Dalbello Lupo T.I.: Lo Scarpone da Sci Alpinismo Versatile per Ogni Attacco

Negli ultimi anni, il mondo degli scarponi da sci da turismo ha visto significative evoluzioni, in particolare per quanto riguarda le prestazioni in discesa. L'avvento di attacchi a telaio più stabili e, più recentemente, di attacchi tecnici (ibridi) orientati alla discesa, ha generato la necessità di scarponi con caratteristiche specifiche. Di conseguenza, sul mercato sono apparsi modelli di punta per lo sci alpinismo con valori di flex compresi tra 100 e 130, oppure scarponi alpini o con costruzione overlap dotati di funzioni di camminata e suole sostituibili.

In questo contesto, il produttore italiano di scarponi da sci Dalbello, parte del gruppo Marker/Völkl, introduce sul mercato uno scarpone da sci alpinismo che promette di colmare una lacuna nel settore. Il modello Lupo T.I., discendente del noto scarpone da freeride KR2 Pro, si presenta come uno scarpone convertibile a 3 pezzi, dotato di funzione walking, suole intercambiabili e inserti tecnologici.

Grafica comparativa che mostra l'evoluzione degli scarponi da sci da turismo, evidenziando la transizione verso prestazioni in discesa migliorate e la compatibilità con diversi tipi di attacchi.

Innovazione e Versatilità: Il Concetto del Dalbello Lupo T.I.

Il Dalbello Lupo T.I. mira a diventare lo scarpone unico per ogni tipo di attacco: che si tratti di un normale attacco alpino o da gara, di un classico attacco da turismo con telaio, o di un attacco tecnico, il tutto senza la necessità di cambiare la suola. Questa affermazione, tuttavia, necessita di una precisazione per il modello di prova: l'uso con attacchi alpini con le suole attualmente disponibili è ufficialmente sconsigliato a causa della potenziale compromissione dello sgancio sicuro, nonostante la presenza di inserti in plastica dura nei punti critici. A partire dall'autunno 2015, tuttavia, saranno disponibili suole intercambiabili simili a quelle del modello Lupo standard, garantendo così la piena compatibilità con ogni tipo di attacco.

Come la sua controparte senza inserti tech, il Lupo T.I. si basa sul guscio del KR2, precedentemente noto e apprezzato anche come Krypton Pro. Sebbene il Krypton Pro fosse in passato difficile da reperire, la disponibilità del popolare modello Lupo standard ha aumentato la sua presenza nei negozi.

Immagine ravvicinata del Dalbello Lupo T.I. che evidenzia gli inserti tecnologici e la costruzione a 3 pezzi.

Differenze e Evoluzione del Design

Rispetto al modello Lupo standard, il Lupo T.I. si distingue per alcune caratteristiche chiave:

  • Fibbie leggermente più leggere con leve di dimensioni ridotte.
  • Materiale diverso (più leggero) per la zona superiore dello scafo.
  • Power strap differente.
  • Ganci per fissare le fibbie in posizione aperta durante la salita.
  • Scarpetta interna con sistema di "allacciatura".

Il design del Lupo T.I. si ispira al concetto convertibile, originariamente sviluppato per i modelli Raichle e successivamente per Fulltilt. Questo design, apprezzato da sciatori di diverse discipline (dai corridori ai freestyler e freerider), offre vantaggi quali un peso relativamente contenuto, un flex progressivo e intercambiabile, facilità di calzata e rimozione, e minori conseguenze in caso di atterraggi non perfetti. Sebbene gli scarponi con costruzione overlap o a 4 fibbie siano spesso associati a una calzata più precisa e a un maggiore controllo dello sci, la percezione di questi aspetti è soggettiva e dipende molto dalle abitudini e dallo stile di sciata individuale.

