Olimpiadi Invernali 1972: Sapporo, la prima edizione asiatica

Le Olimpiadi Invernali del 1972 si disputarono a Sapporo, nell'isola giapponese di Hokkaido. La scelta di tale sede aveva il preciso scopo di diffondere anche in Estremo Oriente l'interesse per gli sport invernali, rappresentando la prima volta che i Giochi bianchi approdavano nel continente asiatico. Questa edizione segnò un momento storico, poiché fu la prima Olimpiade invernale tenutasi fuori dall'Europa o dal Nord America.

Vista panoramica di Sapporo durante le Olimpiadi Invernali 1972

La storia di Sapporo come sede olimpica

Sapporo si era già aggiudicata le Olimpiadi invernali del 1940, ma il Giappone si ritirò dall'ospitarle nel 1937 dopo l'invasione della Cina. La città si candidò nuovamente nel 1966, battendo Banff (Canada), Lahti (Finlandia) e Salt Lake City (Stati Uniti). I Giochi del 1972 furono assegnati ufficialmente durante la 64ª Sessione del CIO a Roma il 26 aprile 1966. Nonostante le condizioni ambientali non fossero ideali per tutte le discipline, la scelta di Sapporo mirava a promuovere gli sport invernali in una nuova regione geografica.

Un'edizione ricca di novità e polemiche

L'undicesima edizione dei Giochi Invernali, iniziata il 3 febbraio 1972, vide la partecipazione di 35 nazioni, tra cui Taiwan e le Filippine per la prima volta. Grazie alla maggiore copertura televisiva, le Olimpiadi divennero un evento ancora più globale, con un significativo aumento dei ricavi dai diritti di trasmissione. Tuttavia, l'edizione fu segnata anche da polemiche riguardanti il dilettantismo e il professionismo degli atleti. La controversia sul professionismo portò all'esclusione dello sciatore austriaco Karl Schranz, considerato uno dei grandi protagonisti dell'epoca, che venne escluso dal CIO per aver ammesso di aver percepito denaro dalla casa produttrice dei suoi sci. Questa esclusione suscitò proteste da parte dell'Austria e solidarietà da molti atleti che temevano la stessa sorte.

Foto di Karl Schranz con un cartello di protesta

La cerimonia inaugurale vide per la prima volta il lancio di 18.000 palloncini al cielo al posto dei tradizionali piccioni. L'edizione fu anche caratterizzata da una certa serenità organizzativa, prima che eventi successivi, come la strage di Monaco di Baviera, imponessero rigide misure di sicurezza per le grandi manifestazioni sportive.

Protagonisti e medaglie

Le Olimpiadi di Sapporo furono teatro di prestazioni memorabili e sorprese.

Sci Alpino

Nello sci alpino, l'Italia si distinse grazie alle prodezze della famiglia Thoeni. Gustav Thoeni fu il grande protagonista azzurro, vincendo l'oro nello slalom gigante e l'argento nello slalom speciale. La sua vittoria nello slalom gigante avvenne sulla pista di Teineyama il 10 febbraio. Tre giorni dopo, Thoeni conquistò l'argento nello slalom, arrivando a soli 1"01 dallo spagnolo Francisco Fernandez Ochoa, una vera sorpresa che regalò al suo Paese la prima medaglia d'oro ai Giochi Invernali. Terzo nello slalom si classificò Roland Thoeni, cugino di Gustav, un'inedita accoppiata di medaglie in famiglia per l'Italia. Nello sci alpino femminile, la svizzera Marie-Thérèse Nadig fu la stella, dominando la discesa libera e lo slalom gigante. La Svizzera e l'Italia si dimostrarono le forze dominanti, relegando Francia e Austria a ruoli di comparse.

Gustav Thoeni mentre taglia il traguardo nello slalom gigante

Nella discesa libera maschile, l'assenza di Schranz vide la vittoria dello svizzero Bernhard Russi. L'Italia ottenne un argento nel bob a quattro, con l'equipaggio formato da Nevio De Zordo, Gianni Bonichon, Adriano Frassinelli e Corrado Dal Fabbro, che si classificò secondo a soli 76 centesimi dagli svizzeri, a causa di un errore nella quarta manche. Gianfranco Gaspari e Mario Armano arrivarono quarti nel bob a due.

