La presente analisi esplora la topografia e la struttura urbana di Rapallo, con particolare attenzione alla zona della funivia e ai diversi quartieri che compongono la città. Vengono descritti gli insediamenti, le loro caratteristiche storiche e urbanistiche, e i punti di interesse.
Il Quartiere del Laggiaro: Storia e Sviluppo
Il quartiere del Laggiaro si estende nella parte settentrionale della città. Di fatto, rappresenta il primo insediamento abitativo che si incontra uscendo dal casello autostradale e che si attraversa obbligatoriamente per raggiungere il centro cittadino.
L'area primitiva del quartiere, che fino agli anni cinquanta del Novecento era quasi isolata e distaccata dal centro di Rapallo, ha visto il suo aspetto originario, costituito da piccole case con annessi orti, quasi cancellato dalla massiccia edificazione di nuove abitazioni e palazzine residenziali. Queste nuove costruzioni erano destinate principalmente ad accogliere la nuova migrazione proveniente dal meridione e dal settentrione d'Italia.
Come altri quartieri cittadini, anche il popoloso Laggiaro ha vissuto la sua massima espansione, o una vera e propria "rinascita urbanistica", nel periodo post-bellico, tra gli anni cinquanta, sessanta e settanta. La parte più a meridione del quartiere, quella più vicina al centro urbano moderno di Rapallo, è la zona più recente e popolosa, formatasi a seguito del fenomeno di sviluppo residenziale dopo la Seconda Guerra Mondiale, tra gli anni sessanta e settanta.
Infrastrutture e Punti di Riferimento nel Laggiaro
Nella zona più a valle del Laggiaro, in prossimità del centro cittadino, si trovano la scuola primaria statale "Guglielmo Marconi" e l'unica scuola secondaria di primo grado statale, la "Agostino Giustiniani". Quest'ultima ospita anche il Corpo Bandistico "Città di Rapallo".
Nelle vicinanze dei complessi scolastici sorge la chiesa dei Padri Somaschi, dedicata a san Gerolamo Emiliani. La chiesa è stata edificata negli anni sessanta del Novecento, affiancando l'ottocentesco complesso conventuale, ampliato nel secondo dopoguerra.
Ai confini tra la zona del Castellino e la parte più alta del Laggiaro, sovrastata dal viadotto autostradale dell'A12 (aperto al traffico veicolare dal 1969), si erge su una collinetta la torre Baratta. Di probabile origine medievale, era utilizzata originariamente per l'avvistamento e la difesa del territorio.
Più a nord del quartiere si trova la località di Sant'Agostino con l'omonima chiesetta. Quest'ultima è il fulcro delle festività religiose del 28 agosto del quartiere e dello storico sestiere Cerisola, di cui il Laggiaro fa parte.

Il Quartiere di Costaguta-Milano: Sviluppo Residenziale
Il moderno quartiere di Costaguta-Milano si è sviluppato lungo la sponda sinistra del torrente Boate, a ovest del centro cittadino, nella storica zona del sestiere Costaguta. Nei pressi del quartiere si trovano le località di Costaguta-Malado e Ronco.
Questa è un'altra area di Rapallo che ha visto la sua nascita durante lo sviluppo residenziale post-bellico, con la costruzione di nuovi caseggiati e palazzi utilizzati prevalentemente dai proprietari di seconde case.
Nell'area boschiva soprastante di Costaguta è presente la chiesetta o cappella dedicata ai santi Gervasio e Protasio, patroni del sestiere, festeggiati religiosamente in agosto. Nella stessa zona è in costruzione il depuratore delle acque, verso la zona del golf.
Il Quartiere di Borzoli: Antichità e Popolazione
L'odierno quartiere si è sviluppato lungo le sponde del torrente San Francesco, a nord-est della città e della storica zona del Fossato di Monti, nel sestiere di Borzoli, uno dei più antichi di Rapallo.
Densamente popolato, soprattutto dopo i flussi migratori post-bellici, il quartiere fu notevolmente sfruttato durante lo sviluppo residenziale.
Le solennità religiose di san Giovanni Battista, celebrate il 24 giugno, rappresentano le principali festività del quartiere.
Il Quartiere di San Rocco (Ê Nagge): Affaccio sul Mare
Chiamato localmente Ê Nagge, si tratta di un piccolo quartiere affacciato sul mare nella zona levante della città, compreso nello storico sestiere di Seglio.
