Storia del Comprensorio Sciistico del Monte Cimone: Da Consorzio Pionieristico a Impianto Sostenibile

Il Comprensorio del Cimone, cuore nevoso dell'Appennino Modenese, si appresta a celebrare i suoi primi 50 anni di attività nel 2026. Questa ricorrenza segna non solo un traguardo storico, ma anche la consacrazione del comprensorio come primo impianto sciistico sostenibile dell'Appennino, grazie a un impegno costante nell'innovazione tecnologica e nella salvaguardia ambientale.

La Nascita del Consorzio Cimone: Una Visione Pionieristica

La storia del Monte Cimone è indissolubilmente legata a quella del Consorzio Cimone, fondato il 19 novembre 1976. L'idea nacque dalla consapevolezza che un'unica gestione integrata degli impianti di risalita dei Comuni di Sestola, Fanano e Riolunato fosse la via maestra per un salto di qualità nel settore turistico-invernale. Luigi Quattrini, maestro di sci e tra i fondatori del sodalizio, ricorda le "mille difficoltà" affrontate in fase di costituzione. Nonostante gli ostacoli tecnici, le diffidenze reciproche e la burocrazia, il Consorzio riuscì a superare ogni avversità, posizionandosi come il terzo comprensorio italiano dopo il Dolomiti Superski e lo Skirama di Ponte di Legno Tonale.

I pionieri coraggiosi che diedero vita a questa impresa includevano i tre Comuni di Sestola, Fanano e Riolunato, per gli impianti di Passo del Lupo, Cimoncino e Polle. A questi si aggiunsero cinque proprietà private: la famiglia Tintorri per la seggiovia Sestola-Pian del Falco, Dario Antonelli per il campo scuola di Pian del Falco, Luigi Quattrini e altri soci per la seggiovia Sirs verso Piancavallaro, la società Passo del Lupo srl per gli impianti del Lago della Ninfa, e Annibale Tintorri per l'impianto del Colombaccio.

La creazione di un unico carosello di piste richiese un notevole sforzo, non privo di disaccordi, ma fondamentale per la gestione collettiva di incassi, spese e investimenti. L'introduzione di lettori di biglietti con codice a barre agli ingressi degli impianti rappresentò una svolta tecnologica e organizzativa, sebbene inizialmente accolta con scetticismo da alcuni soci privati.

Il superamento delle problematiche logistiche, come il raccordo tra la seggiovia delle Polle e la pista Nove di Passo del Lupo, richiese soluzioni audaci, come la costruzione di una via di raccordo scavata con una ruspa, che di fronte al fatto compiuto non incontrò proteste.

Schema degli impianti di risalita del Monte Cimone storici e attuali

L'Evoluzione Tecnologica: Dall'Innevamento Artificiale alla Modernizzazione

Nei primi anni, la gestione della neve era affidata a metodi tradizionali, come il prelievo della neve dai canaloni meno esposti al sole e la sua distribuzione tramite battipista. La vera svolta arrivò tra il 1985 e il 1990, con l'introduzione degli impianti per la produzione di neve artificiale. Un'attenta analisi dei sistemi esistenti in Italia e Francia permise di comprendere il funzionamento, i consumi e la resa, portando a un boom di sciatori grazie alla garanzia di innevamento.

Parallelamente, fu necessario assicurare un'adeguata disponibilità idrica. Oltre al lago già presente alle Polle di Riolunato, furono realizzati tre bacini artificiali: uno al Cimoncino e due nell'area del Lamaccione. L'evoluzione degli impianti di risalita è stata altrettanto impressionante: mentre le seggiovie più moderne degli anni Ottanta trasportavano circa 700 persone all'ora, oggi si raggiungono le 2400 persone grazie all'agganciamento automatico.

Il Progetto di Riqualificazione del Cimoncino e la Valutazione d'Impatto Ambientale

Un capitolo significativo nella storia recente del comprensorio riguarda la riqualificazione della stazione sciistica del Cimoncino. Il 7 marzo 2005, la Società Cimoncino S.r.l. presentò alla Provincia di Modena la domanda per avviare la procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale (V.I.A.) per la realizzazione di una nuova seggiovia esaposto "Capanna-Barriera". Questo progetto prevedeva la sostituzione degli impianti esistenti, tra cui la seggiovia "Cimoncino 1° tronco" e le sciovie "Capanna", "Barriera" e "Dei Mercanti".

