Dimensioni e Informazioni Tecniche delle Funivie

Questa pagina fornisce dati tecnici dettagliati riguardanti le funivie, gli impianti di risalita e di innevamento, nonché i gatti delle nevi nell'area sciistica del ghiacciaio Giogo Alto. Vengono presentati fatti e cifre relativi alle funivie dei ghiacciai della Val Senales.

Dati Generali della Funivia del Ghiacciaio Val Senales

La funivia del ghiacciaio Val Senales, operativa dal 1975, presenta le seguenti caratteristiche tecniche:

  • Capacità di portata per cabina: 80 persone
  • Potenza della funivia: circa 500 KW
  • Altezza del pilone: 54 metri
  • Sistema di sostegno: a due funi
  • Lunghezza fune portante: 2.156 metri
  • Diametro fune portante: 54 mm
  • Peso fune portante: 16 kg per metro
  • Resistenza fune traente: circa 100 tonnellate
  • Portata massima di peso totale (lordo): specificata in seguito nel documento.
Schema tecnico di una funivia con indicazione dei piloni e delle funi portanti e traenti.

Le Funi: Componenti Fondamentali degli Impianti a Fune

Le funi sono componenti essenziali degli impianti funiviari, costituite da fasci di fili metallici avvolti in modo ordinato. La loro progettazione e manutenzione sono cruciali per la sicurezza e l'efficienza del sistema.

7.1 Caratteristiche Generali e Composizione

Le funi di acciaio sono composte da fasci di fili metallici, che a loro volta, avvolti elicoidalmente, formano i trefoli. Il filo metallico, elemento primario, è ricavato tramite trafilatura da una vergella d'acciaio semilavorato. I fili possono essere di sezione circolare o sagomati a Z. I fili sagomati, pur avendo una minore resistenza alla trazione rispetto a quelli tondi, offrono vantaggi specifici.

7.2 Tipologie di Funi

Esistono diverse tipologie di funi utilizzate negli impianti funiviari:

  • Fune a trefoli: La tipologia più diffusa, spesso impiegata come portante-traente o traente. Solitamente composta da 6, 7 o 9 trefoli, presenta fili esterni più grandi rispetto a quelli interni, con contatti lineari tra di essi.
  • Funi chiuse: Caratterizzate da un'anima spiroidale e uno o più strati esterni di fili metallici sagomati a Z per garantire una superficie esterna omogenea e compatta.
  • Funi Ercole: Non specificate ulteriormente nel testo fornito.
  • Funi unificate: Rientrano nelle tipologie sopra descritte ma sono regolate da una normativa specifica per quanto riguarda collaudo e accettazione.

7.3 Parametri Fondamentali delle Funi

Diversi parametri sono fondamentali per definire le caratteristiche e le prestazioni di una fune:

  • Passo di cordatura: Misurato sulle funi a trefoli, indica la lunghezza di un giro completo di un trefolo attorno al nucleo. Può essere indicato come multiplo del diametro del trefolo.
  • Avvolgimento incrociato: Si verifica quando il senso di avvolgimento dei trefoli nella fune è contrario a quello dei fili nei trefoli.
  • Peso lineare: Corrisponde alla massa o peso di un metro lineare di fune.
  • Carico di rottura: La forza di trazione che causa la rottura della fune.
  • Fattore di sicurezza: Il rapporto tra il carico di rottura effettivo e il carico somma della fune. Normative specifiche definiscono i fattori di sicurezza minimi per diverse tipologie di funi (es. non inferiore a 5 per funi traenti e zavorra, non inferiore a 3,5 per funi portanti e telefoniche).
  • Modulo elastico: Un parametro intrinseco della fune, determinato sperimentalmente, che descrive il suo comportamento elastico sotto carico.

7.4 Difetti e Deterioramento delle Funi

Le funi in acciaio sono soggette a vari tipi di difetti e deterioramento durante il loro ciclo di vita:

  • Difetti di costruzione: Possono verificarsi durante il processo di fabbricazione.
  • Fattori accidentali di esercizio: Danni subiti durante il montaggio, la movimentazione o eventi imprevisti come scariche elettriche atmosferiche (fulmini), che possono causare surriscaldamenti localizzati e danni gravi.
  • Corrosione: Favorita dalla presenza di umidità, acqua e impurità all'interno della fune, può manifestarsi come corrosione interstiziale o "fretting corrosion" dovuta allo strisciamento tra i fili.
  • Fatica: Causata da azioni diverse dalla trazione durante il normale esercizio, come piegamenti ripetuti su rulli e pulegge.
  • Usura: Provocata dal moto relativo tra la fune e altri elementi dell'impianto (rulli, pulegge, carrelli).
  • Riscaldamento: Il surriscaldamento dovuto a incendi può ridurre significativamente la resistenza a trazione dei fili, portando alla rottura.
Illustrazione che mostra diversi tipi di difetti delle funi d'acciaio, come corrosione e usura.