Il KR2 è considerato uno dei modelli convertibili più vicini agli scarponi a 4 fibbie in termini di precisione. Rispetto al guscio Raichle Flexon, il Lupo T.I. presenta uno stelo sensibilmente più rigido alla torsione laterale, garantendo una sensazione più diretta sullo sci. La maggiore tenuta del tallone, rispetto ai Flexon, è immediatamente percepibile, specialmente sciando con sci larghi su neve più pesante. La minore facilità di scivolamento per l'inserimento e la rimozione dello scarpone è un compromesso accettabile per i benefici offerti.

Schema che illustra la differenza tra la costruzione overlap e la costruzione a 3 pezzi degli scarponi da sci.

Funzionalità e Ergonomia

A differenza del Krypton Pro, sui modelli Lupo non è possibile regolare l'angolo di inclinazione in avanti a causa dell'integrazione della funzione di camminata. La leva dedicata a questa funzione è robusta e di facile azionamento. La funzione di camminata, tuttavia, potrebbe rappresentare un punto critico per alcuni utenti, offrendo un'escursione limitata dell'albero verso il posteriore, mentre le fibbie possono essere aperte in avanti e fissate agli appositi punti. La linguetta e la parte sovrapposta sotto la fibbia superiore limitano una maggiore rotazione in avanti, ma garantiscono un flex accattivante, simile a quello del Krypton Pro.

Dalbello adotta per il guscio KR2 una posizione più moderna e verticale, allineata con gli attuali sci rocker e una posizione più centrale sullo sci. L'assenza di regolazione per una maggiore inclinazione in avanti richiede un periodo di adattamento per gli sciatori abituati a inclinazioni maggiori. Dopo alcuni giorni, la posizione relativamente verticale viene apprezzata per la sua efficacia.

Con una forma di 98 mm, lo scarpone presenta una calzata "tipicamente italiana", ovvero relativamente stretta. Questo lo rende ideale per chi ha piedi sottili, mentre chi è abituato a scarponi Salomon potrebbe trovarlo troppo stretto. Il guscio è progettato per adattarsi a una vasta gamma di piedi, e la scarpetta interna Intuition Liner può essere modificata per aumentare il volume in aree specifiche come la punta e la caviglia. Le aree problematiche comuni, come il sesto dito del piede, la caviglia, il tallone, il quinto metatarso e l'osso navicolare, sono state considerate nella progettazione del guscio, con la possibilità di deformazione del materiale plastico o l'aggiunta di rinforzi.

In termini di dimensioni, uno scarpone Lupo o KR2 in misura MP 27 o 27.5, con una lunghezza della suola di 317 mm, è comparabile a un guscio Raichle in misura MP 28 o 28.5 con 318 mm. La scelta di una taglia MP inferiore per il modello di prova si è rivelata efficace.

Diagramma che illustra le diverse aree di regolazione e le caratteristiche della scarpetta interna di uno scarpone da sci.

Esperienza d'Uso e Prestazioni

Inizialmente, gli scarponi possono risultare piuttosto stretti, ma dopo circa 10 giorni di utilizzo e un paio di sessioni di termoformatura, si adattano al piede, eliminando la necessità di aprire e chiudere le fibbie durante la giornata. Un test di lunga durata confermerà se la strategia di scegliere inizialmente scarponi leggermente più grandi si rivela vantaggiosa nel tempo.

Il campo di utilizzo dello scarpone è estremamente ampio, coprendo quasi tutte le attività sciistiche. L'unico compromesso significativo riguarda la rotazione della funzione di camminata. Il Lupo T.I. non è pensato per spedizioni di più giorni in alta quota o per un uso esclusivo in park, ma si rivolge agli sciatori versatili che desiderano un unico scarpone performante per ogni attività. La combinazione con una Intuition Liner adattabile e un peso relativamente contenuto, fa del Lupo T.I. uno scarpone capace di soddisfare le esigenze della maggior parte degli sciatori, inclusi coloro che avevano considerato il sistema CAST ma erano incerti sulla scelta dello scarpone.

Un secondo rapporto di test sulle prestazioni a lungo termine è previsto per l'autunno, dopo un periodo di utilizzo prolungato.

