Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, è stato annunciato come tedoforo della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026. La sua partecipazione avverrà mercoledì mattina a Borgomanero, in provincia di Novara. Mercoledì 14 gennaio, alle 9:24, l'allenatore percorrerà 200 metri partendo da via Novara 46. Allegri ha espresso gioia per l'opportunità, ringraziando il CONI per avergli concesso questa possibilità.

La Juventus e la sfida contro il Monaco in Champions League
Il percorso della Juventus nella UEFA Champions League ha visto la squadra affrontare il Monaco in un'importante sfida per l'accesso alle semifinali. Nonostante le difficoltà e la pressione, la squadra bianconera è riuscita a ottenere un risultato utile per proseguire nel torneo.
Analisi della partita d'andata
Il primo incontro tra Juventus e Monaco si è concluso con uno 0-0 a Montecarlo, risultato che ha permesso alla Juventus di posizionarsi tra le prime quattro squadre d'Europa. La partita è stata caratterizzata da una Juve costretta a difendersi per gran parte del tempo, mentre il Monaco ha mostrato grande determinazione. L'uscita di pugno di Buffon nel finale ha scongiurato l'ultima paura per i bianconeri.
L'occasione migliore per la Juventus si è presentata al 90° minuto, quando una punizione di Pirlo ha colpito l'incrocio dei pali, un tiro fuori dalla portata del portiere Subasic. Per il Monaco, che è uscito a testa altissima, è stata una stagione di Champions League da ricordare, osservata anche dal principe Alberto, Deschamps e Trezeguet.

Le dichiarazioni di Massimiliano Allegri e dei giocatori
Massimiliano Allegri ha celebrato il ritorno della Juventus alle semifinali di Champions League, affermando: "Siamo stati più bravi, come volevo e come avevo detto. Non è stato facile uscire indenni contro il battagliero Monaco, ma il tecnico bianconero invita ad approfondire prima di dare giudizi troppo severi". Allegri ha sottolineato come la squadra sia stata costretta a giocare una gara diversa a causa del "muro" avversario, ma i giocatori l'hanno interpretata nel modo giusto.
Diversi giocatori hanno evidenziato le difficoltà della partita. Buffon ha dichiarato: "Ci fa godere ancora di più. Volevamo a tutti i costi andare avanti in Champions, l'occasione era ghiotta, volevamo fare qualcosa di importante. Oggi c'era molta più tensione rispetto a Dortmund: sapevamo che il Monaco era la squadra difficile e che ogni errore lo avremmo pagato. Un po' di tensione ci ha attanagliato".
Anche Bonucci ha evidenziato i problemi della serata: "Ci è mancato un po' di coraggio e di personalità. Tecnicamente abbiamo sbagliato tanto e stasera ci ha aiutato la fortuna anche se non era facile giocare contro questo Monaco. Il lato positivo è aver centrato la semifinale, ma non deve essere un punto di arrivo. Dobbiamo tornare a credere in noi stessi perché stasera potevamo fare meglio. Dobbiamo continuare a sognare e a crederci ancora di più".
Allegri ha anche rivelato le condizioni fisiche precarie di alcuni giocatori chiave: "Un virus influenzale ha rischiato di mettere ko Tevez: 'Un'ora prima della partita vomitava ancora'. Ed anche Morata ha avuto lo stesso problema appena uscito dal campo. In più mettiamoci che Vidal è stato tre giorni sdraiato a letto prima di partire per Montecarlo e che Pirlo ha giocato 3 partite in una settimana dopo essere stato fermo 50 giorni".
PROBLEMI? Come gioca la JUVE di Thiago Motta | Analisi tattica Serie A
La tattica e i singoli giocatori
La Juventus, sotto la guida di Allegri, ha adottato una strategia che ha richiesto pazienza, umiltà e intelligenza, consapevole che il passaggio del turno non si sarebbe deciso a Torino. Allegri ha definito il Monaco un "muro", una squadra che prende pochi gol e rende difficile giocare contro di essa, a differenza del Borussia Dortmund, considerato più offensivo.
La partita ha visto momenti di difficoltà per la Juventus, costretta a restare molto indietro. Nei primi 45 minuti, la squadra è riuscita a creare occasioni solo grazie alle palle recuperate da Tevez e Morata, che hanno pressato i difensori avversari. Nel secondo tempo, nonostante la punizione di Pirlo, l'ingresso di Pereyra al posto di un Vidal in difficoltà e di Llorente, bravo a tenere palla, ha permesso alla squadra di Allegri di avvicinarsi alla porta avversaria.
Il Monaco, orchestrato da un lucidissimo Moutinho, ha provato a fare la storia, come invitato dai tifosi. La prestazione di Bernardo Silva, con il suo slalom tra quattro giocatori, è stata un esempio della pericolosità dell'attacco monegasco, richiedendo un salvataggio non senza rischio da parte di Barzagli. Anche Geoffrey Kondogbia ha dimostrato il suo talento, creando azioni pericolose.
Durante la partita, ci sono state diverse decisioni arbitrali contestate, tra cui un presunto fallo su Kondogbia in area e un pestone di Chiellini su Moutinho, che hanno generato proteste da parte dei tifosi monegaschi.
Il valore economico e le prospettive future
Il passaggio alle semifinali ha visto crescere il fatturato stagionale europeo della Juventus, che ha raggiunto circa 100 milioni di euro. Nonostante il risultato positivo, la squadra è consapevole di dover ancora migliorare per poter competere con le grandi potenze del calcio europeo.
Allegri ha sottolineato la crescita della squadra negli ultimi due anni, affermando: "La nostra crescita ci sta portando a affrontare partite di alto livello con una consapevolezza diversa da due anni fa. Siamo maturati, ci sentiamo pronti per fare qualcosa di importante". La Juventus è vista come un mix di giocatori esperti e giovani talenti in crescita esponenziale, una squadra che ha ritrovato consapevolezza e continuità, vantando la miglior difesa di Francia.
La Juventus ha dovuto stringere i denti per raggiungere questo traguardo, ma la voglia di fare lo sgambetto alle grandi squadre è più viva che mai. L'obiettivo è continuare a sognare e a credere in se stessi per affrontare al meglio le prossime sfide.
