La seggiovia Lagdei, un impianto storico fondamentale per il turismo nell'Appennino parmense, ha una storia ricca di sfide e proroghe. Inaugurata ufficialmente il 22 settembre 1968, questa seggiovia monoposto collega la località Lagdei al suggestivo Lago Santo, il più ampio bacino naturale dell'Appennino Tosco-Emiliano.

Storia e caratteristiche tecniche
La costruzione della seggiovia Lagdei fu affidata alla ditta Nascivera di Rovereto. L'impianto entrò in funzione per la prima volta martedì 17 settembre 1968, con le giornate successive dedicate alle ultime verifiche. La seggiovia permette di raggiungere comodamente il Lago Santo, una meta amata da sempre per le sue bellezze naturali, rendendo accessibile questo luogo fresco e rigoglioso anche a chi ha difficoltà a percorrere sentieri in salita. L'arrivo dell'impianto si trova nei pressi del rifugio Mariotti, attivo dal 1882.
Le caratteristiche tecniche originali dell'impianto sono notevoli:
- Dislivello: 265 metri
- Altitudine di arrivo: 1.525 metri sul livello del mare
- Lunghezza del cavo d'acciaio: quasi 2 chilometri
- Velocità: 2 metri al secondo
- Tempo di percorrenza: circa 8 minuti e mezzo
- Capacità: fino a 500 persone all'ora

Le sfide della durata e le proroghe
La vita utile prevista per gli impianti di risalita è generalmente di 40 anni, e la seggiovia del Lago Santo avrebbe dovuto concludere la sua attività nel 2008. Tuttavia, grazie a una serie di proroghe e a interventi di ammodernamento, l'impianto ha potuto continuare a operare. La normativa italiana, infatti, prevede che dopo 40 anni gli impianti di quel tipo debbano concludere la loro attività, una "condanna" per molti impianti nati negli anni '70.
Nel corso degli anni, la seggiovia ha beneficiato di proroghe significative, tra cui:
- Proroga fino al 30 settembre 2026, autorizzata in base a interventi di ammodernamento e all'emendamento al Milleproroghe del 2013.
- Ulteriori proroghe legate all'emendamento "Sblocca Italia" approvato nell'autunno precedente, che hanno permesso il collaudo tecnico necessario per la proroga di un anno della vita tecnica.
La riapertura della seggiovia è stata spesso frutto di un iter burocratico complesso e della collaborazione tra diverse istituzioni locali e livelli governativi, tra cui il senatore e la Delegata provinciale al Patrimonio Michela Canova, che ha sottolineato come gli enti locali garantiscano il funzionamento in sicurezza di questa struttura storica, fondamentale per il turismo dell'Appennino.
Andrea Segre alla Mostra: «Non c’è solo Venezia: così raccontiamo il volto nascosto della Laguna»
Riaperture e orari
Dopo periodi di fermo forzato, la seggiovia Lagdei è stata più volte pronta a ripartire. Ad esempio, nel 2015, dopo un collaudo tecnico superato, l'impianto ha riaperto il sabato 4 e la domenica 5 luglio, per poi riprendere l'attività dal sabato 11 luglio fino al 13 settembre 2015. La riapertura ha rappresentato un importante traguardo, frutto della proficua collaborazione tra le varie istituzioni che hanno creduto nella valenza turistica della struttura.
In altre occasioni, come nel caso della ripartenza dopo uno stop dal settembre 2011, il collaudo del Ministero del Lavoro ha dato esito positivo, permettendo la ripartenza dell'impianto fino a settembre 2013, data di scadenza della proroga concessa. La soddisfazione è stata grande per tutti coloro che si sono impegnati in prima persona, a partire dai tecnici della Comunità montana e della Provincia.
Gli orari di apertura, quando la seggiovia è in funzione, sono generalmente i seguenti:
- Sabato, domenica e giorni festivi: dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 13:30 alle 17:30.

L'Alta Val Parma: un'area di grande valore ambientale
La seggiovia Lagdei è un elemento chiave per la fruizione dell'Alta Val Parma, un'area di grande valore ambientale che ha visto un incremento di presenze turistiche. La regione offre numerosi percorsi adatti anche a famiglie con bambini e persone con passeggini, come la passeggiata su strada forestale che collega la piana di Lagdei al rifugio Lagoni, affacciato su due laghi.
Tra i percorsi naturalistici degni di nota:
- Percorso ai Laghi Gemini: partendo dal parcheggio di Lagdei, si raggiunge una zona con tavoli da picnic, fontana e pannelli illustrativi.
- Percorso al vivaio della Vezzosa (CAI 725b): un itinerario che attraversa boschi di abeti rossi e conduce a un luogo incantato con fontana e strutture per barbecue.
- Percorso alle praterie del Monte Tavola (CAI 725): un itinerario che porta verso pascoli con orchidee selvatiche e animali al pascolo, offrendo viste panoramiche sulla val Parma. Dati tecnici: lunghezza 3 km (solo andata), dislivello 150 mt, durata circa 2 ore a passo lento.
- Sentiero per il Lago Santo (CAI 727+723): un percorso diretto in salita tra i faggi, adatto ai bambini abituati a camminare in montagna, con una durata di circa un'ora e un dislivello di 200 metri in discesa (se percorso al ritorno).
Un consiglio utile per chi visita il Lago Santo è di cercare le incisioni artistiche in bassorilievo a tema naturale presenti su alcune rocce lungo il sentiero che segue le rive del lago.
