La Cima Antermoia, con i suoi 3004 metri d'altezza, rappresenta la massima elevazione del Gruppo del Catinaccio. La sua possente mole, situata a cavallo tra le valli del Vajolet e d'Antermoia, offre itinerari di grande interesse paesaggistico, adatti anche a escursionisti meno esperti grazie alle vie ferrate attrezzate lungo le sue pareti.
La relazione propone la salita dal versante ovest, considerato più affollato e impegnativo, abbinata alla discesa per il più solitario versante est. L'intero percorso richiede un buon allenamento fisico e va affrontato in condizioni meteorologiche favorevoli, prestando attenzione all'ambiente d'alta montagna.
Accesso al Rifugio Gardeccia
Il punto di partenza dell'itinerario è il Rifugio Gardeccia (1960 m), situato nella Val del Vajolet, valle accessibile tramite diverse opzioni:
- Funivia da Vigo di Fassa: Si raggiunge il Rifugio Ciampedie (1986 m) e da lì, tramite un comodo sentiero, si arriva al Rifugio Gardeccia in circa 45 minuti di cammino.
- Bus navetta da Pozza di Fassa: Generalmente parte dalla Piazza San Nicolò. È consigliabile verificare punto e orari di partenza presso l'ufficio turistico locale.
- Funivia da Pera di Fassa: Seguita da un breve percorso su sentiero per raggiungere il rifugio.
Dal Rifugio Gardeccia, si prosegue sull'ampio sentiero CAI 546, risalendo la valle in direzione nord. Il sentiero non presenta difficoltà nonostante la costante pendenza. In breve si raggiungono i Rifugi Vajolet e Preuss (2243 m).

Itinerario della Ferrata Cima Antermoia
Avvicinamento al Rifugio Passo Principe
Dal Rifugio Preuss si prosegue in costante salita sul sentiero CAI 584, che si mantiene sul versante sinistro dell'ampio vallone. Gradualmente ci si avvicina a una forcella dove sorge il Rifugio Passo Principe (2599 m), situato ai piedi dell'imponente sagoma del Catinaccio d'Antermoia.
Ferrata Ovest
Dal Rifugio Passo Principe, seguendo le indicazioni per la ferrata, si supera un ripido canale tra rocce e detriti. Si raggiunge un'esposta cengia che conduce a una ripida placca. Successivamente, si scende una scaletta per poi risalire sul versante opposto tramite un tratto di roccette attrezzate. Questo tratto offre una vista suggestiva sul percorso già compiuto lungo la Valle del Vajolet.
Si prosegue lungo un tratto di balzi attrezzati con funi che conducono al termine della ferrata, sulla cresta nord del Catinaccio d'Antermoia. Da qui, si affronta un'aerea cresta non protetta, che si restringe in alcuni punti ma rimane accessibile, per raggiungere la croce di vetta (3002 m).

Ferrata Est e Discesa
La discesa avviene tramite la Ferrata Est, che prosegue in direzione sud dalla vetta. Si percorre una lunga cengia discendente, assicurata da una fune, fino a raggiungere un canalino più ripido. Si discendono due scalette e una serie di roccette e tratti diagonali che conducono al termine delle attrezzature.
Per il rientro dal termine della ferrata, si presentano due alternative:
- Rientro immediato al Rifugio Passo Principe: Seguire il sentiero alla destra che, partito dal Rifugio Antermoia (raggiungibile poco dopo il termine della ferrata), riporta al Passo Principe. Da qui, si ripercorre il sentiero di avvicinamento al Rifugio Gardeccia.
- Percorso tramite il Passo di Laussa e il Sentiero Attrezzato delle Scalette: Proseguire a sinistra in direzione del Rifugio Antermoia, quindi tenere la destra seguendo il sentiero CAI 583B. Questo itinerario passa dal Passo di Laussa (2700 m), risale la Val del Laussa e raggiunge il Passo delle Scalette. Da qui si intraprende in discesa il ripido Sentiero Attrezzato delle Scalette, che conduce nella Val del Vajolet a valle del Rifugio Gardeccia. Si risale la Val del Vajolet fino al Gardeccia.
L'intera traversata richiede un buon allenamento fisico e va affrontata in buone condizioni meteorologiche. La ferrata sul versante ovest è considerata più impegnativa di quella ad est.
DORMO IN CIMA AL CATINACCIO DI ANTERMOIA | Dolomiti, Trentino [5K]
Informazioni Aggiuntive
Caratteristiche della Ferrata
La Ferrata del Catinaccio d'Antermoia combina la ferrata ovest e la ferrata est. Entrambi gli itinerari sono considerati di modesta difficoltà, ma si sviluppano in alta montagna, richiedendo le consuete precauzioni. Il panorama dalla vetta è incantevole, offrendo una vista a 360 gradi sul Gruppo del Catinaccio e le aree circostanti.
Il tratto più difficile dell'escursione è probabilmente la cresta che collega il termine della ferrata ovest con la croce di vetta, essendo esposto e non protetto. Sulla discesa sul versante est, è necessario prestare attenzione ad alcuni tratti che possono risultare bagnati.
Cartografia Consigliata
Per la cartografia della zona, si consigliano le seguenti mappe:
- Cartina della Val di Fassa
- Cartina dello Sciliar, Catinaccio e Latemar di 4Land
Opportunità di Itinerari Combinati
Data la posizione centrale nel gruppo del Catinaccio, la Ferrata del Catinaccio d'Antermoia può essere combinata con altri itinerari della zona:
- Sentiero Attrezzato delle Scalette: Per rientrare al Gardeccia.
- Pernottamento al Rifugio Antermoia: Il giorno seguente si può percorrere l'esposta Ferrata Laurenzi.
- Pernottamento al Rifugio Tires: Si può percorrere la Ferrata Maximilian.
- Itinerari nel sud del Catinaccio: In ordine crescente di difficoltà, la Ferrata Santner, la Ferrata Bepo del Medil e la Ferrata Roda di Vael e Masarè.
- Itinerari al Passo di San Pellegrino: Ferrata Bruno Federspiel e Ferrata Bepi Zac.
Attrezzatura Consigliata
È necessaria la normale dotazione da via ferrata.
Rifugi e Impianti di Risalita
Diverse opzioni di risalita facilitano l'accesso all'area escursionistica:
- Impianti di risalita collegati all'Alpe di Siusi (cabinovia Alpe di Siusi, seggiovia Spitzbühl, Telemix Bullaccia, seggiovia Panorama, seggiovia Florian, seggiovia Sole).
- Impianto a fune cabrio a 60 posti che collega la Val di Tires con il Catinaccio.
L'utilizzo di molti impianti d'estate sull'Alpe di Siusi è possibile con specifiche tessere.
