La storia di Carlotta Rossignoli, una giovane di 23 anni di Verona, che ha conseguito la laurea in Medicina con il massimo dei voti e menzione d'onore, ha scatenato un'ondata di critiche sui social network, venendo definita una "narrazione tossica". La sua eccezionale carriera accademica, iniziata con una maturità classica conseguita con 100 e lode un anno in anticipo, l'ha portata ad essere celebrata come una vera e propria enfant prodige.
Carlotta, figlia di un impiegato di banca e di una casalinga, ha spiegato in un'intervista al Corriere il segreto del suo successo: "Sono determinata e mi organizzo: ho una tabella di marcia che rispetto senza distrazioni e una famiglia stupenda che mi supporta in tutto. Sono figlia unica e mamma e papà si sono dedicati molto a me. Mi aiuta poi il fatto di dormire poco, per me il sonno è tempo perso, e una buona memoria. C’è poi un terzo segreto: ho una gran voglia di fare".

Tuttavia, pochi giorni dopo la pubblicazione della sua storia, il suo profilo Instagram è passato da 16 mila a quasi 30 mila follower, e i commenti sotto i suoi post sono stati inondati di critiche. Molti utenti hanno messo in dubbio la veridicità del suo percorso, ponendo domande sulla reale conduzione dei tirocini e sulla possibilità di laurearsi in Medicina in soli cinque anni e un mese. Tra i commenti si leggono frasi come: "Medico e non sa che una delle cause principali di infarto è la mancanza di sonno"; "Ma il tirocinio quando e come è stato fatto?? Qua c’è davvero da stare attenti a chi ti capita in ospedale"; "Come si fa a finire 6 anni in 5 quando specificatamente il regolamento dice che non si può passare all’anno successivo (e quindi fare gli esami dell’anno successivo) senza avere completato le lezioni e i tirocini dell’anno precedente?"; "Una narrazione così irrealistica e tossica non si vedeva da tempo, congratulazioni dottoressa!".
La vicenda ha attirato l'attenzione anche di figure pubbliche come Roberto Burioni.
La Difesa dell'Ateneo e il Chiarimento Ministeriale
L'Università Vita-Salute San Raffaele (UniSR) è intervenuta per fare chiarezza sulla situazione. In una nota ufficiale, l'ateneo ha precisato che la rappresentazione della vicenda, secondo cui la studentessa avrebbe usufruito di un iter abbreviato in anticipo rispetto ai tempi previsti, non corrisponde al vero. L'università ha spiegato che Carlotta Rossignoli ha conseguito la laurea magistrale in Medicina e Chirurgia "nel corso del primo semestre del sesto anno, anziché al termine dello stesso, opzione questa che ogni studente di UniSR ha il diritto di chiedere, previo conseguimento di tutti i crediti formativi previsti e avendo svolto i tirocini obbligatori anticipatamente".
Per fugare ogni dubbio, in data 29 marzo 2022, UniSR ha richiesto un chiarimento aggiuntivo al Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) circa la possibilità di conferire il Diploma di Laurea Magistrale nel corso del primo semestre del sesto anno. Il MUR, con un chiarimento rilasciato in data 25 luglio 2022, ha confermato che, "in via del tutto eccezionale", il titolo di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia abilitante alla professione di medico chirurgo "possa essere conseguito anticipatamente nel corso del primo semestre del sesto anno (in particolare, dopo il primo mese del primo semestre del sesto anno), esclusivamente laddove lo studente abbia conseguito tutti i crediti formativi previsti ed abbia svolto i tirocini obbligatori, fermo restando il rispetto del numero minimo di ore di insegnamento teorico e pratico previsto dalla normativa europea".