Rimasto pressoché immutato nei secoli, ospita una parte degli stabilimenti balneari.
È sovrastato dal grande parco comunale "Luigi Casale", che include le tre ville comunali più celebri di Rapallo: villa Porticciolo (ex sede della segreteria generale del Panathlon International), villa Tigullio (sede della biblioteca civica e del museo del merletto) e villa Riva (in passato sede della brigata della Guardia di Finanza).
Il parco, oggetto di importanti rinnovi tra il 2003-2004 e il 2008-2009, costituisce il polmone verde della città, insieme al parco comunale delle Fontanine a Sant'Anna.
Oltre alle dimore residenziali ottocentesche e novecentesche, nel quartiere si trovava un gigantesco albero di eucalipto di duecento anni, situato in prossimità della piccola spiaggetta. Purtroppo, a causa del suo cattivo stato, lo storico albero crollò rovinosamente il 22 settembre 2006.

Il Quartiere di San Michele di Pagana: Borgo Storico e Arte
Il quartiere è situato nella zona est della città, verso i confini amministrativi con Zoagli. Nel quartiere si trova l'omonima chiesetta, al centro dei festeggiamenti religiosi del 16 agosto, in quanto patrono del sestiere e del quartiere stesso.
San Michele di Pagana (San Michê in dialetto) si trova all'estremo ponente del territorio comunale di Rapallo, al confine amministrativo con Santa Margherita Ligure.
Già importante in epoca romana - di recente, subacquei hanno scoperto sul fondale resti di un antico porto romano e preziosi oggetti come vasi e anfore - si presenta ancora oggi nel suo stato originario di piccolo borgo con case affacciate sul mare, almeno nella zona prospiciente lo specchio acqueo delle tre baie di Pomaro, Trelo e Prelo.
La chiesa di San Michele Arcangelo custodisce, tra le opere di pregio artistico, il dipinto raffigurante la Crocifissione di Gesù del pittore fiammingo Antoon van Dyck.
Santa Maria del Campo: Nucleo Rurale e Interesse Storico
Santa Maria del Campo (Santa Maia in lingua ligure) si estende a ovest del territorio rapallese, nella pianura attraversata dal torrente Santa Maria.
In passato, era un tipico nucleo rurale e contadino, con aree dedicate alla coltivazione agricola e all'allevamento del bestiame. Ancora oggi, la frazione conserva in buona parte il suo aspetto urbanistico originario.
Di interesse storico è la chiesa parrocchiale di Nostra Signora Assunta, situata in posizione dominante su una collinetta e raggiungibile tramite un'ampia scalinata. Adiacente si trova l'oratorio della Natività di Maria, sede della confraternita di Nostra Signora del Suffragio.
Nella zona più a valle, verso il centro, si trova il ponte a schiena d'asino, di probabile origine medievale, con cappelletta votiva, che sovrasta il torrente Santa Maria.
Nei pressi del monte Orsena (615 m s.l.m.) è ubicato il santuario della Madonna di Caravaggio, costruito tra il XVII e il XVIII secolo dagli abitanti campesi.
San Tommaso: Ruderi e Lazzaretto
Nel quartiere di San Tommaso sono presenti i ruderi dell'antico cenobio di San Tomaso, eretto nel XII secolo con impianto romanico.
In località Bana, al confine con il comune di Camogli, si incontra il vecchio lazzaretto, una costruzione adibita al ricovero dei malati di peste.
La festa patronale della frazione ricorre il 15 agosto, giorno dell'Assunzione di Maria al cielo.
San Massimo e San Martino di Noceto: Collegamenti e Tradizioni Marinare
San Massimo (San Mascimo in ligure) si estende tra la frazione di Santa Maria del Campo a nord e la frazione di San Lorenzo della Costa (comune di Santa Margherita Ligure) a sud. Ad ovest confina con San Martino di Noceto.
Nella frazione è presente la locale chiesa parrocchiale dedicata a san Massimo, al cui interno è custodita la tela della Deposizione dalla croce di scuola fiamminga.
San Martino di Noceto (San Martin in ligure) è ubicata tra la frazione di Santa Maria del Campo a est e la frazione di Ruta di Camogli verso sud. Quest'ultima è raggiungibile da San Martino tramite la strada provinciale 31, che sbocca sulla strada statale 1 Via Aurelia.