Caratteristiche Tecniche e Test di Performance

Il Dalbello Lupo T.I. si distingue per la sua funzione di camminata, analoga a quella del modello Lupo standard, che sostituisce la funzione di regolazione dell'inclinazione del KR2 Pro. Come per il modello Lupo standard, le suole sono sostituibili. La linguetta sostituibile è un elemento standard nella versione "Ride".

Avvertenza importante: L'utilizzo della suola in gomma grossa con attacchi alpini privi di piastra AFD mobile è espressamente sconsigliato. Tuttavia, grazie ai tacchetti in plastica dura, lo scarpone può essere utilizzato con attacchi a rotazione.

Il Dalbello Veloce, citato in un contesto di ricerca e sviluppo, è il risultato di un processo biennale che ha coinvolto l'analisi dei competitor, lo studio delle esigenze dei consumatori e la ricerca di un equilibrio tra performance e comfort. Il suo target è rappresentato da sciatori che desiderano divertirsi in pista con la possibilità di spingere in curva, senza necessariamente raggiungere un livello racing.

Test di laboratorio condotti in collaborazione con l'Università di Bologna hanno analizzato il flex in quattro angolazioni, la camminata in due direzioni e l'isolamento termico delle scarpette. I test di flex sono stati condotti applicando forze specifiche e misurando la resistenza in diverse angolazioni. I dati di flex sono stati normalizzati per categoria, assegnando un valore di 10 allo scarpone con il valore di rigidità più alto. Le curve complete dei test sono disponibili online.

I test di camminata sono stati effettuati in modalità "walk" con le leve posizionate secondo le raccomandazioni del produttore. Le fasce in velcro, quando presenti, sono state lasciate aperte. Il movimento tra scafo e gambetto è stato valutato misurando il momento torcente necessario per raggiungere un angolo di 20 gradi in avanzamento e in arretramento. Questi dati forniscono informazioni sulla forza necessaria per ruotare il gambetto, considerando che raramente si raggiungono i 20 gradi durante la camminata.

I test di isolamento termico hanno simulato condizioni esterne di zero gradi, misurando la dissipazione termica con un gradiente di temperatura di 37 gradi tra interno ed esterno. È stata creata una scala lineare di efficienza di isolamento (da A a F) basata sui risultati delle termografie.

Per quanto riguarda il design for recycling, è stata valutata la facilità di separazione dei componenti dello scarpone. Sono stati penalizzati i modelli con rivetti, parti stampate con materiali diversi e parti incollate.

Infografica che illustra i risultati dei test di flessione, camminata e isolamento termico per diverse categorie di scarponi da sci.

Confronto tra Categorie di Scarponi

I risultati dei test evidenziano una notevole somiglianza tra la rigidità in avanti degli scarponi delle categorie Tour e Free. Tuttavia, è importante notare che alcuni scarponi delle categorie Tour e Free utilizzano materiali come la poliolefina o il TPU, che sono più sensibili alle variazioni di temperatura rispetto alla poliammide. Questo potrebbe portare a una rigidità simile o superiore a 0°C rispetto agli scarponi interamente in poliammide.

Nella categoria Tour, i modelli più rigidi in tutte e quattro le direzioni sono risultati essere lo Scarpa 4-Quattro SL, seguito da La Sportiva Sender, Scarpa Maestrale e K2 Dispatch Pro.

Nella classe Light, lo Scarpa F1 XT si conferma il più rigido, seguito dal F1 GT e dal Tecnica Zero G Peak Carbon.

Nella categoria Free, la massima rigidità in tutte le direzioni è stata misurata su Scarpa 4-Quattro Pro e Dalbello Cabrio MV Free 120 IF. Questi modelli, con struttura cabrio, mostrano una maggiore rigidità laterale e in arretramento rispetto ad altri scarponi con struttura overlap, offrendo un supporto iniziale più marcato.

