La Valle dell'Orco, una suggestiva valle piemontese situata in provincia di Torino e parzialmente inclusa nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, è rinomata non solo per le sue spettacolari pareti di granito dedicate all'arrampicata, ma anche per le eccezionali opportunità che offre agli appassionati di scialpinismo. Le caratteristiche geomorfologiche del territorio e la possibilità di iniziare le escursioni da quote relativamente elevate rendono la valle un luogo ideale per itinerari scialpinistici, sia durante il pieno inverno che nella tarda primavera, il tutto immersi in un paesaggio di rara bellezza.

Programma Tipo di Escursione Scialpinistica
Un tipico programma di scialpinismo in Valle dell'Orco prevede la partenza nella mattinata del sabato con trasferimento in auto verso l'area di Ceresole Reale, dove si svolgerà la prima gita. La domenica sarà dedicata a un'ulteriore escursione scialpinistica, con il rientro a casa previsto nel pomeriggio. La scelta degli itinerari dipenderà dalle condizioni nivometeorologiche del momento, al fine di garantire sicurezza e la presenza di neve ottimale per la discesa.
Itinerari Scialpinistici in Valle dell'Orco
La Valle dell'Orco offre una vasta gamma di itinerari scialpinistici, adatti a diversi livelli di esperienza e preferenze. Di seguito sono presentati alcuni degli itinerari più interessanti, con indicazioni sul dislivello e sulla difficoltà.
Colle della Crocetta (2641m)
Dislivello: 1060 metri. Difficoltà: [Difficoltà non specificata nel testo originale]
Bocchetta Fioria (2406m)
Dislivello: 900 metri. Difficoltà: [Difficoltà non specificata nel testo originale]
Cima delle Fasce (2854m)
Dislivello: 1187 metri. Difficoltà: [Difficoltà non specificata nel testo originale]
Rocca Bianca (2703m)
[Descrizione non specificata nel testo originale]
Costa di Mentà (2822m)
Dislivello: 1143 metri. Difficoltà: [Difficoltà non specificata nel testo originale]
Itinerario "La Gita"
Probabilmente questa gita merita la lettera maiuscola. L'esposizione a Est garantisce una bellissima neve trasformata durante la primavera, generalmente a partire dal mese di Aprile. È consigliabile considerare l'orario di discesa al mattino, in base alle temperature. Questo itinerario, poco ripetuto, forse mai, una volta percorso il lungo canale di 600 metri che porta alla vetta, ci si interroga sul motivo della sua scarsa frequentazione. Dislivello: 1400 metri.
Corbassera, Canale Nord (2607m)
Gita di sci ripido da affrontare con nevi assestate. Il suggestivo canalone, avvolto tra le rocce da cima a fondo, si tuffa nel lago di Ceresole Reale. Dislivello: 1000 metri. Difficoltà: BS (Buon Sciatore).

Lago Dress
Gita piacevole e molto panoramica che attraversa il lago Dress. Dislivello: 1280 metri. Difficoltà: BSI (Buon Sciatore con capacità di progressione).
[Nome Vetta non specificato] (1700 metri di sciata)
I primi trecento metri di discesa dalla vetta valgono la salita di una delle classiche più battute in Valle dell'Orco. Se poi trovate una bella polvere compatta, potrete godervi tutti i 1700 metri di sciata. Difficoltà: BSA (Buon Sciatore Alpinista).
[Nome Vetta non specificata] (1500m)
Una vetta estetica e per nulla banale che regala una sciata mozzafiato e poco battuta, che meriterebbe una maggiore frequentazione. Dislivello: 1500 metri. Difficoltà: OSA (Ottimo Sciatore Alpinista).
Colle d'Oin (3190m)
Dislivello: 1400 metri. Difficoltà: BS.
[Nome Itinerario non specificato] (Rifugio Chivasso)
Una classica primaverile che può essere affrontata anche d'inverno per i più temerari. Nel periodo di apertura, si consiglia di passare la notte precedente l'ascesa all'accogliente rifugio Chivasso presso l'altopiano del Nivolet. Dislivello: 1100 metri. Difficoltà: BS.
[Nome Itinerario non specificato] (Vallone Ampio)
Impossibile non ripetere questa salita almeno un paio di volte durante i nevosissimi inverni Ceresolini. Le possibilità di discesa sono molte e varie e permettono di sbizzarrirsi lungo l'ampio vallone. Dislivello: 600 metri. Difficoltà: MS (Montagnista Sciatore) o BS.
[Nome Itinerario non specificato] (Grande Ghiacciaio)
Un grande ghiacciaio che d'estate si presenta in fase di scioglimento, ma che d'inverno costituisce un bel parco giochi dove scegliere la propria linea di discesa tra una morena e l'altra. Dislivello: 1300 metri. Difficoltà: BS.
