Ciaspolate e Percorsi Invernali nei Dintorni del Passo Falzarego

Il Passo Falzarego, situato strategicamente tra le suggestive vette dolomitiche a cavallo tra Trentino e Veneto, offre un'ampia gamma di opportunità per gli amanti delle ciaspolate e degli itinerari invernali, andando oltre le tradizionali piste da sci. Queste escursioni con le racchette da neve permettono di vivere appieno la magia di questi luoghi anche durante la stagione fredda, immergendosi in paesaggi mozzafiato e scoprendo sentieri inediti.

Panorama invernale delle Dolomiti dal Passo Falzarego con vette innevate e cielo azzurro

Itinerari Suggeriti con le Racchette da Neve

La regione offre numerosi percorsi, adatti a diversi livelli di preparazione e interesse, che permettono di esplorare la bellezza delle Dolomiti innevate.

Cascate di Fanes: Un Percorso Tra Ghiaccio e Roccia

Le cascate di Fanes sono raggiungibili seguendo la strada SS 51 di Alemagna, nei pressi di Cortina d’Ampezzo, in direzione Fiammes. Superata quest'ultima di alcuni chilometri, dopo un tornante, si troverà un parcheggio sulla sinistra. L'escursione inizia dietro la recinzione del parcheggio, seguendo un sentiero che scende fino a un ponte, dove si incontra una pista per lo sci di fondo. Proseguendo verso Pian de Loa, si supera il torrente Ru de Fanes e il monte Taburlo, seguendo le indicazioni per la cascata de Fanes, fino a un punto panoramico da cui ammirarla. Da qui, il livello di difficoltà aumenta: dietro al belvedere, si scende per uno scosceso canalino fino all'alveo del torrente, che si risale fino a una spaccatura nella roccia. Quest'ultima conduce, con qualche passaggio più tecnico, sotto la cascata ghiacciata. Superata la galleria, si procede fino a una cengia esposta, protetta da una corda metallica, che porta sulla parte opposta della gola, dove si può ammirare il paesaggio e riposare su una panca con tavolo.

Immagine delle cascate di Fanes ghiacciate, con un sentiero che si snoda tra rocce e neve

Castello di Podestagno: Storia e Panorami

Per raggiungere l'inizio del percorso che conduce con le racchette da neve al castello di Podestagno, si prende la SS 51 di Alemagna in direzione Dobbiaco e, a 6 km da Cortina d’Ampezzo, si trova un parcheggio nei pressi del ponte Felizon. Seguendo le indicazioni sugli alberi, si raggiunge la cima del roccione, facendo attenzione a un breve passaggio poco prima della sommità. Da qui, dove un tempo sorgeva il castello, si può ammirare il monte Pelmo e il Becco di Mezzodì.

Le Cinque Torri: Un Giardino di Guglie Rocciose

Le Cinque Torri, un incantevole itinerario classico, sono raggiungibili prendendo la seggiovia delle Cinque Torri, che conduce al Rifugio Scoiattoli a 2260 metri s.l.m. Da qui, proseguendo verso sinistra in direzione della Torre Inglese e superando la galleria costituita dalla Torre Quarta Alta e dalla Torre Quarta Bassa, ci si ritrova tra le rocce formatesi con la frana del monte Averau. Oltrepassate le Torri, si prosegue in direzione est fino al Rifugio Cinque Torri. Da quest'ultimo, si imbocca il sentiero in discesa per 300 metri fino alla segnaletica dell'itinerario 439 per Cian Zopè, che conduce alla strada del passo Falzarego, oltrepassando la Boa di Cinque Torri e un bosco.

