L'Ascesa di una Stella del Pattinaggio Artistico Russo
Alina Zagitova è una delle più grandi pattinatrici artistiche russe di tutti i tempi, e la prima pattinatrice del suo paese a raggiungere l'impresa di vincere l'oro olimpico, il Campionato mondiale di pattinaggio di figura, il Campionato europeo di pattinaggio di figura e la finale del Grand Prix di pattinaggio di figura. Ancora diciassettenne, i Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang 2018 hanno rappresentato il culmine della sua straordinaria carriera fino a quel momento.
Nata il 18 maggio 2002 a Iževsk, in Udmurtia, Alina è figlia di Leysan Zagitova e Ilnaz Zagitov, un allenatore di hockey originario del Tatarstan. Ha una sorella minore, Sabina. Il nome "Alina" le fu dato dai genitori dopo aver visto la ginnasta Alina Kabaeva. A tredici anni si trasferisce a Mosca con sua nonna, con cui vive ancora. Durante l'infanzia, il suo hobby era il disegno.
La sua carriera nel pattinaggio artistico è iniziata precocemente. Nel 2007, all'età di quattro anni, ha partecipato alla sua prima lezione formale di pattinaggio artistico a Al'met'evsk, in Tatarstan. Dopo il ritorno a Iževsk nel 2008, ha iniziato ad allenarsi con l'allenatrice Natalia Antipina.

Gli Inizi Internazionali e i Successi Junior
Il debutto internazionale di Zagitova è avvenuto nell'agosto 2016, nel circuito del Grand Prix Junior. Ha partecipato alla tappa di Saint-Gervais-les-Bains, in Francia, classificandosi prima in entrambi i segmenti di gara e vincendo l'oro. In quell'occasione, ha ottenuto un punteggio totale di 194.37 punti, il secondo punteggio più alto mai registrato da una pattinatrice junior.
La sua ascesa è proseguita con la qualificazione alla finale del Grand Prix Junior, tenutasi a dicembre a Marsiglia. Qui, Zagitova si è classificata prima in entrambi i segmenti, stabilendo i migliori punteggi mai registrati in categoria junior per il programma corto, libero e totale, con un totale di 207.43 punti. Questa performance l'ha resa la prima pattinatrice nella storia a superare i 200 punti totali in una competizione junior.
Nella categoria junior, ha vinto i Campionati mondiali junior del 2017 e la finale del Grand Prix juniores 2016-17. In occasione di quest'ultima, ha stabilito quattro record mondiali sotto il nuovo sistema di punteggio introdotto nella stagione 2018-19: record femminile in categoria junior per il programma corto (70.92 punti), per il programma libero (136.51 punti) e per il punteggio totale (207.43 punti).
Il Passaggio al Livello Senior e la Conquista del Titolo Europeo
A fine dicembre 2016, gareggiando a livello senior, Zagitova si è classificata terza ai Campionati Russi per la stagione 2016-2017, conquistando la medaglia d'argento.
Ai Campionati mondiali junior a Taipei, Zagitova ha dominato, piazzandosi prima dopo il programma corto e vincendo anche il programma libero per aggiudicarsi la medaglia d'oro.
La stagione 2017-2018 l'ha vista emergere a livello senior. Nel circuito del Grand Prix, ha vinto due ori, prima alla Cup of China e poi agli Internationaux de France. A dicembre, ha conquistato il suo primo titolo nazionale senior ai Campionati russi, evento a cui la campionessa nazionale in carica, Evgenija Medvedeva, non aveva potuto partecipare a causa di un infortunio. Questo risultato le è valso la convocazione ai Campionati europei.
Ai Campionati europei, pattinando due programmi impeccabili, Zagitova si è classificata prima in entrambi i segmenti, battendo la sua compagna di allenamento Evgenija Medvedeva, migliorando il suo punteggio personale e vincendo così il suo primo titolo europeo.

