La "Settimana bianca dei ragazzi di Cesare" è un evento consolidato da oltre trent'anni, dedicato all'insegnamento dello sci, in particolare dello sci di fondo, a persone con disabilità intellettuali e fisiche. Questa iniziativa, che si svolge nella suggestiva cornice della Valle Stura, ha come obiettivo primario promuovere l'inclusione sociale, l'autonomia e il benessere attraverso lo sport invernale.
Origini e Nascita dell'Iniziativa
L'idea di portare lo sci a persone con disabilità nasce dall'intuizione del maestro di sci Cesare Picollo. Fu colpito dalla visione di un disabile che imparava a sciare sul Passo del Tonale e desiderò replicare questa esperienza sulle piste della sua valle. Dopo la sua scomparsa, il figlio Luigi ha raccolto il testimone, portando avanti con passione e dedizione questa nobile causa. La manifestazione prende il nome proprio dal suo fondatore, "I ragazzi di Cesare", a testimonianza del suo lascito.

Obiettivi e Metodologia Didattica
L'obiettivo principale della settimana bianca è offrire ai partecipanti la possibilità di apprendere e praticare lo sci in un ambiente sicuro, stimolante e accogliente. Le lezioni di sci sono gestite da Maestri Federali e da maestri specializzati nell'insegnamento a persone con disabilità, spesso supportati da volontari e soci Lions. La didattica è personalizzata: i ragazzi vengono suddivisi in gruppi omogenei per livello di abilità, garantendo così un apprendimento efficace e divertente per ciascuno.
Le lezioni, della durata di cinque giorni per due ore al giorno, sono pensate per massimizzare l'apprendimento e il divertimento. Oltre alle lezioni con i maestri, ogni gruppo prosegue l'attività sulle piste con un accompagnatore dello Staff, che guida i ragazzi per il resto del tempo, assicurando un'esperienza completa.

Il Programma della Settimana Bianca
L'itinerario settimanale è strutturato per offrire un'esperienza ricca e variegata, che va oltre la semplice attività sciistica. Le giornate sono scandite da un programma operativo ben collaudato, che include:
- Lezioni di sci quotidiane: focalizzate sull'apprendimento e il miglioramento tecnico, tenute da professionisti qualificati.
- Attività sulle piste: accompagnamento da parte dello Staff per esplorare le piste e godere del paesaggio.
- Pranzo al sacco: un momento conviviale durante la giornata sulle piste.
- Momenti di relax: al ritorno dalle piste, dopo le docce e prima di cena, c'è spazio per riposare e recuperare le energie.
- Intrattenimenti serali: cene, canti, balli e momenti di aggregazione che rafforzano il senso di comunità e amicizia.
La cena, in particolare, è un momento centrale per la socializzazione. Spesso si svolge in ristoranti caratteristici come il "Fungo Reale" a Valloriate, dove i ragazzi possono condividere le esperienze della giornata, cantare e ballare in compagnia, spesso accompagnati da gruppi musicali.
Stefano De Martino e il ballo con Federica Nargi - La Volta Buona 09/01/2025
Luoghi e Piste da Sci
Storicamente, la settimana bianca si è svolta su diverse piste della Valle Stura, adattandosi alle condizioni ambientali. Tra le località che hanno ospitato l'evento si annoverano:
- Bagni di Vinadio: le piste qui sono state utilizzate in particolare quando le condizioni climatiche richiedevano temperature più fredde.
- Festiona di Demonte: il Centro Fondo di Festiona è una sede storica per l'insegnamento dello sci di fondo, grazie alle sue piste adatte a questa disciplina.
- Comprensorio di Brentonico: che comprende anche le piste della Polsa, offrendo un'ampia scelta di tracciati.
Le piste sono generalmente ben innevate, garantendo condizioni ideali per lo svolgimento delle attività sciistiche. L'abbondanza di neve e le splendide giornate di sole hanno spesso contribuito a rendere l'esperienza ancora più indimenticabile.
Partecipanti e Provenienza
La "Settimana bianca dei ragazzi di Cesare" attira partecipanti da diverse regioni del Nord Italia, tra cui Lombardia, Liguria e Piemonte. Negli anni, il numero dei partecipanti è cresciuto significativamente, coinvolgendo centinaia di ragazzi e ragazze con disabilità, accompagnati da genitori, educatori e volontari. L'evento si è affermato come un appuntamento immancabile per molte famiglie, che tornano anno dopo anno per vivere questa esperienza unica.
Supporto e Collaborazioni
Il successo dell'iniziativa è reso possibile grazie al prezioso contributo di numerose realtà:
- Lions Club: Il Lions Club Cuneo, insieme ai club di Borgo San Dalmazzo Besimauda e Busca e Valli, svolge un ruolo fondamentale sia dal punto di vista finanziario che organizzativo, considerando la settimana bianca un "service" di punta nella loro programmazione annuale.
- Fondazione CRC: La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo è un altro sostenitore chiave, fornendo un importante supporto finanziario.
- Scuola Sci Valle Stura: Questa scuola è il cuore pulsante dell'organizzazione, mettendo a disposizione maestri altamente qualificati e specializzati nell'insegnamento a persone con disabilità.
- Volontari: Un team numeroso di volontari, tra cui soci Lions e membri del Centro Fondo Festiona, offre supporto logistico, assistenza e calore umano, rendendo possibile la gestione di ogni aspetto dell'evento.
- Strutture ricettive e Ristorazione: Alberghi come Tre Colombe e Fungo Reale di Valloriate, il Moderno di Demonte, e la Locanda L'Ubac, insieme ai Centri Fondo di Festiona e Aisone, e le Pro Loco locali, offrono ospitalità e servizi, contribuendo a creare un ambiente accogliente.
Valore Etico-Sociale dell'Iniziativa
La "Settimana bianca dei ragazzi di Cesare" non è solo un evento sportivo, ma un vero e proprio service di notevole valenza etico-sociale. I suoi valori fondamentali sono la solidarietà, l'inclusione e le pari opportunità. Offrendo la possibilità di praticare uno sport invernale in modo accessibile, l'iniziativa promuove l'autonomia, la fiducia in sé stessi e il diritto a godere delle bellezze naturali e delle attività ricreative, in linea con i principi fondamentali garantiti a livello nazionale e internazionale.

Testimonianze
Le testimonianze dei partecipanti rivelano l'impatto profondo ed emozionante dell'evento:
- Paola (37 anni, sindrome di Down): "Vengo qui dal 1990... Lo sci di fondo è bellissimo, i maestri fantastici."
- Antonella (17 anni): "Scio per la prima volta. Non vado male, vero?"
- Katia Beltrando (maestra di sci, sorda): "Insegna a Cristina, affetta da sindrome di down."
- Gabriele (17 anni): "Cosa mi piace? Sei immerso in un paesaggio imponente e tranquillo... nel fondo invece la fatica è anche la soddisfazione."
- Giulia Ferraris (educatrice): "Questo è un bel percorso di autonomia che piace alle famiglie: tornano ogni anno."
Queste voci sottolineano non solo il divertimento e l'apprendimento, ma anche la crescita personale, l'indipendenza e il senso di appartenenza che la settimana bianca riesce a infondere nei partecipanti.
