Ciaspole Svizzere in Legno: Caratteristiche e Utilizzo

Tra le montagne a pochi chilometri dal centro di Appenzello vengono prodotti sci di lusso sfruttando il legno. Un progetto nato dal sogno del cofondatore della società, Andreas Dobler, intervistato dalla RSI nell’ambito di “Selina”, il viaggio in mountain bike di SEIDISERA attraverso le valli delle Alpi svizzere. Un viaggio dai due estremi del paese, e cioè dal Lago di Costanza al Lago Maggiore.

Quando si costituisce una nuova azienda, il nome giusto è fondamentale. "È un gioco di parole", spiega il fondatore. "Da un lato, Timber è un termine inglese che indica il legno, il legname, il legno lamellare, e l’orso è stato aggiunto perché è il nostro animale araldico, di Appenzello. La nostra città ha un orso nel suo stemma, quindi abbiamo unito le cose e siamo appunto arrivati a TeamBear”.

Andreas Dobler sognava di fabbricare sci fin da quando era bambino. Si è formato come falegname e durante l’apprendistato ha costruito uno sci da solo, capendo che poteva trasformare il suo sogno in realtà. Tuttavia, nel mondo reale la concorrenza è forte: “In realtà siamo riusciti a crearci una nostra nicchia. In questo settore la guerra dei prezzi è molto forte. Gli sci industriali hanno prezzi relativamente bassi, si parte da 200 franchi. I nostri sci costano 1’900 franchi. Noi ci rivolgiamo agli appassionati di sci che vogliono qualcosa di speciale. In generale, il nostro cliente è un appassionato svizzero che ama sciare, che magari ha una seconda casa, che apprezza soprattutto l’attrezzatura svizzera e la qualità svizzera e per il quale lo sci vale molto. Inoltre non dobbiamo produrre volumi enormi; noi fabbrichiamo 400 paia di sci all’anno e il mercato, in questo senso, non offre una grande scelta di sci ad alto prezzo. Per questo motivo abbiamo trovato una piccola nicchia che funziona”.

“Abbiamo costruito le nostre macchine da soli e queste macchine costano molte volte meno di una pressa industriale. Una pressa industriale costa mezzo milione. Queste due presse insieme costano circa 25’000 franchi. Perché le abbiamo costruite noi e le abbiamo ridotte al minimo. E per questo motivo possiamo costruire gli sci in modo molto flessibile e personalizzato in base alle nostre esigenze”, racconta ancora Dobler.

La società si sta ingrandendo. Oggi ci lavorano sei persone e da quest’anno, con i materiali di scarto e grazie alla polivalenza dei nuovi macchinari, è stata creata anche una linea di mobili.

Le Ciaspole: Caratteristiche e Storia

Le ciaspole, dette anche racchette da neve, sono una specifica attrezzatura che viene impiegata per camminare sulla neve fresca durante le escursioni. Si tratta di strumenti che si allacciano agli scarponi e che, sul manto nevoso fresco, sono in grado di aumentare la superficie calpestata, favorendo il conseguente galleggiamento su di essa e impedendo quindi lo scivolamento.

Mentre in passato le ciaspole erano realizzate in legno e corda intrecciata, oggi sono costituite di materiali molto più leggeri e adatti ai movimenti dell’uomo, tra i quali si annoverano la plastica, le leghe di titanio e i lacci a chiusura a velcro. Nello specifico, le ciaspole sono strutturate in una base centrale in plastica che garantisce il galleggiamento sulla neve fresca, sul quale viene montato uno snodo basculabile funzionale a rendere il passo più fluido e meno faticoso. Tale snodo si blocca grazie a un gancio posteriore, garantendo un buon controllo della ciaspola nei tratti ripidi e impegnativi. Sul corpo centrale viene poi montato l’attacco, regolabile in lunghezza in relazione alla misura del piede. La parte anteriore dell’attacco, dotata di allacciatura, accoglie la punta dello scarpone, mentre quella posteriore dotata di alzatacco riceve il tallone, chiudendo la caviglia con una cinghia regolabile. La “suola” della ciaspola, invece, è caratterizzata da puntali metallici che conferiscono a tale attrezzatura la giusta aderenza anche sulla neve dura. Inoltre, sempre sotto la ciaspola, in corrispondenza della parte anteriore degli scarponi, sono presenti dei ramponcini metallici che assicurano la presa nelle salite piuttosto ripide.

