Funivia Stresa-Mottarone: Storia, Lavori e Vicende

La funivia del Mottarone, un'importante infrastruttura che collega Stresa alla cima del Monte Mottarone, vanta una storia ricca di trasformazioni e ammodernamenti, ma è stata anche teatro di tragici eventi. La sua evoluzione è strettamente legata al desiderio di migliorare l'accessibilità e l'attrattiva turistica della regione.

Dalla Ferrovia alla Funivia: Una Lunga Evoluzione

Le origini del collegamento tra Stresa e il Mottarone risalgono al 1911 con la creazione di un percorso ferroviario. Tuttavia, per rendere il servizio più funzionale e veloce, nel 1963 iniziarono i lavori per la costruzione di un nuovo impianto: la funivia.

La tramvia extra-urbana Stresa-Mottarone fu soppressa e il relativo piano di trasformazione venne approvato con Decreto Ministeriale n. 2289 del 27 giugno 1964, in conformità con la legge del 2 agosto 1952 che prevedeva la conversione delle vecchie tramvie in autolinee o funivie. Le opere murarie furono affidate all'Impresa Poscio, la meccanica alla società Piemonte Funivie di Torino, le parti elettriche alla Marelli e le funi alla tedesca W.D.I. (Westfälische Drahtindustrie GmbH di Hamm). L'inaugurazione e l'entrata in servizio della nuova funivia avvennero il 1° agosto 1970, dopo prove tecniche svolte tra il 20 e il 23 luglio dello stesso anno.

Successivamente, nel 2002, la funivia fu sottoposta a una revisione straordinaria eseguita dalla ditta Poma Italia (ora Agudio), a testimonianza della continua necessità di manutenzione e aggiornamento degli impianti.

Progetto architettonico di una stazione della funivia in stile Liberty

I Lavori di Ristrutturazione e Finanziamenti

Nel 2014, la funivia del Mottarone fu chiusa per consentire una revisione generale. I lavori, affidati alla società Leitner, comportarono un investimento di 4,4 milioni di euro. Questi fondi provenivano da diverse fonti: 1,56 milioni dalla Regione, 1,86 milioni dal Comune di Stresa (ottenuti anche tramite la tassa di soggiorno) e un contributo privato di 1 milione di euro da parte della società Funivie del Mottarone, costituita dall'azienda Leitner e da Ferrovie del Mottarone.

Il 13 agosto 2016 segnò la riapertura della funivia. Tra ottobre e dicembre 2016, le stazioni di riferimento furono ulteriormente rinnovate per adeguare i sistemi alle nuove normative vigenti per gli impianti di risalita a fune.

Gli interventi di sistemazione delle stazioni del Lido di Carciano, dell’Alpino e del Mottarone hanno comportato un finanziamento regionale di 259 mila euro, affidato alla ditta «Grassi Emanuele» di Cannobio. La necessità di questi interventi era emersa nel 2015, durante la preparazione della gara per l'affidamento della revisione generale e della gestione della funivia, giunta al termine della sua vita tecnica.

Dettagli degli Interventi sulle Stazioni

Le criticità maggiori riguardavano la stazione di monte e quella intermedia dell’Alpino. In particolare:

  • La stazione di monte richiedeva il rifacimento della copertura in lamiera grecata con lastre di acciaio zincato verniciato, il risanamento delle superfici di calcestruzzo a vista, il restauro delle pareti e la posa di isolamento termo-acustico per la sala d'aspetto.
  • La stazione intermedia dell’Alpino prevedeva il rifacimento delle gronde e della lattoneria della copertura, oltre al risanamento dei muri.
  • Nella stazione di Carciano, gli interventi includevano il ripristino degli intonaci delle facciate e la verifica e riverniciatura del manto di copertura.

Alcuni lavori urgenti hanno riguardato anche il rifacimento di una trave in cemento armato nella parte posteriore della stazione, elemento essenziale per la stabilità dell'impianto, che presentava danni dovuti a precedenti sollecitazioni. È stato inoltre necessario il risanamento delle superfici in calcestruzzo a vista di basamenti e murature, il ripristino di muri in laterizio e la ritinteggiatura delle pareti interne, con l'aggiunta di isolamento termo-acustico.

Schema della struttura di una stazione della funivia con dettagli sui materiali e le riparazioni

La Struttura della Funivia

La funivia è strutturata in due tronconi, ciascuno servito da due cabine con una capacità di 35 persone. Il primo troncone parte dalla località Lido di Carciano a Stresa, a 205 metri di altitudine, e raggiunge la Località Alpino, sede del Giardino botanico Alpinia. Il secondo troncone prosegue da Alpino fino alla cima del Mottarone, situata a 1491 metri di quota.

La Tragedia del 2021

Il 23 maggio 2021, la funivia Stresa-Mottarone è stata teatro di una terribile tragedia. Alle 12:30, il cavo trainante si è spezzato e i freni di sicurezza non hanno funzionato, causando la caduta della cabina in salita con 15 persone a bordo. Nell'incidente hanno perso la vita 14 persone, tra cui due bambini, e un terzo bambino è rimasto gravemente ferito. La procura di Verbania ha avviato un'indagine per omicidio colposo.

Dario, uno dei passeggeri, ha raccontato che prima della salita c'erano stati dei ritardi dovuti a "lavori" in corso e che due tecnici erano presenti in cabina al momento della partenza. La loro attesa di circa venti minuti era stata attribuita proprio a questi lavori.

Strage funivia Stresa-Mottarone: tre le persone fermate, anche il gestore - Porta a porta 25/05/2021

Progetti di Ripristino e Futuro della Funivia

In seguito alla tragedia, sono stati avviati progetti per il ripristino e il rinnovamento della funivia. Un documento prevede il finanziamento di 15 milioni di euro (10 dal Ministero e 5 dalla Regione) per il progetto predisposto da Monterosa2000, società pubblica della Regione Piemonte. L'obiettivo è ripristinare la funzionalità dei due tronchi funiviari, installare nuove attrezzature di sicurezza e controllo, e rinnovare completamente le tre stazioni con un design innovativo e di grande impatto turistico.

Il Ministro Santanchè ha affermato la prontezza con cui il Ministero e la Regione metteranno a disposizione le risorse necessarie per riportare la funivia al suo antico splendore. Il Presidente Cirio ha sottolineato l'importanza di questo accordo per ricucire una ferita nel territorio e per riaffermare la sicurezza delle infrastrutture montane italiane. L'assessore regionale al Turismo Vittoria Poggio ha evidenziato come il ripristino della funivia possa ampliare la stagionalità e l'offerta turistica del Lago Maggiore, che ha già registrato un significativo aumento delle presenze.

La Società Leitner e la Manutenzione

La società Leitner, specializzata in tecnologie funiviarie a livello mondiale fin dal 1888, ha avuto un ruolo cruciale nei lavori di ammodernamento del 2016 e detiene l'appalto per la manutenzione ordinaria e straordinaria della funivia Stresa-Mottarone. Secondo una nota della società, l'ultimo controllo magnetoscopico della fune è stato effettuato a novembre 2020, senza riscontrare criticità. La revisione generale dell'intero impianto era stata realizzata nell'agosto 2016, e da allora i controlli annuali alle funi si sono svolti regolarmente con esito positivo.

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