Anticamente, la piccola comunità era legata, principalmente per rapporti di lavoro, forse più a Camogli che a Rapallo. Molti uomini di San Martino, pur dedicandosi all'agricoltura, non disdegnavano la vita in mare, imbarcandosi sui celebri leudi camogliesi, intraprendendo la tradizionale attività marinara e partecipando attivamente agli scambi commerciali nel Mediterraneo.
Un più veloce collegamento tra la frazione e Ruta (e quindi Camogli) fu reso possibile dalla realizzazione della nuova strada panoramica o di cornice - l'odierna provinciale 31 - conclusasi nel 1937 grazie all'impegno di entrambe le popolazioni frazionarie.
San Pietro di Novella: Zona Industriale e Impianti Sportivi
San Pietro di Novella (San Pê in ligure) si situa a nord-ovest della città e costituisce, di fatto, la zona industriale del territorio comunale. L'area ospita piccole e medie aziende, fabbriche, capannoni, tra cui lo stabilimento della Mares.
La frazione è attraversata dal torrente San Pietro e proprio lungo il rio e la locale chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo (ogni seconda domenica del mese vi si celebra la Santa Messa tridentina) si è formato il primo nucleo abitativo.
Davanti alla chiesa si trova il medievale ponte a schiena d'asino che attraversa il San Pietro.
Nella parte bassa del territorio frazionario, in prossimità del casello autostradale, si trovano la piscina olimpionica comunale (costruita negli anni settanta e gestita dalla società Rapallo Nuoto) e il nuovo campo sportivo comunale "Paolo Gallotti". Quest'ultimo è il secondo impianto sportivo dopo lo stadio comunale "Umberto Macera" ed è stato ricavato nell'area del grande posteggio d'interscambio per camion e pullman della località del Poggiolino.
Originariamente, il campo Gallotti si trovava in una zona leggermente più a monte, nei pressi dello stabilimento-rimessa autobus e pullman di AMT (Genova), nell'area ora occupata dal polo ospedaliero di Rapallo e del Tigullio occidentale (Ospedale "Nostra Signora di Montallegro").
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Località Collinari: Sant'Andrea di Foggia, San Quirico d'Assereto, Montepegli e Sellano
Sant'Andrea di Foggia (Sant'Andrïa de Fêuggia o Fêuggia in lingua ligure) è posizionata a nord di San Pietro di Novella e a ovest dalle frazioni di Montepegli e San Quirico d'Assereto. Da Foggia è possibile raggiungere le località collinari di Arbocò e Chignero.
San Quirico d'Assereto (San Chigo in lingua ligure) si è sviluppata nella zona collinare a nord di San Pietro di Novella, a ovest di Sellano e a est di Sant'Andrea di Foggia. Distante dal centro cittadino circa 6,5 km, il toponimo d'Assereto deriverebbe dai fondatori della comunità, la famiglia Assereto. La frazione si situa a circa 435 m s.l.m.
Montepegli (Montêpeggi in ligure) è ubicata più a nord di San Quirico, tra le località sparse di Arbocò, Casarino, Case di Norero, Chignero e Il Piano. Dista dal centro urbano circa 7-8 km ed è situata a circa 445 m s.l.m. La maggiore festività della frazione è legata alla ricorrenza patronale del Sacro Cuore di Gesù, titolo a cui fa riferimento la locale chiesa parrocchiale edificata nel 1912.
La località di Sellano (Sellan in ligure), pur non essendo un quartiere o una frazione autonoma, ricade sotto il comitato di San Pietro di Novella per questioni di giurisdizione. Si trova a nord di San Pietro di Novella e a est di San Quirico d'Assereto, a circa 7 km dal centro storico di Rapallo. La località, situata a circa 450 m s.l.m., è caratterizzata da ville a schiera, con granai o legnaie. Un primo popolamento della zona avvenne nel 1850 con l'emigrazione di persone in cerca di campi da seminare e coltivare, soprattutto ulivi.

San Maurizio di Monti: Luoghi di Culto e Opere d'Arte
San Maurizio di Monti (San Maurissio o Monti in ligure) è posizionata lungo la conca che dal Fossato di Monti giunge a Montallegro, località celebre per l'omonimo santuario mariano. A nord della città, dista dal suo centro circa 6 km.
All'interno della chiesa parrocchiale di San Maurizio è conservato un dipinto del pittore Bernardo Strozzi raffigurante l'Apparizione della Madonna Odegitria.