Schema di una ciaspola moderna con indicazione delle sue componenti principali: base, snodo, attacco, puntali e ramponcini.

Le ciaspole furono inventate migliaia di anni fa dai nativi dell’Asia centrale che, successivamente, grazie ai loro spostamenti attraverso lo Stretto di Bering, le introdussero in America settentrionale, dove si svilupparono. Inizialmente erano usate per uno scopo piuttosto pratico: non sprofondare nella neve fresca durante i lunghi spostamenti necessari per cacciare e comunicare con i villaggi vicini. Chi inventò le ciaspole dev’essersi ispirato alla fauna invernale. Inizialmente le ciaspole erano composte da una struttura esterna in legno, di forma circolare più o meno allungata, e stringhe di pelle di animale intrecciate nel centro. Niente a che vedere con quelle che conosciamo oggi, normalmente fatte di plastica o alluminio, ma ai tempi l’unico scopo delle ciaspole era quello di facilitare lunghi spostamenti che altrimenti avrebbero richiesto molto più tempo e fatica. Oggi invece l’unica ragione per cui le usiamo è puramente ricreativa. L’uso ricreativo delle ciaspole si sviluppò nella seconda metà del XIX secolo, sempre in Nord America, ma fu presto soppiantato dall’avvento degli sci, ed è solo negli ultimi anni che abbiamo assistito a una loro rinascita.

Come Scegliere e Indossare le Ciaspole

Le ciaspole sono facilmente indossabili. Le fibbie di chiusura devono rimanere sempre sull’esterno e gli attacchi devono essere regolabili sulla base degli scarponi. La punta di questi ultimi va inserita nella parte anteriore, in corrispondenza del puntale che sta sotto la ciaspola, e fissata con le relative cinghie, mentre il tacco va stretto invece con le cinghie posteriori.

Camminare con le ciaspole non richiede particolari abilità sportive, ma tutti possono avvicendarsi in una bella ciaspolata, anche notturna, per godere della quiete e della pace della montagna. Ciò che cambia è il tipo di itinerario in cui ci si avventura. Infatti, per le escursioni in salita e nei sentieri stretti e tra i boschi potrebbe essere molto utile avere conoscenze in merito alle pratiche dell’escursionismo, oltre che sulla nivologia e sulla meteorologia, per esempio.

Le ciaspole vanno scelte sulla base del tipo di escursione che si intende affrontare, della frequenza d’uso delle stesse e delle dimensioni del corpo di ciascun praticante. Solitamente, negli itinerari in pianura sono consigliate le racchette da neve lunghe, mentre sul suolo ripido e con neve meno profonda sono maggiormente idonee ciaspole più corte e maneggevoli: in ogni caso, tuttavia, le racchette devono essere dotate dei ramponcini funzionali a una migliore presa su qualunque tipo di neve, a un buon controllo e a una frenata controllata in discesa.

La parte principale della racchetta, quella che permette di stare a galla, non va scelta in base all’altezza, ma bensì al peso. Una superficie maggiore facilita il galleggiamento, quindi chi pesa di più, o chi sa di dover portare uno zaino più pesante, avrà bisogno di una superficie maggiore rispetto a chi è più leggero. Inoltre, come già accennato in precedenza, la lunghezza necessaria è determinata anche dal tipo di terreno su cui si intende camminare. Ciaspole più corte sono più facili da manovrare e sono più consigliate per un manto nevoso più duro e compatto. Su neve fresca, invece, una racchetta più lunga permetterà di stare a galla molto meglio che una corta.

Le cinghie che permettono al piede di rimanere attaccato alla racchetta possono essere di due tipi: fissi o mobili. Gli attacchi mobili sono uniti alla base della racchetta solo nella parte davanti, lasciando che la coda si stacchi dal piede ad ogni passo, per permettere allo stesso modo di mantenere una camminata più naturale e di facilitare l’avanzamento in salita. Lo svantaggio di questo tipo di attacco è che passare sopra a ostacoli o camminare all’indietro potrebbe risultare problematico.

