Introduzione alla Valutazione delle Difficoltà nello Sci Alpinismo
La definizione di un sistema di gradazione delle difficoltà nello scialpinismo che sia preciso e univoco rappresenta una sfida complessa, quasi un'utopia. Analogamente, è utopico pensare a un bollettino neve e valanghe valido per ogni pendio senza margini di errore. Tuttavia, entrambi forniscono indicazioni fondamentali per la scelta di un itinerario.
A differenza dell'alpinismo, nello scialpinismo è più arduo elaborare un sistema di gradazione oggettivo. La temperatura, la qualità e la quantità della neve possono incidere significativamente sulla difficoltà di una discesa. Per questo motivo, è cruciale considerare non solo il grado di difficoltà riportato nelle guide, ma anche la sua reale condizione al momento dell'esecuzione dell'itinerario. Lo stesso pendio può presentare difficoltà variabili a seconda del giorno o persino dell'ora.

Le Scale di Difficoltà nello Sci Alpinismo
Storicamente, la scala delle difficoltà nello scialpinismo più diffusa nelle Alpi è quella di Blachère, risalente alla fine degli anni '40. Sebbene semplice, questa scala presenta il limite di basarsi esclusivamente sulle abilità tecniche dello sciatore, capacità non facilmente misurabili in modo oggettivo, oltre a una certa chiusura verso l'alto.
Per ovviare a questi limiti, molte guide affiancano alla scala Blachère quella di Traynard. Quest'ultima, focalizzata principalmente sulla pendenza del pendio, offre informazioni puntuali sui passaggi più delicati, fornendo una panoramica più oggettiva delle difficoltà.
Scala Globale Alpinistica
La valutazione globale in sci è una stima del livello generale delle difficoltà incontrate e della loro continuità, tenendo conto del dislivello e della durata dell'itinerario. La scala ricalca quella globale alpinistica:
- F: Facile
- PD: Poco difficile
- AD: Abbastanza difficile
- D: Difficile
- TD: Molto difficile
- ED: Estremamente difficile
- ABO: Abominevolmente difficile
Sono inoltre introducibili le sfumature + (più) o - (meno).
Scala Sciistica (Traynard)
Questa valutazione definisce la difficoltà del passaggio più delicato in discesa con gli sci. È legata alla pendenza ma considera anche l'esposizione dell'itinerario. I diversi gradi sono:
- S1: Itinerario facile che non necessita di una tecnica particolare per essere percorso in sicurezza (es. strade forestali).
- S2: Pendii abbastanza vasti, anche moderatamente ripidi (fino a 25°), oppure itinerari vallivi.
- S3: Inclinazione del pendio fino a 35° (piste nere delle stazioni sciistiche, con neve dura). Percorribili con tutti i tipi di neve senza particolari difficoltà tecniche.
- S4: Inclinazione del pendio fino a 45° se l'esposizione non è molto forte; a partire da 30° e fino a 40° se l'esposizione è forte o il passaggio è stretto. Indispensabile un'ottima tecnica sciistica.
- S5: Inclinazione del pendio da 45° a 50° e anche più se l'esposizione è debole; a partire da 40° se l'esposizione è forte. Necessaria una tecnica perfetta e un buon equilibrio psicologico.
- S6: Al di sopra dei 50° se l'esposizione è forte (caso più frequente). Altrimenti a partire da 55° per corti passaggi poco esposti.
Il grado di difficoltà può essere integrato da un secondo numero (da 1 a 3) che indica la presenza di difficoltà tecniche maggiori. Solo per il grado 5, il secondo numero può essere anche maggiore.

Livelli di Difficoltà Generale nello Sci Alpinismo
La valutazione della difficoltà di discesa è suddivisa in 5 livelli, con i primi tre ulteriormente suddivisi in 3 sottolivelli per lo scialpinismo classico:
- Livello 1 (1.1, 1.2, 1.3): Pendii molto semplici e larghi con passaggi mai superiori a 30°. Dislivello totale inferiore a 800m ed esposizione nulla.
- Livello 2 (2.1, 2.2, 2.3): Pendii senza difficoltà tecniche e nessun passaggio raggiunge i 35°. Dislivello ed esposizione possono diventare significativi.
- Livello 3 (3.1, 3.2, 3.3): Passaggi tecnici e pendii fino a 35°, anche molto lunghi, con eventuali brevi tratti a 40-45°.
- Livello 4 (4.1, 4.2, 4.3): Sci di canale o sci ripido classico.
- Livello 5: Sci estremo, con sottolivelli senza limiti.
Grado di Esposizione
L'esposizione valuta le possibili conseguenze dovute al contatto con ostacoli in caso di caduta:
- E1: Pendii uniformi e collegati tra loro, rocce ed alberi non obbligano i passaggi ma possono rappresentare un elemento di pericolo.
- E2: Larghi canali con piccoli sbarramenti rocciosi da saltare che possono causare cadute anche gravi.
- E3: Canali stretti o alti salti di roccia.
- E4: Presenza di barre rocciose o ghiacciate molto alte o multiple, terminali alte e aperte.

