La Ritten Arena a Collalbo, situata a 1.100 metri di altitudine, è un luogo di straordinaria bellezza naturale, incorniciato da un panorama montano mozzafiato. Il suo cuore pulsante è l'Anello di Ghiaccio, riconosciuto come la pista per pattinaggio di velocità all'aperto più veloce al mondo. Le condizioni eccezionali del ghiaccio e l'altitudine la rendono un sito ideale per allenamenti, gare e sessioni preparatorie di alto livello. Per queste ragioni, l'Anello di Ghiaccio ha ospitato in passato numerose gare di Coppa del Mondo e i Campionati Europei di pattinaggio di velocità nel 2007, mentre nell'inverno 2016 è stato teatro dei Campionati Mondiali di Stock Sport.

Caratteristiche dell'Anello di Ghiaccio del Renon
L'Anello di Ghiaccio del Renon presenta le seguenti caratteristiche tecniche:
- Lunghezza: 400 metri di anello di ghiaccio all'aperto con ghiaccio artificiale.
- Raggi delle curve: 26 metri e 30 metri.
- Altitudine: 1.100 metri sul livello del mare.
Allenamento e Tariffe sull'Anello di Ghiaccio del Renon
La pista offre opportunità di allenamento durante la settimana e nel fine settimana:
- Programma Settimanale:
- Dal lunedì al venerdì: dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00 per allenamento libero.
- Dalle 18:00 alle 19:30: sessioni riservate agli atleti tesserati.
- Sabato e Domenica: la disponibilità è soggetta alle gare in programma.
I costi per usufruire della pista sono i seguenti:
- Unità di allenamento: 6 € a persona per unità, con un massimo di 2 unità giornaliere.
- Gare di prova:
- Affitto anello: 150 € per un massimo di 2 ore.
- Supplemento per partecipante: 6 €.
- Cronometraggio e protocolli: 150 €.
- Rifacimento ghiaccio extra: 36 €.

La Scelta della Sede Olimpica per Milano-Cortina 2026
La decisione riguardo alla sede dell'anello da 400 metri per le gare di pattinaggio di velocità su ghiaccio delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 è stata oggetto di un'intensa discussione. Inizialmente considerata, la sede di Baselga di Pinè, che ospita uno dei due soli impianti italiani dedicati all'aperto (l'altro è a Collalbo), è stata esclusa a causa degli elevati costi di ricostruzione dello stadio e dell'installazione della copertura, stimati intorno agli 85 milioni di euro.
La competizione si è ristretta a due opzioni principali: Milano e Torino. L'ipotesi di utilizzare un padiglione della Fiera di Rho a Milano, già sede di una pista per il ciclismo nel 2007, è stata considerata. Tuttavia, la federazione internazionale, fedele alle tradizioni, ha richiesto che le gare si svolgano al coperto, rendendo questa opzione fattibile.
Per affrontare la questione, si è riunita la cabina di regia dei Giochi invernali. La decisione finale spetta al consiglio di amministrazione della Fondazione Milano Cortina 2026, che richiede una maggioranza di due terzi dei voti e l'unanimità dei territori coinvolti.
OLIMPIADI INVERNALI 2026, SPUNTA L'IPOTESI DI UNA CANDIDATURA UNITARIA
Pro e Contro delle Opzioni Milano e Torino
Milano beneficia del "diritto di prelazione" in quanto città ospitante. L'opzione Rho Fiera, pur richiedendo interventi strutturali significativi (stimati tra i 20 e i 25 milioni di euro) per la realizzazione di un impianto temporaneo con tribune per 5.000-6.000 spettatori, permetterebbe di concentrare tutte le discipline del ghiaccio in un'area vasta e coesa, con vantaggi logistici per atleti, dirigenti e spettatori. Gli atleti e i dirigenti alloggerebbero nello stesso Villaggio Olimpico, e l'area sarebbe più concentrata.
Torino, che ha presentato un proprio dossier di proposta, offrirebbe una migliore sostenibilità economica, con la riqualificazione dell'Oval Lingotto che costerebbe circa 5 milioni di euro. Sebbene la sede sarebbe potenzialmente più isolata, si punterebbe su un servizio dedicato di alta velocità ferroviaria.
I tempi per la decisione sono stringenti, considerando la necessità di test-event da calendarizzare entro novembre 2025.
Nuove Proposte e Sviluppi
Una possibile sorpresa nella scelta della sede è emersa con la proposta di utilizzare il velodromo in costruzione a Spresiano, nel Trevigiano. Questa opzione, avanzata dal sindaco di Spresiano, Marco Della Pietra, mira a rendere l'impianto multifunzionale, inserendo l'ovale per il pattinaggio su ghiaccio. Il velodromo, un progetto di circa 30 milioni di euro, è situato in una posizione logisticamente favorevole, a circa un'ora e mezza da Cortina e vicino alle principali vie di comunicazione.
Il senatore Luca De Carlo ha espresso sostegno a questa proposta, sottolineando i benefici per il Veneto e la possibilità di realizzare due importanti impianti sportivi. La scelta finale dovrà considerare non solo i costi, ma anche la sostenibilità economica e ambientale del progetto, come evidenziato dal Ministro Salvini.

Requisiti Tecnici delle Piste di Pattinaggio di Velocità
Le piste di pattinaggio di velocità su ghiaccio sono caratterizzate da una forma ovale con due corsie, simili per dimensioni a una pista di atletica leggera all'aperto. Secondo le regole della International Skating Union (ISU), una pista regolamentare deve avere una lunghezza di 400 metri o 333 ⅓ metri. Lo standard di 400 metri è quello comunemente utilizzato per le competizioni più importanti. Esistono anche piste di lunghezze non standard, come 200 o 250 metri, impiegate per allenamenti e competizioni locali minori.
