L'itinerario che porta a Cima Scanaiòl, una delle cime più panoramiche del territorio del Primiero, si snoda attraverso un ambiente di rara bellezza naturalistica, tipico del gruppo del Lagorai e caratterizzato da una scarsa frequentazione. Questa escursione, ideale per gli amanti dello scialpinismo e delle attività outdoor invernali, offre paesaggi suggestivi e la possibilità di ammirare un vasto panorama sulle vette circostanti.

Punto di Partenza: Rifugio Miralago e Lago di Calaita
L'escursione ha inizio dal Rifugio Miralago, situato sulle rive meridionali del suggestivo Lago di Calaita (1.605 m s.l.m.). Questo lago naturale, il più grande del Parco, è il risultato di uno sbarramento morenico risalente all'ultima glaciazione, con una lunghezza di circa mezzo chilometro, una larghezza di 200 metri e una profondità di circa 3 metri. Il lago contribuisce in modo significativo all'estetica del paesaggio, creando un ambiente unico e ricco di elementi ecologici di rara bellezza. Nei pressi del lago sono disponibili parcheggi.

Itinerario di Salita
Nel suo tratto iniziale, il percorso segue la mulattiera più alta verso nord, parallela al Sentiero n. 350 (Strada Forestale Dóch - Forcella Calaita), costeggiando il prato che sovrasta il bacino del lago. La salita prosegue sul ripido pendio boschivo, seguendo il corso del Rio Boàl de Làres nella valle omonima, in direzione della Cima Agnelessa. Man mano che si sale, il bosco si dirada, lasciando spazio ad aree aperte che, nelle mezze stagioni, offrono uno spettacolo di colori indimenticabile.
Il tracciato continua a salire lungo la valle, per poi attraversarla e dirigersi verso sinistra, in direzione della forcella che si intravede a ovest della cresta che scende da Cima Agnelessa. Dal lago, l'escursione procede in salita lungo una traccia di sentiero poco marcata, data la scarsa frequentazione dell'area, che sale sul Monte Scanaiòl. L'orientamento è facilitato dalla visibilità della cima a nord-ovest.
Per raggiungere la vetta, è sufficiente risalire il pendio erboso a sinistra, sul versante sud-est della montagna, puntando a una sella erbosa situata circa cento metri a sud della cima. Una volta raggiunta la sella, si prosegue lungo la cresta fino a conquistare Cima Scanaiòl (2.467 m s.l.m.).

Variante di Salita da Malga Doc
Un'altra opzione di salita parte dalla Malga Doc, nei pressi del Lago di Calaita (1600 m). L'escursione inizia lungo la stradina forestale per Malga Grugola, ma quasi subito si abbandona per seguire le indicazioni per Forcella Valsorda, dirigendosi in direzione nord-ovest e poi ovest. Dopo aver superato due piccoli laghetti, si giunge nei pressi del più grande Lago Pisorno. Si attraversano quindi dei pendii verso sinistra che conducono alla Forcella d'Arzon. Piegando a destra, in direzione nord-ovest, si raggiunge l'anticima e, poco oltre, la vetta vera e propria.
L'itinerario proposto è ad anello. Dal lago Calaita (metri 1621), si segue il sentiero SAT E347 che risale lungo il torrente fino alle prese dell'acquedotto di Malga Doch. Si raggiunge il “Campigol del Fratòn”, dove si trova la torbiera omonima, al di sopra della quale si profila un gradino di morfologia glaciale. Risalendo questo gradino, si lambisce un canale da valanga (il Boal de la Lasta Moia). Con un secondo breve gradino glaciale si giunge alla torbiera della Busa de Mèz, dove è presente anche un piccolo laghetto. Qui termina la vegetazione arborea e si cammina sul pascolo aperto, attraversando zone umide torbose.

Discesa
La discesa dalla vetta segue inizialmente la linea della risalita, tornando sulla sella erbosa poco sotto la cima. Da qui, si prosegue in diagonale, senza perdere eccessiva quota, sul lato est della cresta che da Cima Scanaiòl collega la Cima d’Arzòn a sud, sovrastante l’alta Valle di Agnelessa. La discesa porta alla sella che separa la testa della Valle di Agnelessa dalla conca del Lago Pisórno.
Dal Lago Pisórno (2.227 m s.l.m.), il percorso prosegue in discesa verso sud, in direzione Calaita / Forcella Fólga, lungo l’unica traccia presente. Giunti al bivio con il Sentiero n. 347, il tracciato continua a scendere lungo questo sentiero fino a ricongiungersi al Lago di Calaita. Il tempo totale stimato per l'intero itinerario è di circa 5 ore e 30 minuti.
Variante di Discesa in Valsorda
Un'altra opzione di discesa porta verso l'alta Valsorda, un angolo incantato grazie alla scarsa frequentazione invernale. Dalla cima, si scende lungo la cresta fino alla tacca che permette l'accesso al pendio nord (2264 m), per poi percorrere la bella gola (più stretta e ripida nella seconda parte). Si prosegue verso la Valsorda Implude, intercettando sulla destra una strada forestale, a circa 1630 m di altitudine. Qui si tolgono le pelli e si sale verso nord-est fino alla Malga d'Arzon (1846 m); si continua nella conca fino allo svincolo Scanaiol, per poi scendere dal versante opposto. Dal limite della vegetazione (circa 1860 m), si attraversa a destra e si scende lungo una cresta.