7.5 Messa in Opera e Ancoraggi

La corretta messa in opera delle funi è fondamentale. Gli elementi di ancoraggio, come il tamburo d’ancoraggio e l’impalmatura, giocano un ruolo chiave:

  • Tamburo d’ancoraggio: Utilizzato per ancorare le cabine delle funivie alla fune traente, comunemente chiamato "tamburello". Il suo vantaggio risiede nella possibilità di spostare periodicamente la fune per ridurre il "cimento ciclico".
  • Impalmatura: Un procedimento per unire i due capi di una fune senza l'uso di morsetti. La norma EN 12927-3 definisce le lunghezze e le modalità di esecuzione dell'impalmatura, con un numero massimo di impalmature ammesse sulla stessa fune.

7.8 Controlli sulle Funi

I controlli periodici e straordinari sono indispensabili per garantire l'integrità delle funi:

  • Controlli straordinari: Eseguiti su parti riparate o in seguito a eventi che possano aver danneggiato la fune (es. accavallamento, scarrucolamento, eventi eccezionali).
  • Esami non distruttivi: Diverse tecniche vengono impiegate per verificare lo stato delle funi, tra cui:
    • Metodo magneto-induttivo: Consiste nel magnetizzare un tratto di fune per individuare difetti come rotture di fili, corrosione o fatica tramite la rilevazione di variazioni nel campo magnetico.
    • Esame radiografico: Permette di rilevare fili rotti internamente, a condizione che la superficie di frattura sia perpendicolare all'asse dei fili.
  • Filo test: Uno spezzone di fune con un difetto noto, utilizzato per verificare la corretta funzionalità degli apparecchi di controllo magnetico.
  • Periodicità controlli visivi: Le funi portanti-traenti devono essere controllate a vista mensilmente in corrispondenza di impalmature e zone danneggiate, e annualmente sull'intera lunghezza se non si eseguono esami interni.

Controlli Non Distruttivi (CND): Metodi, Difettologia e Certificazione ISO 9712

Progettazione e Ingegneria degli Impianti a Fune

La progettazione di impianti a fune, in particolare delle funivie, è un processo complesso che richiede competenze multidisciplinari e il rispetto di normative rigorose.

Principi di Funzionamento delle Funivie

Le funivie sono impianti progettati per trasportare un elevato numero di passeggeri in cabine. Il principio di funzionamento si basa su due cavi principali: quello portante, che sostiene il peso della cabina e funge da via di corsa, e quello traente, che muove la cabina. Recentemente è stato introdotto anche un cavo di soccorso per raggiungere le cabine in caso di emergenza.

Funi Portanti

Le funi portanti sono cavi metallici fissi che supportano il veicolo. Possono essere composte da un'anima spiroidale e strati esterni di fili metallici sagomati a Z per garantire una superficie omogenea e proteggere dalla corrosione. Il loro peso è considerevole; ad esempio, una fune portante di 54 mm di diametro può pesare circa 16 kg/m.

Funi Traenti

La fune traente, composta da trefoli d'acciaio intrecciati, ha il compito di trainare la cabina. Può avere una forma ad anello allungato o essere utilizzata in sistemi "a va e vieni". Il suo diametro varia tipicamente tra i 2 e i 5 centimetri.

Funicolare e Carichi

La "funicolare" rappresenta il profilo ideale assunto da una fune sospesa sotto l'azione di un sistema di forze. I carichi considerati includono il peso proprio del cavo e il peso proprio della cabina (un carico verticale concentrato e di posizione variabile).

Controllo della Tensione e Fenomeni Vibrazionali

I cavi portanti e traenti sono soggetti a forti escursioni termiche. Per gestire le dilatazioni lineari, le stazioni sono dotate di sistemi di contrappeso o tensionamento per mantenere costante la tensione nei cavi. Particolare attenzione va posta al fenomeno della risonanza, in cui un sistema vibra con ampiezza crescente se eccitato a una frequenza vicina alla sua frequenza naturale. Anche il vento può indurre vibrazioni complesse, come il flutter aerodinamico.

