Tecniche di Utilizzo dei Ramponi da Ghiaccio

L'utilizzo dei ramponi è fondamentale ogni qualvolta si necessiti di maggiore stabilità o di una migliore presa in presenza parziale o totale di ghiaccio, neve morbida o dura.

Illustrazione di un escursionista che indossa ramponi su neve.

Quando e Come Utilizzare i Ramponi

È importante prevedere in che momento i ramponi potrebbero esserci utili e calzarli prima di trovarsi nel bel mezzo di una situazione "scivolosa". I ramponi vengono usati per camminare su neve e ghiaccio. Vanno posti a contatto con la suola dello scarpone e legati allo stesso con delle cinghie, in modo che siano ben saldi e non si muovano durante la camminata.

Tipologie di Fissaggio dei Ramponi

Il sistema di fissaggio varia a seconda dello scarpone e del rampone utilizzato e può essere:

  • A cinghie
  • Semi-automatico
  • Automatico

Le punte, alcune rivolte verso il basso e altre in avanti, cambiano in numero e fattezza a seconda dell’utilizzo per cui è stato pensato quello specifico rampone.

Scelta dello Scarpone Adeguato

Lo scarpone da utilizzare varia in base alla tipologia di attività che si andrà a praticare. Si parte da una suola semi-rigida per le attività più legate alla camminata con ramponi, fino ad arrivare agli scarponi con suola completamente rigida per le attività più tecniche e di arrampicata con ramponi.

Generalmente i ramponi sono dotati di una barra forata che permette di regolarne la lunghezza in base alla taglia dello scarpone utilizzato. Prima di tutto è importante avere lo scarpone idoneo al rampone scelto. Ad esempio, se abbiamo un paio di ramponi automatici è fondamentale che lo scarpone sia predisposto per essere utilizzato con essi. È essenziale, poi, regolarne la lunghezza e assicurarsi che siano ben fissati agli scarponi.

Schema che mostra i diversi tipi di attacco per ramponi (universale, semiautomatico, automatico).

Tecniche di Progressione con i Ramponi

Per utilizzare in maniera efficace i ramponi è importante acquisirne la giusta tecnica di camminata e/o arrampicata, che dipende dall’attività che andremo a svolgere e dal tipo di attrezzatura utilizzata.

Progressione su Firn e Neve

Anche se, in linea di principio, ai ramponi dovremmo cercare di rinunciare il più possibile per non sprecare energie e minimizzare il rischio di lesioni in caso di caduta, essi diventano indispensabili in molte situazioni.

La progressione sul firn dovrebbe avvenire, laddove possibile, senza ramponi. Durante la progressione la piccozza viene impugnata come un bastone, con la becca sempre rivolta all’indietro. A seconda della pendenza del terreno, della durezza del firn e della sicurezza interiore, si adottano diverse tecniche.

Salita Diagonale (Zig-Zag)

In terreni moderatamente ripidi si usa la modalità di salita diagonale, a zig-zag, trasversalmente rispetto al pendio. In questo caso si eseguono dei colpi di punta: con il bordo degli scarponi si scavano delle tacche nella neve a fianco del pendio. Le tacche ricavate dovrebbero essere leggermente inclinate verso il pendio, per non correre il rischio di scivolare verso l’esterno. Per una progressione sicura e meno faticosa, le tacche dovrebbero essere il più profonde possibile e i passi non troppo grandi.

Salita Frontale

Nei tratti ripidi, invece, si risale frontalmente il pendio. Le punte degli scarponi vengono affondate nel pendio frontalmente, con la suola leggermente inclinata verso il pendio.

Traversata su Pendii Ripidi

Nei pendii ripidi ricoperti di firn la traversata avviene in modo simile alla salita, effettuando dei colpi di punta nella neve. Tuttavia, non appena ci si sente insicuri a causa dell’estrema ripidezza, occorre posizionarsi con la faccia a monte, praticare delle tacche nel firn con la punta dei piedi e fare dei passi laterali, muovendo una gamba alla volta. In funzione di appoggio si affonda il manico della piccozza nel pendio di fronte a sé.

Discesa su Firn e Neve

Generalmente viene preferita la discesa con la faccia a valle, in modo da riuscire a tenere d’occhio anche il terreno. Nei tratti meno ripidi si scende con le gambe divaricate alla larghezza dei fianchi e il busto visibilmente flesso in avanti, mentre ginocchia e fianchi sono leggermente piegati per una maggiore reattività. Con il tallone si calcano delle tacche nel firn. Anche qui i passi dovrebbero essere piccoli e la tacca scavata inclinata verso il pendio. È possibile spostare il peso sulla tacca soltanto quando sarà pienamente formata.

Nei tratti più ripidi è più sicuro procedere con la faccia a monte e formare delle tacche nel firn con la punta dei piedi.

Muro difficile per sciatore medio - INT.14 - Corso di sci intermedio

Progressione con Ramponi su Terreni Piatto o Moderatamente Ripidi (fino a 35°)

Si usa la modalità ramponi con punte a piatto: per quanto possibile si fanno penetrare le punte in modo uniforme nel ghiaccio con tutto il peso corporeo. La posizione di partenza, con i piedi all’ampiezza delle anche, garantisce stabilità e i passi vengono effettuati in modo da non incrociare le gambe. Inoltre, il peso viene consapevolmente spostato sulla nuova gamba. Le articolazioni dell’anca, del ginocchio e della caviglia vengono piegate a seconda dell’inclinazione della pendenza. In questo modo si raggiunge un carico ottimale sulla pianta del piede. La piccozza viene impiegata come un bastone da passeggio, con la becca a monte e in appoggio verticale. La piccozza viene impugnata sulla testa e si infila il puntale.