Il progetto definitivo, redatto da Leitner S.p.A., è stato sottoposto a un rigoroso iter di V.I.A., che ha incluso la consultazione di diversi enti e l'ottenimento di numerose autorizzazioni, tra cui la pronuncia di compatibilità ambientale, l'autorizzazione allo scarico, l'esenzione temporanea dal vincolo idrogeologico, la valutazione d'incidenza sul sito SIC-ZPS Monte Cimone, Libro Aperto, Lago di Pratignano, e l'autorizzazione paesaggistica.

La procedura di V.I.A. ha tenuto conto della vulnerabilità delle sorgenti presenti nell'area, concludendo che l'impatto sull'ambiente idrico sarebbe stato trascurabile a regime, limitato solo alla fase di cantiere. La Valutazione d’Impatto Ambientale positiva, ai sensi dell'art. 16 della L.R. 9/99, ha integrato e sostituito diverse autorizzazioni, tra cui quella allo scarico e quella paesaggistica.

Investimenti Regionali e Sostenibilità Ambientale

Il futuro del Comprensorio del Cimone è fortemente orientato alla sostenibilità. La Regione Emilia-Romagna ha destinato significativi finanziamenti, con i Programmi Stralcio 2025 che prevedono oltre 1,4 milioni di euro per interventi mirati. Dal 2000 al 2024, sono stati erogati complessivamente più di 11,2 milioni di euro a sostegno delle stazioni sciistiche regionali, con una quota considerevole concentrata sul Cimone.

Attualmente, sono in fase di introduzione quattro nuovi mezzi battipista ultratecnologici, progettati per ridurre il consumo di carburante del 30% e migliorare la sicurezza. L'investimento più significativo riguarda il potenziamento dell'impianto di innevamento, che si traduce in una riduzione del 30% del consumo di acqua ed energia elettrica, un aumento del 30% della produzione di neve e una qualità superiore del manto nevoso. Questi miglioramenti sono supportati da contributi nazionali e agevolazioni previste dalla normativa "Industria 4.0".

Infografica sul risparmio idrico ed energetico grazie al nuovo sistema di innevamento artificiale

L'Assessora Regionale a Turismo, Sport e Commercio, Roberta Frisoni, sottolinea l'importanza del rispetto ambientale come imperativo per il turismo moderno, evidenziando come il Cimone sia un esempio di efficienza e qualità ambientale nel sistema di innevamento. La montagna viene considerata una risorsa unica, custode di tradizioni e identità, e un palcoscenico ideale per le vacanze attive.

Il Comprensorio Oggi: Un Sistema Integrato e Dinamico

Oggi, il Comprensorio del Cimone offre un'ampia gamma di piste per tutti i livelli di abilità, da campi scuola per principianti a piste nere, tra cui la rinomata Razzoli con una pendenza del 60%. Il comprensorio vanta 50 km di piste, l'80% delle quali servite da un impianto di innevamento, e 20 impianti di risalita, tra cui seggiovie ad agganciamento automatico e fisse, e tapis roulant. Tre baby park dedicati ai bambini completano l'offerta.

L'attività turistica legata alla neve genera un indotto economico significativo sul territorio. Secondo uno studio dell'Università Bocconi, l'indotto generato è circa 5 volte il costo del biglietto di risalita, arrivando fino a 8 volte in alcune stazioni alpine. La presenza di circa 1.600 persone impiegate durante la stagione invernale, distribuite tra alberghi, biglietterie, impianti di risalita, negozi e rifugi, testimonia l'importanza economica del comprensorio per la popolazione locale.

Gli investimenti della Regione continuano a sostenere lo sviluppo del comprensorio, con l'obiettivo di rendere gli impianti a fune più sicuri ed efficienti, rafforzare il sistema sciistico esistente e supportare lo sviluppo economico e occupazionale delle aree montane. Programmi come la revisione dell'impianto LM 38 Grotti Esperia, la manutenzione straordinaria della seggiovia Faggio Bianco e l'adeguamento normativo per la sicurezza della stazione di Cimone sono esempi concreti di questo impegno.

La riqualificazione della funivia Stellaro-Rovinella di Montecreto e la trasformazione in mini-ovovia sono altri interventi strategici per il futuro del comprensorio, che mirano a migliorare l'efficienza energetica e l'accessibilità.

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