Escursione al Rifugio Lagazuoi: Un Viaggio tra Natura e Storia

L'escursione al Rifugio Lagazuoi, situato a 2.752 metri, è un'esperienza indimenticabile che unisce paesaggi dolomitici mozzafiato a testimonianze storiche della Grande Guerra. Questo itinerario, che parte dal Passo Falzarego, offre spettacolari viste sul Conturines, Lagazuoi e Tofane, rendendolo una meta ambita per escursionisti e appassionati di storia.

Panorama alpino con il Rifugio Lagazuoi in primo piano e le cime dolomitiche sullo sfondo

Accesso e Partenza: Dal Passo Falzarego al Rifugio Lagazuoi

Il punto di partenza ideale per questa escursione è il Passo Falzarego (quota 2.105 m). Da qui, una moderna funivia conduce in pochi minuti (meno di tre minuti) alla stazione di monte, situata a soli cinquanta metri dal Rifugio Lagazuoi. Questo rapido accesso permette di risparmiare tempo e di iniziare subito l'esplorazione, godendo di un dislivello di 630 metri superato con facilità.

In alternativa, è possibile raggiungere la vetta a piedi seguendo i sentieri CAI 402 e 401. Il percorso inizia nell'ampio parcheggio del Passo Falzarego e si snoda lungo i versanti del Gruppo di Fanis, attraversando un'antica linea del fronte austro-ungarico, ancora oggi punteggiata da resti e testimonianze della Prima Guerra Mondiale.

Stazione di partenza della funivia del Lagazuoi al Passo Falzarego

La Vetta del Piccolo Lagazuoi: Panorami a 360 Gradi

Una volta giunti al Rifugio Lagazuoi, è d'obbligo una breve salita alla croce di vetta del Piccolo Lagazuoi (quota 2.772 m). Questa camminata, che richiede circa 10-15 minuti, offre una vista panoramica incomparabile sulle Dolomiti circostanti, tra cui spiccano il Conturines, le cime del Grande Lagazuoi e le Tofane. La vetta ospita un crocifisso in ricordo dei caduti della Grande Guerra, un monito silenzioso in un contesto di straordinaria bellezza naturale. Lungo il tragitto verso la vetta, si possono ammirare una grande varietà di fiori che, durante la stagione estiva, arricchiscono di colore il paesaggio brullo e roccioso.

Il rifugio stesso, il più alto di Cortina d'Ampezzo, invita a una sosta sul suo ampio terrazzo panoramico per gustare piatti tipici ampezzani e ammirare il paesaggio.

Croce di vetta del Piccolo Lagazuoi con vista sulle montagne circostanti

Descrizione del Percorso: Dalla Forcella Lagazuoi al Lago di Lagazuoi

Dalla Forcella Lagazuoi, il sentiero 401 scende rapidamente, offrendo un dislivello di circa 400 metri. Questo tratto attraversa una valle rocciosa, fiancheggiata dalle maestose pareti del Grande Lagazuoi e delle Cime di Fanes. Si prosegue poi sul sentiero CAI 20, mantenendo la destra alla biforcazione.

Il percorso conduce al suggestivo Lago di Lagazuoi, incastonato nella roccia. Questo lago, che è un bacino di raccolta delle acque di fusione del versante nord del Piccolo Lagazuoi, riflette la Torre del Lago e la parete Scotoni. È il più alto dei laghetti di Ampezzo e si trova sul bordo del Cadin di Lagazuòi, circondato dalle pareti della Cima del Lago, della Cima Scotoni e dei Fànis. L'ambiente è spettacolare, dove natura, storia e geologia si incontrano, tra resti della Grande Guerra, trincee e panorami dolomitici unici al mondo.

Lago di Lagazuoi con riflessi delle cime dolomitiche

Ritorno: Via Rifugio Scotoni e Sentieri CAI

Per il ritorno al punto di partenza, dal Lago di Lagazuoi si risale per un tratto il sentiero 20 fino al Rifugio Scotoni (quota 2.040 m). Da qui, si prosegue verso la Forcella Salares e poi si ritorna alla Forcella Lagazuoi. Infine, si raggiunge nuovamente il Rifugio Lagazuoi, da cui si può scendere al Passo Falzarego tramite la funivia o a piedi.

Un'altra opzione per il rientro prevede di scendere dal Rifugio Lagazuoi fino alla stazione della funivia. Da qui, un sentiero assicurato, passando tra trincee, conduce all'ingresso della galleria. Attraverso queste gallerie, scavate durante la Prima Guerra Mondiale, si scende velocemente per poi immettersi sul sentiero 402 che riporta al Passo Falzarego. Lungo il percorso nelle gallerie sono presenti cartelli esplicativi che illustrano gli eventi storici.

Storia del Lagazuoi: Testimonianze della Grande Guerra

La zona del Passo Falzarego fu teatro di una crudele guerra di posizione durante la Prima Guerra Mondiale. Il fronte passava proprio attraverso il Lagazuoi: i soldati austro-ungarici dominavano le posizioni superiori e la cresta, mentre gli italiani tentavano di avanzare dal basso. Di conseguenza, vennero scavate trincee, costruiti rifugi e postazioni, e scavate gallerie di rifornimento nelle rocce. Vennero inoltre realizzate vie ferrate per consentire ai soldati di raggiungere le posizioni sul monte in modo rapido e sicuro.

Entrambe le parti iniziarono a scavare gallerie di mine nel monte per far saltare le posizioni nemiche; cinque di queste mine furono fatte esplodere, e il ghiaione ne testimonia ancora oggi l'impatto. Tuttavia, furono la natura - valanghe, freddo gelido, fame e caduta di massi - a causare la maggior parte delle vittime.

Presso la stazione della funivia del Lagazuoi, poco più in basso del rifugio, si trova il Lagazuoi EXPO Dolomiti, un museo d'alta quota con mostre ed esposizioni fotografiche gratuite, attrezzato con rampe e ascensore per essere visitabile anche in carrozzina.

LA SENTINELLA DEL LAGAZUOI

Scheda Tecnica dell'Escursione

L'escursione presenta una difficoltà media. Il punto di partenza e di arrivo coincide con il Rifugio Lagazuoi. Il tempo di percorrenza stimato è di circa 3 ore e 40 minuti. I segnavia da seguire includono CAI 401, 20, 18B, 20A. Il dislivello totale in salita è di circa 769 m, mentre in discesa è di 741 m. La quota massima raggiunta è di 2.752 m.

Un'escursione alternativa parte da Saré (Parcheggio a sud di Cassiano) e ha una lunghezza totale di 8,3 km, con un dislivello complessivo di +1065 m in salita e -18 m in discesa. L'altitudine varia tra 1.655 e 2.710 m s.l.m. I segnavia includono Tru de meditaziun, 11, 20, Alta Via delle Dolomiti nr. 1.

Consigli e Sicurezza

Per comprendere appieno l'esperienza, si consiglia di informarsi sugli avvenimenti della Prima Guerra Mondiale che hanno interessato questa zona. Nelle gallerie è obbligatorio disporre di almeno una torcia. La percorribilità dell'itinerario è soggetta a cambiamenti ambientali dovuti a eventi naturali e condizioni meteo; è quindi fondamentale consultare gli uffici turistici competenti o i rifugi di riferimento prima di partire. Le tracce GPX sono indicative e bisogna sempre valutare le condizioni dei sentieri e il meteo in loco. È importante adattare la scelta del percorso alle proprie capacità fisiche, all'allenamento e all'attrezzatura disponibile.

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