Il Monte Guglielmo, noto anche come Guglielmo o Golem in dialetto bresciano, è una meta classica per le escursioni invernali con le ciaspole e lo scialpinismo nella provincia di Brescia. La sua vicinanza alle città della pianura, la relativa sicurezza dei pendii e i vasti panorami lo rendono un luogo ideale per trascorrere il weekend immersi nella natura.
La Ciaspogölem: un'esperienza suggestiva al crepuscolo
Ogni anno, il Monte Guglielmo ospita la suggestiva iniziativa Ciaspogölem, un'esperienza unica che permette di vivere la magia della montagna all'imbrunire. L'evento prevede un percorso interamente illuminato, garantendo la massima sicurezza grazie al presidio del personale del CNSAS (Soccorso Alpino e Speleologico) e del CAI (Club Alpino Italiano) della stazione Valtrompia.
Il percorso della Ciaspogölem può essere adattato alla propria preparazione fisica, articolandosi in tre tappe:
- Pezzoro - Rifugio CAI Valtrompia in Pontogna: tempo di percorrenza circa 1 ora.
- Pontogna - Stiletti Alti: tempo di percorrenza circa 1 ora e 30 minuti.
- Stiletti Alti - Monumento al Redentore: tempo di percorrenza circa 1 ora e 30 minuti.
Per chi desidera prolungare l'esperienza, è possibile cenare e, previa prenotazione, pernottare e consumare la prima colazione presso il Rifugio CAI Valtrompia in Pontogna.
La manifestazione, tenutasi il 14 febbraio 2026, è aperta a tutti, anche a coloro che non possiedono le ciaspole. La partecipazione con cena al rifugio è limitata a un massimo di 75 posti. La partenza da Pezzoro è prevista alle ore 15:00, con punto di ritrovo al Rifugio CAI Valtrompia in Pontogna.

Itinerari per raggiungere la vetta del Monte Guglielmo
Esistono diversi itinerari per raggiungere la cima del Monte Guglielmo, ciascuno con caratteristiche e difficoltà differenti. Di seguito vengono descritti alcuni dei percorsi più comuni:
1. Dalla Croce di Marone (via Grumello)
Uno degli accessi principali per raggiungere la vetta è quello che inizia dalla Croce di Marone, a quota 1164 metri. Questo punto è raggiungibile in auto dalla località Cislano di Zone, percorrendo la stretta via Grumello fino al rifugio "Crus de Maru".
Indossate le ciaspole, si prosegue lungo la strada bitumata. Per abbreviare il percorso, è possibile seguire il ripido sentiero 3V che sale a sinistra poco oltre il rifugio Malpensata.
Attraverso ampi tornanti, dapprima in un fitto bosco e poi su radure, si raggiunge la Malga Guglielmo di Sotto (1569 metri). Si prosegue sulla strada bitumata, superando l'indicazione per il segnavia 232, fino alla Malga Guglielmo di Sopra (1744 metri). Da qui, la meta - la cima del Guglielmo - è già visibile.
Abbandonata la strada bitumata, si prosegue in direzione del Rifugio Almici, situato poco più in alto. Un ultimo sforzo lungo un sentiero battuto porta alla selletta sul crinale, da cui si raggiunge la cima con il maestoso Monumento al Redentore.

2. Da Pezzoro (via Rifugio Valtrompia)
Questo itinerario parte dal parcheggio di Pezzoro (911 metri), frazione di Tavernole sul Mella. La strada sale in direzione del Rifugio Valtrompia (circa 1250 metri).
Dal parcheggio, si sale lungo il rio per poi girare a destra seguendo la ripida stradina del rifugio, oppure a sinistra lungo tracce altrettanto ripide. Proseguendo verso nord, si raggiunge la Malga Pontogna (1384 metri).
Da qui, si risalgono in diagonale i pendii sulla destra lungo tre balze ripide, i cosiddetti RATU, fino a guadagnare la cresta. Continuando lungo la cresta verso ovest, dopo alcuni saliscendi, si raggiunge il punto culminante, il Dosso Pedalta (1957 metri), non segnalato.
Giunti al Rifugio Valtrompia, lo si lascia sulla destra e si prosegue in direzione di un valico prativo. Si può scegliere di proseguire lungo la strada percorsa in salita, oppure, per chi desidera fare l'anello, tenere la destra dal Rifugio Valtrompia e lambire il pendio di destra (sud) scendendo tra le latifoglie fino a una radura da affrontare puntando in direzione di Pezzoro.
3. Dalla località Cislano (Frazione di Zone)
Un altro punto di partenza è il parcheggio in località Cislano, Frazione di Zone, vicino a un parco giochi. Da qui, un'indicazione per la "cava" sulla destra segnala l'inizio della salita di circa 12 km che porta al Rifugio.
Il percorso segnalato dal CAI prevede un tempo di percorrenza di circa 2 ore e 30 minuti. Si passerà per la Croce di Marone (1166 metri), Malpensata (1348 metri), la prima Malga Guglielmo di Sotto (1675 metri) e una seconda malga (1745 metri).
All'ultima Malga si troverà il Rifugio Almici (1865 metri). Un breve tratto impegnativo porta alla cima.
Per chi desidera fare un anello, dal Rifugio Almici si scende alla malga sottostante, si gira a destra seguendo il sentiero principale fino a Palmarusso di sotto, si attraversa la malga, si svolta a destra e ci si immette lungo una traccia di sentiero che porta a Casentiga (1406 metri). Il sentiero si allarga diventando una mulattiera che porta in località Presel (1308 metri), Pra della Chiesa (1266 metri) e Reset (1124 metri).
CiaspoVolando al Monte Guglielmo
Difficoltà, pericoli e tempi di percorrenza
La salita al Monte Guglielmo è considerata atleticamente impegnativa a causa del dislivello superiore ai mille metri. Tuttavia, il percorso è sostanzialmente privo di passaggi critici, a condizione che la neve sia in buone condizioni.
Il pericolo valanghe è contenuto, ma è sempre fondamentale consultare i bollettini nivologici e ciaspolare in compagnia di persone esperte.
I tempi di percorrenza indicativi variano a seconda dell'itinerario e del passo: per raggiungere il Rifugio Valtrompia si impiega meno di un'ora a buon passo, mentre per la vetta il tempo totale può aggirarsi intorno alle 2 ore e 15 minuti.
Consigli per l'escursione
L'escursione sul Monte Guglielmo non è particolarmente impegnativa in termini di pendenze, e il percorso è generalmente semplice da seguire e ben segnalato, rendendolo una meta adatta anche a famiglie ed escursionisti non esperti. Il monte, con la sua forma a "panettone", offre un panorama a 360 gradi e scorci suggestivi.
È consigliabile consultare mappe di riferimento, come lo stralcio della mappa Kompass K103 - Le Tre valli bresciane, e informarsi sulle condizioni della neve e del meteo prima di partire.
Il Monte Guglielmo è stato protagonista di diverse pubblicazioni dedicate alle escursioni, tra cui "Ciaspole! L'inverno in neve fresca" e "52-12 un anno di weekend lontani dai luoghi comuni", che propongono l'itinerario tra le più belle escursioni invernali.