L'Apice Olimpico: PyeongChang 2018
I Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang 2018 hanno rappresentato il momento clou della carriera di Alina Zagitova. In seguito alla squalifica della Russia per doping di stato, ha gareggiato per gli Atleti Olimpici dalla Russia (OAR), insieme a Evgenija Medvedeva e Marija Sotskova.
Nella gara a squadre, ha contribuito alla medaglia d'argento, con la squadra OAR battuta solo dal Canada. Ma è nella competizione individuale che Zagitova ha raggiunto la gloria olimpica, vincendo la medaglia d'oro davanti alla sua principale rivale, Evgenija Medvedeva, e alla canadese Kaetlyn Osmond.
Nella competizione individuale, Zagitova ha stabilito un nuovo record del mondo nel punteggio del programma corto, con 82.92 punti, superando il precedente record di 81.61 detenuto da Medvedeva. Si è classificata prima anche nel programma libero, ottenendo un punteggio totale di 239.57 punti, suo nuovo miglior punteggio personale.
Durante le Olimpiadi, The New York Times ha evidenziato che Zagitova ha eseguito il programma tecnicamente più difficile nella storia delle campionesse olimpiche, con un valore base di 46.1, significativamente più alto rispetto a quello di precedenti campionesse. Ha eseguito la combinazione triplo Lutz-triplo loop, una delle più difficili, e ha completato tutti i suoi sette salti nella seconda metà del programma libero, una strategia che le ha permesso di massimizzare i punti.

Dopo le Olimpiadi: Campionati Mondiali e Nuove Sfide
Come ultima competizione della stagione 2017-2018, Zagitova ha partecipato ai Campionati mondiali di Milano 2018. Nel programma corto si è classificata seconda, dietro alla pattinatrice di casa Carolina Kostner, con un distacco minimo.
La stagione successiva, 2018-2019, ha visto Zagitova iniziare con una vittoria al Nebelhorn Trophy, stabilendo tre punteggi da record nel nuovo sistema di punteggio. Ha poi vinto l'Helsinki Grand Prix, qualificandosi per la finale con il massimo dei punti.
Nella Finale del Grand Prix, ha conquistato la medaglia d'argento, classificandosi seconda nel programma corto dietro alla rivale Rika Kihira e seconda nel programma libero. Nonostante un calo di prestazioni ai Campionati nazionali russi del 2019, dove è arrivata quinta, è stata selezionata per i Campionati europei.
Ai Campionati europei 2019, si è classificata prima dopo il programma corto, ma una caduta nel libero l'ha portata al secondo posto in classifica generale. Successivamente, è stata scelta per rappresentare la Russia ai Campionati Mondiali del 2019 a Saitama, Giappone. Qui, ha pattinato due programmi puliti, ottenendo un nuovo season best nel programma corto e il punteggio più alto della giornata nel programma libero, dimostrando la sua resilienza.
Ha partecipato anche al Japan Open, all'Internationaux de France (vincendo l'argento) e all'NHK Trophy (vincendo il bronzo), qualificandosi per la Finale di Grand Prix dove ha ottenuto un altro argento.
Nel 2025, Zagitova è stata protagonista di una messa in scena su ghiaccio dello spettacolo "Assol", basato su un romanzo di Aleksandr Grin.

Tecnica e Innovazione nel Pattinaggio
Zagitova è nota per la sua tecnica impeccabile e la capacità di eseguire salti complessi. Ha un movimento distintivo, la combinazione triplo Lutz-triplo loop, che esegue con fluidità. È inoltre in grado di eseguire altre combinazioni di triplo loop estremamente difficili, incluso il triplo flip.
Altri elementi nel suo repertorio includono la combinazione triplo Lutz-triplo toe, il doppio Axel-triplo toe e il triplo flip-doppio toe-doppio loop. La sua abilità tecnica è stata riconosciuta come eccezionale, contribuendo significativamente ai suoi punteggi elevati.
Alina Zagitova (OAR) - Gold Medal | Women's Free Skating | PyeongChang 2018
Le Sfide e il Supporto degli Allenatori
La carriera di Zagitova ha visto anche momenti di ritiro e riflessione. Si è ritirata dalle competizioni per la stagione 2020, saltando i Campionati Russi, Europei e Mondiali. Durante questo periodo, ha espresso la sua dedizione al pattinaggio:
"Per me, il pattinaggio artistico è tutto ciò per cui ho sempre lavorato e continuo a lavorare, fin da quando avevo quattro anni," ha dichiarato prima della sua pausa. "Sarò per sempre molto grata ai miei allenatori per l'enorme lavoro che abbiamo svolto. Non ho intenzione di fermarmi o ritirarmi. Sono ancora parte del team Russia e posso ancora partecipare a competizioni internazionali per il team Russia. Sto continuando il mio percorso nel pattinaggio artistico con il grande supporto dei miei allenatori."
La sua determinazione e il supporto del suo team sono stati fondamentali nel superare le sfide e continuare a competere ai massimi livelli.