Prestazioni in Camminata: Tour vs. Free

Per quanto riguarda i test in camminata, emerge una differenza netta tra le categorie. Gli scarponi Tour (media di 24 Nm in avanzamento e 19 Nm indietro) offrono prestazioni migliori rispetto a quelli della categoria Free (media di 35 Nm in avanzamento e 33 Nm indietro, escludendo i modelli senza meccanismo ski/walk), nonostante una rigidità simile durante la sciata. Il Dalbello Cabrio MV Free 120 IF e lo Scarpa 4-Quattro Pro si distinguono nella categoria Free per prestazioni in camminata vicine a quelle dei Tour. Il Dynafit Ridge eccelle nella categoria Tour, con risultati notevoli anche rispetto alla categoria Light.

Isolamento Termico e Sostenibilità

I risultati dei test di termicità indicano che gli scarponi più pesanti della categoria Free offrono mediamente un migliore isolamento termico. Nessuno scarpone testato utilizza materiale riciclato nello scafo o nel gambetto, mentre solo due lo impiegano esclusivamente nella suola. Si nota una presenza simile di scarponi realizzati con materiali di origine naturale rispetto alla stagione precedente, con la maggior parte concentrata nella categoria Tour, utilizzando materiali come Pebax RNW e Grilamid Bio.

3 - TIPOLOGIE DI SCARPONI

Confronto tra Scarponi "Race"

Tre scarponi "race" a confronto: Salomon S/PRO RACE 140, Dalbello DRS 130 e Rossignol HERO WORLD CUP 140 LV. L'obiettivo non è stabilire il migliore, ma analizzare le loro caratteristiche.

Il Salomon S/PRO RACE 140 è descritto come uno scarpone con un'anima da vero racer, caratterizzato da un avvolgimento del piede simile a una scarpa da atleta, senza punti di compressione. Si consiglia di indossarlo rimuovendo prima la scarpetta, come consuetudine per gli scarponi racing. Offre una sensazione di piede "sottovuoto", con una deformazione progressiva e assenza di cedimenti, rendendo la discesa più emozionante. Il suo utilizzo in pista è risultato estremamente fasciante, diretto e preciso.

Il Dalbello DRS 130 è considerato un classico capace di rinnovarsi, offrendo prestazioni al top. Appena indossato, mostra il suo carattere, dando la sensazione di avere ai piedi una scarpa da atleta. Rappresenta un ottimo compromesso tra comfort e performance. L'utilizzo di sottopiedi personali ha migliorato ulteriormente la sensazione, avvicinandola a quella di uno scarpone da Coppa del Mondo. Si consiglia l'uso del supporto per il tallone per chi ha piedi molto fini. I cambi di ritmo tra le curve sono risultati precisi, infondendo sicurezza.

Il Rossignol HERO WORLD CUP 140 LV è caratterizzato da sistemi interessanti, tra cui la possibilità di avere un inserto in Vibram antiscivolo, variare il flex con una placchetta e aggiungere uno spoiler per polpacci magri. Viene prodotto con diversi last (LV, MV) e flex. Le prestazioni in pista sono state definite molto precise in entrata curva, ideali per sciatori che cercano alte prestazioni e un ottimo appoggio tibiale. Il sistema Dual Core non delude le aspettative.

Identikit Tecnologico

  • Salomon S/PRO RACE 140: Calzata Last 97 mm tradizionale.
  • Dalbello DRS 130: Tecnologia Dual Core. Scafo: Polyether Dual Core / Solid Sole.

Consigli per la Scelta dello Scarpone

Un utente di livello 6, che pratica sia il corto raggio che il carving su medio e ampio raggio, cerca un consiglio per il cambio scarponi. Attualmente utilizza uno scarpone Rossignol Alltrack con last 100 mm e durezza 100 mm. L'utente predilige il carving tecnico a velocità e pendenze maggiori, cercando di deformare gli sci in curva.

Durante una prova, l'utente ha scoperto che il suo scarpone attuale era troppo corto (da 26.5 a 27.5). Tra i modelli provati, il Tecnica Mach1 è risultato il più solido e avvolgente, offrendo una stabilità e un'aderenza simili a Lange e Dalbello, ma con un comfort leggermente superiore dopo un po' di tempo, grazie a un microspazio in più sulle dita. L'utente considera anche i modelli Dalbello Lupo con last 97 mm e durezza 130 o 120.