[Nome Montagna non specificata] (Piccola Nord)
Una piccola Nord con caratteristiche alpinistiche e una normale che regala una sciata mozzafiato, rendono questa estetica montagna una delle classiche primaverili più frequentate. Dislivello: 1200 metri. Difficoltà: OSA.
[Nome Itinerario non specificato] (Raro Gioiello)
Sempre bella in primavera e raro gioiello d'inverno, in quanto sferzata dal vento durante i mesi più freddi. Dislivello: 1150 metri.
Le Rocce Bianche
Le Rocce Bianche sono una formazione rocciosa caratteristica situata sopra il lago dell’Agnel, più precisamente tra il lago dell’Agnel e la parete est della Punta Basei. Rappresentano angoli nascosti tra le pieghe delle montagne, luoghi non distanti dalle rotte comuni ma che sembrano essere rimasti un po’ dimenticati. Visto lo sviluppo, la bellezza dei luoghi e l’esposizione a sud-est dei pendii di discesa, può essere consigliabile dividere il tour in due giorni pernottando nel locale invernale del Rifugio Città di Chivasso al Colle del Nivolet. L'accesso avviene da Ceresole Reale, proseguendo fino al termine della strada. Si costeggia la diga del lago Agnel, sopra la quale si scorgono bene le Rocce Bianche. Da qui, si abbandona la strada salendo il dolce vallone verso nord-est in direzione della tozza piramide della Punta Violetta. Non si punta direttamente alla vetta, ma, terminato di costeggiare le Rocce del Nivolet, si sale sull’ampio crinale della Costa di Mentà, che si segue con gli sci ai piedi verso est fin dove possibile. Dalla Costa di Mentà si effettua un lungo traverso in leggera discesa sul versante occidentale delle Rocce del Nivolet, giungendo al rifugio. Dal rifugio si scende in direzione sud-ovest intersecando la strada estiva e, lungo dolci pendii, si scende nel Vallone del Rio Rosset. Percorrendo il piano in direzione delle evidenti Rocce Bianche verso sud, si inizia a salire lungo i bei pendii sulla destra, giungendo al colle a monte delle Rocce Bianche in traverso. Tornati al colletto, si guadagna la spalla superiore verso la Basei. Una volta al centro del vallone, quando questo piega verso est, è importante tenere la mezzacosta di sinistra per imboccare il bel canale visibile solo all'ultimo momento, che conduce sui pendii tra il lago Agnel e il lago Serrù.
scialpinismo, Costiera dell'uja - Valle Orco- Gran Paradiso- Piemonte
Accesso e Informazioni Logistiche
Accesso a Chiapili e dintorni
Per raggiungere Chiapili, si può prendere l'autostrada Torino-Aosta, uscire ad Ivrea e proseguire per Castellamonte - Cuorgnè. In alternativa, da Torino, si può prendere la superstrada per Caselle, Rivarolo e Cuorgnè. Da Cuorgnè, si segue la strada per Ceresole. Dopo Ceresole, si costeggia il lago e si sale fino al rifugio Alpinisti Chivassesi. L'inizio dell'escursione può variare in base all'innevamento: dalla curva del rifugio Chivassesi di Chiapili di sotto, o dalla frazione Chiapili di Sopra. Da qui, si attraversa un ponticello e si risale il pendio a destra della evidente cascata del Rio della Percia, superando l’Alpe Percia e l’Alpe Fumetto, fino a raggiungere l’Alpe Pianass. Si sale un tratto ripido, quindi si piega a sinistra e ci si immette nel vallone che scende dal Colle della Terra. Si segue il vallone tenendo la linea di massima pendenza, quindi si piega a destra e ci si immette nel pendio rivolto a Ovest, che termina al Colle della Terra. È necessario prestare attenzione e utilizzare ramponi o rampant nel tratto finale che si impenna progressivamente.
Accesso tramite il Vallone del Carro
Per raggiungere Chiapili, si può prendere l'autostrada Torino-Aosta, uscire ad Ivrea e proseguire per Castellamonte - Cuorgnè, oppure da Torino prendere la superstrada per Caselle, Rivarolo e Cuorgnè. Da Cuorgnè, si prende la strada per Ceresole. Dopo Ceresole Reale, si costeggia il lago e si sale fino al rifugio Alpinisti Chivassesi. Proseguire fino a dove c’è neve, in base alla stagione, il che significa Chiapili di Sotto, o di Sopra o alla sbarra (circa quota 1750). Partendo dalla strada dei Chiapili, in base all’innevamento, si può iniziare dalla curva del rifugio Chivassesi, dalle baite Chiapili di sotto, Chiapili di Sopra, dalla sbarra, o direttamente dall’inizio del Vallone del Carro quando la strada è aperta. In discesa, si segue l'itinerario di salita al contrario.