Normativa di Riferimento

In Italia, la progettazione e la realizzazione degli impianti a fune sono regolate dal Decreto Ministeriale 172 del 18 giugno 2021, che integra le norme europee con quelle nazionali vigenti. Questo decreto definisce tutti gli aspetti tecnici degli impianti, dal tracciato alla tensione limite e alla freccia della fune, e si applica anche alle opere civili funiviarie.

Schema che illustra il concetto di funicolare e la distribuzione dei carichi su un cavo sospeso.

Tipologie di Impianti a Fune

Il settore degli impianti a fune si è evoluto notevolmente, offrendo diverse soluzioni per il trasporto di persone e materiali:

Funivie

Le funivie sono impianti in grado di trasportare un elevato numero di passeggeri in una singola cabina per ogni senso di marcia. Sono solitamente costituite da due veicoli che percorrono la linea in direzioni opposte su due distinte funi portanti, collegati allo stesso cavo trainante.

Impianti ad Ammorsamento Automatico

Questi impianti consentono ai veicoli di agganciarsi e sganciarsi automaticamente dalla fune nelle stazioni, permettendo una maggiore velocità di linea e un comfort di imbarco/sbarco superiore. Le seggiovie automatiche, ad esempio, offrono un trasporto veloce e confortevole per gli appassionati di sport invernali.

Cabinovie e Seggiovie

Le cabinovie trasportano passeggeri in cabine, mentre le seggiovie utilizzano sedili. Entrambe possono avere ammorsamento automatico o fisso. Le cabinovie moderne possono essere equipaggiate con cupole protettive e offrono un'elevata capacità di trasporto.

Funitel

La Funitel è una tecnologia funiviaria monofune che si distingue per l'elevata stabilità al vento (operativa con venti superiori a 100 km/h). Dotata di due funi portanti distanziate, consente di superare campate molto lunghe e offre un alto grado di comfort grazie a speciali ammortizzatori pneumatici nelle cabine.

Impianti a Due o Tre Funi

Questi sistemi combinano caratteristiche di cabinovie e funivie, offrendo agganciamenti automatici con elevate capacità di trasporto orario e un'alta stabilità al vento. Sono ideali per superare campate molto lunghe e presentano bassi consumi energetici.

Teleferiche e Ropecon

Le teleferiche sono sistemi di trasporto di materiale che superano capacità di trasporto elevate e profili del terreno irregolari. Il Ropecon è un trasportatore continuo per materiale sfuso costituito da un nastro sospeso su funi portanti.

Funifor

Il Funifor è un innovativo impianto a va e vieni brevettato da Doppelmayr/Garaventa, caratterizzato da un sistema traente realizzato con un unico anello di fune impalmata, che elimina la necessità di sistemi di ancoraggio fissi tra fune traente e carrello.

Sciovie

Le sciovie, o "sciovie a fune alta", sono impianti più semplici, con avvolgitori collegati a una fune chiusa ad anello che termina con un piattello per il traino degli sciatori.

Sistemi a Nastro Trasportatore

Questi sistemi utilizzano un nastro trasportatore in materiale plastico per la risalita degli sciatori, potendo operare all'esterno o in strutture coperte.

Schema comparativo delle diverse tipologie di impianti a fune, evidenziando le loro caratteristiche principali.

Aspetti di Sicurezza e Manutenzione

La sicurezza negli impianti a fune è garantita da una combinazione di progettazione avanzata, controlli rigorosi e manutenzione costante. Incidenti come quello di Stresa-Mottarone hanno evidenziato l'importanza di:

  • Freni di emergenza: Sistemi progettati per impedire la caduta delle cabine in caso di rottura della fune traente.
  • Dispositivi di sicurezza: Come il "forchettone", un elemento che impedisce l'attivazione involontaria dei freni, la cui presenza o assenza è oggetto di indagini in caso di incidenti.
  • Controlli periodici: Verifiche regolari dell'integrità delle funi tramite ispezioni visive e controlli magnetoscopici.
  • Manutenzione: Sia ordinaria che straordinaria, effettuata da ditte specializzate e dalle società di gestione degli impianti.

La comprensione approfondita del funzionamento degli impianti e la corretta applicazione delle procedure di sicurezza sono fondamentali per prevenire incidenti e garantire un'operatività affidabile.

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