrea. La stessa Ivrea è nota per il suo ricco patrimonio industriale, soprattutto grazie all'influenza delle fabbriche Olivetti, che giocarono un ruolo importante nello sviluppo della città.

Panorama di Ivrea con le colline circostanti e il fiume Dora Baltea

La Via Francigena: un cammino millenario attraverso il Canavese

La Via Francigena è una millenaria via di pellegrinaggio che da Canterbury porta a Roma. Mille anni fa era una delle più importanti direttrici europee di fede, percorsa da pellegrini che si mettevano in viaggio verso il centro della cristianità. Sul tratto canavesano è possibile incontrare borghi, chiese romaniche, vigne e panorami meritevoli.

Borghi e tesori lungo il percorso

L'itinerario della Via Francigena prosegue su un lungo sterrato verso Burolo per arrivare a Piverone passando da Bollengo e Palazzo Canavese. Lungo il percorso troverete numerosi pannelli multisensoriali con riproduzioni in rilievo esplorabili da coloro che hanno disabilità visive e uditive. Percorso totalmente pianeggiante.

Caravino e il Castello di Masino

A Caravino, con una deviazione di circa 2 km, è possibile visitare il Castello di Masino, immerso in un monumentale parco romantico che domina la pianura del Canavese.

Azeglio e la sua Torre Campanaria

Ad Azeglio, l'accogliente piazza principale ospita la Torre campanaria, una delle più alte del Canavese con i suoi 52 metri di altezza. Dietro di essa si apre un vicolo che conduce al castello, un tempo di Massimo d’Azeglio.

Piverone e il suggestivo Gesiun

A Piverone è possibile visitare il Gesiun, ciò che resta della chiesa romanica di S. Pietro di Sugliaco, risalente almeno al 1209. Per le sue caratteristiche architettoniche, rappresenta una delle testimonianze più singolari dell’architettura romanica nel Canavese e un punto suggestivo del tratto canavesano della Via Francigena.

Bollengo e il campanile solitario

A pochi chilometri da Bollengo sorge un suggestivo campanile che si erge solitario in mezzo alla Serra d’Ivrea, là dove storicamente sorgeva il villaggio di Paerno.

Campanile solitario nella Serra d'Ivrea

Roppolo e il suo castello

Roppolo merita una visita, spesso ospita eventi piacevoli, e il suo castello evoca suggestioni uniche.

Il Ponte della Valchiusella

Si segnala il Bel Ponte della Valchiusella, simile al Ponte del Diavolo di Lanzo Torinese.

Viverone: un lago ricco di storia e testimonianze archeologiche

Viverone è il lago più esteso tra quelli originati dalla ritirata del ghiacciaio Balteo. Nel 1971, un subacqueo dilettante individuò un villaggio dell’età del Bronzo nei fondali del lago, a una profondità tra i 2 e 3 metri. Attualmente, il punto è segnalato da una boa e, nel 2011, è stato inserito nel PATRIMONIO DELL'UMANITÀ UNESCO.

Vista del Lago di Viverone con segnalazione del sito archeologico

Itinerari ciclabili dettagliati

L'itinerario ciclabile si snoda lungo la Dora Baltea, attraversando diverse località. Si percorre un lungo tratto di ciclabile molto bella attraverso la zona di Plan Felinas, si incontra un ponticello, superato il quale si lascia sulla destra Pollein per proseguire su un buon tratto di ciclabile, passando un paio di volte sotto i sottopassi dell’autostrada.

Si prosegue ora su sterrato (ciclabile in fase di ultimazione), costeggiando la Dora nei pressi di Fenis. Si percorre per un buon tratto (molto suggestivo tra rado bosco). Dopo poche centinaia di metri sulla destra si trovano le indicazioni del sentiero n.103 e Via Francigena, che si seguiranno sino a Verres, passando prima per la chiesa e il rudere del Castello di Saint Germain (dove termina la fase di salita).

Qui si risale la stradina del borgo (ai piedi del forte) fino a scollinare e proseguire sulla vecchia strada romana (ora interrotta per lavori, aggirabili attraverso stradine che a destra perdono quota e la riprendono poco a valle). Si raggiunge così Donnas, dove si svolta tra le case per attraversare il ponte pedonabile sulla ferrovia e il fiume, per proseguire a sinistra (tra il fiume e l’autostrada). Si sottopassa l’autostrada e al successivo incrocio si sale a sinistra il cavalcavia (verso Pont Saint Martin).

Appena superato, si svolta decisamente a sinistra invertendo la marcia e imboccando la stradina sottostante che va a guadagnare la ciclabile che costeggia la ferrovia (lasciandola a destra) e raggiunge la stazione FS. Superata questa, si svolta subito a destra per proseguire a sinistra (verso sud). Al terzo sottopasso, lo si percorre (a sinistra) raggiungendo la statale a sud di Pont. Superata l’uscita autostradale, si svolta a sinistra e si prosegue per stradine a basso traffico raggiungendo Tavagnasco, Quassolo e Bajo Dora. Raggiunte le prime case, si svolta a sinistra in direzione di Borgofranco d’Ivrea; appena superata l’autostrada e la Dora, si svolta a destra (a lato del canale) sullo sterrato. Raggiunta la centrale idroelettrica, si svolta a sinistra (verso l’abitato di Montalto Dora) e al raggiungimento dell’argine lo si sale percorrendolo a destra (direzione sud, oppure si prosegue sullo sterrato che lo affianca).

Variante sulla Via Francigena

Raggiunto il ponte romano all’uscita di Saint-Vincent, si può seguire il percorso della Via Francigena (ben segnalato) (sentiero n.103).

Villeneuve: Champleval Dessous

L'itinerario di Via Francigena For All parte dal centro di Ivrea e si estende per oltre 20 km fra borghi, vigneti e suggestivi punti panoramici. L'itinerario prosegue su un lungo sterrato verso Burolo per arrivare a Piverone passando da Bollengo e Palazzo Canavese.

Altre caratteristiche del percorso

L'itinerario ciclabile da Ivrea a Viverone (Torino) ha una lunghezza di circa 113,1 km. Il percorso è descritto come totalmente pianeggiante in alcuni tratti e presenta anche zone sterrate, con ciclabili in fase di ultimazione. Il passaggio è stato effettuato durante l'Erratico Gravel.

Pista Ciclabile Zelarino Venezia Aggiornamento

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