Esempio di attacco mobile su ciaspole Tubbs Flex RDG.

Anche se il peso della persona aiuta a fornire già da solo un minimo di aderenza spingendo la racchetta nella neve, molte ciaspole moderne sono equipaggiate con dei ramponi per migliorare la presa. Non c’è bisogno di molta aderenza per camminare in piano, ma è vero invece il contrario per terreni ripidi o ghiacciati. Sono delle barre metalliche o di plastica posizionate sulla parte posteriore della racchetta che rendono meno faticoso l’avanzamento in salita, spostando l’angolo del piede in relazione alla racchetta stessa.

Tipologie di Ciaspole

Esistono varie tipologie di ciaspole, che si differenziano sulla base delle dimensioni, dei materiali impiegati e dei costi, che solitamente possono oscillare tra i 50 euro e oltre i 300 euro.

  • Ciaspole a fagiolo: Si tratta delle classiche racchette da neve, caratterizzate da una struttura esterna in legno o in alluminio sormontata da cordini intrecciati che fungono da base d’appoggio dello scarpone, che sarà legato con le apposite corde. Sono ciaspole piuttosto economiche, poiché ormai in disuso.
  • Ciaspole canadesi: Sono ciaspole più grandi, di quasi un metro, dotate di una coda e di molteplici sistemi di fissaggio. Nonostante la grandezza, sono molto maneggevoli e particolarmente ideali per i percorsi con neve profonda, mentre sono invece sconsigliate per la neve dura.
  • Ciaspole moderne: Sono le racchette di ultima generazione che possono avere diverse forme, ma che tuttavia rappresentano una via di mezzo tra le precedenti tipologie.

Crossblades: Innovazione nel Mondo delle Ciaspole

Con le ciaspole Crossblades potrete godervi la discesa con il massimo divertimento del carving, invece di arrancare giù per la montagna: questo è ciò che rende il Crossblades così unico e multiuso; inoltre, permette di affrontare molte escursioni scialpinistiche.

Il crossblading mette in moto il sistema cardiovascolare ed è puro relax, soprattutto per le anime cittadine; quasi un riposo per la mente. Le ciaspole Crossblades sono ideali anche per le piste da slittino: chi non ha mai provato la sensazione di salire con lo slittino e di sprofondare più volte perché la neve è troppo soffice? Con i Crossblades, si può scivolare in modo sicuro e senza sforzo su per la montagna e, dopo una sosta al rifugio, scendere elegantemente a valle.

Se si vuole arrivare in cima più velocemente, ci si può recare presso una stazione sciistica e salire la prima tratta con gli impianti; una volta raggiunta la cima, si gode subito la discesa o ci si dirige verso un terreno adatto per sfuggire dalla frenesia delle piste; a seconda delle proprie preferenze, si può proseguire con un'escursione o godersi una tranquilla “discesa freeride”.

Grazie alla forma e alla lunghezza ideale delle ciaspole Crossblades, si può sciare in tutta sicurezza anche sulla neve fresca e dura. Si può imparare rapidamente ad usare le ciaspole Crossblades e, chi ha già esperienza nello sci, rimarrà stupito dall’affidabilità e dal livello di controllo; anche i principianti possono imparare ad usarle in modo semplice e veloce e godersi in poco tempo la loro prima escursione di scialpinismo.

Grazie alla lunghezza di soli 89 cm, le ciaspole Crossblades entrano comodamente nel bagagliaio o nei sedili posteriori dell’auto; quindi, non è necessario montare un portascì, il che è un grande vantaggio per una gita spontanea o un tour di sci alpinismo. I Crossblade con gli attacchi soft-boot sono adatti anche per gli scarponi da trekking, da montagna e da escursionismo; quindi, non sorprende che le ciapole Crossblades vengano utilizzate anche per la caccia in inverno. I Crossblades restano in macchina e si possono usare in qualsiasi momento senza avere con sé gli scarponi da sci. Che siate atleti o amanti della natura, il crossblading è sano, divertente e facile da imparare.

5 ERRORI con le Ciaspole😱

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