Tra i modelli provati (Dalbello DRS 130 98mm, Lange RS 130 100mm, Lange RS 130 97mm, Tecnica Mach1 130 98mm TD2), si cerca consiglio tenendo conto delle preferenze per un avvolgimento del piede, comfort dopo un periodo prolungato e libertà sulle dita.

Tabella comparativa delle caratteristiche e delle prestazioni di diversi modelli di scarponi da sci.

Dalbello Quantum Space Pro: Lo Scarpone da Scialpinismo Leggero

Il Dalbello Quantum Space Pro è uno scarpone da scialpinismo a 2 ganci, leggero, progettato per chi privilegia la salita e il dislivello. È ideale per chi si avvicina allo scialpinismo classico, con un focus sulla cima e sul macinare dislivello. Non è consigliato ai neofiti o agli amanti del controllo in discesa.

Caratteristiche Tecniche del Dalbello Quantum Space Pro:

  • Last: 102 mm
  • Peso: 1265 g (MP 27), 1370 g (MP 28/28.5)
  • Flex: 120
  • Movimento gambaletto: 65°
  • Materiale scafo: Composito di poliamide
  • Materiale gambaletto: Pebax Rnew
  • Suola: Vibram
  • Paese di produzione: Italia

Modalità di Test e Prestazioni

Il Quantum Space Pro è stato utilizzato per gite di scialpinismo con dislivelli tra 1000 e 1500 metri, fino a 3500 metri di quota, in condizioni meteo variabili. È stato testato con sci Blizzard Zero G 85 e attacco ATK Kuluar 12.

Sistema di Chiusura

Lo scarpone presenta un sistema a due ganci. Il gancio inferiore, posizionato a livello del collo del piede, offre 4 gradi di chiusura ma non garantisce un bloccaggio ottimale del piede in discesa. Il gancio superiore utilizza uno strap (Powerstrap da 40mm) collegato al gancio, permettendo di regolare la chiusura del gambetto in modo simmetrico e di passare alla modalità discesa senza aprire lo strap. Il bloccaggio posteriore è gestito da una leva facile e intuitiva.

Modalità Salita

La salita è il punto di forza di questo scarpone, grazie alla sua leggerezza, all'ampio range di movimento e al comfort della scarpetta interna. La linguetta è avvolgente e sufficientemente morbida. Il gancio superiore con Powerstrap consente una rapida regolazione della chiusura. La scarpetta interna termoformabile offre comfort e ottima resa termica. La ghetta impermeabile sul collo del piede si chiude con velcro. La camminata su terreni nevosi o rocciosi è confortevole, con un ottimo grip della suola Vibram.

Modalità Discesa

Per passare alla modalità discesa, è sufficiente abbassare la leva posteriore. Il gancio superiore offre una buona chiusura del gambetto, ma richiede uno sforzo considerevole sulla leva corta per un bloccaggio ottimale. Il gancio inferiore, posizionato arretrato, non mantiene il piede completamente fermo nella zona anteriore dello scafo, riducendo precisione e controllo in discesa, specialmente su nevi veloci o difficili. Il flex di 120 compensa parzialmente queste carenze, offrendo un buon supporto.

Calzata

Con una taglia Mondopoint di 275 mm, il Quantum Space Pro nella misura 280/285 offre una calzata confortevole grazie al last di 102 mm, adatto anche a piedi relativamente larghi. L'ingresso del piede è facilitato dall'ampio movimento del gambetto.

Consigliato per:

Il Dalbello Quantum Space Pro è ideale per chi privilegia la salita e il dislivello nelle gite con le pelli, abbinandolo a sci tra 80 e 90 mm di larghezza. È un buon attrezzo per alpinisti che affrontano dislivelli importanti e quote elevate, desiderando prestazioni dignitose in discesa. Il supporto offerto in discesa non è al livello di scarponi più strutturati, pertanto si consiglia a sciatori con una buona tecnica e discreta esperienza.

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