Livelli dello Sciatore
Oltre alla valutazione dell'itinerario, è fondamentale considerare il livello tecnico dello sciatore:
- MS: Medio Sciatore (Skieur Moyen). È in grado di curvare su pendenze medie inferiori a 25°. Teme il ripido e i passaggi stretti.
- BS: Buon Sciatore (Bon Skieur). Padronanza tecnica su terreno ripido fino a 40° e nei canali stretti.
- OS: Ottimo Sciatore (Excellent Skieur). Ottima padronanza dello sci anche su terreno molto ripido, con tratti esposti e passaggi obbligati.
Difficoltà Alpinistiche Complementari
Nello scialpinismo, è importante considerare anche le difficoltà di carattere alpinistico che richiedono competenze specifiche:
- Utilizzo della corda, della piccozza o dei ramponi.
- Attraversamento di ghiacciai crepacciati.
- Tratti di arrampicata.
- Pendii ripidi.
- Lunghezza dell'itinerario.
- Presenza di cornici.
CAI-CNSASA parte1/3 Tecnica individuale su neve e ghiaccio
Scale di Difficoltà nell'Arrampicata
Sebbene non direttamente legate allo sci alpinismo, le scale di difficoltà nell'arrampicata sono rilevanti per la componente alpinistica di alcuni itinerari:
Scala Globale Alpinistica (UIAA)
Utilizzata in Italia e in gran parte dell'Europa per vie alpinistiche:
- F: Facile
- PD: Poco difficile
- AD: Abbastanza difficile
- D: Difficile
- TD: Molto difficile
- ED: Estremamente difficile
- ED+: Estremamente difficile con difficoltà aggiuntive
Scala di Rischio (R)
Valuta la proteggibilità e il rischio di caduta:
- R1: Facilmente proteggibile, protezioni solide e numerose.
- R2: Mediamente proteggibile, protezioni più rade.
- R3: Difficilmente proteggibile, protezioni distanti.
- R4: Molto difficile da proteggere, protezioni scarse o inaffidabili.
- R5: Estremamente difficile da proteggere, protezioni scarse e distanti.
- R6: Improteggibile se non per brevi tratti.
Scala di Spittatura (S)
Valuta la distanza tra gli spit e la presenza di passaggi obbligati:
- S1: Spittatura normale, distanza mai superiore ai 3/4 m.
- S2: Spit distanziati, possibili passaggi obbligati.
- S3: Spittatura a volte molto distante, passaggi quasi sempre obbligati.
- S4: Spit molto distanti (oltre 7 m), passaggi obbligati.
- S5: Spittatura oltre 10 m, passaggi obbligati e tratti rischiosi.
- S6: Scarsa spittatura, spit lontani dai passaggi chiave.
Grado di Arrampicata in Artificiale (A)
Valuta la difficoltà di progressione utilizzando protezioni come appigli o appoggi:
- A0: Grado base, progressione prevalentemente in libera.
- A1: Richiede poca forza, ancoraggi facili da posizionare.
- A2: Maggiori difficoltà, ancoraggi più difficili da posizionare.
- A3: Molto difficile e faticosa, ancoraggi precari.
- A4/A5: Estrema precarietà delle assicurazioni, largo uso di cliffhanger e skyhooks.
Grado di Arrampicata su Ghiaccio (Numeri romani e arabi)
La prima classificazione considera l'ambiente e i pericoli, la seconda le difficoltà tecniche.
Grado di Esposizione (E)
Valuta l'esposizione in ambienti di ghiaccio e misto:
- E1: Pendii uniformi, ostacoli non obbliganti.
- E2: Larghi canali con piccoli sbarramenti rocciosi.
- E3: Canali stretti o alti salti di roccia.
- E4: Presenza di barre rocciose o ghiacciate molto alte o multiple.
Sigla Sentieri (T, ES, EES)
Indica il tipo di sentiero e le relative difficoltà:
- T: Stradine, mulattiere o strade forestali senza difficoltà tecniche.
- ES: Sentieri di ogni genere, solitamente ben segnalati, con singoli passaggi più esposti e tecnici ben protetti.
- EES: Sentieri che richiedono abilità di movimento su terreno tecnico, con brevi tratti di arrampicata e/o ferrate facili.