Pattinaggio di Velocità

Il pattinaggio di velocità vide il dominio dell'olandese Ard Schenk, che vinse tre medaglie d'oro nei 1.500, 5.000 e 10.000 metri. L'olandese fu minacciato solo in quest'ultima prova dal connazionale Cornelis "Kees" Verkerk. Erhard Keller, tedesco, si impose nei 500 metri. Tra le donne, le statunitensi Anne Henning (500 m) e Dianne Holum (1500 m) conquistarono l'oro. L'Olanda vinse i 3000 m con Christina "Stien" Baas-Kaiser.

Ard Schenk durante una gara di pattinaggio di velocità

Sci di Fondo

Nel settore maschile, la Norvegia si distinse vincendo cinque medaglie, con Pål Tyldum e Magne Myrmo primi nei 50 km. Tyldum ottenne anche un argento nei 30 km, mentre Ivar Formo vinse un bronzo nei 15 km. La Svezia vinse i 15 km con Sven-Åke Lundbäck, e l'URSS con Vyacheslav Vedenin i 30 km, segnando il primo oro individuale maschile per il fondo sovietico. La staffetta maschile vide la vittoria dell'Unione Sovietica sulla Norvegia. Tra le donne, la sovietica Galina Kulakova fu la protagonista assoluta, vincendo l'oro nei 5 km e nei 10 km, e contribuendo alla vittoria della staffetta sovietica. La Finlandia ottenne un bronzo nei 5 km con Marjatta Kajosmaa e un argento nella staffetta. L'Italia, pur avendo avuto un olimpionico come Nones, non raccolse medaglie nel fondo.

Salto con gli Sci

Il Giappone ottenne un risultato storico vincendo per la prima volta medaglie alle Olimpiadi Invernali. Nel salto speciale dal trampolino normale (70 m), Yukio Kasaya conquistò l'oro, seguito dai connazionali Akitsugu Konno e Seiji Aochi, che occuparono l'intero podio. Questo trionfo, davanti a 80.000 spettatori, mandò in estasi il pubblico di casa. Nella gara dal trampolino da 90 m, il polacco Wojciech Fortuna vinse a sorpresa con un salto di 110 metri, superando il tedesco dell'Est Manfred Wolf e il giapponese Kasaya.

Podio giapponese nel salto con gli sci a Sapporo 1972

Slittino

Nello slittino, l'Italia ottenne una medaglia d'oro nella gara biposto, con Paul Hildgartner e Walter Plaikner che conclusero con lo stesso tempo dei tedeschi Horst Hörnlein e Reinhard Bredow della Germania Est. Questo fu un caso di "podio sdoppiato" a causa dei limiti di cronometraggio dell'epoca, che riconoscevano ufficialmente solo i centesimi di secondo, pur essendo i timer in grado di misurare millesimi. La Germania Est ottenne anche il bronzo. La Germania Est vinse in totale quattro medaglie d'oro, di cui tre nello slittino.

Altre discipline

Nel pattinaggio artistico, i sovietici dominarono la gara a coppie con oro e argento. L'austriaca Beatrix Schuba e il cecoslovacco Ondrej Nepela si affermarono nelle prove individuali. L'azzurra Rita Trapanese si classificò settima. Il torneo di hockey si svolse senza la squadra canadese, assente dalle competizioni internazionali dal 1969. La combinata nordica premiò il tedesco orientale Ulrich Wehling.

L'eredità di Sapporo 1972

Le Olimpiadi Invernali di Sapporo 1972 rappresentarono un passaggio speciale per la geografia e la geopolitica olimpica, portando i Giochi per la prima volta in Asia. L'evento richiese un ingente investimento per la realizzazione di impianti e strutture, accogliendo 1006 atleti da 35 nazioni. Nonostante le polemiche sul professionismo, l'edizione lasciò un'eredità duratura e contribuì a diffondere l'interesse per gli sport invernali in una nuova parte del mondo. I Giochi si conclusero in una Sapporo inondata per il precoce sciogliersi delle nevi, un promemoria della natura effimera di questi grandi eventi.

Gustav Thöni L'oro di Sapporo 1972

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