Lago Spalmo: Guida allo Sci Alpinismo nella Val Viola

Il Lago Spalmo rappresenta senza dubbio la gita scialpinistica più bella e piacevole dell'intera Val Viola. Questo itinerario classico si distingue per la sua notevole varietà e tecnicità, offrendo un buon sviluppo e conducendo nella parte alta del percorso in un ambiente glaciale che richiede, in alcuni tratti, una certa prudenza e la presenza di neve stabile.

La prima ascensione di questo versante fu compiuta da Giorgio Sinigaglia, accompagnato da Antonio Baroni e Pietro Rinaldi, il 28 luglio 1897. Il toponimo "Spalmo" deriva dal termine "spalm", che nel dialetto grosino significa "miscuglio d'acqua e latte".

Mappa della Val Viola con l'itinerario per il Lago Spalmo

Itinerario di Salita

Il percorso ha inizio da Arnoga. Si segue la strada carrozzabile che, a mezzacosta, attraversa la Val Viola. Dopo aver superato le deviazioni per Sattarona, Val Verva e Stagimel, si giunge, dopo circa 50 minuti, a un bivio. Qui, si abbandona la strada che sale verso Altumeira e si scende lungo una strada innevata fino alla località Caricc. Poco prima o poco dopo l'Agriturismo Baita Caricc (quota 1990 m), si attraversa il ponte sul torrente Viola.

Si sale quindi verso destra, seguendo una mulattiera che conduce alla suggestiva piana di Dosdè. Successivamente, ci si porta in prossimità del rifugio Federico del CAI Bormio (quota 2133 m). Scendendo al ponte sulla destra, si attraversa nuovamente il torrente Viola e si prosegue lungo il fondovalle fino a inoltrarsi nella Valle di Canton Dosdè. Una volta raggiunto un altro ponte, lo si attraversa e si inizia la salita in un vasto pendio poco inclinato, a imbuto, situato alla sinistra del ben visibile Bivacco Caldarini (quota 2503 m).

È possibile raggiungere questo punto anche rimanendo alla sinistra del torrente fino al termine della piana.

Si costeggia a destra un evidente roccione. Raggiunta una zona più pianeggiante, ci si piega decisamente verso sinistra per affrontare un ripido crinale, oppure si sceglie una valletta ancora più a sinistra che conduce alla base del ghiacciaio di Dosdè occidentale. Ci si porta decisamente a sinistra, in prossimità della cresta nord-est, e si risale il tratto più ripido della salita, con pendenze variabili tra i 30° e i 40°.

Vista panoramica dalla Val Dosdè verso il Lago Spalmo

Varianti e Accessibilità

Da aprile, solitamente la strada viene aperta fino alla località Caricc, riducendo significativamente il tratto di accesso a piedi o con gli sci. Per questa escursione, è fondamentale disporre di materiale da autosoccorso: ARTVA, pala e sonda.

Un'altra opzione di partenza è dal parcheggio di Altumeira (P4), raggiungibile tramite la strada a pagamento della Val Viola (5 euro nel 2024). Questa strada parte dal tornante di Arnoga sulla SS 301 che collega Bormio al Passo del Foscagno/Livigno. Dal parcheggio di Altumeira, si deve raggiungere la piana dove si trovano il rifugio Federico in Dosdè e l'omonima alpe. Queste mete si possono raggiungere seguendo la strada carrabile che parte dal parcheggio in direzione del rifugio Viola, per poi abbandonarla a sinistra verso la Val Dosdè. In alternativa, sempre dal parcheggio, si può scendere tramite un sentiero in direzione Baita Caricc e successivamente al Rifugio Federico.

Entrati in Val Dosdè, la Cima di Lago Spalmo si staglia davanti con la sua caratteristica "pala". Dal rifugio Dosdè, si prende il sentiero glaciologico che parte poco oltre, sale sul versante sinistro della valle (seguendo i segnali e gli ometti), attraversa un ruscello e penetra in un pianoro dominato da una parete di colore nero. Si attraversa la piana e si sale la morena, puntando al canale o alla cresta, a seconda delle condizioni. Raggiunta la base della pala, la si risale tenendosi sulla sinistra, superando il tratto centrale più ripido (40-45°). Si sale sulla cresta rocciosa attraverso un canale sulla sinistra.

Da Arnoga, è possibile percorrere sci ai piedi la lunga e talvolta monotona stradina che attraversa la Val Viola. Dopo circa 4-5 km, si incontra una stradina che scende a sinistra e conduce a una presa idroelettrica (quota 1960 m), e successivamente a una baita quotata 1977 m. Nota: In assenza di innevamento, da Arnoga è possibile proseguire in auto fino a questa baita; sebbene esista un divieto di transito, esso viene fatto rispettare principalmente durante la stagione estiva.

Attraversato un ponticello, si raggiunge, in direzione sud-ovest, l'Alpe Dosdé (quota 2129 m). Si percorre la lunga piana fino alla biforcazione della valle; si prosegue verso sud-est, risalendo un ampio pendio che conduce a un breve pianoro. A questo punto, ci si piega decisamente a sinistra, portandosi sul bordo del ghiacciaio occidentale di Dosdé, separato da quello orientale da una fascia rocciosa. Da qui, salendo verso sud-est, si punta a un ripido pendio finale (circa 45°, a volte è necessario togliere gli sci e indossare i ramponi). Questo tratto va superato tenendosi alla sua sinistra per evitare i crepacci. Dopo questo passaggio, il pendio diventa più dolce e, con un ampio semicerchio verso destra, si giunge, solitamente a piedi, in vetta. Attenzione a un crepaccio, a volte poco visibile, che attraversa tutto il pendio finale.

Scialpinismo Freeride sul Ghiacciaio del Presena

La Cima e la Discesa

Dalla cima, è possibile proseguire fino alla Cima orientale di Lago Spalmo. Per farlo, si scende per circa 50 metri verso sud-est fino a un'evidente depressione alla base della cresta nord di questa seconda cima.

La salita alla Cima di Lago Spalmo è considerata una classica dello sci alpinismo nel gruppo Piazzi-Viola. Diventa un'ascensione alpinistica particolarmente interessante e divertente in primavera inoltrata e dopo le prime nevicate autunnali. In estate, la vedretta (ghiacciaio) spesso è priva di copertura nevosa, presentando ghiaccio vivo e il rischio di caduta sassi.

Questa è una bellissima salita che offre non solo un'appagante discesa su bei pendii, con diversi tratti molto ripidi, ma anche un ambiente splendido. Il panorama dalla vetta è magnifico, così come gli spettacolari crepacci visibili sul ghiacciaio di Dosdé.

Si tratta sicuramente di uno degli itinerari più belli della Val Viola, nonostante la prima parte su strada (se percorsa a piedi) possa risultare molto lunga e monotona.

FOTO 2: Sul ghiacciaio occidentale di Dosdé.

FOTO 3: La parte finale del percorso.

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