Informazioni Utili e Consigli
Manto Nevoso e Condizioni
La stabilità del manto nevoso è un fattore critico e soggetto a cambiamenti repentini e imprevedibili. Per questo motivo, la sicurezza, la capacità di valutazione e le conoscenze specifiche sono aspetti fondamentali per chiunque desideri praticare attività outdoor in inverno. In alcune sezioni del percorso, specialmente intorno ai 2000 metri, è stata segnalata una notevole quantità di neve, con accumuli che possono superare i 120 centimetri in alcuni tratti. In assenza di attrezzatura specifica come le racchette da neve, la progressione può risultare estremamente difficile.
Si raccomanda un abbigliamento adeguato per le escursioni scialpinistiche, inclusi capi impermeabili (tipo Gore-Tex), guanti, berretto, occhiali da sole e crema protettiva. In caso di nevi dure o ghiacciate, possono rivelarsi utili i ramponi (rampanti).
SICUREZZA MONTAGNA: IL BOLLETTINO METEOMONT
Accessibilità e Trasporti
Per raggiungere la zona del Lago di Calaita, diverse opzioni autostradali sono possibili:
- Da Bologna/Padova: Uscita Padova Sud o Padova Ovest, poi SS47 della Valsugana (direzione Bassano/Trento) fino a Cismon del Grappa, SS50bis (direzione Feltre/Belluno) fino ad Arten, e infine SS50 per Primiero, San Martino e Passo Rolle. Distanza approssimativa da Padova a San Martino: 130 km. Si nota che il tratto Padova-Cittadella della SS47 può essere molto trafficato nei giorni feriali.
- Da Torino/Trieste: A4 fino a Vicenza, poi A31 (Vicenza-Valdastico) uscita Dueville, SS47 della Valsugana (direzione Bassano/Trento) fino a Cismon del Grappa, SS50bis (direzione Feltre/Belluno) fino ad Arten, e infine SS50 per Primiero, San Martino e Passo Rolle. Distanza approssimativa da Dueville a San Martino: 100 km.
- Da Modena/Verona/Brennero: A22 fino a Trento Sud, SS47 della Valsugana (direzione Bassano/Padova) fino a Cismon del Grappa, SS50bis (direzione Feltre/Belluno) fino ad Arten, e infine SS50 per Primiero, San Martino e Passo Rolle. Distanza approssimativa da Trento a San Martino: 110 km. Gran parte del tratto Trento-Cismon del Grappa della SS47 è una superstrada veloce.
In estate, è possibile utilizzare le navette del Parco dal Vanoi e dalla Valle di Primiero come alternativa all'automobile.
Descrizione dei Luoghi e Panorama
L'area circostante il Lago di Calaita è caratterizzata da un pianoro sul quale è piacevole camminare, la cui bellezza muta con le stagioni, arricchendosi di colori. Da qui si apre una vista spettacolare sulle Pale di San Martino e sulla Valle di Primiero da un lato, e sulla Valle del Vanoi dall'altro. I versanti sono segnati da macereti costituiti da grossi blocchi silicei, un ambiente ostile alla crescita del bosco. Il suolo, acido e povero di nutrienti, favorisce la crescita del mugo, del ginepro alpino e dei licopodi, mentre muschi e licheni prosperano rigogliosi.
Dalla zona del lago, in particolare dal punto panoramico nei pressi della torbiera della Busa de Mèz, si gode di una visuale eccezionale su numerose vette, tra cui il Gruppo Dolomitico delle Pale, le Vette Feltrine\Sass de Mur, il Gruppo Dolomitico del Catinaccio, e persino cime della Croazia e della Slovenia in lontananza. Si stima che da qui siano visibili ben 628 vette. La vista è altresì notevole sulla valle della Grugola e sulle sue peculiarità geologiche e geomorfologiche.

Cime Raggingibili
Dalla zona panoramica, con una breve digressione in salita, è possibile raggiungere in circa quindici minuti la prativa Cima Grugola, da cui si gode uno spettacolare panorama anche verso nord, sulla Catena del Lagorai e sulle vette austriache. Da Cima Grugola, il sentiero attraversa il versante in direzione sud fino a raggiungere la Forcella Folga e il sentiero SAT E358.
Un'altra cima raggiungibile, come indicato in alcuni commenti, è la Cima Tognazza, situata a nord del passo, che offre una discesa su firn perfetto. È possibile anche raggiungere la Cima d'Arzon, con una salita che porta alla forcella che conduce alla cima.
Considerazioni sulla Sicurezza e Difficoltà
Sebbene l'itinerario sia descritto come semplice e divertente, la presenza di neve, specialmente in inverno e in quote elevate, può aumentare significativamente la difficoltà tecnica. La descrizione di una salita che ha richiesto grande sforzo in presenza di neve alta, senza attrezzatura adeguata, sottolinea l'importanza di essere preparati. La valutazione della stabilità del manto nevoso e delle condizioni ambientali è cruciale per garantire la sicurezza.