Carlotta Rossignoli e l'Attività sui Social Media
Interrogata sulla possibilità che l'attività sui social media le sottraesse tempo prezioso allo studio, Carlotta ha risposto: "Mi diverte molto ma sono cose che faccio al volo, pubblico foto e video così come vengono, senza cura. Le fanno mia mamma o mia cugina e gli amici con cui esco. Qualche volta mi dicono guarda che sei spettinata di qua, ti si vede il rimmel di là, io lascio perdere, fare la blogger non è il mio lavoro".
Il suo percorso scolastico e accademico è stato analizzato meticolosamente sui social. Selvaggia Lucarelli, in un articolo su "Domani" intitolato "L’equivoco tra merito e privilegio dietro la celebrazione della studentessa dei record, medico, modella e influencer", ha sottolineato come la celebrazione di Carlotta Rossignoli non tenesse conto della sua "condizione di partenza", ovvero dell' "enorme quantità di strumenti di cui ha disposto e dispone". Questo ha portato a definire la sua storia una "narrazione tossica", con commenti come: "Ci sono ragazze e ragazzi laureati come te che provengono da umili famiglie e che si sono fatti il culo studiando e lavorando la notte, ma di quelli non parla nessuno vero?".
Le accuse pubbliche di non aver svolto i tirocini hanno portato alcuni a intimare alla studentessa di mostrare i libretti per discolparsi, paragonando la situazione all'accusa di tossicodipendenza che richiederebbe analisi del sangue pubbliche per essere smentita.
Il Percorso Accademico e la Decisione di Lasciare i Social
Il curriculum di Carlotta Rossignoli include la laurea in Medicina in cinque anni e un mese all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, menzioni d'onore dal Presidente della Repubblica Mattarella per il suo impegno nello studio, e un diploma di liceo classico conseguito in quattro anni anziché cinque. Ha raccontato la sua esperienza di ventitreenne appassionata di Medicina, viaggi e moda, definendosi "una che non ama perdere tempo e per questo dorme poco".
Le ultime notizie indicano che la ragazza ha deciso di abbandonare Instagram, dove era seguita da 50 mila follower, a causa dell'odio ricevuto. Ha dichiarato di voler ora concentrarsi esclusivamente sulla sua carriera di medico.
L'Inizio del Caso Mediatico
In soli 15 giorni, Carlotta Rossignoli è diventata un simbolo di diverse lezioni di vita propinate sui social media, non sempre in modo costruttivo. Le sue dichiarazioni al Corriere, in cui affermava di dedicarsi esclusivamente allo studio per raggiungere i suoi obiettivi, sono state interpretate come un esempio di ciò che non si dovrebbe fare in ambito lavorativo, criticando la logica del "Se vuoi, puoi" che ignora l'estrazione sociale e le opportunità individuali.
Questo dibattito ha preso una svolta con la pubblicazione di un'inchiesta sul quotidiano Domani, che ha cercato di fare luce sulle modalità "ambigue" con cui Carlotta avrebbe conseguito la laurea. L'inchiesta ha scatenato un ampio dibattito che ha coinvolto l'università, opinionisti, compagni di corso e la stessa Rossignoli, la quale ha replicato alle accuse di aver seguito una via preferenziale con un semplice "nessuno mi ha favorita".
Carlotta Rossignoli: polemiche sulla "laurea record"
Come una Notizia Diventa un Caso Mediatico
La vicenda di Carlotta Rossignoli solleva interrogativi sul modo in cui le notizie vengono presentate e diffuse dai media. Se la notizia della sua laurea fosse stata data in maniera diversa, forse l'evoluzione del caso mediatico sarebbe stata differente. Tuttavia, le dichiarazioni rilasciate dalla stessa Carlotta nell'intervista al Corriere, che rappresentano il suo pensiero e di cui probabilmente era fiera, sono state il punto di partenza per la discussione.
Il caso è diventato un pretesto per indagare su eventuali attività "truffaldine" nelle università italiane, uno spunto per analizzare il concetto di privilegio, un'ode al fallimento e all'errore, e infine un esempio di come i media possano amplificare le critiche online, trasportandole sul piano della realtà.