Le Cinque Torri in un paesaggio invernale, con sentieri innevati e rifugi

Monte Piana: Museo a Cielo Aperto

Il giro del monte Piana inizia dal Rifugio Bosi, raggiungibile con una motoslitta taxi dal lago d’Antorno, per poi proseguire verso la chiesetta eretta in onore dei caduti della prima guerra mondiale. Camminando fino all'altopiano del monte Piana, teatro di battaglie tra austriaci e italiani e oggi museo a cielo aperto, si raggiunge il monumento a forma di piramide dedicato al poeta Giosuè Carducci, da cui si può ammirare le Tre Cime di Lavaredo. Al ritorno, si discende fino alla Forcella dei Castrati, per poi raggiungere il Rifugio La Ra Gusela.

Rifugio Averau e Ra Gusela: Panorami d'Alta Quota

Il Rifugio Averau, una delle pareti più belle e difficili della zona di Cortina d’Ampezzo, è raggiungibile dal passo Giau, scendendo verso Selva di Cadore e Colle Santa Lucia, fino alla seggiovia di Fedare (2000 m) che accompagna al rifugio Averau e alla Forcella Nuvolau (2413 m). Da qui, si prosegue lungo la pista da sci che porta alle Cinque Torri. Nei pressi della seggiovia Potor, si abbandona il percorso sciistico e si continua verso sud-est. Si ciaspola sotto il costone roccioso del monte Nuvolau, percorrendo l'altopiano in lieve salita fino alla Ra Gusela. L'ultimo tratto per raggiungere la Madonnina posta sulla cima (2595 m) presenta serpentine e un breve tratto in cresta con cornici.

Altre Località per Ciaspolate

Il testo menziona una vasta gamma di altre località adatte alle ciaspolate, tra cui:

  • L'anello di Casera Cregnedûl nella zona di Chiusaforte, raggiungibile attraversando la val Raccolana fino a Sella Nevea.
  • Il percorso Casera Bordaglia di Sotto, partendo da Forni Avoltri e seguendo il sentiero n. 141.
  • La Casera Malins, raggiungibile da Tolmezzo tramite la SS 355 e la val Pesarina.
  • L'escursione al monte Acomizza, con tappe nella val Bartolo, Sella di Bartolo e Achomitzer Alm.
  • La traversata dalla val Avanza alla val Sesis, partendo da Tolmezzo in direzione Sappada.
  • L'itinerario nel parco di Paneveggio, raggiungibile dalla strada che collega Predazzo al passo Rolle, con tappe a malga Colbricon e passo di Colbricon.
  • Il percorso Milegna - Ritort, partendo dalla località Fratè.
  • L'escursione a malga Rosa, partendo dal centro abitato di Villa Rendena.
  • La zona di Bellamonte, con partenza dalla località sciistica di Castelir.
  • Il sentiero tra il lago di Carezza e Obereggen, accessibile dalla val d’Ega.
  • La salita alla Pala di Santa, con partenza dal parcheggio del passo di Lavazè.
  • Il percorso circolare al Col di Rasciesa, con partenza dalla stazione di arrivo della seggiovia del Rasciesa a Ortisei.
  • La cima dello Steinermandl, raggiungibile dal parcheggio vicino alla croce che sovrasta Spinga.
  • L'escursione alla Cima Lasta, con inizio nel parcheggio a pagamento di Zumis.
Mappa schematica delle Dolomiti con evidenziati alcuni dei percorsi per ciaspolate menzionati

Weekend Esperienziale al Passo Falzarego

Il Passo Falzarego si propone come meta ideale per un weekend alternativo, unendo la passione per la natura, la storia e l'avventura. Un'offerta specifica prevede un programma di due giorni focalizzato sulle ciaspolate e sulla scoperta del patrimonio storico-archeologico della zona.

Il Primo Giorno: Ciaspolata al Passo Giau e Cena Tipica

Il ritrovo è fissato alle 11:00 presso l'Hotel La Baita, situato ai piedi del Passo Falzarego, dove si incontreranno le guide Debora Capraro e Simone Pedron. Dopo un pranzo di benvenuto presso il vicino Berghotel Passo Giau, si partirà per una ciaspolata lungo il meraviglioso Passo Giau, godendo dei colori del tramonto sulla neve. Al rientro, è prevista una cena con piatti tipici delle Dolomiti e, per chi lo desidera, la possibilità di usufruire della sauna.

