L'area del Rifugio Biella, situato nel suggestivo Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, offre percorsi affascinanti per gli amanti delle ciaspole. Questi itinerari, spesso utilizzati anche dallo scialpinismo, si snodano attraverso un paesaggio caratterizzato da notevoli saliscendi, dossi pronunciati e profondi avvallamenti, rendendo l'orientamento una componente cruciale dell'escursione, specialmente in condizioni di scarsa visibilità.
Accesso e Punto di Partenza
Per raggiungere l'area, partendo da Cortina d'Ampezzo, è necessario proseguire in direzione Dobbiaco. Dopo circa 8 chilometri, all'altezza di un tornante, si troveranno le indicazioni per il Rifugio Ra Stua. Qui è disponibile un ampio parcheggio, che in alta stagione può risultare pieno.

Itinerario da Malga Ra Stua al Rifugio Biella
L'itinerario consigliato per le ciaspole inizia con una salita di circa 3 chilometri su una stradetta che conduce al Rifugio Malga Ra Stua. Dal rifugio, il percorso si apre in una zona panoramica e aperta, proseguendo fino al Cason di Campocros. Successivamente, la stradetta diventa più ripida fino a raggiungere una curva netta. Da qui, è possibile salire direttamente per un canale, ricongiungendosi nuovamente alla strada su un ampio altopiano cosparso di cirmoli.
Si individua l'indicazione del sentiero estivo per il Rifugio Biella sulla destra. L'ascesa porta a un'evidente sella, da cui ci si sposta verso sinistra. Sarà necessario perdere dislivello, costeggiando sempre sulla sinistra la Piccola Croda Rossa. Attraverso vari saliscendi, alcuni molto pronunciati, si scende al Lago di Fosses e all'omonima baita. Da questo punto, si potrebbe salire alla Piccola Croda Rossa.
Portandosi alle spalle della baita, si risalgono vari dossi, cercando di rimanere preferibilmente in cresta e puntando alla sella della Croda del Becco. Evitando i tratti più marcati, ci si avvicina fino a scorgere il Rifugio Biella, situato appena sotto la sella, e lo si raggiunge.
Questo percorso richiede circa 3 ore e 30 minuti dalla partenza, tempo che può variare a seconda delle condizioni della neve e della presenza di tracce.

Considerazioni sull'Orientamento e la Sicurezza
È importante sottolineare che l'orientamento su questi percorsi può risultare difficile, specialmente nel tratto dalla sella della Val Salata al Lago di Fosses. Il Rifugio Biella è visibile solo all'ultimo momento del percorso.
La neve al mattino è solitamente più dura e portante, mantenendosi tale anche nel pomeriggio nonostante le giornate calde. Tuttavia, è fondamentale verificare le condizioni di innevamento e considerare che la montagna invernale, in tutte le sue forme, rappresenta un terreno potenzialmente difficile e pericoloso. In caso di pericolo valanghe, ghiaccio o abbondante innevamento, alcuni tratti potrebbero essere sconsigliati.
Alternative e Collegamenti con Altri Itinerari
L'area fa parte del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, che offre diverse tappe escursionistiche. Ad esempio, la Tappa 3: Dal Rifugio Sennes a S. e la Tappa 1: da S. presentano profili di salita variabili, da molto ripidi a dolci, a seconda del versante di accesso. La salita dal versante di Cortina d'Ampezzo è generalmente più lunga ma meno ripida.
Oltre Ra Stua, si può sostare al Cianpo de Cros, una radura pianeggiante attraversata da un torrente. Superato il bivio con il sentiero 9 per Fodara Vdla, la salita riprende con pendenze più significative.
Una volta arrivati al Rifugio Sennes, un'opzione suggestiva è salire verso il Rifugio Munt da Senes (chiuso in inverno), situato a ovest del rifugio. È necessario seguire l'andamento della forestale oltre il rifugio Sennes e poi tagliare in direzione sud-ovest in neve fresca per raggiungere l'alpeggio.
Senza scendere fino al rifugio, si può puntare verso il monte Picio, riconoscibile a est dalla croce di vetta, un'elevazione che domina l'alpeggio di Sennes.
Per chi proviene da Cortina d'Ampezzo, è possibile pianificare un rientro quasi circolare, portandosi dal Rifugio Sennes al Rifugio Fodara Vdla e da lì scendere lungo il sentiero 9 fino al Cianpo de Cros. Questo tragitto permette di ammirare le splendide baite di Fodara Vdla, che anticamente fungevano da ovile per i pastori di San Vigilio.
Un altro itinerario interessante è la Ciaspolata al Monte Muro, situato sotto la Croda del Becco, con in mezzo la Forcella Sora Forno. Il perno di questa escursione è il Rifugio Sennes, raggiungibile in inverno dall'Albergo Alpino Pederü in Val dai Tamersc (o Val di Rudo), oppure con un tragitto più lungo dal tornante Sant'Uberto della SS 51 d'Alemagna.
Per l'ascesa al Monte Muro con le ciaspole, è possibile seguire il ramo nord-ovest del sentiero estivo 6A dal Rifugio Sennes. Circa 300 metri dopo il rifugio, si trova il bivio segnalato per una salita iniziale ripida, che poi porta a dolci saliscendi. In alternativa, si può proseguire lungo la stradetta del sentiero 24 per aggirare più dolcemente il fianco sinistro.
L'itinerario verso il Rifugio Biella prevede, pur con gli inevitabili adattamenti dovuti alla neve, di rimanere vicini al tragitto del sentiero 6A, puntando verso nord-est con la Croda del Becco sempre di fronte. Dopo qualche breve e dolce saliscendi, si arriva alla conca finale prima del Rifugio Biella. Qui è necessario scendere alcuni metri per trovare una soluzione di media pendenza, per poi raggiungere il rifugio con un comodo arco quasi pianeggiante.
Per salire al Monte Muro o Ofenmauer, si può passare per la Forcella Sora Forno e poi tagliare verso est, oppure andare più diretti dal Rifugio Biella con iniziale direzione nord-est. Entrambi i percorsi presentano avvallamenti che si possono seguire senza difficoltà con le opportune svolte, purché la neve sia in buone condizioni.
L'escursione nel suo complesso si svolge in un ambiente estremamente panoramico, che regala viste mozzafiato. La presenza di neve ben dura al mattino garantisce una buona portanza per le ciaspole, anche nel pomeriggio.
Rifugio SENNES: nel cuore del Parco Naturale di Fanes-Senes-Braies
Si segnala che gli scialpinisti tendono a fermarsi alla sella poco più in alto del Rifugio Biella, mentre la Piccola Croda Rossa è ben tracciata, con la presenza sia di scialpinisti che di gruppi con ciaspole.
Un altro itinerario interessante menzionato porta al Rifugio Pianetti, raggiungibile da Biella (circa 16 km) dopo aver oltrepassato il Santuario di Graglia, dirigendosi verso la località Bossola. Da qui, si prende la strada panoramica Oropa-Andrate e si perviene al Colle San Carlo, dove si parcheggia l'auto. Il Rifugio Pianetti è aperto su prenotazione nei fine settimana invernali.
Il percorso per il Rifugio Pianetti prevede di reperire un sentiero che risale i pendii adiacenti alla strada, seguendo le indicazioni. Inizialmente, il tracciato attraversa più volte una larga pista sterrata, proseguendo sempre in leggera salita fino a raggiungere, nei pressi di un tornante, una larga strada sterrata. La discesa avviene lungo lo stesso itinerario di salita.