Progressione su Terreni Ripidi (superiori a 35°)

Su terreni ripidi si ricorre alla modalità ramponi punte avanti insieme alla piccozza in appoggio di becca. Le punte anteriori vengono infisse nel ghiaccio, preferibilmente negli avvallamenti e nei punti più piatti. I piedi sono posizionati al livello delle anche, i passi sono piccoli, il corpo è in posizione eretta e i talloni scendono leggermente verso il basso, altrimenti si corre il rischio di fare leva con le punte dei piedi sulle punte anteriori provocandone la fuoriuscita. I piedi dovrebbero essere disposti in parallelo, in modo da ottenere un ancoraggio simultaneo delle punte anteriori. Le ginocchia sono leggermente piegate. Una o due piccozze vengono impiegate in funzione di appoggio. La piccozza viene impugnata per la testa, il braccio è leggermente piegato. La lama viene posizionata di fianco al busto e serve da appoggio.

Illustrazione che mostra la tecnica di progressione con ramponi a punte avanti su ghiaccio ripido.

Discesa con Ramponi su Terreni Moderatamente Ripidi

I piedi sono all’ampiezza dei fianchi e la faccia è rivolta a valle. Il busto è flesso in avanti, le ginocchia sono flessibili per mantenere il baricentro del corpo al di sopra dei ramponi e per evitare di appoggiarsi sulla schiena.

Discesa con Ramponi su Terreni Più Ripidi

È necessario rigirarsi e scendere in modalità ramponi punte avanti. Prima di puntare i ramponi si solleva il piede anteriore leggermente verso l’alto per far scendere il tallone verso il basso. Una volta che il rampone è stato posizionato, non deve essere spostato di nuovo fino a quando il passo non è stato completato.

Realizzazione di Gradini e Gestione del Terreno Misto

È necessario saper ricavare dei gradini senza causare eccessivo affaticamento. Ciò risulta opportuno, ad esempio, quando non sono stati calzati i ramponi e vanno superati tratti particolarmente pendenti di ghiacciai senza neve. Il procedimento è molto simile a quello del taglio della legna.

  • In salita: viene prima incisa la base del gradino, per poi rimuovere il ghiaccio con dei colpi dall’alto.
  • In discesa: si inizia a tagliare il gradino dall’alto, in modo alternato da destra e sinistra, e a formare la base soltanto quando è stato rimosso abbastanza ghiaccio.

Affrontare il terreno misto - ossia una combinazione di roccia, neve e ghiaccio - è una delle sfide più tecniche ma anche più affascinanti dell’alpinismo. Per affrontare il misto servono ramponi tecnici, rigidi, con punte anteriori ben affilate.

Utilizzo del Rampone sul Misto

Sulle differenze tra monopunta e bipunta, si può dire che sul misto sono più efficaci i monopunta, mentre su ghiaccio non compatto (tipo granita) hanno più tenuta i bipunta. Il rampone viene caricato e utilizzato anche in modo da avvicinare il corpo dell’arrampicatore alla parete o comunque verso la direzione dell’appoggio stesso (per esempio su strapiombi, ristabilimenti, posizioni fuori "schema incrociato").

Fotografia di un alpinista che utilizza ramponi monopunta su terreno misto.

Caratteristiche e Tipi di Ramponi

Quando in montagna una normale suola in gomma ben profilata non è in grado di fornire un supporto sufficiente, entrano in scena i ramponi che vengono utilizzati come “seconda suola”.

Materiali dei Ramponi

Fondamentalmente, viene fatta una distinzione tra ramponi leggeri in alluminio e ramponi in lamiera d’acciaio.

  • Ramponi in alluminio: sono più leggeri e offrono un supporto sufficiente per brevi passaggi verso la vetta attraverso vecchi nevai, ghiaccio e rocce.
  • Ramponi in acciaio: per passaggi più difficili e molto ripidi su ghiaccio duro, la scelta migliore sono i ramponi in acciaio, perché questo materiale, al contrario del primo, non si spunta velocemente sulla roccia.

Classificazione per Tipo di Attacco

Oltre alla differenziazione del materiale, i ramponi possono essere classificati in base al tipo di attacco:

  • Ramponi universali: possono essere montati su qualsiasi scarpone da montagna e sono utilizzati soprattutto da chi si sta avvicinando al mondo del ghiaccio o da chi pratica l’alpinismo classico. Dotati di cinturini che si fissano intorno agli scarponi. Ideali per escursioni su neve o ghiaccio moderato.
  • Ramponi semiautomatici: utilizzano un sistema ibrido composto da gabbia in plastica o fettuccia in punta e leva automatica regolabile sul tallone. Adatti per alpinismo classico e trekking tecnico.
  • Ramponi automatici: per gli scarponi con intagli per alloggiare la staffa anteriore in metallo e la leva regolabile di aggancio sul tallone, questi sono gli attacchi migliori, perfetti per ramponi in acciaio molto tecnici.

Indipendentemente dall’attacco, i ramponi devono poter essere fissati in modo ottimale alla scarpa, in modo tale che l’uno e l’altra combacino perfettamente senza sporgenze in ogni loro parte. Il rampone, poi, deve essere ben fissato alla scarpa, senza oscillare, in modo che non vi sia il rischio di spostamenti dovuti a carichi elevati.

Principi Generali di Progressione

In generale, tutte le tecniche di progressione hanno lo scopo, da una parte, di minimizzare lo sforzo fisico richiesto per la salita e, dall’altra, quello di massimizzare l’efficacia del movimento stesso. È quindi molto importante adottare movimenti e posizioni che favoriscano il miglior equilibrio, che pertanto richiedano una forza minore e, di conseguenza, garantiscano una maggiore sicurezza.

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