Tramonto sulle Dolomiti, con cime rocciose illuminate da tonalità arancioni e rosa

Il Secondo Giorno: Castello di Andraz, Leggende Ladine e Museo Archeologico

La seconda giornata inizierà con una ricca colazione a base di prodotti genuini. Successivamente, si partirà dallo storico Castello di Andraz (aperto eccezionalmente per l'occasione) per la seconda ciaspolata. Attraversando i boschi alpini, si raggiungerà il monte Sief e il Col di Lana, ammirando le splendide Dolomiti Patrimonio dell'UNESCO. Il pranzo sarà al sacco. Nel pomeriggio, è prevista la visita al museo archeologico Vittorino Cazzetta di Selva di Cadore, un'immersione nel passato attraverso reperti ritrovati nelle Dolomiti.

Ciaspolate Archeologiche e Racconti Antichi

Queste escursioni non sono solo un'occasione per praticare attività fisica nella neve, ma anche per immergersi nelle leggende ladine e nella storia di questi luoghi. Simone Pedron, guida esperta e archeologo appassionato, racconterà antiche leggende dolomitiche, trasformando l'esperienza in una vera e propria saga fantasy, basata su storie che affondano le radici nell'età del Ferro. I percorsi delle ciaspolate archeologiche sono due e i punti di partenza sono facilmente raggiungibili sia da Selva di Cadore che da Cortina d’Ampezzo, offrendo la possibilità di organizzare un weekend suggestivo.

Starry Night Time Lapse (cielo stellato in movimento)

Il Regno dei Fanes e i suoi Personaggi

Una delle proposte si snoda in luoghi legati alla saga del "Regno dei Fanes", una trasposizione romanzata delle leggende ladine. Si scopriranno le storie di Dolasila, Ey de Net, Spina de Mul, il Falso Re e la Rayéta, immergendosi in un contesto narrativo affascinante che parte da un sentiero vicino al Castello di Andraz, per poi raggiungere il Passo Sief (Jou da le Omblie), con panorami mozzafiato sulle vette dolomitiche.

Percorso "Ciaspamoon" e Monoliti di Ronch

Un altro itinerario suggestivo è il percorso denominato "Ciaspamoon", che parte dal paese di Laste. Si attraverserà il borgo di Ronch, costeggiando larici e abeti, e ammirando gli imponenti monoliti di Ronch come Sass de Rocia, Sass de la Murada e Sass de la Gusela, legati ad antiche leggende. Il percorso prosegue verso il Rifugio Migon, offrendo splendidi panorami su Civetta, Pelmo, Averau e Tofane.

Equipaggiamento Consigliato

Per affrontare queste escursioni in sicurezza e comfort, è fondamentale un equipaggiamento adeguato:

  • Scarponi pesanti e impermeabili con ghette.
  • Pantaloni pesanti impermeabili.
  • Strati di abbigliamento: maglia termica, pile, giacca impermeabile e resistente al vento.
  • Guanti da neve e berretto.
  • Zaino.
  • Thermos con bevanda calda.
  • Occhiali da sole (all'occorrenza).
  • Burro di cacao.
  • Torcia frontale (per escursioni serali o notturne).

Note sulla Difficoltà

Le difficoltà dei percorsi variano:

  • La ciaspolata del primo giorno (Passo Giau) è indicata come facile (2,7 km, 210 m di dislivello).
  • La ciaspolata del secondo giorno (Castello di Andraz) è indicata come media.

È sempre consigliabile informarsi sulle condizioni specifiche dei percorsi e consultare le guide locali per scegliere l'itinerario più adatto alle proprie capacità.

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